Analisi del Sangue in Gravidanza: Quali Valori Sono Importanti?

La gravidanza è un periodo cruciale nella vita di una donna, caratterizzato da profonde trasformazioni fisiologiche. Durante questo periodo, le analisi del sangue svolgono un ruolo fondamentale nel monitorare la salute sia della madre che del feto. Tra i vari esami, la misurazione della Beta HCG riveste un'importanza particolare.

Cos'è la Beta HCG?

La Beta HCG (gonadotropina corionica umana) è una glicoproteina prodotta inizialmente dalle cellule trofoblastiche dell'embrione poco dopo l'annidamento nell'utero materno. La sigla hCG deriva dall'inglese "human Chorionic Gonadotropin". La subunità beta è specifica di ciascuna gonadotropina, rendendola un marcatore unico per la gonadotropina corionica umana.

La beta HCG è secreta nell'organismo in occasione della gravidanza, quindi può essere considerato un marcatore urinario e sierico indicativo di tale stato ed è misurabile con opportuni test biochimici. Il test per rilevarla nelle urine o nel sangue serve a confermare o escludere l’avvenuto concepimento.

Perché è Importante la Beta-HCG?

Uno dei suoi compiti principali è sostenere il corpo luteo, una struttura ovarica temporanea che produce progesterone nelle prime settimane di gestazione. La Beta-HCG aiuta anche i medici a monitorare l’andamento della gravidanza.

Quando e Perché Fare il Test della Beta HCG?

Lo scopo principale del test delle beta hcg è quello di confermare o escludere una gravidanza. La beta hCG è rilevabile a partire dall'impianto dell'ovulo fecondato nell'utero, solamente se è avvenuto il concepimento. Ciò significa che potrebbe essere eseguita la rilevazione della beta hCG ancor prima della data orientativa in cui la donna aspetta le mestruazioni.

Qual è il Campione Richiesto?

Il campione di sangue necessario per effettuare il test della beta HCG è quello venoso.

Come ci si Prepara all'Esame?

Per quanto riguarda il test condotto su un campione di sangue, non è necessaria una preparazione specifica prima del prelievo. Diverso è il discorso nel caso dell’esame delle urine, in quanto un campione eccessivamente diluito potrebbe portare a risultati falsamente negativi. L'affidabilità dei test di gravidanza urinari ed ematici è elevata, ma per ottenere un risultato sicuro, è opportuno rispettare le tempistiche indicate per ciascun metodo.

Come si Leggono le Analisi della Beta HCG?

L’esame qualitativo può essere effettuato in laboratorio o a casa con test di gravidanza per uso domestico, acquistabile in farmacia. Nella maggior parte dei casi, viene utilizzata una striscia reattiva che, esposta al getto di urina della donna, cambia colore in presenza di HCG.

Il test quantitativo viene considerato negativo in presenza di valori ematici di beta inferiore alle 5 milliunità internazionali per millilitro (mUI/ml). Al contrario, la gravidanza risulta certa in donne che abbiano livelli di Beta HCG superiori a 25 mUI/ml.

Valori Normali di Beta HCG

I valori normali di Beta HCG nel sangue corrispondono a 0-5 mlU/ml sia per l’uomo che per la donna non incinta. In generale, come detto prima, se il valore è superiore a 5 mlU/ml di sangue la probabilità che sia iniziata una gravidanza aumenta.

I risultati del test devono essere considerati in relazione all’ecografia e altri esami prenatali. L’insieme di questi parametri dà indicazioni sulla salute del feto e della placenta. I risultati del dosaggio della beta hCG incrementano, infatti, nel sangue con l'aumento dell'attività placentare (solo verso la tredicesima settimana cominciano a diminuire) e sono considerati dal medico in relazione con l'ecografia e le altre indagine prenatali.

Per accertare o escludere l'inizio di una gravidanza, la beta hCG può essere rilevata nelle urine o nel sangue. Il test di gravidanza ematico deve essere eseguito in qualunque caso, anche se l'analisi urinaria con il kit ad uso domestico ha già dato esito positivo circa l'avvenuto concepimento. Oltre a misurare in modo preciso la concentrazione della gonadotropina corionica umana, il test di gravidanza ematico consente di stabilire indicativamente la data in cui è avvenuta la fecondazione.

L'esame ematico permette anche una valutazione di tipo quantitativo, poiché indica in modo preciso la concentrazione dell'ormone presente al momento dell'indagine, quindi è utile per stabilire l'epoca gestazionale. Normalmente, i valori di beta hCG oscillano tra 0-5 mlU/ml di sangue. Nella maggior parte delle gravidanze normali, a livelli di beta hCG inferiori a 1.200 mlU/ml, il livello di hCG di solito raddoppia ogni 48-72 ore e normalmente aumenta di almeno il 60% ogni due giorni. La negatività a ripetuti test delle beta hCG tende ad escludere una gravidanza.

Ecco uno schema che indica i valori corrispondenti alle settimane di gravidanza:

Settimane di gravidanza Hcg (in mUI/mL)
0 2 - 15
1 5 - 50
2 - 3 100 - 5000
3 - 4 500 - 10000
4 - 5 1000 - 50000
5 - 6 10000 - 100000
6 - 8 15000 - 200000
8 - 12 10000 - 100000

Nota bene: i valori di beta hCG e l'intervallo di riferimento dell'esame sono indicativi e possono variare leggermente in funzione di metodiche e strumentazione in uso nel laboratorio, età, peso, abitudine al fumo, epoca gestazionale, eventuali metodiche di procreazione medicalmente assistita, precedenti gravidanze e molti altri fattori. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

Quando le Beta Possono Sbagliare?

