La dieta del gruppo sanguigno è una teoria alimentare ideata dal naturopata americano Peter d’Adamo. In Italia, questo punto di vista viene attivamente portato avanti da diversi medici, di cui il più noto è indubbiamente il dottor Mozzi. Anche in Italia questo punto di vista viene attivamente portato avanti e utilizzato per migliorare il benessere delle persone da diversi medici e professionisti della salute.
La dieta del gruppo sanguigno si basa sulla teoria che ognuno di noi ha una particolare impronta genetica dovuta all’appartenenza al gruppo A, B, AB o 0. Abbiamo voluto saperne qualcosa in più andando a parlare con il massimo esperto di dieta del gruppo sanguigno in Italia, il dottor Piero Mozzi.
Principi Fondamentali della Dieta del Gruppo Sanguigno
La dieta del gruppo sanguigno si basa sul sistema di classificazione del sangue ABO, che divide il sangue in 4 categorie (A, B, AB, 0) a seconda della presenza o assenza degli antigeni A e B. A seconda dell’appartenenza al gruppo 0, A, B, o AB, infatti, il sistema immunitario reagisce positivamente ad alcuni cibi ed è intollerante ad altri. La dieta giusta dovrà, quindi, tenere conto del gruppo sanguigno, includere certi alimenti ed escluderne altri.
Secondo questo regime alimentare, esiste una correlazione tra cibo e sistema immunitario. Il sangue è l’espressione del sistema immunitario e le abitudini alimentari sono il fattore che influisce maggiormente su questo sistema. Affinché la dieta possa rispondere alle esigenze di ogni individuo ed essere adeguata ai suoi specifici punti di forza e di debolezza, quindi, deve tenere conto del suo gruppo sanguigno e delle sue caratteristiche.
Lectine e Gruppi Sanguigni
Il collegamento tra cibo e sistema immunitario sono le lectine, una famiglia di proteine presenti negli alimenti. Tutte le lectine reagiscono in modo diverso ai singoli antigeni. Quando ne incontrano uno “incompatibile”, le cellule si legano tra loro e formano dei grumi che in parte vengono smaltiti attraverso le vie urinarie e le feci.
La dieta del gruppo sanguigno si basa sul test usato da D’Adamo per verificare la compatibilità di tutti gli alimenti più comuni con i diversi gruppi sanguigni, in particolare sul test dell’indacano. Questa sostanza chimica viene prodotta dall’organismo quando una proteina non è stata ben digerita, quindi, secondo D’Adamo, maggiore è la sua concentrazione nelle urine, maggiore è la presenza di lectine incompatibili nell’organismo.
I risultati di questi test hanno portato all’elaborazione di 4 diversi profili alimentari, uno per ciascun gruppo sanguigno, che danno indicazioni sui cibi da portare in tavola e su quelli da evitare perché incompatibili e, quindi, causa di disturbi.
Cibi Compatibili e Incompatibili
Secondo la dieta del gruppo sanguigno, per ogni gruppo ci sono cibi più o meno compatibili con il sistema immunitario, che ha la sua sede principale nell’apparato digerente. E’ qui che ogni alimento viene distrutto ed elaborato per poi essere trasportato, attraverso il sangue, in ogni cellula del corpo. Ma non tutti gli alimenti sono “a misura d’uomo”. Questo significa che il sistema immunitario riconosce e accetta solo determinati cibi, mentre altri sono in grado di scatenare infiammazioni anche croniche.
Queste infiammazioni possono causare disturbi come mal di testa, provocare aumento di peso, far aumentare i livelli del colesterolo e della pressione o sfociare in vere patologie.
Consigli Generali sulla Dieta
- Almeno mezz’ora prima di fare colazione, bevi una tazza di acqua tiepida.
- A pranzo, non pesare gli alimenti e non contare le calorie. Mangia senza eccessi, in modo da alzarti da tavola con lo stomaco non del tutto pieno.
- Evita di mangiare carboidrati a cena, a meno che tu non abbia in programma di fare attività fisica subito dopo.
- Consuma frutta e verdura di stagione, preferibilmente biologiche e a km zero.
- Privilegia alimenti possibilmente senza glutine (con poche eccezioni).
La Dieta del Gruppo Sanguigno per il Colesterolo Alto
Spesso ci viene detto dal medico che la causa del colesterolo in eccesso è da attribuire al nostro fegato, che lavora male e ne produce troppo. Negli anni ha potuto verificare di persona, curando migliaia di pazienti, come non siano i prodotti di origine animale a generare questa anomala produzione di colesterolo da parte del fegato.
Il dottor Mozzi ha un approccio diverso per spiegare l’ipercolesterolemia. Spesso, nella medicina tradizionale, vengono incolpati i grassi per l’aumento eccessivo del colesterolo. Per produrre colesterolo sono necessari amido e zucchero. In particolare, ne sono responsabili gli zuccheri complessi, ossia i cereali.
Per questo togliere gli amidi dalla dieta per 15 giorni abbassa drasticamente il colesterolo, anche mangiando uova tutti i giorni. Questo perché il colesterolo contenuto negli alimenti viene assimilato, scisso e trasformato dal corpo invece di depositarsi.
Oltre al cibo e all’attività fisica possiamo far ricorso ai rimedi naturali per ridurre il colesterolo più rapidamente. Il rosmarino (Rosmarinus officinalis) ha la capacità di riattivare le funzioni del fegato e di promuovere una maggiore produzione di bile. E’ proprio attraverso la bile che il nostro organismo smaltisce il colesterolo in eccesso. Il rosmarino è inoltre una vera e propria pianta depurativa, che può essere d’aiuto anche nel caso di intossicazioni del fegato, epatiti virali e steatosi epatica.
