Se durante la gravidanza di una donna non diabetica in precedenza si riscontra una glicemia, cioè una concentrazione di zucchero nel sangue maggiore di 95 mg/dL, si dice che la gestante è affetta da diabete gestazionale o diabete gravidico. Questa forma di diabete va trattata il più precocemente possibile perché comporta conseguenze importanti sia per la salute della madre sia per quella del feto.
Il diabete mellito gestazionale (GDM) è una patologia caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio - cioè zucchero - nel sangue (iperglicemia), che inizia o viene diagnosticata per la prima volta nel secondo o terzo trimestre di gravidanza. In genere il diabete gestazionale compare dopo la 16ma settimana e raggiunge un suo picco dopo la 24ma settimana, quando la produzione di ormone lattogeno da parte della placenta è massimo.
La domanda che ci poniamo in questo articolo è se esiste o meno una dieta consigliata per il diabete gestazionale. Spesso le donne con una glicemia alta in gravidanza si chiedono cosa mangiare. Il primo trattamento efficace per il diabete gestazionale è proprio quello di ripensare alla propria dieta con lo scopo di tenere sotto controllo la glicemia e avere un’alimentazione varia ed equilibrata, che garantisca al feto una crescita adeguata.
Prevenzione del Diabete Gestazionale
Questo tipo di diabete può essere prevenuto se prima della gravidanza le donne obese e quelle con sindrome da insulino-resistenza hanno iniziato una dieta dimagrante ed hanno avviato un programma di attività fisica appropriata e costante.
Cause del Diabete Gestazionale
Una delle principali cause dell’insorgenza del diabete in gravidanza è la fisiologica produzione, da parte della placenta, dell’ormone lattogeno placentare (HPL). Questo ormone ha il compito di favorire l’assunzione di glucosio da parte del feto a scopo nutritivo, ma interferisce con l’azione dell’insulina materna (un altro ormone prodotto dalle beta cellule del pancreas che ha il compito di controllare gli zuccheri nel sangue). Di conseguenza, il pancreas risponde producendo una quantità maggiore di insulina al fine di contrastare l’azione dell’ormone lattogeno placentare.
Per effetto degli ormoni placentari, è fisiologico l’instaurarsi di una condizione di insulino resistenza, con conseguente aumento dei livelli ematici di glucosio (glicemia): questo permette un corretto flusso di nutrienti dalla mamma al feto in accrescimento. Il passaggio dell’eccesso di glucosio nel sangue materno, attraverso la placenta, è responsabile di iperglicemia fetale, crescita eccessiva del feto e ipoglicemia dopo la nascita; nonché di aumentato rischio di obesità durante l’infanzia.
Regole Alimentari Fondamentali
La prima regola alimentare che la donna con diabete gestazionale deve rispettare è assumere pasti piccoli e frequenti nell’arco della giornata. Più precisamente deve assumere:
- 3 pasti principali (colazione, pranzo e cena)
- 3 piccoli spuntini (metà mattinata, metà pomeriggio, sera prima di coricarsi)
Il digiuno prolungato e l’assunzione di pasti abbondanti ma troppo distanti l’uno dall’altro favorisce la formazione dei corpi chetonici che sono nocivi per il feto.
La seconda regola consiste nel ridurre il consumo di zuccheri semplici (es. bibite zuccherate, dolci, merendine, frutta molto zuccherina o sciroppata, etc) a favore dei carboidrati complessi e ricchi di fibra (es. La terza regola consiste nel ridurre il consumo dei grassi, in particolare i grassi saturi (es.
Alimenti Consigliati
È importante sapere che non bisogna ridurre le calorie ma semplicemente fare più attenzione agli alimenti che contengono carboidrati, che durante la digestione diventano glucosio e modificano la glicemia. Pasta, riso, pane, patate, orzo, farro e gli altri cereali rappresentano però il carburante necessario sia per la mamma sia per il bambino (sono infatti un’importante fonte di energia per la crescita sana del nascituro) e non devono dunque essere eliminati.
- Tutti i cereali e i loro derivati (es.
