Densitometria Ossea Lombare e Femorale: Interpretazione dei Valori e Importanza Diagnostica

La densitometria ossea lombare e femorale è una procedura diagnostica utilizzata per valutare la densità minerale ossea (DMO) di due delle zone del corpo più soggette all’osteoporosi: la zona lombare e il collo del femore. Questo esame è importante per la diagnosi e la gestione dell’osteoporosi.

Cos'è l'Osteoporosi?

L’osteoporosi è una malattia ossea caratterizzata dalla riduzione della densità minerale ossea e dalla compromissione della struttura ossea. Questo aumenta il rischio di fratture, soprattutto delle vertebre, del collo del femore e del polso. Esistono diverse forme di osteoporosi: le più frequenti sono quelle dovute all’età e alla menopausa (osteoporosi post-menopausale e senile), che costituiscono circa il 95% dei casi; il restante 5% è costituito da forme secondarie ad altre patologie (iperparatiroidismo, tumori maligni, malassorbimenti intestinali come celiachia, connettiviti), oppure all’utilizzo di farmaci che aumentano la fragilità ossea (cortisone, litio, chemioterapici, ormoni tiroidei a dosi eccessive, antiepilettici, anticoagulanti, terapie ormonali per carcinoma della mammella) oppure a squilibri nutrizionali (basso peso corporeo, ridotto assorbimento intestinale di vitamina D).

L'osteoporosi si manifesta il più delle volte in maniera asintomatica: inizialmente si ha una diminuzione del tono calcico delle ossa (osteopenia), soprattutto a carico delle vertebre dorso-lombari, del femore e del polso. Le prime manifestazioni compaiono con le fratture: il dolore alle ossa e alla muscolatura, ad esempio, è tipico della presenza di fratture, ma esse possono anche non essere avvertite dall'individuo e facilmente possono avvenire anche al minimo evento traumatico.

In Cosa Consiste la Procedura di Densitometria Ossea?

La procedura di densitometria non è invasiva ed è indolore. Durante l’esame, il paziente si distende su un lettino e una macchina a raggi X passa sopra le aree della colonna lombare e del collo del femore. La macchina utilizza una bassa dose di radiazioni ionizzanti per misurare la quantità di radiazioni assorbite dalle ossa e determinare la densità minerale ossea.

La MOC (mineralometria ossea computerizzata) consiste in un esame indolore, non invasivo, in cui il paziente deve sdraiarsi sul lettino densitometrico appoggiando le gambe su di un apposito sostegno. Un apparecchio sopra al lettino emette i raggi X (o, nelle varianti più moderne, ultrasuoni), la cui capacità di penetrazione permette di misurare la densità ossea in una zona ben delimitata del corpo, solitamente la colonna lombare e il collo del femore.

La metodica dual energy x-ray absorptiometry (DXA o DEXA) rappresenta oggi la più diffusa e riproducibile tecnica MOC (mineralometria ossea computerizzata) nella misurazione quantitativa del contenuto scheletrico di calcio (densità minerale ossea BMD). Partendo da questi presupposti, pare logico il perché molti degli sforzi nell’innovazione della diagnostica scheletrica siano stati siano stati incanalati nell’implementazione delle sistematiche di questo tipo.

MOC Centrale e MOC Periferica

  • MOC centrale: Il test viene utilizzato generalmente per valutare la densità ossea dell’anca (MOC femorale) e della colonna vertebrale lombare (MOC lombare).
  • MOC periferica: Misura invece la densità ossea a livello del polso, delle dita o del tallone.
  • MOC total body: In casi particolari, per esempio nei bambini e negli adolescenti, si può richiedere la MOC total body (ovvero su tutto il corpo): si tratta di un esame meno accurato per giungere a una diagnosi di osteoporosi, ma permette di valutare, oltre alla massa ossea, anche la massa grassa (tessuto adiposo) e la massa magra (muscoli).

Interpretazione dei Risultati della Densitometria Ossea

I risultati dell’esame vengono espressi come un punteggio T-score. Il T-score confronta la densità minerale ossea del paziente con quella di un adulto sano del sesso stesso e della stessa età.

  • Un T-score di -1 o superiore è considerato normale.
  • Un T-score tra -1 e -2,5 è indicativo di osteopenia, una condizione di ridotta densità minerale ossea che aumenta il rischio di sviluppare l’osteoporosi.
  • Un T-score inferiore a -2,5 indica la presenza di osteoporosi.

La scansione della densità ossea fornisce alcuni parametri, come il T-score e lo Z-score, che consentono di confrontare la densità ossea rilevata con i valori di riferimento. La differenza tra questi due dati viene calcolata come deviazione standard (SD). Il T score misura la differenza fra il valore di BMD dell'osso esaminato e il campione di riferimento (soggetti sani di 30 anni esaminati nel momento in cui si raggiunge il massimo livello di massa ossea). Lo Zeta score misura la differenza tra il valore di BMD dell'osso esaminato e il campione di riferimento rappresentato da soggetti sani e di pari età. Nelle donne in pre-menopausa e negli uomini di età inferiore ai 50 anni bisogna fare riferimento allo Z-score, e non al T-score.

Le attuali linee guida dell’OMS definiscono come:

  • T-score maggiore di -1 SD: densità ossea normale.
  • T-score compreso tra -1 e -2,5 SD: osteopenia.
  • T-score inferiore a -2,5 SD: osteoporosi.

