Debrum è un farmaco che rientra nella categoria farmacoterapeutica degli anticolinergici sintetici in associazione con psicolettici.
Indicazioni e Utilizzo di Debrum
Debrum è spesso prescritto per trattare disturbi gastrointestinali. Dopo l'introduzione della schiuma, ha sentito un bruciore interno e dopo un giorno si è scaricata di colore rosso, quasi bordeaux, ha subito sospeso il trattamento.
Cosa tenere a mente
- L'assunzione in concomitanza con alcool va evitata.
- L'effetto sedativo può essere aumentato quando il medicinale è assunto congiuntamente ad alcool.
- Ciò influenza negativamente la capacità di guidare o di usare macchinari.
Interazioni Farmacologiche
È importante considerare le interazioni di Debrum con altri farmaci:
- Deprimenti del SNC: L'effetto depressivo centrale può essere accresciuto nei casi di uso concomitante con antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, antiepilettici, anestetici ed antistaminici sedativi.
- Analgesici narcotici: Può avvenire aumento dell'euforia conducendo ad un aumento della dipendenza psichica.
- Enzimi epatici: Composti che inibiscono determinati enzimi epatici (specialmente citocromo P450) possano aumentare l'attività delle benzodiazepine.
Avvertenze e Precauzioni
In generale con l'uso di benzodiazepine bisogna tener conto delle seguenti avvertenze e precauzioni.
Tolleranza e Dipendenza
- Una certa perdita di efficacia agli effetti ipnotici delle benzodiazepine può svilupparsi dopo un uso ripetuto per alcune settimane.
- L'uso di benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi farmaci.
- Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso è maggiore in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool.
Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, il termine brusco del trattamento sarà accompagnato dai sintomi di astinenza. Questi possono consistere in cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione ed irritabilità.
Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si suggerisce di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio.
Durata del Trattamento
La durata del trattamento dovrebbe essere la più breve possibile a seconda dell'indicazione, ma non dovrebbe superare le quattro settimane per l'insonnia ed otto-dodici settimane nel caso dell'ansia, compreso un periodo di sospensione graduale.
Amnesia
Le benzodiazepine possono indurre amnesia anterograda. Ciò accade più spesso parecchie ore dopo l'ingestione del farmaco e, quindi, per ridurre il rischio ci si dovrebbe accertare che i pazienti possano avere un sonno ininterrotto di 7-8 ore.
Reazioni psichiatriche e paradosse
Quando si usano benzodiazepine, è noto che possano accadere reazioni come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Se ciò dovesse avvenire, l'uso del medicinale dovrebbe essere sospeso. Tali reazioni sono più frequenti nei bambini e negli anziani.
Gruppi specifici di pazienti
Le benzodiazepine non dovrebbero essere date ai bambini senza valutazione attenta dell'effettiva necessità del trattamento; la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Gli anziani dovrebbero assumere una dose ridotta.
Le benzodiazepine non sono indicate nei pazienti con grave insufficienza epatica in quanto possono precipitare l'encefalopatia.
Le benzodiazepine non sono consigliate per il trattamento primario della malattia psicotica.
Le benzodiazepine non dovrebbero essere usate da sole per trattare la depressione o l'ansia connessa con la depressione (il suicidio può essere precipitato in tali pazienti).
Gravidanza e allattamento
Il prodotto non deve essere somministrato nei primi tre mesi di gravidanza.
Poiché le benzodiazepine sono escrete nel latte materno, esse non dovrebbero essere somministrate alle madri che allattano al seno.
Effetti sulla capacità di guidare e sull'uso di macchine
La sedazione, l'amnesia, l'alterazione della concentrazione e della funzione muscolare possono influenzare negativamente la capacità di guidare ed utilizzare macchinari.
Modalità di Somministrazione e Dosaggio
La posologia deve essere attentamente stabilita dal medico, che dovrà valutare un'eventuale riduzione dei dosaggi sopra indicati.
Possibili Effetti Indesiderati
Come tutti i medicinali, anche questo può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Con l'uso del farmaco sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati: in certi pazienti, soprattutto nei soggetti anziani o debilitati si osserva talvolta sonnolenza, ipotensione arteriosa, confusione o disturbi locomotori con sintomi extrapiramidali; queste manifestazioni possono essere evitate con un aggiustamento della posologia.
