La diastasi addominale è la separazione dei muscoli retti dell’addome, comunemente osservata dopo la gravidanza o a causa di un eccessivo aumento di peso.
Questa condizione può portare a problemi come mal di schiena, debolezza del pavimento pelvico e difficoltà nella postura.
Le cause principali includono la pressione esercitata sull’addome durante la gravidanza o attività che sollecitano eccessivamente questa zona, come lo sforzo fisico senza un adeguato supporto. Anche se spesso associata alle donne, può colpire chiunque.
La diastasi dei muscoli retti consiste in una separazione dei muscoli retti dalla linea mediana maggiore (2,5 cm). Frequente nella donne dopo la gravidanza, si accompagna alla presenza di ernie della linea mediana (soprattutto ernia ombelicale), ovvero di una discontinuità della fascia muscolare, o foro della parete addominale.
La diastasi dei muscoli retti non è solo un problema estetico ma determina un’alterazione del core addominale che si manifesta con la comparsa di sintomi quali: incontinenza urinaria da sforzo, dolori lombari, disturbi digestivi e sensazione di affanno per sforzi lievi.
La parete addominale è oggi considerata un vero e proprio organo e la diastasi dei muscoli retti è una condizione che dal punto di vista fisiopatologico determina un malfunzionamento dell’ORGANO parete addominale.
Tecniche Chirurgiche Mini-Invasive
Esistono numerosi interventi per il trattamento di questa patologia, alcuni dei quali mininvasivi.
La chirurgia addominale in laparoscopia è una tecnica miniinvasiva che offre diversi vantaggi nella patologia di parete, rispetto alla tecnica chirurgica tradizionale (open):
- Con la laparoscopia è possibile trattare chirurgicamente alcune patologie piuttosto frequenti come il laparocele (cioè il cedimento della fascia muscolare, lungo un taglio chirurgico di un precedente intervento) e l'ernia della parete addominale (ernia ombelicale, ernia inguinale, ernie epigastriche o altre ernie della parete addominale).
- una visione di tutta la parete addominale che permette di correggere difetti della parete addominale non visualizzabili con la diagnostica radiologica, con delle reti (protesi) che vengono fissate in maniera più sicura ed estesa.
Queste patologie sono benigne, ma possono causare danni gravi alla salute dei pazienti, per esempio, la fuoriuscita di organi interni (intestino, grasso addominale).
miSAR®: Ricostruzione Meccanica Rinforzata
La miSAR® del Dott. Gabriele Manetti è una procedura innovativa che permette, con tre piccole incisioni, la ricostruzione meccanica rinforzata di tutta la linea mediana, riaccostando i muscoli vicini al centro, riparando la diastasi e l’eventuale ernia associata. Una rete di rinforzo viene posizionata tra il ventre muscolare e la sua guaina così da non venir in contatto con l’intestino.
L’intervento miSAR® può essere associato a mini addominoplastica, addominoplastica, liposuzione e altri interventi viscerali.
La ripresa della vita quotidiana è molto rapida e il dolore post-operatorio notevolmente ridotto: miSAR® è la tecnica rivoluzionaria per il trattamento definitivo della diastasi addominale.
La ripresa della vita quotidiana è molto rapida, ma bisogna astenersi dagli sforzi per i primi mesi. Molto importante è “riabilitare” la parete addominale con la ginnastica ipopressiva, da iniziare a metà del terzo mese post operatorio.
TESAR: Riparazione Endoscopica con Protesi Retromuscolare
Per unire i vantaggi dell’approccio anteriore con quelli della riparazione con protesi sublay secondo Rives Stoppa è stata definita la TESAR, o Totally Endoscopic Sublay Anterior Repair, che è una riparazione completamente endoscopica della parete addominale con protesi retromuscolare eseguita per via anteriore.
La TESAR è indicata per diastasi dei muscoli retti sintomatiche con o senza ernia ombelicale.
La tecnica prevede un’incisione di 3-4 cm sul perimetro inferiore dell’ombelico. Da lì si repertano le guaine dei retti e le si incidono per 1 cm circa per avere accesso allo spazio sottomuscolare su entrambi i lati.
Le due branche di una suturatrice meccanica vengono inserite all’interno delle due guaine dei retti; questo strumento applica due linee di sutura meccaniche continue tra le guaine composte ognuna da tre linee sfalzate di micro graffette di titanio, l’equivalente di una chiusura lampo che tiene uniti i muscoli retti distribuendo la tensione in modo uniforme, anziché concentrarla su singoli punti col rischio che saltino nel tempo.
Gli strumenti chirurgici rimangono all’esterno della cavità addominale, tra i muscoli e la guaina tendinea che li avvolge, così come la protesi che viene posizionata nello stesso spazio retromuscolare, evitando in questo modo il contatto con l’interno della cavità addominale e possibili lesioni o aderenze postoperatorie. È standardizzata, consolidata e sicura.
REPA: Riparazione Endoscopica Pre-aponeurotica
Da alcuni anni è disponibile un nuovo intervento minimamente invasivo per il trattamento della diastasi dei muscoli retti: la riparazione endoscopica pre-aponeurotica (REPA), tecnica messa a punto dal Dr. Derlin Juares Muas, noto chirurgo della parete addominale argentino.
