Dente Incluso: Radiografia e Informazioni Utili

Si parla di dente incluso, o anche dente ritenuto, quando il dente si trova interamente nella gengiva, invece che fuoriuscirne in parte, come naturale.

Un dente incluso è un elemento dentario che non riesce a erompere completamente nella sua posizione naturale all’interno dell’arcata dentale, rimanendo quindi incluso all’interno dell’osso.

È una condizione piuttosto frequente, che può avere diverse cause e colpisce soprattutto (ma non esclusivamente) i denti del giudizio, ma anche i canini e i premolari.

Una corretta diagnosi avviene attraverso una radiografia.

Cause dell'Inclusione Dentale

L’inclusione dentale può derivare da una combinazione di fattori anatomici, genetici e ambientali. Comprendere queste cause è fondamentale per prevenire o trattare adeguatamente questa condizione.

  1. Una delle cause più comuni di inclusione dentale è l’affollamento dentale, una condizione in cui l’arcata dentale non dispone di spazio sufficiente per ospitare tutti i denti.
  2. La perdita prematura dei denti decidui (o da latte), rappresenta un altro fattore determinante per l’inclusione dentale.
  3. Alcune anomalie congenite o disturbi dello sviluppo possono interferire con l’eruzione dei denti, causando inclusione dentale.
  4. I traumi subiti durante l’infanzia possono compromettere la normale eruzione dei denti permanenti.
  5. Alcune condizioni di salute generale o disturbi possono influire sullo sviluppo e sull’eruzione dentale.
  6. Durante la fase di sviluppo, il germe dentale può posizionarsi in modo scorretto all’interno dell’osso.

Diagnosi

La diagnosi di un canino incluso avviene tramite un accurato esame clinico da parte del tuo dentista di fiducia, che valuterà la presenza e lo stato di tutti gli elementi dentali.

Per confermare l’inclusione e determinare la posizione esatta del canino incluso, sono indispensabili gli esami radiografici, come le radiografie panoramiche o le TAC (tomografia computerizzata). Queste immagini consentono di visualizzare la posizione del canino incluso e pianificare il trattamento più adeguato alla tua situazione.

L’approfondimento diagnostico di elezione è la Panoramica o Ortopantomografia, un esame radiologico di base che permette di vedere dove si trova il canino e in che posizione.

Sintomi e Complicazioni

Ci sono casi in cui i denti inclusi non arrecano nessun disturbo, rimanendo praticamente invisibili. Più spesso, però, si manifestano con diversi sintomi e trascurali può dare luogo a problemi anche molto seri.

Per capire se un dente del giudizio è incluso, si possono osservare sintomi come dolore, gonfiore gengivale, difficoltà ad aprire la bocca (trisma), arrossamento, alitosi o una sensazione di pressione sui denti vicini. Un controllo dal dentista è essenziale: l’esame clinico e radiografie panoramiche o TAC permettono di confermare l’inclusione e valutare la posizione del dente rispetto a denti, ossa e nervi.

Nel lungo periodo, poi, un dente incluso può essere un vero killer della salute dentale. In primo luogo, perché rende difficile una corretta igiene orale e quindi favorisce l’insorgenza di carie. In secondo luogo, perché può causare un disallineamento del resto della dentatura.

Ecco alcune delle complicanze più comuni:

  1. La pericoronite è un’infiammazione acuta o cronica che colpisce i tessuti gengivali circostanti un dente semincluso, specialmente il terzo molare inferiore. Il trisma è una condizione medica caratterizzata da una ridotta capacità di aprire completamente la bocca.
  2. I denti adiacenti a un elemento semi-incluso sono maggiormente predisposti allo sviluppo di parodontite, perché lo spazio pericoronale del dente incluso crea un ambiente favorevole per la proliferazione batterica. La malattia parodontale è un’infiammazione cronica dei tessuti di supporto del dente, come gengive, legamenti parodontali e osso.
  3. La carie è una complicanza frequente nei denti inclusi o seminclusi, con un’incidenza variabile tra il 3% e il 15%. I denti adiacenti: quando la presenza di un dente semi-incluso ostacola l’igiene orale, aumentando il rischio di lesioni cariose.
  4. La pressione esercitata da un dente incluso può causare il riassorbimento della radice del dente adiacente, un processo che compromette la stabilità dell’elemento coinvolto. In alcuni casi, l’estrazione del dente incluso consente una riparazione spontanea del tessuto radicolare.
  5. I denti inclusi possono essere associati alla formazione di cisti odontogene, come la cisti dentigera, o di tumori odontogeni, tra cui l’ameloblastoma e il tumore cheratocistico.
  6. I denti inclusi possono interferire con la progettazione e il successo delle riabilitazioni protesiche fisse o mobili.

