Quando si fanno le analisi del sangue, quello delle transaminasi è sempre un valore da tenere d’occhio, perché può essere un campanello d’allarme per la nostra salute e anche la conseguenza di una cattiva alimentazione. Ma perché è così importante? Le transaminasi ALT e AST sono due enzimi, la cui quantificazione nel sangue fornisce informazioni utili all’individuazione delle patologie del fegato.
Cosa Sono le Transaminasi?
“Le transaminasi sono degli enzimi prodotti dal fegato. Un valore troppo alto può essere un indicatore di diverse problematiche, per esempio di un danno epatico o un affaticamento legato a un farmaco molto pesante, un’infezione, ma può dipendere anche da cattiva alimentazione. Quindi va assolutamente monitorato per capire il motivo e da cosa potrebbe derivare.
Le malattie epatiche rappresentano le cause più comuni dell’aumento dei livelli sanguigni di transaminasi. Quando le cellule del fegato, o dei muscoli, cuore compreso, sono danneggiate, le transaminasi si riversano nel sangue in maniera eccessiva.
È, quindi, importante conoscere sia il valore assoluto delle transaminasi, che quello relativo (del rapporto AST/ALT). Nella maggior parte delle malattie che colpiscono il fegato, la concentrazione di ALT aumenta molto di più rispetto a quella di AST. Questo significa che il rapporto AST/ALT può essere basso, inferiore a 1.
Come descritto in precedenza, ALT è presente quasi esclusivamente nel fegato, mentre AST si ritrova anche in altri tessuti. Questo porterebbe a pensare che un innalzamento dei livelli ematici di ALT sia maggiormente indicativo di una patologia di fegato, che non un rialzo dei livelli ematici di AST (che potrebbero essere il segnale di danni anche ad altri tessuti.).
L’intervento terapeutico più importante per ridurre le transaminasi è sottoporsi al trattamento previsto in presenza della patologia individuata come responsabile dell’innalzamento.
Come Comportarsi a Tavola
Come detto, anche la cattiva alimentazione può essere legata alle transaminasi alte: “In questo caso, è importante correggere la propria dieta. La prima cosa da evitare è l’alcool: è una delle principali cause di danni al fegato e può aumentare il livello delle transaminasi. Sicuramente andranno ridotti i cibi grassi e trasformati: quindi non bisogna esagerare con snack, carni grasse, formaggi, fritti, insaccati.
Alimenti da Preferire
- Verdura cruda e cotta: Da assumere in porzioni abbondanti. La varietà nella scelta permette di introdurre correttamente tutti i sali minerali, le vitamine e gli antiossidanti necessari per la salute dell’organismo.
- Frutta: Per l’elevato contenuto di sali minerali, vitamine e antiossidanti. È meglio non superare le due porzioni al giorno, poiché contiene naturalmente zucchero (fruttosio).
- Carne: Sia rossa che bianca, proveniente da tagli magri e privata del grasso visibile.
- Pesce: Di tutti i tipi, almeno tre volte alla settimana. Privilegiare quello azzurro.
- Oli vegetali: Polinsaturi o monoinsaturi come l'olio extravergine d'oliva, l'olio di riso o gli oli monoseme: soia, girasole, mais, arachidi, etc.
- Formaggi: Una o due volte alla settimana in sostituzione del secondo piatto. Tra quelli freschi è bene preferire quelli a basso contenuto di grassi, mentre tra i formaggi stagionati quelli prodotti con latte che durante la lavorazione viene parzialmente decremato, come Grana Padano DOP.
Alimenti da Evitare
- Alcol: Evitare il consumo di bevande alcoliche è fondamentale.
- Fritture: Durante il processo di cottura ad elevate temperature si producono sostanze tossiche, come l'acrilamide.
- Cibi raffinati: Limitare dolciumi, zucchero, riso bianco, torte, dolciumi e caramelle di ogni tipo.
- Uva, banane, fichi, cachi e mandarini: Poiché sono i frutti più zuccherini.