Un test effettuato troppo precocemente potrebbe dare luogo a risultati falsamente negativi, quando la concentrazione di HCG non ha raggiunto livelli rilevabili. Tuttavia, se effettuato troppo precocemente, potrebbe fornire risultati falsamente negativi dovuti al momentaneo mancato raggiungimento di livelli di hCG rilevabili.

In qualche caso, a comportare risultati falsamente positivi sono le interazioni da parte di alcuni anticorpi o frammenti di hCG presenti nel sangue di alcune persone. Se l'esito del test di gravidanza è dubbio ed il ritardo mestruale si protrae, è bene parlarne con il medico curante o il proprio ginecologo.

Cosa Significa Quando la Beta è Molto Alta?

Il test quantitativo misura i livelli di beta HCG nel sangue e può quindi consentire di seguire l’evoluzione della gravidanza nelle sue fasi iniziali. Le diverse settimane di gravidanza, infatti, corrispondono a diversi livelli ematici di ormone. Quando la gravidanza entra nel secondo trimestre, i valori di Beta HCG smettono di crescere e tendono a stabilizzarsi.

Valori alti di Beta hCG in gravidanza possono invece segnalare situazioni diverse. Secondo uno studio pubblicato nel 2018 nel Journal of Perinatal Medicine, il livello di Beta hCG risulta significativamente più elevato nelle donne con una gravidanza gemellare (multipla) rispetto alle donne con una gravidanza singola. Il campione analizzato è però limitato e gli stessi autori riferiscono che il risultato non può essere considerato conclusivo.

L’eventualità di gravidanze problematiche può essere ipotizzata in presenza di un aumento più lento del normale dei livelli di HCG. Si tratta, ad esempio, del caso di una gravidanza ectopica.

Come sono le Beta in Caso di Aborto?

Quando le beta HCG aumentano con un ritmo inferiore alla norma, si potrebbe essere in presenza di gravidanze problematiche. Più precisamente, in caso di aborto spontaneo o interruzione volontaria, i valori si dimezzano ogni 24-36 ore.

Beta-HCG non Esclusiva della Gravidanza

La Beta-HCG non è esclusiva della gravidanza. In alcune situazioni, i livelli di questo ormone possono essere rilevati in persone non gravide, uomini inclusi. Questo perché la Beta-HCG può essere prodotta da alcuni tipi di tumore, come il coriocarcinoma o i tumori delle cellule germinali. Situazione particolare che ne può richiedere il dosaggio è anche il sospetto di una lesione tumorale.

Altri Esami del Sangue Importanti in Gravidanza

Oltre alla Beta HCG, ci sono altri esami del sangue fondamentali durante la gravidanza. A partire dalla settima settimana di gravidanza bisogna verificare gruppo sanguigno e fattore Rh, tramite un semplice esame del sangue.

Nel caso in cui i futuri genitori abbiano gruppi sanguigni differenti, e se il feto eredita il gruppo paterno, la madre potrebbe sviluppare una risposta immunitaria contro i globuli rossi del nascituro, perché considerati come “corpi” estranei. Il problema risulta più frequente nel caso in cui la madre abbia un RH negativo mentre il padre un RH positivo, perché la probabilità che il feto erediti l’RH dal padre è pari al 50%. In questo caso, è necessario eseguire il cosiddetto test di Coombs, un esame del sangue da ripetere ogni mese per verificare la compatibilità del gruppo sanguigno della madre con quello del feto.

In seguito, si devono eseguire i seguenti esami del sangue:

  • Esame emocromocitometrico completo con conteggio piastrine;
  • Il dosaggio delle emoglobine;
  • Il rubeo test, ovvero il test per stabilire se la futura mamma ha contratto o meno, nella sua vita, il virus della Rosolia. Il test va ripetuto in caso di negatività;
  • Il Toxo Test, un esame che cerca nel sangue del paziente due tipologie di anticorpi contro il virus della Toxoplasmosi (Toxoplasma gondii), le IgM e le IgG. Il test va ripetuto in caso di negatività;
  • Esame HCVAb, per verificare la presenza del virus dell’Epatite C;
  • Esame HIVAb, per il virus dell’HIV;
  • Glicemia;
  • VDRL TPHA, per la sifilide;
  • PAPP-A, un test di screening precoce per la sindrome di Down, insieme al test della della Beta-HCG, già menzionato prima;
  • Esame della curva glicemica.

Per alcuni esami, i valori di riferimento quantitativi per ogni singolo esame devono essere riferiti all’età gestazionale e quindi possono variare nel tempo: ad esempio il valore dell’emoglobina tende ad abbassarsi generalmente con l’evolversi della gravidanza per un fenomeno di emodiluizione. Quindi i parametri vanno sempre interpretati dal medico alla luce delle condizioni della gravidanza e confrontando l’evoluzione rispetto ai valori presenti all’inizio della gestazione.

Importanza della Consulenza Medica

Per avere una corretta interpretazione dei referti degli esami del sangue in gravidanza, è sempre indispensabile consultare il proprio medico, anche perché durante la gestazione i range di riferimento possono essere diversi rispetto a quelli di una donna non gravida, inoltre i valori di riferimento possono variare da laboratorio a laboratorio.

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