I termini radiografia, raggi X e lastre si riferiscono alla stessa procedura diagnostica!
Facciamo chiarezza sui termini che riguardano tutti i tipi di lastre, anche le lastre a domicilio.
Cos'è una Radiografia?
La radiografia (RX), o esame radiologico, è un’indagine diagnostica che prevede l’utilizzo di particolari onde elettromagnetiche, i raggi X.
Durante l’esame, vengono impiegati i raggi X, una forma di radiazione elettromagnetica, per produrre immagini dei tessuti interni del corpo altrimenti non visibili.
L’immagine, la radiografia che viene consegnata al medico per diagnosticare eventuali traumi o patologie, è in negativo: le aree del corpo più dense, come le ossa, risulteranno luminose, mentre i tessuti molli si presenteranno nella tonalità di grigio.
Non bisogna preoccuparsi se alcuni organi, come i polmoni, risulteranno più scuri: è normale che ciò accada per gli organi che lasciano passare quasi completamente i raggi X.
Molto semplicemente, la differenza nei termini deriva dal linguaggio comune: "raggi X" è il nome della tecnologia, mentre "lastre" è il termine colloquiale che si riferisce all'immagine prodotta dalla radiografia.
Come Funziona una Radiografia Tradizionale
Fino a pochi anni fa, la radiografia sfruttava le proprietà dei raggi X di impressionare una pellicola radiografica e ciò permetteva di trasformare in immagine diagnostica il contenuto di informazioni in possesso di un fascio radiogeno emergente da una regione corporea.
Quando una pellicola radiografica viene esposta ai raggi X si impressiona e contiene un'immagine latente, che viene poi trasformata in immagine reale con procedimenti sovrapponibili a quelli di una qualunque pellicola fotografica.
Se fra la sorgente radiogena e la pellicola viene interposto un corpo radiopaco, le radiazioni vengono totalmente assorbite dal corpo e non raggiungono la pellicola, che in quel punto non rimane impressionata.
Sulla pellicola, pertanto, compare l'immagine del corpo in negativo, cioè bianca, esattamente al contrario di quanto si è visto per la radioscopia.
Analogamente, se fra la sorgente radiogena e la pellicola viene interposta una struttura complessa (come il torace di un uomo per esempio), le formazioni ad alto numero atomico e di spessore elevato (ossa, mediastino), che trattengono quasi completamente le radiazioni, appaiono chiare sulla pellicola; quelle che le trattengono solo parzialmente (muscoli, vasi, ecc), appaiono grigie; quelle che vengono quasi completamente attraversate (polmoni), risultano scure.
- Z e densità alti: vi è il massimo assorbimento, per cui i tessuti trattengono quasi completamente le radiazioni risultando bianchi sulla pellicola.
- Z e densità intermedi: i tessuti risultano grigi sulla pellicola, con una scala molto varia.
- Z e densità bassi: l'assorbimento dei raggi X è minimo, per cui l'immagine che otteniamo è nera.
Per poter eseguire un esame radiologico bisogna che la quantità globale di raggi X che arriva sullo schermo fluorescente, o sulla pellicola, sia sufficiente.
A seconda dello spessore e della consistenza del corpo da esaminare, il fascio incidente deve possedere intensità e penetrazione (energia) appropriate.
Per variare queste grandezze l'operatore agisce, tramite il tavolo di comando, sulla combinazione di tre fattori: potenziale elettrico applicato al tubo, intensità di corrente del tubo, tempo di esposizione.
Ad esempio, se il paziente è molto grosso e muscoloso, è necessario usare radiazioni più penetranti, a minore lunghezza d'onda; se l'organo da studiare è dotato di movimenti involontari (cuore, stomaco), è necessario ridurre al minimo il tempo di esposizione.
Se invece l'oggetto è ben fermo (osso) il tempo di esposizione può essere relativamente lungo e si può incrementare l'intensità del fascio.
Radiografia Digitale: Un'Evoluzione Moderna
Le attuali potenzialità dei mezzi di calcolo permettono di digitalizzare, con sufficiente risoluzione, le immagini radiologiche, permettendo quindi sia il loro immagazzinamento in memoria (archivio), sia la loro elaborazione (radiografia digitale).
Essa consiste nel suddividere l'immagine in tanti elementi di superficie (pixel), cui assegnare - in codice binario - il valore di tonalità di grigio.