In questo intervento, attraverso tre piccole incisioni (due da 10 mm circa ed una da 5 mm circa) al di sopra del pube, con tecniche ben note ai chirurghi che si occupano di chirurgia laparoscopica avanzata si suturano le fasce dei muscoli retti addominali, ricostruendo la linea alba e riparando la diastasi, e si stabilizza e rinforza tale riparazione mediante il posizionamento di una rete ultraleggera - la qual cosa riduce sensibilmente il rischio di recidiva.
Con la tecnica di riparazione endoscopica della diastasi dei muscoli retti dell’addome (REPA), si realizza la plicatura per via anteriore, esattamente come nell’addominoplastica tradizionale, ma senza la cicatrice dell’addominoplastica.
Il Dr. Cuccomarino ed il Dr. Da alcuni anni è disponibile un nuovo intervento minimamente invasivo per il trattamento della diastasi dei muscoli retti: la riparazione endoscopica pre-aponeurotica (REPA), tecnica messa a punto dal Dr. Derlin Juares Muas, noto chirurgo della parete addominale argentino. In questo intervento, attraverso tre piccole incisioni (due da 10 mm circa ed una da 5 mm circa) al di sopra del pube (nelle donne che hanno partorito per parto cesareo, usualmente queste incisioni cadono sulla cicatrice già esistente), con tecniche ben note ai chirurghi che si occupano di chirurgia laparoscopica avanzata si suturano le fasce dei muscoli retti addominali, ricostruendo la linea alba e riparando la diastasi, e si stabilizza e rinforza tale riparazione mediante il posizionamento di una rete ultraleggera - la qual cosa riduce sensibilmente il rischio di recidiva. Questo intervento, dai risultati davvero eccellenti, è molto popolare nei Paesi Iberoamericani (Spagna e Paesi dell’America Latina), e sta cominciando a diffondersi in molti Paesi europei. Io ho imparato questo intervento dallo stesso Dr.
- Con l’intervento in laparoscopia (o con il robot chirurgico) si entra nella cavità addominale.
- Con l’intervento in endoscopia si resta fuori di essa, sulla superficie dei muscoli retti: il rischio di complicanze postoperatorie, come ad esempio la lesione di visceri addominali, è in questo modo molto ridotto.
Inoltre, con l’intervento in laparoscopia o robotico per la diastasi dei retti non si riesce, per motivi anatomici, a plicare (ossia a cucire) per intero la fascia dei muscoli retti dell’addome, mentre con l’intervento in endoscopia sì.
TAPP Laparoscopica e Robotica (R-TAPP)
La TAPP (Riparazione Transaddominale Preperitoneale Robotica) è una tecnica avanzata disponibile presso Auxologico Capitanio a Milano per il trattamento della diastasi dei retti addominali. Questo intervento può essere eseguito in modalità laparoscopica o robotica (R-TAPP), garantendo una riparazione precisa e meno invasiva.
L’intervento R-TAPP si basa su un approccio robotico transaddominale preperitoneale (TAPP), in cui gli strumenti chirurgici penetrano nell’addome e riparano la diastasi oltre il peritoneo. Questo metodo consente:
- Maggiore precisione nella sutura dei muscoli retti;
- Migliore posizionamento della rete protesica;
- Minore rischio di recidiva.
Vantaggi della chirurgia robotica rispetto alla laparoscopia:
- Visione tridimensionale ad alta definizione;
- Movimenti più precisi grazie ai bracci robotici articolati;
- Minore trauma sui tessuti, con riduzione del dolore post-operatorio;
- Tempi di recupero più rapidi, con ritorno alle attività quotidiane in pochi giorni.
Ecco come si svolge l’intervento:
L’intervento viene eseguito in anestesia generale e prevede:
- Tre piccole incisioni addominali (5-10 mm);
- Creazione di una tasca di peritoneo nella quale alloggiare la protesi;
- Sutura dei muscoli retti, avvicinando i margini separati;
- Posizionamento di una rete protesica per rinforzare la parete addominale;
- Chiusura del peritoneo per proteggere la rete e prevenire aderenze.
Decorso post-operatorio:
- Degenza breve, generalmente una notte di degenza;
- Dolore minimo, gestibile con analgesici leggeri;
- Ripresa delle normali attività entro 7-10 giorni;
- Attività fisica intensa ripresa dopo 6-8 settimane.
Addominoplastica Laparoscopica Gas-Less per la Ricostruzione della Diastasi dei Muscoli Retti
Un'altra opzione chirurgica è l'Addominoplastica Laparoscopica Gas-Less per la ricostruzione della diastasi dei muscoli retti, in termini tecnici R.D.L.R.
Importanza della Riabilitazione Post-Operatoria
La fisioterapia è parte centrale dell’approccio multidisciplinare al trattamento della diastasi dei retti dei muscoli retti ed è mirata a “reinsegnare” ai muscoli a contrarsi correttamente ed al paziente ad assumere la postura corretta, che l’alterazione dei vettori di contrazione muscolare ha fatto, con il tempo, perdere.
Per quanto riguarda la preparazione all’intervento va specificato che l’unica tipologia di attività fisica utile al mantenimento e/o miglioramento del tono muscolare della parete addominale in presenza di diastasi è la Ginnastica Ipopressiva, eseguita da Personale qualificato.
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