- Cereali integrali: riso integrale, avena, pasta integrale.
- Verdure di stagione, eccetto barbabietole e carote lessate, il consumo delle restanti verdure è libero e consigliato in porzioni abbondanti, purché non si superi la quantità di condimento assegnata. Alternare verdura cruda a verdura cotta e assumerne prima dei pasti.
- Latte e derivati (pastorizzati o ben cotti), perché sono gli alimenti che apportano la maggior quantità di calcio altamente biodisponibile (assimilabile). Preferire i prodotti scremati o parzialmente scremati, poiché hanno meno calorie ma contengono ugualmente calcio. In caso d’intolleranza al lattosio, consumare latte delattosato (se ben tollerato) oppure Grana Padano DOP, che è naturalmente privo di lattosio.
- Pesce (fresco o surgelato), consumato ben cotto, da preferire a tutti gli altri alimenti ricchi di proteine.
- Carni: manzo, vitello, vitellone, pollo, coniglio, tacchino, lonza di maiale, cavallo, scelte nelle parti più magre e private del grasso visibile. La carne va cucinata ben cotta (anche nella parte interna) alla griglia, arrosto, bollita, al forno o anche in umido, purché il tutto venga cucinato senza far friggere i condimenti.
- Uova, da consumare sempre bene cotte, perché sono un’importante fonte di proteine, ferro e di luteina.
- Olio d’oliva extravergine, aggiunto a crudo e con moderazione.
- Acqua, almeno 1,5 litri al giorno, liscia o moderatamente frizzante. Variare la qualità dell’acqua consente di recuperare sali minerali diversi in quantità variabile a seconda della fonte di provenienza.
- Agrumi: mandarini, pompelmo, arance, kiwi.
- Verdure e verdure a foglia: spinaci, bietole, crucifere, sedano, lattuga di agnello, diverse varietà di lattuga, carote. Forniscono poca energia, ma sono ricchi di minerali e di molte sostanze benefiche.
- Frutti rossi: ciliegie, fragole e lamponi.
Alimenti da Evitare o Limitare
È sicuramente importante ridurre, o meglio ancora eliminare, gli alimenti ricchi di zucchero come bibite zuccherate e/o gassate, succhi di frutta, merendine e dolci in generale. Per tutta la durata della gravidanza non sono ammessi numerosi alimenti.
- Latticini e caseari: latte intero, panna, burro, formaggi grassi, fermentati o di fossa (es.
- Pesce: crostacei e frutti di mare (es. caviale, ostriche, gamberi, aragoste, acciughe, alici sott’olio).
- Bibite: tutte quelle zuccherate (aranciata, coca cola, succhi di frutta, etc), birra e alcolici.
- Dolci e dolciumi come dessert, torte farcite con creme elaborate, pasticcini, snack al cioccolato, merendine, caramelle, gelatine, ecc.
- Alcolici e superalcolici. Si consiglia l'astensione da qualsiasi bevanda alcolica, inclusi vino e birra, per gli effetti che l'etanolo può avere sul nascituro, oltre che per gli apporti elevati di zuccheri dati da molte di queste bevande (es.
- Carni grasse (es. anatra, agnello, guanciale, ecc.), carni conservate, impanate e fritte, frattaglie (es.
- Uova crude o poco cotte (es.
- Formaggi teneri da latte crudo (es. feta), formaggi a crosta fiorita ed erborinati quali brie, gorgonzola, camembert, taleggio, formaggi con le venature blu come il gorgonzola e quelli messicani (queso Oaxaca) per il rischio di listeriosi.
- Insaccati ad elevato tenore in grassi saturi come salame, salsiccia, wurstel, cotechino, ecc.
- Carni pronte al consumo come salsicce, porchetta, hot dog, wurstel, ecc.
- Caffé, limitare il consumo a non più di due tazzine al giorno.
- Frutta, poiché contiene naturalmente zucchero (fruttosio). È importante rispettare le quantità indicate nella dieta e limitare al consumo occasionale i frutti più zuccherini (uva, banane, fichi, cachi, mandarini, castagne).