Più fine è la suddivisione dell'immagine, tanto maggiore sarà la sua risoluzione, quindi tanto maggiore il numero di pixel da digitalizzare e memorizzare.
Tipicamente, un'immagine di alta definizione consiste in almeno un milione di pixel.
Dato che la digitalizzazione corrisponde ad un byte (parola binaria) per ogni pixel, una simile immagine occupa quindi 1 megabyte (1MB) di memoria.
Le immagini digitalizzate possono permettere la ricostruzione e la correzione delle strutture geometriche (eliminazione di deformazioni o di artefatti), oppure la modifica delle tonalità di grigio, per mettere in risalto anche piccole differenze tra tessuti molli simili.
Esse, appena ottenute, sono immediatamente visibili sul monitor di una consolle predisposta.
Mediante la radiografia digitale è dunque possibile ricavare dalle immagini radiografiche maggiori informazioni di quanto permetta l'osservazione visiva diretta della pellicola radiografica.
Inoltre, la digitalizzazione consente un minor inquinamento (provocato dallo smaltimento delle pellicole radiografiche impressionate) ed un risparmio economico (ora tutti gli esisti di un'indagine radiografica vengono rilasciati al paziente sotto forma di CD-Rom).
Quando è Indicata una Radiografia?
Le radiografie vengono utilizzate per diagnosticare diverse patologie e condizioni mediche, come traumi o fratture.
Entriamo nello specifico per comprendere quali possono essere le motivazioni principali per cui il proprio medico di base o il medico specialista potrebbero chiedere al paziente di eseguire una radiografia:
- Verifica di fratture ossee o lussazioni dopo traumi
- Diagnosi di malattie respiratorie, come la polmonite, attraverso una radiografia del torace
- Identificazione di problemi dentali o mandibolari
- Rilevazione della presenza di corpi estranei
- Monitoraggio di malattie degenerative, come l'artrosi
- Rilevamento di calcificazioni o lesioni tumorali
Radiografie a Domicilio: Una Soluzione Comoda e Sicura
Grazie ai recenti progressi nella tecnologia, oggi è possibile eseguire una radiografia a domicilio in modo comodo e sicuro nella propria casa.
Il servizio di radiologia domiciliare è dedicato a chi, causa malattie, infortuni o limitazioni fisiche, trova difficoltà nel recarsi in una struttura ospedaliera.
La radiologia domiciliare permette di effettuare esami radiologici direttamente a casa del paziente grazie all'uso di strumentazioni portatili avanzate, che consentono di ottenere immagini di alta qualità ideali per diagnosticare al meglio eventuali traumi e patologie ossee.
I tecnici specializzati e i radiologi eseguono l’esame in totale sicurezza, assicurando la riuscita di un esame in tutta comodità per chi ha bisogno di un'assistenza personalizzata, specialmente in caso di fragilità fisica o difficoltà motorie.
L’attrezzatura della radiografia domiciliare permette, inoltre, di condurre l'esame anche in spazi ristretti sempre senza complicazioni per il paziente.
Vantaggi della Radiologia Domiciliare
Rispetto a una radiografia in sede ospedaliera, la radiologia domiciliare ha i seguenti vantaggi:
- Non obbliga il paziente a dover cambiare le proprie abitudini in funzione dello spostamento dal proprio ambiente casalingo verso l’ospedale
- Riduce i tempi di attesa della prenotazione attraverso il Sistema Sanitario Nazionale
- Può essere richiesta facilmente da un familiare o dal caregiver per il paziente che ne ha bisogno
- Evita la possibilità dell’ospedalizzazione, che per alcuni pazienti molto fragili può comportare ulteriori rischi
- Nella maggior parte dei casi, non richiede la presenza di un accompagnatore
- Garantisce la ricezione del referto in breve tempo
Esempi di Esami Domiciliari
Vediamo insieme nel dettaglio i principali esami disponibili nel servizio di radiografia domiciliare:
- RX Femore: Cruciale per identificare fratture, lesioni ossee o altre anomalie, particolarmente importante per gli anziani.
- RX Ginocchio: Utilizzata per diagnosticare problemi articolari, artrosi, fratture o distorsioni e monitorare patologie croniche.
- RX Gamba: Consente di esaminare fratture o anomalie lungo l'osso tibiale o peroneale, comunemente richiesta dopo incidenti o traumi sportivi.
