Misuratori di Glicemia: Funzionamento e Tipologie per la Gestione del Diabete

Il misuratore di glicemia portatile è un piccolo apparecchio sempre più diffuso nelle case delle famiglie. Questo apparecchio è utilizzato principalmente - ma non esclusivamente - dalle persone che devono costantemente monitorare i livelli di zucchero nel sangue, in primo luogo i diabetici che affrontano terapie insuliniche e le donne in gravidanza alle quali è stato diagnosticato il diabete gestazionale. Altro vasto campo di applicazione di questo strumento è nei regimi dietetici.

Tipologie di Misuratori di Glicemia

Esistono in sostanza tre tipologie di misuratori di glicemia, detti anche glucometri:

  • La prima e più utilizzata - perché ritenuta più affidabile - è quella che prevede un piccolo prelievo di sangue attraverso un pungidito, o "lancetta".
  • La seconda tipologia di glucometro è meno invasiva, e prevede una rilevazione del livello di glicemia attraverso una serie di sensori da collocare sul braccio.

Su Amazon è disponibile una lunga serie di misuratori del livello glicemico nel sangue. Alcune caratteristiche sono in comune, come l'appartenenza alla metodologia di rilevazione attraverso campione di sangue e la facile trasportabilità. I vari modelli differiscono però per prezzo, accessori ed efficacia.

Esempi di Glucometri Disponibili

  • Glucometro Sinocare Safe AQ Smart: si distingue per precisione, velocità e facilità d'uso, risultando ideale per chi necessita di un monitoraggio frequente e pratico della glicemia. Il test richiede solo 0,6 microlitri di sangue e restituisce risultati affidabili in appena 5 secondi. Le strisce senza codice eliminano possibili errori di lettura. Attenzione: funziona solo con strisce Sinocare Safe AQ.
  • Glucometro Sinocare PRO 100: è un kit completo, ideale per il monitoraggio quotidiano della glicemia a casa. Utilizza elettrodi in argento ad alta precisione, garantendo risultati affidabili in soli 5 secondi. Apprezzato per la semplicità d'uso, l'ampio intervallo di ematocrito (10-70%) e la funzione di promemoria a colori che rende facile interpretare i valori.
  • Fora6 Connect: è un glucometro multiparametrico, in grado di leggere 6 diversi parametri vitali grazie a 5 diverse strisce reattive da acquistare separatamente. Oltre alla glicemia, infatti, è in grado di leggere il livello di ematocrito, emoglobina, acido urico e colesterolo. Grazie alla connessione Bluetooth 4.0, il glucometro si connette in modo semplice e veloce all'app iFORA HM, grazie alla quale sarà facilissimo monitorare, analizzare e condividere i propri dati di salute.
  • Beurer Gl44 Meter: è un glucometro facile da usare e con un ampio display che garantisce una buona leggibilità. Il sistema di marcatura è molto semplice, per un controllo ottimale del diabete, e le strisce reattive molto ampie. Qiesto strumento permette la registrazione in memoria di 480 valori storici e calcola la media glicemica per 7, 14, 30 o 90 giorni.
  • Pic Glucotest: è un kit completo per la misurazione glicemica con glucometro, dispositivo pungidito, lancette per il prelievo e strisce reattive con Rapid Draw Technology. Molto pratico, permette la misurazione in 4 semplici mosse, con risultato veloce e disponibile in soli 5 secondi.
  • Glucometro di iHealth: è economico e di dimensioni molto ridotte, tecnologicamente avanzato ed affidabile: un modo conveniente per misurare il livello di glucosio nel sangue e trasmettere i dati su smartphone attraverso la app iHealth Gluco-Smart, disponibile sull'Apple App Store e su Google Play Store.

I glucometri sono in sostanza tutti trasportabili in viaggio senza nessun problema. Alcuni modelli, però, sono oggettivamente più piccoli e facili da portare con sé.

Strisce Reattive

Su Amazon sono acquistabili anche le sole strisce reattive, che sono monouso e quindi vanno "rimpiazzate" con molta frequenza.

  • Strisce reattive per glicemia EGS-2003: sono senza codice, per la calibrazione automatica. L'utente può avviare direttamente le misurazioni poiché non è più presente un codice QR da scansionare sulla scatola.
  • Strisce reattive Gochek: in confezione da 50 offrono una soluzione semplice per le esigenze di test grazie alla tecnologia No Coding e agli otto elettrodi. Il tempo di prova è veloce - solo 5 secondi - e il campione di sangue piccolo (0,5 micro litri). La seconda possibilità di campionamento consente più applicazioni e aiuta a prevenire lo spreco di strisce reattive.

