Densitometria Ossea: Significato, Sigla e Importanza

Negli ultimi decenni, la diagnosi e la gestione delle malattie ossee sono diventate un campo cruciale della medicina, soprattutto a seguito dell’innalzamento dell’età mediana della popolazione globale. In questo contesto, la densitometria ossea, comunemente indicata con la sigla MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata), riveste un ruolo fondamentale.

Cos'è la MOC?

La MOC è un esame diagnostico che serve a valutare lo stato di salute delle ossa. Più precisamente, è una densitometria che misura la densità minerale ossea (BMD) dello scheletro, determinando la massa e la quantità di minerali in esso presenti. La densità minerale ossea, indicata anche con l’acronimo BMD (Bone Mineral Density), è la variabile misurata dalle tecniche di mineralometria ossea computerizzata.

La MOC è un esame semplice, rapido (non richiede più di 5 minuti) e assolutamente indolore. Per effettuare la MOC non occorre togliersi i vestiti, si consiglia comunque di indossare una t-shirt monocolore senza scritte e indumenti privi di elementi metallici.

Tipi di MOC

Esistono diversi tipi di MOC:

  • MOC DEXA (o DXA o DEXA): La tipologia più comune, che utilizza i raggi X a doppia energia.
  • SPA (Assorbimetria a Singolo raggio Fotonico): Prevede l'uso di una sostanza radioattiva.
  • DPA (Assorbimetria a Doppio raggio Fotonico): Come la precedente SPA, prevede l'utilizzo di una sostanza radioattiva.
  • Tomografia Quantitativa Computerizzata
  • Ultrasonografia ossea quantitativa (QUS): Misura la velocità di trasmissione dell’onda a livello del calcagno, della patella e delle falangi delle mani.

Come si Esegue la MOC DEXA?

La MOC-DEXA misura la densità minerale nelle ossa di una zona campione, ossia un’area ben delimitata dello scheletro. La misurazione si esegue di solito a livello della colonna vertebrale (a livello lombare), del femore o del polso. La scelta del segmento da studiare dipende da diversi fattori, tra cui il sesso e l’età del paziente: in genere, si preferisce analizzare la colonna lombare nelle donne fino a 60 anni e negli uomini fino a 65, e il collo del femore nelle persone più anziane e/o in presenza di malattie della colonna lombare.

Interpretazione dei Risultati: T-score e Z-score

La MOC fornisce i valori della massa (BMC) e della densità (BMD) minerale ossea, interpretati attraverso l’indice chiamato T-score. Il T-score misura la differenza tra il valore di BMD dell’osso esaminato e il campione di riferimento, rappresentato da soggetti sani di 30 anni esaminati nel momento in cui si raggiunge il massimo livello di massa ossea.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito che:

  • Un T-score superiore a -1 deviazioni standard corrisponde a una situazione di normalità.
  • Un T-score compreso tra -1 e -2.5 deviazioni standard indica un’osteopenia, dunque un modesto impoverimento dell’osso.
  • Un T-score inferiore a -2.5 deviazioni standard indica la presenza di osteoporosi, che implica un rischio sensibilmente maggiore di andare incontro a fratture.

Lo Z-score misura la differenza tra il valore di BMD dell’osso esaminato e il campione di riferimento, rappresentato da soggetti sani e di pari età. Il Z-Score è molto simile al T-score, ma utilizza una popolazione statistica di riferimento più specifica, analoga per sesso, età ed etnia. Nei soggetti giovani, la diagnosi di osteoporosi si basa sul riscontro di un valore di Z-score uguale o inferiore a -2.0 SD.

Quando Fare la MOC?

La MOC non va considerata un test di screening da eseguire su tutta la popolazione. Si tratta di un esame consigliato in particolar modo alle donne in post-menopausa e agli uomini over 60 con accertati fattori di rischio per lo sviluppo di osteoporosi. Tutti coloro che presentano uno o più fattori di rischio devono rivolgersi a un medico per valutare con lui il loro rischio di osteoporosi e di frattura.

L’esame va prescritto a tutti quei soggetti, a prescindere dall’età, che presentino almeno uno dei seguenti fattori di rischio per fragilità scheletrica:

  • Pregresse fratture da fragilità
  • Storia di malattie croniche o terapie note per essere cause di osteoporosi secondaria
  • Riscontro radiologico di demineralizzazione ossea

Per le donne in post-menopausa altri criteri maggiori per indirizzare l’esecuzione dell’esame MOC-DEXA sono: familiarità per frattura di femore o di vertebra, menopausa prima dei 45 anni, magrezza (BMI ≤ 19 Kg/m2).

Importanza della MOC

La MOC è un esame di riferimento per la diagnosi di osteoporosi. Serve a determinare se la densità minerale si è ridotta e se è già comparsa l’osteoporosi. Oltre che per diagnosticare un’eventuale osteoporosi, la MOC è utile per seguire l’andamento della perdita di massa ossea nel tempo.La densitometria ossea è uno strumento cruciale anche per le valutazioni longitudinali, ovvero nel monitoraggio nel tempo della densità ossea di un paziente.

L'osteoporosi è una comune malattia sistemica dello scheletro, che provoca un forte indebolimento delle ossa. Tale indebolimento ha origine dal deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo e dalla riduzione della massa minerale ossea che ne consegue. Le conseguenze dell’osteoporosi sono una debolezza e una fragilità del tessuto osseo e quindi una maggior predisposizione dello scheletro a subire fratture in futuro.

La MOC è utile anche per:

  • La valutazione di come e se stanno funzionamento i farmaci per le sopraccitate condizioni.
  • Il monitoraggio degli effetti sullo scheletro delle assunzioni prolungate di farmaci corticosteroidi (es: prednisone).
  • Il monitoraggio di condizioni che, tra i vari sintomi provocati, determinano anche un abbassamento della densità minerale ossea (osteopenia od osteoporosi secondaria).

Controindicazioni alla MOC

Le persone che si sono sottoposte in tempi recenti (10 giorni prima è il limite massimo) a un esame ai raggi X con mezzo di contrasto (es: bario). Diversamente dalle precedenti, è una controindicazione temporanea.

Questo avviene invece con l’osteoporosi: come suggerisce il nome, la densità minerale è talmente scarsa che l’osso risulta “poroso”. Diventa quindi fragile ed è soggetto a lesioni e fratture anche quando si compiono gesti apparentemente banali, come una piccola torsione.

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