- RX Caviglia: Richiesta dopo traumi o distorsioni per identificare fratture o lesioni ai legamenti.
- RX Piede: Fondamentale per verificare la presenza di fratture, problemi articolari o patologie come spine calcaneari o deformità.
Come Richiedere una Radiografia a Domicilio
Il servizio di radiografia a domicilio è pensato per offrire un’esperienza diagnostica priva di stress.
Andiamo a vedere i passaggi necessari per richiedere una lastra a domicilio:
- Prenotazione: La prenotazione può avvenire attraverso il sito o tramite il servizio telefonico. Andranno indicati i dati sensibili del paziente, l’indirizzo della sua abitazione e sarà necessario segnalare situazioni che richiedono particolare cura, come lo stato di mobilità o il peso del paziente. La prenotazione può avvenire solo con la presenza della prescrizione del medico.
- L’esame a domicilio: I tecnici radiologi professionisti si recano al domicilio del paziente con apparecchiature portatili specializzate ed eseguono la lastra.
- Il referto: Dopo aver eseguito l’esame, le immagini vengono inviate al medico radiologo che redige il referto in tempi brevi e lo invia al paziente direttamente online.
L’aspetto tecnologico e digitale del servizio di lastre a domicilio ci permette di garantire un risultato rapido e di alta qualità, senza che i pazienti incorrano nelle lunghe attese ospedaliere.
Costi di una Radiografia Domiciliare
Il costo di un RX a domicilio varia a seconda del numero di esami richiesto: il prezzo di una radiografia direttamente a casa del paziente è di 150,00 euro, ma nel caso in cui siano richiesti più esami, l’RX aggiuntiva costa + 50,00 euro.
Per un preventivo personalizzato, consigliamo di contattare direttamente il fornitore del servizio.
Rischi e Precauzioni
Le radiografie sono generalmente sicure, ma comportano l’esposizione a una piccola quantità di radiazioni ionizzanti, che possono danneggiare le cellule del corpo se l’esposizione è eccessiva o ripetuta nel tempo.
Sebbene il rischio sia molto basso per la maggior parte delle persone, l'accumulo di radiazioni può comportare un leggero aumento del rischio di sviluppare tumori o altre patologie nel corso della vita.
Per questo motivo, è fondamentale evitare esami radiologici non necessari e sottoporsi solo a quelli strettamente indicati dal medico.
Fortunatamente, la moderna strumentazione radiologica, anche quella utilizzata per la radiologia a domicilio, emette quantità di radiazioni molto ridotte rispetto al passato.
Inoltre, durante l'esame, i tecnici specializzati e i radiologi possono utilizzare schermi protettivi, come i grembiuli piombati, per proteggere le parti del corpo non coinvolte dall’esame, minimizzando ulteriormente l’esposizione.
È importante anche informare il personale medico in caso di gravidanza, poiché il feto è particolarmente sensibile alle radiazioni.
Preparazione per una Radiografia
La radiografia generalmente non richiede alcuna preparazione specifica.
Non è necessario il digiuno, si può bere acqua e assumere eventuali farmaci in terapia.
Nel caso della radiografia addome e radiografia reni è consigliabile non ingerire, nelle 24 ore precedenti l’esame, cibi che fermentano nell’intestino.
L’eccessiva presenza di aria nell’intestino, infatti, rende maggiormente difficoltoso lo studio dell’addome e la sua refertazione.
Prediligere pesce e carni bianche dal giorno prima.
Non è necessario il digiuno.
Il paziente può tenere indossati indumenti intimi come slip e maglietta, priva di eccessivo pizzo o strass.
Gli altri indumenti vanno rimossi, reggiseno compreso.
Cosa non Indossare Durante un'RX
Al momento dell'esame non devono essere presenti oggetti metallici nell´area di scansione:
- Orecchini
- Catenine
- Piercing labiali o linguali
- Reggiseno con ferretto
- Cinture e bottoni metallici
Radiografia vs. Altre Tecniche di Imaging
La prima cosa da chiarire è che non esiste un esame migliore di un altro in generale, si tratta di metodiche differenti tra loro, scelte e prescritte dal medico specialista a seguito di un’accurata valutazione dell’appropriatezza clinica.
Radiografia vs. Risonanza Magnetica (RMN)
La principale differenza tra le due tipologie di esami riguarda la diversa metodica utilizzata.