Monitoraggio Continuo del Glucosio (CGM)

Un metodo alternativo del monitoraggio della glicemia è rappresentato dai sensori CGM o Continuous Glucose Monitoring, monitoraggio continuo della glicemia. Tale metodo, in pratica, si basa su un glucometro indossabile ma dotato di un sensore, un sottilissimo ago filamento, che viene posizionato sottopelle e in punti specifici (retro del braccio, schiena, addome, coscia) e che attraverso l’analisi del liquido interstiziale monitora 24h su 24h e 7 giorni su 7 i livelli di glicemia inviando alert in caso di iperglicemie o ipoglicemie. La comodità è notevole, anche se il sistema dei glucometri CGM resta comunque invasivo e i risultati restituiti scontano un ritardo di alcuni minuti rispetto al reale valore della glicemia, per cui richiedono calibrazioni personalizzate.

Vantaggi del CGM

In tutte le persone con diabete di tipo 2 di nuova diagnosi, si raccomanda l’adozione dei sistemi di monitoraggio del glucosio con sensori, secondo un Consensus Report di un panel internazionale di esperti diabetologi e endocrinologi, pubblicato ad aprile 2024 sulla rivista Nature Reviews Endocrinology. L’uso dei sensori per il monitoraggio del glucosio è diventato uno standard per le persone con diabete tipo 1 che seguono una terapia insulinica intensiva. Tuttavia, secondo un gruppo di Esperti, questi sensori potrebbero essere fondamentali anche subito dopo la diagnosi di diabete di tipo 2.

Secondo il Consensus Report sottoscritto dal panel degli Esperti internazionali, questi dispositivi di monitoraggio consentono ai medici di avere una visione più accurata del profilo glicemico del paziente e di sviluppare nel tempo un piano di trattamento più efficace. Inoltre, forniscono preziose informazioni su come dieta ed esercizio fisico possano influenzare i livelli di glucosio nel sangue, per ciascun paziente, possono quindi aiutare a migliorare lo stile di vita.

Il monitoraggio glicemico con sensore facilita l’interpretazione da parte degli operatori sanitari della risposta clinica al trattamento di ciascun paziente”.Gli studi clinici condotti dimostrano che iniziare un controllo rigoroso del glucosio con sensore, fin dalle prime fasi dopo la diagnosi di diabete di tipo 2, può ridurre notevolmente il rischio di sviluppare complicanze microvascolari come retinopatia, malattia renale cronica o neuropatia. È altrettanto significativo il fatto che il controllo precoce del glucosio con il sensore in pazienti con diabete di tipo 2 può portare a una riduzione a lungo termine del rischio di infarto miocardico e mortalità generale.

Pertanto, un controllo glicemico precoce con sensore è essenziale per prevenire a lungo termine le complicanze che possono impattare in modo significativo sulla vita delle persone con diabete e per ridurre i costi legati alle ospedalizzazioni.

L’utilizzo di sistemi di monitoraggio glicemici con sensore, per esempio il FreeStyle Libre, nei pazienti con diabete di tipo 2 fornisce risposte immediate, inclusi dati di lettura del glucosio minuto-per-minuto e frecce di tendenza che mostrano l’andamento nel tempo dei livelli di zucchero nel sangue. Questi feedback possono aiutare le persone con DT2 a comprendere meglio le variazioni della glicemia e ad adottare comportamenti adeguati, come modifiche nella dieta e nell’attività fisica, per ottimizzare il loro controllo glicemico quotidiano sotto la supervisione medica. Studi hanno dimostrato che fare scelte informate con l’ausilio di tali tecnologie di monitoraggio con sensore può essere efficace per i pazienti con diabete di tipo 2 in terapia insulinica basale, e i dati indicano che risulta altrettanto motivante per coloro che hanno appena ricevuto una diagnosi di diabete di tipo 2.