- Sale. È buona regola ridurre quello aggiunto alle pietanze durante e dopo la cottura.
- Patate, che non sono verdure ma importanti fonti di amido, quindi sono da considerare come sostituti di pane, pasta, riso e altri cereali.
- Legumi (ceci, fagioli, piselli, fave, lenticchie, ecc.), in quanto contengono carboidrati e quindi alzano la glicemia.
Esempio di Piano Alimentare Giornaliero
Colazione
Una tazza di latte parzialmente scremato o di bevanda vegetale senza zuccheri aggiunti, oppure un vasetto di yogurt al naturale. Assieme, si può scegliere tra: due-tre fette biscottate; quattro biscotti secchi; due-tre cucchiai di cereali senza zuccheri aggiunti; due fette di pane, preferibilmente integrali, con marmellata con pochi zuccheri o con un velo di ricotta.
Spuntini
Una porzione di frutta, oppure uno yogurt bianco o alla frutta, oppure un pacchetto di crackers o di taralli, oppure un pugnetto di frutta secca (noci, nocciole, mandorle eccetera).
Pranzo e Cena
È una buona pratica quella di iniziare sempre il pasto con una porzione di verdura cotta o cruda che aiuta a controllare meglio la glicemia. Mangiare due-tre porzioni di frutta fresca al giorno.
Se non si riesce a fare un pasto completo (primo, secondo e contorno), si può scegliere di assumere il primo piatto e una verdura a pranzo e un secondo piatto con la verdura e un panino piccolo a cena.
«Come primo piatto consiglierei della pasta integrale condita con delle verdure, seguita da un secondo a base di pesce oppure carne bianca cucinata alla piastra o in padella antiaderente, senza alcuna aggiunta di grassi e accompagnata da verdure.
Consigli Aggiuntivi
- Evitare periodi di digiuno prolungato e non saltare mai i pasti.
- Consumare pasti completi (carboidrati + proteine di origine animale + verdura) a pranzo e a cena.
- Cucinare in modo semplice, cioè senza grassi aggiunti.
- Scegliere frutta e verdura in base alla stagione, variando spesso la qualità (i colori) dei vegetali.
- Mondare accuratamente frutta e verdura fresche, sciacquare sotto acqua corrente e lasciare in ammollo per 30 minuti con bicarbonato o un disinfettante alimentare.
- Leggere le etichette dei prodotti, soprattutto per accertarsi del loro contenuto in zuccheri.
- Non fumare!
Monitoraggio e Attività Fisica
Un regolare monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue è indispensabile affinché il trattamento possa essere valutato e, se necessario, modificato. In questi casi, l’autocontrollo quotidiano della glicemia costituisce un’arma essenziale che permette di pianificare e verificare al meglio i risultati ottenuti.
Una regolare attività fisica aiuta la mamma a tenersi in forma e la prepara per la nascita del bambino. L’attività fisica serve anche per far sì che l’insulina controlli il tasso di glucosio nel sangue in modo più efficace.
Tabella Riassuntiva Alimenti
| Categoria | Alimenti Consigliati | Alimenti da Evitare/Limitare |
|---|---|---|
| Carboidrati | Cereali integrali, verdure (eccetto barbabietole e carote lessate) | Zuccheri semplici, bibite zuccherate, patate |
| Proteine | Pesce, carni magre, uova (ben cotte), legumi | Carni grasse, insaccati, formaggi grassi |
| Latticini | Latte parzialmente scremato, yogurt naturale, Grana Padano DOP | Latte intero, panna, formaggi a crosta fiorita |
| Grassi | Olio d'oliva extravergine (con moderazione) | Grassi saturi (burro, lardo) |
| Frutta | Agrumi, frutti rossi (con moderazione) | Frutta molto zuccherina (uva, banane, fichi) |
| Bevande | Acqua | Bibite zuccherate, alcolici |
In caso di diagnosi di GDM, ti consiglio di farti seguire da unǝ dietista o unǝ nutrizionista specializzatǝ.
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