La Radiografia si basa, infatti, sull´uso delle radiazioni ionizzanti, i Raggi X, mentre la Risonanza Magnetica sfrutta campi elettromagnetici, non nocivi per gli esseri viventi.
La Risonanza Magnetica viene richiesta prevalentemente per lo studio dei tessuti molli quali tendini, muscoli, legamenti e cartilagini oltre che per la valutazione dell´osso, in quanto permette di rilevare la presenza di edema, segno di fratture e/o di infiammazioni o tumori ossei.
Radiografia vs. Tomografia Computerizzata (TC)
La TC rispetto alla radiografia utilizza una dose maggiore di radiazioni (sebbene le apparecchiature di ultima generazione siano in grado di ridurre notevolmente la radiazione somministrata al paziente).
La TC ha un vasto campo di applicazione: viene impiegata in neurologia per valutare eventuali emorragie, ictus, tumori cerebrali, in ortopedia per lo studio di patologie ossee benigne e maligne e per la pianificazione preoperatoria delle fratture scheletriche, in oncologia per la diagnosi e il follow up dei tumori, in cardiologia per lo studio delle arterie coronarie e in campo vascolare per valutare lo stato dei vasi sanguigni.
Radiografia vs. Ecografia
L’ecografia è invece una tecnica diagnostica che si serve degli ultrasuoni.
Questi non sono altro che onde che si propagano nel corpo a velocità differenti in base al tipo di tessuto attraversato.
La resistenza dei tessuti agli ultrasuoni si chiama impedenza.
Aria e acqua hanno bassa impedenza (ipoecogeni), grasso, muscolo e fegato intermedia mentre nell’osso la resistenza è altissima (iperecogeno).
In base alla diversa impedenza i tessuti possono riflettere l’onda (torna indietro) o rifrangerla (viene assorbita).
Il fascio riflesso si definisce “eco”.
Nella fase di ritorno l’eco colpisce la sonda generando un segnale elettrico poi elaborato in tempo reale nell’immagine che vediamo al monitor.
L’ecografia risulta interessante per le indagini dinamiche e appropriata nello studio di molti organi (fegato, pancreas, milza, apparato urinario e ginecologico).
È poi specifica nel valutare ghiandole e tessuti molli come tiroide e mammelle, studiare muscoli, tendini e articolazioni e indagare lo stato dello sviluppo del feto durante la gravidanza (ecografia ostetrica prenatale).
Domande Frequenti
Quanto costa una radiografia privata?
Se si sceglie di fare una radiografia privatamente, senza utilizzare il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), il prezzo di una singola radiografia può raggiungere i 150,00 euro.
Questo costo può includere l’esame stesso e il referto medico.
Consigliamo di richiedere un preventivo dettagliato prima di procedere, soprattutto se si desidera usufruire di più esami durante un unico servizio a domicilio.
Quanto tempo ci vuole per ricevere i risultati dei raggi a domicilio?
I risultati di una radiografia a domicilio con Medicilio vengono consegnati tra le 12 e le 24 ore.
Dopo che il tecnico radiologo ha eseguito l’esame, le immagini vengono inviate a un radiologo che redige il referto e lo invia online.
Il nostro servizio a domicilio garantisce rapidità e professionalità, offrendo referti digitali comodi sia da ricevere che da consultare.
Quante radiografie si possono fare in un anno?
Non esiste un numero preciso di radiografie che si possono fare in un anno, ma è importante non abusare degli esami radiologici per evitare un'eccessiva esposizione alle radiazioni ionizzanti.
Il numero di radiografie consigliato dipende dalla necessità medica e dall’entità della dose di radiazioni ricevuta.
È fondamentale che ogni esame sia giustificato da un reale bisogno diagnostico e valutato dal medico curante.
Se tu o una persona con fragilità dovreste sottoporvi a radiografie frequenti, consigliamo di tenere traccia delle esposizioni e discutere di eventuali rischi con il medico curante.
Come viene effettuata una radiografia a domicilio?
Una radiografia a domicilio dura tra i 30 e i 40 minuti.
Il tecnico radiologo si presenta all’indirizzo indicato in fase di prenotazione con tutta la strumentazione necessaria e un collega di supporto.
Anche nelle case più piccole e nel giro di pochi minuti, il tecnico installerà i macchinari per realizzare la radiografia.
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