Attualmente sono disponibili due tipi di sistemi di monitoraggio continuo del glucosio: il CGM in tempo reale (real-time CGM, rtCGM) e il CGM a rilevazione intermittente (intermittently viewed CGM, iCGM), detto anche monitoraggio ‘flash’ del glucosio (flash glucose monitoring, FGM). Entrambi i sistemi forniscono informazioni riguardo ai livelli di glucosio attuali e pregressi, indicano la direzione (la tendenza) verso cui si sta modificando e la velocità di variazione del livello di glucosio, fornendo così informazioni preziose per prevenire pericolosi sbalzi di glicemia nelle ore successive. Per alcuni di questi sistemi è possibile attivare degli allarmi che scattano in caso di ipoglicemia o iperglicemia. Sono delle novità high tech di grande rilevanza soprattutto per i pazienti con diabete di tipo 1 in trattamento insulinico.

Esiste però il monitoraggio continuo del glucosio (CGM). Esso permette di misurare i valori della glicemia a intervalli di alcuni minuti tramite un minuscolo sensore inserito sotto la pelle dell’addome o del braccio. I risultati sono inviati in modalità wireless a uno smartphone o altro dispositivo digitale.

Monitoraggio del Glucosio Non Invasivo (NIGM)

In futuro, però, potrebbe essere reso disponibile un glucometro che si basa sulla tecnologie NIGM o non invasive blood glucose monitoring - ossia sulla misurazione non invasiva del glucosio - che, ricorrendo a sensori molto potenti, potrebbe essere in grado di misurare il valore della concentrazione del glucosio non più da una goccia di sangue o dal liquido interstiziale (ISF) ma anche attraverso la pelle con l’ausilio di una luce laser o attraverso la saliva, il respiro o il sudore.

Le recenti tecnologie per il diabete hanno reso significativamente più facile per le persone monitorare i propri livelli di glucosio nel sangue. Così il diabete è diventato l’obiettivo anche di molte aziende tecnologiche, tra cui Apple e Google, che stanno cercando di costruire il cosiddetto monitoraggio del glucosio non invasivo (NIGM - non invasive glucose monitoring). L’obiettivo è costruire un dispositivo in grado di rilevare i livelli di glucosio senza richiederne il posizionamento di sensori sotto la pelle.

Tecnologie NIGM

Le tecnologie per la misurazione non invasiva della glicemia possono essere raggruppate in due categorie principali: metodi "ottici" e metodi "elettrici".

  • Metodi Ottici: I trasduttori ottici includono la spettroscopia infrarossa, la tomografia ottica di coerenza, la spettroscopia Raman, la polarizzazione e la fluorescenza. I trasduttori ottici utilizzano una luce a frequenza variabile per determinare la presenza di glucosio attraverso l'utilizzo delle differenti proprietà della luce di interagire con le molecole di glucosio in una maniera concentrazione-dipendente.
  • Metodi Elettrici: Fra i metodi elettrici, si ricorda in particolare la iontoforesi inversa: il glucosio viene prelevato attraverso il derma tramite l'applicazione di due elettrodi generanti una corrente elettrica a basso voltaggio.

Nel confronto con i tradizionali glucometri, i nuovi prototipi non invasivi per la misurazione della glicemia appaiono, in linea teorica, abbastanza soddisfacenti. è necessario sottolineare come gli studi clinici finora realizzati su tali prototipi abbiano coinvolto una minima parte della popolazione diabetica e come ulteriori studi si rendano necessari per ottimizzare il loro utilizzo anche in presenza di patologie concomitanti.

Come Effettuare la Misurazione con un Glucometro Tradizionale

Per l'automonitoraggio della glicemia è necessario disporre di un glucometro, di una penna pungidito con aghi e di apposite strisce reattive. I glucometri solitamente sono venduti in kit contenenti questi strumenti; una volta esaurite le strisce reattive e gli aghi del pungidito è possibile acquistarli separatamente mantenendo il glucometro originale.

Per stimare la glicemia, il glucometro analizza una piccola goccia di sangue capillare - generalmente prelevata dal polpastrello - posta su un'apposita striscia reattiva inserita al suo interno.