- Affettati: Da consumare una o due volte alla settimana purché sgrassati.
Consigli Utili
- Cucinare senza grassi aggiunti.
- Evitare periodi di digiuno prolungato, consumare pasti regolari.
- Leggere le etichette alimentari dei prodotti: Soprattutto per accertarsi del loro contenuto in zuccheri, grassi saturi e grassi idrogenati.
Altri Consigli Importanti
- Bere caffè: Uno studio del 2017 riporta che bere da 1 a 4 tazze di caffè aiuta a ridurre gli enzimi epatici, in particolare le transaminasi ALT.
- Incrementare il consumo di cibi ricchi di folati: Uno studio del 2023 ha evidenziato che le persone con carenza di folati sono più a rischio di fegato grasso.
- Praticare regolarmente esercizio fisico: 150 minuti di attività fisica a settimana aiutano a mantenere sotto controllo il livello degli enzimi epatici.
- Mangiare sano: Preferire frutta, verdura e cibi ricchi di fibre, a discapito di alimenti eccessivamente lavorati, aiuta il fegato nella sua azione detossificante dell’organismo. Il risultato finale corrisponde a un miglioramento del profilo enzimatico epatico.
- Non fumare: Le sostanze tossiche presenti nelle sigarette recano danno alle cellule epatiche.
- Rendere lo stile di vita più attivo. Abbandona la sedentarietà! Praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana (ottimali 300 minuti).
- Controllare con l'aiuto del proprio medico altre eventuali patologie coesistenti.
Il Ruolo del Fegato
Il fegato è uno degli organi vitali più importanti per il corpo umano perché svolge una serie di funzioni basilari per la salute dell’intero organismo, filtrando tossine e componenti nocivi. Tuttavia, è anche uno degli organi più delicati del nostro corpo, e basta pochissimo per comprometterne il funzionamento.
Il fegato sarebbe infatti pesantemente impegnato a metabolizzare l'eccesso di zuccheri semplici. L'eccesso di alimentazione è uno dei motivi del suo malfunzionamento perché impedisce al fegato di impegnarsi anche nella detossificazione dell'organismo, oltre che nella sintesi e nell'elaborazione dei nutrienti.
Le fibre limitano l'assorbimento delle sostanze tossiche, facilitandone l'evacuazione con le feci. Altri cibi da evitare sono le fritture, poiché durante il processo di cottura ad elevate temperature si producono sostanze tossiche, come l'acrilamide.
Fegato Grasso (Steatosi Epatica)
In alcune situazioni spesso ricorrenti nella famiglia, cattiva dieta ed eccesso di grasso addominale, il grasso, oltre a depositarsi all’interno del tessuto adiposo, entra nelle cellule del fegato che si “rigonfiano” e vanno in sofferenza. In chi soffre di obesità, il grasso può essere anche la metà del peso del fegato.
Colpisce circa un quarto della popolazione mondiale, ma in genere non se ne è coscienti. La maggioranza dei pazienti con obesità ha il fegato grasso, idem per chi ha il diabete. La steatosi epatica (comunemente chiamata "Fegato Grasso") è diventata la malattia più frequente del fegato, togliendo il primato alle epatiti infettive.
Tabella Riepilogativa Alimenti Consigliati e da Evitare
| Alimenti Consigliati | Alimenti da Evitare |
|---|---|
| Verdura (cruda e cotta) | Alcol |
| Frutta (con moderazione) | Fritture |
| Carne magra | Cibi raffinati (dolci, zuccheri) |
| Pesce (soprattutto azzurro) | Uva, banane, fichi, cachi, mandarini |
| Oli vegetali (extravergine d'oliva, riso) | Affettati grassi |
| Formaggi freschi a basso contenuto di grassi | Formaggi grassi |
Seguire una dieta equilibrata e uno stile di vita sano è fondamentale per mantenere il fegato in salute e abbassare le transaminasi alte. Ricorda sempre di consultare il tuo medico per una dieta personalizzata.
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