Dieta e Glicemia Alta in Gravidanza: Consigli Essenziali

Il diabete che insorge durante la gravidanza, noto come diabete gravidico o gestazionale, presenta molte somiglianze con il diabete di tipo 2. Se una sana alimentazione è fondamentale per tutti, nelle donne in gravidanza, soprattutto in caso di diabete gravidico, è necessario seguire un regime alimentare specifico.

La prima regola alimentare che la donna con diabete gestazionale deve rispettare è assumere pasti piccoli e frequenti nell’arco della giornata. Più precisamente deve assumere:

  • 3 pasti principali (colazione, pranzo e cena);
  • 3 piccoli spuntini (metà mattinata, metà pomeriggio, sera prima di coricarsi).
Il digiuno prolungato e l’assunzione di pasti abbondanti ma troppo distanti l’uno dall’altro favorisce la formazione dei corpi chetonici che sono nocivi per il feto.

La seconda regola consiste nel ridurre il consumo di zuccheri semplici (es. bibite zuccherate, dolci, merendine, frutta molto zuccherina o sciroppata, etc) a favore dei carboidrati complessi e ricchi di fibra (es.

La terza regola consiste nel ridurre il consumo dei grassi, in particolare i grassi saturi (es.

È essenziale la consulenza con un dietista o un dietologo, che è in grado di valutare il fabbisogno nutrizionale di ogni donna e di formulare un idoneo piano alimentare vario, proporzionato e moderato. Seguire una dieta appropriata per la gravidanza, che rispetti i fabbisogni in particolare di calcio, ferro e acido folico.

Ricorda che “dieta” non significa mangiare poco, quindi una “restrizione calorica”, ma regime alimentare corretto, sano ed equilibrato. Evitare periodi di digiuno prolungato e non saltare mai i pasti, nemmeno per pratiche religiose (es. Ramadan). Consumare pasti completi (carboidrati + proteine di origine animale + verdura) a pranzo e a cena.

Cucinare in modo semplice, cioè senza grassi aggiunti, come la cottura ai ferri, alla griglia, al vapore, lessatura, al forno, arrosto, ecc., utilizzando quelle attrezzature che consentono di ridurre l'impiego dei grassi (es. Scegliere frutta e verdura in base alla stagione, variando spesso la qualità (i colori) dei vegetali.

L'Indice di Massa Corporea (o BMI) prima della gravidanza uguale o superiore a 25 è un fattore di rischio. Questo tipo di diabete può essere prevenuto se prima della gravidanza le donne obese e quelle con sindrome da insulino-resistenza hanno iniziato una dieta dimagrante ed hanno avviato un programma di attività fisica appropriata e costante.

Alimenti Consigliati e Sconsigliati

Per tutta la durata della gravidanza non sono ammessi numerosi alimenti.

  • Latticini e caseari: latte intero, panna, burro, formaggi grassi, fermentati o di fossa (es.
  • Pesce: crostacei e frutti di mare (es. caviale, ostriche, gamberi, aragoste, acciughe, alici sott’olio).
  • Bibite: tutte quelle zuccherate (aranciata, coca cola, succhi di frutta, etc), birra e alcolici.
  • Dolci e dolciumi come dessert, torte farcite con creme elaborate, pasticcini, snack al cioccolato, merendine, caramelle, gelatine, ecc.
  • Alcolici e superalcolici: Si consiglia l'astensione da qualsiasi bevanda alcolica, inclusi vino e birra, per gli effetti che l'etanolo può avere sul nascituro, oltre che per gli apporti elevati di zuccheri dati da molte di queste bevande (es.
  • Carni grasse (es. anatra, agnello, guanciale, ecc.), carni conservate, impanate e fritte, frattaglie (es.
  • Uova crude o poco cotte (es.
  • Formaggi teneri da latte crudo (es. feta), formaggi a crosta fiorita ed erborinati quali brie, gorgonzola, camembert, taleggio, formaggi con le venature blu come il gorgonzola e quelli messicani (queso Oaxaca) per il rischio di listeriosi.
  • Insaccati ad elevato tenore in grassi saturi come salame, salsiccia, wurstel, cotechino, ecc.
  • Carni pronte al consumo come salsicce, porchetta, hot dog, wurstel, ecc.
  • Caffé: limitare il consumo a non più di due tazzine al giorno.
  • Frutta: poiché contiene naturalmente zucchero (fruttosio). È importante rispettare le quantità indicate nella dieta e limitare al consumo occasionale i frutti più zuccherini (uva, banane, fichi, cachi, mandarini, castagne).
  • Sale: È buona regola ridurre quello aggiunto alle pietanze durante e dopo la cottura.
  • Patate: che non sono verdure ma importanti fonti di amido, quindi sono da considerare come sostituti di pane, pasta, riso e altri cereali.
  • Legumi (ceci, fagioli, piselli, fave, lenticchie, ecc.), in quanto contengono carboidrati e quindi alzano la glicemia. Tuttavia, i legumi sono anche un’importante fonte di proteine vegetali (possono pertanto essere considerati dei veri e propri secondi piatti). Si consiglia di consumarli in associazione ai cereali (1 o 2 volte alla settimana), componendo così dei piatti unici (es.