Procedura di Misurazione

  1. prelevare una striscia reattiva dal contenitore e richiuderlo immediatamente
  2. inserire la striscia reattiva nel misuratore ed attendere la conferma dello strumento
  3. porre delicatamente una goccia di sangue capillare sulla parte reattiva (estremità libera) della striscia; questa goccia di sangue viene prelevata attraverso appositi dispositivi pungidito eseguendo una puntura su un polpastrello (prima di effettuare la puntura ricordarsi sempre di lavare ed asciugare le mani, disinfettando il polpastrello). Per favorire la vascolarizzazione e la fuoriuscita del sangue, si consiglia di massaggiare delicatamente il polpastrello prima del prelievo
  4. Attendere la conferma di adeguatezza del campione (che potrebbe essere insufficiente od eccessivo) da parte del glucometro e leggere sul display il valore della glicemia misurato
  5. Annotare il valore glicemico sul proprio diario ed adeguare eventualmente la terapia secondo quanto prescritto dal medico. Molti glucometri permettono di conservare nella memoria interna al dispositivo i valori di svariate decine di misurazioni glicemiche, e di trasferirli al proprio computer tramite cavo usb; ancora, alcuni modelli traducono questi valori in grafici mostrando per esempio la glicemia media giornaliera e l'ampiezza delle escursioni glicemiche quotidiane.

NOTE:

  • Il dispositivo per l'autoprelievo e le lancette sterili NON devono essere condivisi con altre persone.
  • Utilizzare sempre una lancetta nuova e sterile e una nuova striscia reattiva per il test del glucosio (essendo questi monouso)
  • Trattandosi di una descrizione generale, ed essendo presenti in commercio svariati dispositivi automatizzati, si raccomanda di rispettare con estrema cura le norme procedurali suggerite dall'azienda produttrice. Il farmacista o il medico che hanno in cura il paziente dovrebbero inoltre istruirlo sulle corrette modalità di utilizzo, fugando qualsiasi dubbio si dovesse presentare.

Quando e Quanto Spesso Effettuare la Misurazione?

In genere, l'automonitoraggio tramite strisce reattive è raccomandato per tre o quattro volte al giorno secondo lo schema prescritto dal medico. Si tratta comunque di una indicazione di massima, variabile ad esempio in base al tipo di diabete (1 o 2) e alla terapia farmacologica intrapresa.

Uno schema tra i più utilizzati si basa su quattro determinazioni glicemiche giornaliere: al mattino a digiuno e due ore dopo ciascun pasto (colazione, pranzo e cena). In determinate circostanze può essere utile sfruttare il glucometro anche prima di pranzo e prima di cena, magari eseguendo queste due misurazioni aggiuntive soltanto in 2-3 giorni alla settimana. Si fanno modifiche alla routine o alle abitudini alimentari, per es.

Accuratezza dei Risultati

Se effettuata nel pieno rispetto delle norme di corretto utilizzo dettate dal produttore, la stima della glicemia attraverso strisce reattive e glucometro portatile risulta particolarmente accurata. I progressi tecnologici degli ultimi anni hanno infatti permesso di aumentare sensibilmente l'attendibilità della misura, anche in condizioni particolari.

Per tutte queste ragioni, l'affidabilità del glucometro risulta accettabile quando il suo impiego è confinato all'automonitoraggio della glicemia, mentre risulta insufficiente per quanto concerne l'impiego per la diagnosi di diabete, di IFG (alterata glicemia a digiuno) o di IGT (ridotta tolleranza al glucosio). In altre parole, il glucometro deve essere utilizzato soltanto per testare il glucosio nel sangue e solo con campioni di sangue intero capillare.

È possibile verificare la precisione di tutti i glucometri con gocce di liquido specifico per l'apparecchio, dette soluzione di controllo, quando si ritiene che il dispositivo o le strisce reattive non funzionino adeguatamente.

Automonitoraggio Glicemico: Quando è Necessario?

L’automonitoraggio glicemico è fondamentale nel diabete tipo 1 e nel tipo 2 insulino-trattato per calibrare la terapia (autogestione delle dosi di insulina). L’automonitoraggio è utile anche nel diabete trattato con analoghi GLP-1 e/o con farmaci antidiabetici orali (soprattutto se questi possono causare ipoglicemia, come sulfoniluree e glinidi) e, in misura minore, con la sola dieta per monitorare il livello di compenso metabolico.

E’ inoltre necessario quando la terapia è stata aggiornata da poco e si vuole comprenderne l’efficacia, quando ci sono eventi (es. influenza o infezione) che possono scompensare il diabete, oppure quando si desidera capire l’impatto sulla glicemia dei vari alimenti o dell’attività fisica.

Rimborso dei Sensori Glicemici

I sensori per il monitoraggio continuo del glucosio sono rimborsati a livello regionale e ogni regione prevede criteri di eleggibilità e processi di accesso differenziati.

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