Raramente possono osservarsi eruzioni cutanee, edema, nausea, stipsi, disturbi della vista.
Con l'uso di benzodiazepine sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: Sonnolenza, ottundimento delle emozioni, riduzione della vigilanza, confusione, affaticamento, cefalea, vertigini, debolezza muscolare, atassia, visione doppia.
Sono state segnalate occasionalmente altre reazioni avverse che comprendono: disturbi gastrointestinali, cambiamenti nella libido e reazioni a carico della cute.
Durante l'uso di benzodiazepine può essere smascherato uno stato depressivo preesistente.
Le benzodiazepine o i composti benzodiazepino-simili possono causare reazioni come: irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusive, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Tali reazioni possono essere abbastanza gravi. Sono più probabili nei bambini e negli anziani.
L'uso di benzodiazepine (anche alle dosi terapeutiche) può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica: la sospensione della terapia può provocare fenomeni di rimbalzo o da astinenza.
Diverticolosi e Diverticolite
La malattia diverticolare può essere resistente alla terapia medica e in questi casi è indicato il trattamento chirurgico. La terapia con mesalazina orale è adeguata per la cura della diverticolite mentre non vedo la necessità del trattamento della mesalazina per via rettale in quanto questa è indicata nelle flogosi rettali (proctite) mentre non trova una netta indicazione nella terapia delle emorroidi.
La diverticolosi non prevede l’intervento chirurgico ma solo una adeguata terapia medica al fine di prevenire l’insorgenza delle complicanze (diverticolite ecc.). Terapia medica che deve essere proseguita anche nel caso il paziente venga sottoposto ad intervento chirurgico che è comunque un intervento maggiore nella chirurgia addominale.
Esami diagnostici e sangue occulto
È fondamentale sottoporsi a esami diagnostici appropriati per identificare le cause dei disturbi gastrointestinali. Alcuni degli esami comuni includono:
- Analisi delle feci per la ricerca di sangue occulto: Utile per identificare eventuali sanguinamenti nel tratto gastrointestinale.
- Coprocoltura: Un esame microbiologico delle feci per la ricerca di batteri o parassiti.
- Sigmoidoscopia flessibile: Per analizzare lo stato di salute del retto e della parte terminale del colon.
- Colonscopia: Per l'analisi completa del colon.
- Radiografia dell'apparato digerente: Fornisce immagini chiare del colon.
- TAC addominale e pelvica: Fornisce immagini tridimensionali degli organi nell'addome e nella pelvi.
- Breath test per la diagnosi di intolleranza al lattosio: Per valutare l'intolleranza al lattosio.
- Analisi approfondita del sangue: Per valutare vari parametri ematici.
Considerazioni sulla Dieta
Alcune modifiche alla dieta possono contribuire a migliorare i sintomi gastrointestinali:
- Eliminare il glutine: Per i pazienti che soffrono frequentemente di diarrea, potrebbe essere indicato eliminare il consumo di cibi contenenti glutine.
- Integratori di fibra: L'assunzione di integratori di fibra, come lo psyllium o la metilcellulosa, può essere utile.
- Evitare cibi problematici: Evitare quei cibi che causano un peggioramento dei sintomi e che non sono indispensabili dal punto di vista nutrizionale.
- Regolarità nei pasti: Mangiare a intervalli regolari, senza saltare i pasti, e aumentare il numero di pasti giornalieri, suddividendo i tre principali in spuntini e merenda.
- Attenzione al lattosio: Fare attenzione all'assunzione di prodotti contenenti lattosio.
Intervento chirurgico
In caso di substenosi da malattia diverticolare richiede una correzione chirurgica con una resezione del colon ammalato. Questo intervento se le sue condizioni cliniche lo permettono, può essere condotto per via laparopscopica. Questa tecnica prevede un rapido recupero post-operatorio ed una più breve degenza in ospedale. I rischi sono quelli legati a tutti gli interventi di resezione intestinale, ma questi è meglio che se li faccia ben spiegare dal chirurgo che sceglierà per l’intervento. Dopo l’intervento, se non vi sono complicazioni gravi, si avrà la risoluzione della maggiorparte dei sintomi che accusa (dolori e stipsi).
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