Sono invece raccomandati:

  • Tutti i cereali e i loro derivati (es.
  • Verdure di stagione, eccetto barbabietole e carote lessate, il consumo delle restanti verdure è libero e consigliato in porzioni abbondanti, purché non si superi la quantità di condimento assegnata.
  • Latte e derivati (pastorizzati o ben cotti), perché sono gli alimenti che apportano la maggior quantità di calcio altamente biodisponibile (assimilabile). In particolare, tra i formaggi stagionati comunemente più consumati, Grana Padano DOP apporta il più alto contenuto di calcio, oltre ad altri minerali essenziali quali zinco e selenio, proteine ad alto valore biologico e vitamine fondamentali come B2, B12 e vitamina A. Preferire i prodotti scremati o parzialmente scremati, poiché hanno meno calorie ma contengono ugualmente calcio. In caso d’intolleranza al lattosio, consumare latte delattosato (se ben tollerato) oppure Grana Padano DOP, che è naturalmente privo di lattosio.
  • Pesce (fresco o surgelato), consumato ben cotto, da preferire a tutti gli altri alimenti ricchi di proteine.
  • Carni: manzo, vitello, vitellone, pollo, coniglio, tacchino, lonza di maiale, cavallo, scelte nelle parti più magre e private del grasso visibile. La carne va cucinata ben cotta (anche nella parte interna) alla griglia, arrosto, bollita, al forno o anche in umido, purché il tutto venga cucinato senza far friggere i condimenti.
  • Uova, da consumare sempre bene cotte, perché sono un’importante fonte di proteine, ferro e di luteina.
  • Olio d’oliva extravergine, aggiunto a crudo e con moderazione.
  • Acqua, almeno 1,5 litri al giorno, liscia o moderatamente frizzante. Variare la qualità dell’acqua consente di recuperare sali minerali diversi in quantità variabile a seconda della fonte di provenienza.

Consigli Aggiuntivi per la Gestione della Glicemia

  • Una regolare attività fisica aiuta la mamma a tenersi in forma e la prepara per la nascita del bambino. L’attività fisica serve anche per far sì che l’insulina controlli il tasso di glucosio nel sangue in modo più efficace.
  • Un regolare monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue è indispensabile affinché il trattamento possa essere valutato e, se necessario, modificato.
  • Mondare accuratamente frutta e verdura fresche, sciacquare sotto acqua corrente e lasciare in ammollo per 30 minuti con bicarbonato o un disinfettante alimentare.
  • Leggere le etichette dei prodotti, soprattutto per accertarsi del loro contenuto in zuccheri.
  • Non fumare!
  • Gli spuntini sono molto importanti, soprattutto quello pomeridiano, per evitare lunghi periodi di digiuno.

Esempio di Menu Giornaliero

Colazione

Una tazza di latte parzialmente scremato o di bevanda vegetale senza zuccheri aggiunti, oppure un vasetto di yogurt al naturale. Assieme, si può scegliere tra: due-tre fette biscottate; quattro biscotti secchi; due-tre cucchiai di cereali senza zuccheri aggiunti; due fette di pane, preferibilmente integrali, con marmellata con pochi zuccheri o con un velo di ricotta.

Spuntini

Una porzione di frutta, oppure uno yogurt bianco o alla frutta, oppure un pacchetto di crackers o di taralli, oppure un pugnetto di frutta secca (noci, nocciole, mandorle eccetera).

Pranzo e Cena

È una buona pratica quella di iniziare sempre il pasto con una porzione di verdura cotta o cruda che aiuta a controllare meglio la glicemia. Mangiare due-tre porzioni di frutta fresca al giorno. Alternare verdura cruda a verdura cotta e assumerne prima dei pasti.

Se non si riesce a fare un pasto completo (primo, secondo e contorno), si può scegliere di assumere il primo piatto e una verdura a pranzo e un secondo piatto con la verdura e un panino piccolo a cena.

Importanza del Calcio

In gravidanza è necessaria una quantità superiore di calcio il cui fabbisogno giornaliero è di 1200 mg. Il latte ed i suoi derivati (come il Grana Padano DOP) sono gli alimenti che contengono calcio biodisponibile in maggior quantità. In una dieta variata consumare ogni giorno almeno: 1 tazza di latte parzialmente scremato e 1 yogurt, oppure 2 tazze di latte o 3 yogurt, o 10/20 g di Grana Padano DOP (grattugiato, un cucchiaio da cucina è circa 10 g); potete aggiungere alla dieta 50/60 g di Grana Padano DOP come secondo, al posto di carne o uova, due volte a settimana per assicurarvi una buona dose di calcio e proteine di alto valore biologico senza eccedere con i grassi perché questo formaggio è parzialmente decremato durante la lavorazione. Scegliete un'acqua ricca in calcio con un quantitativo non inferiore ai 200 mg/litro.

