Diabete: Esami del Sangue e Valori di Riferimento

Qual è la differenza tra il controllo della glicemia e l'emoglobina glicata? E quali sono gli esami per diagnosticare e monitorare l'andamento del diabete? Questo articolo fornisce una panoramica completa degli esami del sangue utilizzati per la diagnosi e il monitoraggio del diabete, dei valori normali e di quando è necessario preoccuparsi.

Glicemia: Analisi di Routine e Campanello d'Allarme

La glicemia misura la quantità di glucosio presente nel sangue. Il controllo della glicemia è incluso nelle analisi del sangue di routine e misura la quantità di glucosio presente nel sangue a digiuno. I livelli di questa sostanza variano nel corso della giornata e sono strettamente dipendenti da ciò che mangiamo.

I valori glicemici normali si situano tra i 70 e i 99 mg/dl (milligrammi per decilitro di sangue) dopo un digiuno di otto ore. Valori a digiuno superiori o uguali a 126 mg/dl , riscontrati in due occasioni, individuano una condizione di diabete. Le persone diabetiche devono controllare i loro livelli di glucosio ogni giorno, usando il pratico kit per l’auto-test con il glucometro, per essere certi di avere valori della glicemia nella norma.

Quando la glicemia a digiuno supera i livelli di guardia (iperglicemia), allora siamo in una condizione di pre-diabete da monitorare, indicativa di una difficoltà dell’organismo nel metabolizzare gli zuccheri. I parametri da considerare si situano tra i 100 e i 125 mg/dl, mentre parliamo di diabete conclamato per un’iperglicemia a digiuno uguale o superiore ai 126 mg/dl.

È considerato normale un valore della glicemia a digiuno compreso tra 70 e 99 mg/dl. Valori di glicemia a digiuno compresi tra 100 e 125 mg/dl, pur non individuando uno stato di diabete, rappresentano comunque una condizione di rischio (cosiddetta alterata glicemia a digiuno) da monitorare. Sotto questo livello, quindi, si può parlare di ipoglicemia, sopra di iperglicemia. Per una diagnosi di diabete, però, la glicemia deve superare i 126 mg/dl in due diverse misurazioni.

Misurare i livelli di glicemia, quindi, è fondamentale per identificare e diagnosticare i casi di prediabete e diabete, nelle varie forme che può assumere questa patologia (come il diabete mellito o quello gestazionale). Inoltre, nei pazienti che hanno già una diagnosi di diabete, la misurazione della glicemia è un fondamentale strumento di monitoraggio, per comprendere se la terapia a cui sono sottoposti sta funzionando o se ha bisogno di correttivi (ad esempio, nel dosaggio dell’insulina).

Come e quando misurare la glicemia

Prima di rispondere a queste due cruciali domande, è utile fare una rapida premessa su quando e come misurare correttamente la glicemia. Il test più comune è quello della glicemia a digiuno, che può essere eseguito:

  • con prelievo endovenoso, come qualsiasi tipologia di analisi del sangue;
  • con glucometro (in auto misurazione), utilizzando il sangue capillare.

Il test della glicemia con l’apposita macchinetta è piuttosto semplice: basta disinfettarsi la punta del dito, pungerlo e far assorbire una goccia di sangue sulla striscia reattiva, che poi viene letta dal glucometro.

Trattandosi di glicemia a digiuno, l’esame va eseguito la mattina, prima di consumare qualsiasi cibo. Ai pazienti diabetici, può essere richiesto di eseguire l’esame in auto misurazione anche due ore dopo i pasti e prima di andare a dormire.

Per chi soffre di diabete, eseguire un corretto monitoraggio del livello di glicemia nel sangue è prezioso e vitale. L'autocontrollo della glicemia è un elemento fondamentale per il trattamento del diabete di tipo 2. Prima di tutto ricorda di avere a disposizione il glucometro, le strisce reattive, un batuffolo di cotone imbevuto con disinfettante, un batuffolo di cotone asciutto e una lancetta pungidito. Disinfetta un polpastrello. Applica la goccia sulla striscia reattiva o lascia che la striscia reattiva aspiri la goccia.

I controlli possono essere eseguiti a rotazione, il mattino a digiuno,prima dei pasti, dopo due ore dal pasto o prima di andare a letto. In caso di terapia con insulina i controlli vanno ripetuti più volte al giorno (prima dei pasti e due ore dopo cena).

Differenza tra Controllo della Glicemia ed Emoglobina Glicata

Un valore sempre richiesto negli esami di laboratorio di routine è la glicemia (o glucosio). La glicemia può essere dosata attraverso il prelievo venoso, ma anche attraverso l’emogasanalisi e il prelievo ematico capillare. La glicemia può essere rilevata nei diversi momenti della giornata, per valutare la sua fluttuazione prima o dopo i pasti.