Lo Z-score, invece, indica la differenza tra i valori rilevati nel paziente e quelli di un soggetto della stessa età, sesso ed etnia in salute. Uno Z-score minore di -2 SD indica che la densità minerale ossea del paziente è al di sotto del valore atteso.

Attualmente, sia a fini preventivi che terapeutici, vengono utilizzati degli algoritmi per il calcolo del rischio di frattura: fra questi il più utilizzato è il FRAX®, che richiede l’inserimento di alcuni dati del paziente (età, peso, altezza, pregresse fratture da fragilità, familiarità per frattura del femore, fumo, presenza di patologie, farmaci o condizioni a rischio di osteoporosi). Infine può essere aggiunto, se presente, il valore della densità minerale ossea misurato sul collo del femore. Tale algoritmo consente di stimare il rischio di frattura a 10 anni, espresso in percentuale e riferito a due tipologie di fratture: quelle osteoporotiche maggiori globalmente considerate (vertebre, avambraccio, femore o spalla) e, più specificatamente, quelle del femore.

La raccomandazione è di iniziare una terapia farmacologica per valori di FRAX® superiori al 20% per quel che riguarda le fratture osteoporotiche maggiori (oppure > 3% per il femore), anche se tale decisione deve essere sempre presa in base al giudizio clinico complessivo.

Quando è Importante Sottoporsi all'Esame?

La densitometria è un esame importante per le donne che stanno affrontando la menopausa e per gli uomini di età superiore ai 70 anni, poiché questi gruppi di persone sono maggiormente a rischio di osteoporosi e fratture ossee. Tuttavia, la densitometria ossea lombare e femorale può essere consigliata anche a persone più giovani con fattori di rischio per l’osteoporosi, come bassa statura, storia familiare di osteoporosi o uso prolungato di steroidi.

L’esame va prescritto a tutti quei soggetti, a prescindere dall’età, che presentino almeno uno dei seguenti fattori di rischio per fragilità scheletrica: pregresse fratture da fragilità; storia di malattie croniche o terapie note per essere cause di osteoporosi secondaria; riscontro radiologico di demineralizzazione ossea. Per le donne in post-menopausa altri criteri maggiori per indirizzare l’esecuzione dell’esame MOC-DEXA sono: familiarità per frattura di femore o di vertebra, menopausa prima dei 45 anni, magrezza (BMI ≤ 19 Kg/m2).

In caso di risultati anomali, il medico potrebbe raccomandare di intraprendere delle misure per migliorare la salute delle ossa, come aumentare l’apporto di calcio e vitamina D, fare attività fisica regolare e assumere farmaci per l’osteoporosi.

E’ fondamentale, pertanto, adottare tutte le strategie di prevenzione dell’osteoporosi:

  • Attività fisica: praticare sport durante l'età adulta previene il rischio di fratture osteoporotiche;
  • Assunzione di vitamina D: l'apporto di vitamina D dovrebbe essere pari ad almeno 400-600 UI/die, che è facilmente ottenibile con una corretta esposizione alla luce solare (sono sufficienti 10-20 minuti al giorno). In caso di impossibilità a ciò, dovrà essere assunta dall'esterno come supplementi (solitamente per via orale, qualche volte per via intramuscolare);
  • Terapia ormonale sostitutiva con estro-progestinici in caso di menopausa precoce;
  • Effettuare una MOC per le donne al momento della menopausa e per tutti dopo i 65 anni almeno una volta ogni 2 anni, o anche prima nel caso siano presenti più fattori di rischio.

Come Prepararsi all'Esame MOC?

La MOC è un esame semplice, rapido e assolutamente indolore. Prevede l'impiego dei raggi X, ma in dosi bassissime (di gran lunga inferiori a quelle di una radiografia e infinitamente più basse rispetto a una TAC), per cui si tratta di un esame sicuro, che si può ripetere tranquillamente nel tempo.

  • La MOC non richiede alcuna preparazione nelle ore precedenti all’esame e di norma si può eseguire senza togliere i vestiti.
  • È necessario indossare abiti larghi e comodi senza cerniere, cinture o bottoni, togliere i gioielli e svuotare eventuali tasche per non avere con sé durante la scansione oggetti metallici. In alcuni casi può essere fornito un camice da indossare durante l’esame.

Frequenza con cui Ripetere la MOC

La MOC non va considerata un test di screening da eseguire su tutta la popolazione. Tutti coloro che presentano uno o più fattori di rischio devono rivolgersi a un medico per valutare con lui il loro rischio di osteoporosi e di frattura. Oltre che per diagnosticare un’eventuale osteoporosi, la MOC è utile per seguire l’andamento della perdita di massa ossea nel tempo. In alcuni casi, a seconda della situazione, tra una MOC e l’altra può passare anche qualche anno; in altri, l’esame dovrà essere ripetuto a intervalli più frequenti.

In tempi recenti è stata introdotta in clinica anche la valutazione della massa ossea mediante apparecchiature ad ultrasuoni (ultrasonografia quantitativa o QUS), che misurano la velocità di trasmissione dell’onda a livello del calcagno, della patella e delle falangi delle mani.

Tabella dei Valori di Riferimento T-score

T-score Interpretazione
Maggiore di -1 SD Densità ossea normale
Compreso tra -1 e -2,5 SD Osteopenia
Inferiore a -2,5 SD Osteoporosi

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