Trattamenti per Denti Inclusi

Nei casi in cui il dente incluso non dà fastidio, neanche esteticamente, si può evitare di trattarlo. Altrimenti, i rimedi possibili sono diversi e dipendo dal dente colpito dal problema e dalla gravità della situazione.

Il trattamento di un dente già chiaramente in stato di inclusione è la scopertura chirurgica del dente e la trazione del dente con delle catenelle verso l’arcata dentaria.

Ecco le opzioni di trattamento più comuni:

  1. L’estrazione chirurgica è indicata quando il dente incluso provoca dolore, infezioni o altre complicanze.
  2. Il trattamento ortodontico include tutte le procedure e le tecniche utilizzate per prevenire problemi di spazio nell’arcata dentale e facilitare l’eruzione di un dente che potrebbe rimanere incluso.

Trattamenti Specifici

Il dente del giudizio è quello che più frequentemente va incontro a casi di inclusione, con manifestazioni che possono essere anche molto dolorose e fastidiose, come nei casi di ascesso o di insorgenza degli acufeni. In questi casi, si può procedere con un’estrazione.

Nel caso di canino incluso, invece, le soluzioni più appropriate sono l’apparecchio odontoiatrico oppure l’autotrapianto. Si tratta, infatti, di un dente molto visibile, che non può essere estratto, quindi va riposizionato. Il trattamento ortodontico per canino incluso può avvenire con una soluzione classica oppure con un apparecchio linguale, quindi invisibile.

Prevenzione e Intercettazione Precoce

Può accadere che i problemi di inclusione dentale si manifestino quando è ancora presente la dentizione da latte (decidua). Se si procede a una diagnosi tempestiva del problema, si può agire in anticipo e permettere ai denti definitivi di spuntare senza problemi. Nei casi più gravi, si può procedere all’estrazione precoce dei dentini, per creare spazio.

Una visita ortodontica in età precoce, intorno ai 6 anni, permette di individuare con anticipo casi in cui la mancanza di spazio potrebbe determinare l’inclusione di un dente.

Una diagnosi precoce e corretta è fondamentale per due ragioni:

  • È possibile prevenire la maggior parte delle inclusioni dentali, se intercettate per tempo.
  • La prognosi di riuscita del trattamento di disinclusione del canino è maggiore più giovane è il/la paziente.

Perciò, è davvero importante eseguire visite cliniche di controllo durante la crescita, cui dovranno essere sempre associate panoramiche dentali da effettuare ogni anno e mezzo dai 6 anni di età, anche in pazienti senza malocclusione apparente.

Trattamenti per Canini Inclusi

Fortunatamente, ci sono diverse opzioni per trattare i canini inclusi e riportarli in posizione:

  • Estrazione del canino da latte: permettendo la fuoriuscita spontanea del dente permanente incluso (in età puberale o adolescenziale).
  • Intervento chirurgico di esposizione del canino: in molte situazioni, per poter agganciare l’attacco ortodontico, è necessario un piccolo intervento chirurgico. Viene rimossa la gengiva e, a volte, una piccola quantità di osso che lo ricopre, esponendo la corona del canino incluso.
  • Approccio ortodontico con trazione del dente incluso: dopo un’eventuale esposizione chirurgica del canino, si applica un piccolo attacco ortodontico al dente incluso. Tramite forze leggere e controllate esercitate dall’apparecchio ortodontico, il canino viene gradualmente guidato nella sua posizione corretta nell’arcata.

Cosa Succede se Non si Interviene?

Ci sono alcune situazioni cui prestare attenzione, vediamole insieme.

  • Lesione della radice dei denti attigui: Il rischio maggiore è l’eventualità di lesione della radice dei denti adiacenti, se la radice non è completamente formata.
  • Formazioni di cisti follicolari attorno alla corona del dente incluso: In queste situazioni, può verificarsi anche il riassorbimento delle radici vicine.

Prevenzione in Età Pediatrica

Intervenire precocemente può fare la differenza, ecco come:

  • Monitoraggio della dentizione nei bimbi e nelle bimbe: i controlli periodici dal dentista in età pediatrica sono fondamentali per tenere monitorata la corretta eruzione di tutti i denti, compresi i canini. Individuare precocemente eventuali anomalie può semplificare trattamenti futuri.
  • Ortodonzia intercettiva: si effettua già durante l’infanzia e ha come obiettivo principale l’allargamento del palato e l’espansione delle arcate dentali, per favorire l’eruzione spontanea del canino.

Come Comportarsi in Età di Crescita?

Se si nota che il proprio figlio o la propria figlia intorno ai 12-13 anni ha perso tutti i denti da latte, ma ancora non sono spuntati i canini definitivi, ciò può essere sufficiente a richiedere una visita odontoiatrica e una radiografia panoramica, per capire come muoversi al meglio.

Se sospetti di avere un dente incluso o avverti fastidi come dolore o gonfiore, non aspettare.

Una diagnosi tempestiva è fondamentale per prevenire complicazioni.

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