L’emolgobina glicata (HbA1c) o emoglobina glicosilata è invece un valore che va a monitorare l’andamento della glicemia in un arco di tempo. L’emoglobina glicata o glicosata (HbA1c) non è un esame del sangue di routine, ma un test specialistico che si effettua in laboratorio e si prescrive sia in caso di pre diabete che di diabete effettivo. L’HbA1c va a valutare l’andamento della glicemia negli ultimi 3- 4 mesi in relazione alla vita dei globuli rossi (che trasportano l’emoglobina) che è di circa 90-120 giorni. Per valutare l’andamento dell’Hb glicata in relazione al controllo glicemico, si utilizza la percentuale.

Curva da Carico Orale di Glucosio (OGTT)

Uno di questi è la curva glicemica o meglio curva da carico orale di glucosio. Quando i valori della glicemia a digiuno risultano troppo alti o quando sussistono particolari circostanze (come la gravidanza), il medico curante può prescrivere l’esecuzione della cosiddetta curva glicemica, cioè un test della glicemia che viene eseguito dopo la somministrazione di un carico di glucosio. Questo esame, però, può essere effettuato solo presso laboratorio di analisi e non in autonomia.

Questa analisi misura la quantità di glucosio nel sangue sia a digiuno che dopo l’assunzione di una certa quantità di zuccheri. Si effettua attraverso due prelievi ematici, il secondo dei quali due ore dopo aver assunto 75 g di zucchero disciolto in acqua. Il risultato del test può essere sintomatico sia di un diabete conclamato - se i valori glicemici sono uguali o superiori ai 200 ml/dl - oppure attestare una condizione pre diabetica qualora i valori si situino tra i 140 e 199 ml/dl. In questo caso è ancora possibile evitare l’ingresso nel diabete con una dieta mirata che riporti la glicemia a livelli non pericolosi.

Il test della curva da carico orale di glucosio viene prescritta di routine anche in gravidanza, allo scopo di diagnosticare un diabete gestazionale. Per quanto riguarda il diabete gestazionale, la diagnosi si effettua ricorrendo, in casi selezionati, a un esame del sangue specifico, noto come curva glicemica o curva da carico orale di glucosio. In questo caso la glicemia viene misurata su tre campioni di sangue: uno prelevato a digiuno, un secondo dopo un’ora e il terzo dopo due ore dall’assunzione per bocca di una soluzione con 75 g di glucosio.

Ricerca di Glucosio nelle Urine (Glicosuria)

Di norma nelle nostre urine non sono presenti tracce di glucosio. Urine “dolci” (glicosuria), anche scoperte casualmente, possono pertanto essere un sintomo di pre diabete o di diabete effettivo.

Quali Sono i Valori Normali della Glicemia? La Tabella

I valori di riferimento della glicemia sono importanti per identificare eventuali anomalie. La seguente tabella riassume i valori normali e i livelli di allarme:

Condizione Valore della Glicemia (mg/dl)
Normale (a digiuno) 70 - 99
Pre-diabete (a digiuno) 100 - 125
Diabete (a digiuno) ≥ 126 (in due misurazioni diverse)
Diabete (dopo carico orale di glucosio) ≥ 200
Alterata tolleranza al glucosio (dopo carico orale di glucosio) 140 - 199
Ipoglicemia < 70

E Una Volta Ricevuta la Diagnosi di Diabete?

In caso di pre-diabete, per esempio, potrebbero essere sufficienti delle modifiche al proprio stile di vita. Per il diabete di tipo 1 è necessaria una terapia insulinica, ovvero la somministrazione di insulina tramite iniezioni sottocutanee o microinfusori (sistemi di infusione continua), unita a un corretto stile di vita (con attenzione all’alimentazione e all’attività fisica). Per quanto riguarda il diabete di tipo 2 si hanno a disposizione diverse opzioni di trattamento ma, poiché non esiste un’unica terapia farmacologica valida per tutti, è necessario un percorso terapeutico personalizzato sulla base delle necessità e delle caratteristiche del singolo paziente.

In presenza di diabete non è indicata una dieta totalmente priva di zuccheri perché questo favorirebbe un aumento delle quote lipidiche e proteiche, con conseguenti alterazioni metaboliche che possono avere ripercussioni negative per esempio a livello renale. Le persone con diabete di tipo 1 devono seguire un’alimentazione adeguata, ma senza particolari restrizioni. Le persone con diabete mellito di tipo 2 devono seguire una dieta varia, che privilegi alimenti non processati e alimenti integrali. Chi soffre di diabete può utilizzare i dolcificanti, ma con moderazione.

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