Testimonianze
Ecco un “piccolo” elenco di testimonianze che ho raccolto fino ad ora:
- Luigi: diabetico di tipo 2, iperteso, con problemi di colesterolo e di trigliceridi alti; seguendo la dieta del dott.
- Carlo Dimartino: anche lui diabetico di tipo 2, con colesterolo a 300 e moltissimi altri problemi come ipertensione, trigliceridi alti, steatosi epatica e un serio rischio di finire in dialisi; Seguendo la dieta Carlo ha perso 35 chili e ha normalizzato tutti i suoi valori del sangue, eliminando inoltre tutti i farmaci.
- Vittorio Palmieri: diabetico, iperteso, colesterolo e trigliceridi alle stelle; anche Vittorio è riuscito “nell’ardua impresa” di abbassare il colesterolo e tutti gli altri valori del sangue, eliminando tutti i farmaci.
- Maurizia Milesi: seguendo la dieta del dott. Mozzi ed eliminando totalmente i cereali, Maurizia è riuscita a ridurre il suo colesterolo totale da 260 a 200!
- Anna Arosio: Anna seguendo la dieta del dott.
- Enzo Ciranna: da quando ha 25 anni Enzo ha un colesterolo totale che si aggira tra i 250 e i 280. Secondo i suoi dottori il colesterolo era impossibile da ridurre, in quanto di tipo genetico. Un mese prima di iniziare la dieta del dott. Mozzi fatti i controlli il suo colesterolo si attestava a 276.
- Angela Luna: tutta la famiglia di Angela ha deciso di cambiare tipo di alimentazione, oguno per problemi diversi. Il marito di Angela aveva il colesterolo a 370!
Alimenti Consigliati e Sconsigliati per il Gruppo A (Esempio)
La dieta dei gruppi sanguigni del dottor Mozzi si occupa proprio di questo aspetto: fornire a tutti gli alimenti per i quali si è più predisposti. Ogni gruppo sanguigno, infatti, si è sviluppato in un determinato periodo storico, corrispondente a cambiamenti importanti nel modo di mangiare degli esseri umani. In questo articolo si parla nello specifico del gruppo A, che è comparso nel momento di passaggio davvero cruciale nella storia dell'uomo: quello da uno stile di vita nomade o semi-nomade legato a caccia e raccolta ad uno di tipo sedentario, legato più all'agricoltura.
Ecco un elenco di quelli consigliati e di quelli neutri:carpa, cernia, coregone, lumache di terra, merluzzo, persico dorato, salmone non affumicato, sardine, sgombro, trota iridea.luccio, palombo, pesce spada, ricciola, spigola, branzino, storione, tonno, trota salmonata.
Per quanto riguarda il gruppo A, è consigliato soprattutto il consumo di pesce.
| Categoria | Alimenti Consigliati | Alimenti Neutri | Alimenti Sconsigliati |
|---|---|---|---|
| Carne | Nessuno | Pollo, struzzo, tacchino, faraona, cappone | Diverse tipologie |
| Pesce | Carpa, cernia, coregone, lumache di terra, merluzzo, persico dorato, salmone non affumicato, sardine, sgombro, trota iridea | Luccio, palombo, pesce spada, ricciola, spigola, branzino, storione, tonno, trota salmonata | |
| Latticini | Nessuno | Feta greca, formaggio di capra, mozzarella magra, ricotta vaccina e di capra, yogurt di capra | Molti |
| Verdure | Bietole, broccoli, carciofi, carote, cicoria, cipolle, indivia scarola, porro, rape, spinaci, topinambur, tarassaco, verza, zucca | Alghe marine, asparagi, barbabietole rosse, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, cerfoglio, cetrioli, daikon, finocchi, funghi porcini, funghi cantarelli, funghi coltivati, indivia riccia, olive verdi, radicchio rosso, ravanelli, rucola, scalogno, sedano, tartufo nero e bianco, zucchine |
Non vi sono per il gruppo A delle tipologie di carne benefiche, ma solo alcune neutre (che non apportano danni, ma neanche benefici) e diverse sconsigliate. Per quanto riguarda le uova, invece, si consigli di non mangiarle mai fritte, soprattutto nel burro.
Critiche alla Dieta del Gruppo Sanguigno
La dieta del gruppo sanguigno ha sollevato critiche e destato perplessità legate al fatto che è un regime alimentare privo di fondamento scientifico. Anche la Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro conferma che non esistono studi specifici che abbiano finora dimostrato i benefici della dieta del gruppo sanguigno sulla salute. Chi, seguendola, dichiara di sentirsi meglio, verosimilmente ha modificato la sua alimentazione in modo da renderla più vicina a una dieta salutare.
In una revisione sistematica della letteratura, pubblicata nel 2013 sulla rivista American Journal of Clinical Nutrition, gli autori concludono che “non esistono prove fattuali a sostegno dei presunti benefici della dieta dei gruppi sanguigni sulla salute”.
Uno dei punti da mettere più in luce è sicuramente il fatto che molte delle indicazioni di questo regime alimentare sono contro la dieta mediterranea, ritenuta ormai ufficialmente un modo sano di mangiare. Si eliminano o comunque si riducono molto la frutta e la verdura e si esagera con la carne rossa.
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