Verdure e Frutta: Quali Scegliere

La frutta può essere consumata fresca, cotta o frullata senza aggiungere zucchero. Non consumarne più di 500 g nella giornata, perché è dolce e ricca di zucchero (fruttosio). Evitare succhi di frutta, sciroppo di mais, sciroppo d'acero, frutta secca, sciroppata, candita, marmellate, castagne, banane, uva, cachi, fichi. Il consumo di verdure è libero: si assumeranno così importanti micronutrienti, antiossidanti e fibre; tra i vegetali è bene escludere dalla dieta barbabietole, carote lessate, patate e legumi.

Agrumi: mandarini, pompelmo, arance, kiwi. Verdure e verdure a foglia: spinaci, bietole, crucifere, sedano, lattuga di agnello, diverse varietà di lattuga, carote. Forniscono poca energia, ma sono ricchi di minerali e di molte sostanze benefiche. Cereali integrali: riso integrale, avena, pasta integrale. Frutti rossi: ciliegie, fragole e lamponi.

Prevenzione delle Infezioni Alimentari

Attenzione alle malattie infettive, come listeriosi, toxoplasmosi, epatite A, gastroenteriti, e alle reazioni allergiche. Per ridurre il rischio di contrarre infezioni lavarsi bene le mani prima di toccare il cibo, mondare accuratamente frutta e verdura, lavarla con acqua corrente e lasciarla in ammollo per 30 minuti con bicarbonato o disinfettanti alimentari, risciacquare prima del consumo o della cottura; lavare bene le uova prima di romperle, evitare cibi crudi (carne, salumi, pesce, mitili, crostacei, molluschi), evitare i formaggi molli come feta, Brie, Camembert, gorgonzola e similari.

Monitoraggio e Autocontrollo

Il glucometro e il diario alimentare saranno gli strumenti che ti permetteranno di regolarti e diventare autonoma con l’alimentazione in questa particolare fase della tua vita (qui puoi scaricare il mio diario glicemico). In questi casi, l’autocontrollo quotidiano della glicemia costituisce un’arma essenziale che permette di pianificare e verificare al meglio i risultati ottenuti. È molto importante mangiare tutti i cibi previsti nella dieta ad ore prefissate, mantenendo sempre la stessa distribuzione tra proteine, grassi e carboidrati. Un modo per scambiare gli alimenti mantenendo inalterato l’apporto calorico è quello di raggrupparli in base al loro contenuto in zuccheri.

Vitamine Essenziali

Questi equivalenti forniscono il calcio per la crescita delle ossa, oltre a proteine, vitamine e sali minerali. La vitamina A, invece, in meloni, albicocche, mango, pesche e cachi. Anche la verdura apporta vitamina C, vitamina A e fibre. La vitamina C è presente in: spinaci, asparagi, cavolini di Bruxelles, cavoli, verze, pomodori e rape.

Alimenti e Glicemia: Approfondimenti

Pasta, riso, pane, patate, orzo, farro e gli altri cereali rappresentano però il carburante necessario sia per la mamma sia per il bambino (sono infatti un’importante fonte di energia per la crescita sana del nascituro) e non devono dunque essere eliminati. Una volta la settimana è concessa la pizza (equivale ad un pasto completo, può essere accompagnata da verdura e frutta).

Attenzione: la pizza, come il riso, le patate e i fiocchi di cereali hanno un indice glicemico più elevato. Si consiglia quindi, dopo aver consumato questi alimenti, di fare una passeggiata di almeno 30 minuti a densità moderata per ridurre la glicemia dopo il pasto. Se noti che ogni volta che mangi il riso, nonostante il controllo sulla quantità, nonostante l’apporto di fibre e la presenza nel pasto di proteine e grassi, la glicemia post-prandiale si alza..

I legumi sono una fonte di proteine vegetali e carboidrati, è vero, come è vero che contengono molte fibre. Non è detto, ogni persona è diversa e la glicemia post-prandiale può essere influenzata da tante cose. Anche la questione spuntino è molto personale (come la colazione), c’è chi con un frutto, uno yogurt o qualche cracker integrale si sente sazio. Chi invece potrebbe aver bisogno di una carica in più.

È vero, la frutta contiene zucchero, ma anche molte fibre, sali minerali e vitamine. Se inserendo una quantità equilibrata di carboidrati complessi (come pasta, riso etc.) la tua glicemia post-prandiale è borderline è possibile che aggiungendo anche la frutta vada regolarmente oltre il range. Esistono dei frutti molto più zuccherini della media, ovvero i mandarini, l’uva, le banane, i fichi, i datteri, le castagne, i cachi.

Conclusioni

Seguire attentamente queste indicazioni e consultare regolarmente il proprio medico e un dietologo specializzato è fondamentale per gestire al meglio la glicemia alta durante la gravidanza e garantire la salute sia della madre che del bambino. In caso di dubbi, la cosa migliore da fare è recarsi al VITA presso gli ospedali IMED Levante e IMED Elche.

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