Il tumore allo stomaco, o adenocarcinoma gastrico, si origina dalle cellule gastriche ed è un tumore molto frequente nell’est asiatico ma meno frequente in Italia e in Europa. Colpisce in genere le età avanzate ma non risparmia quella giovane.
La sopravvivenza a distanza è molto bassa in Italia a causa della difficoltà nella diagnosi che è spesso tardiva. Nel nostro Paese infatti non è previsto un programma di screening per il tumore di stomaco, così come avviene per la mammella oppure per il colon-retto.
Come si Manifesta il Tumore allo Stomaco?
Ovviamente non ci sono segni che ci possano indicare la presenza di un tumore dello stomaco ma possiamo dire che è bene non sottovalutare alcune cose: dolori all’addome ricorrenti, disappetenza, perdita di peso non giustificata, stanchezza continua, nausea e vomito in assenza di forme infettive. Ma la cosa più importante da valutare è la presenza di sangue nel vomito oppure nelle feci.
La Gastroscopia: Esame Diagnostico Fondamentale
Come accennato sopra, la diagnosi è oggi abbastanza semplice e si basa sulla gastroscopia. È la procedura più utilizzata per la diagnosi dei tumori dello stomaco. Il paziente si reca digiuno in endoscopia dove il medico introduce dopo una modesta anestesia locale lo strumento, un tubo flessibile, dalla bocca verso lo stomaco. Una volta giunto nello stomaco stesso studia la mucosa gastrica e se vede una lesione che non lo convince esegue un “pizzicotto”, cioè la biopsia che invia al patologo.
Dal punto di vista esecutivo, la gastroscopia prevede l'impiego di uno strumento particolare, chiamato endoscopio, che il medico introduce delicatamente lungo il tratto digestivo superiore del paziente, tramite la bocca. Tubulare e flessibile, l'endoscopio è fornito di una telecamera con fonte luminosa che, grazie al collegamento con un monitor esterno, consente la visualizzazione su quest'ultimo dell'anatomia interna degli organi attraversati.
Gastroscopia Tradizionale vs. Transnasale
La gastroscopia tradizionale si esegue con una blanda sedazione, essendo una procedura relativamente invasiva, in grado di determinare disagio nel paziente. Per questo è necessaria ed indispensabile la presenza di un anestesista nella sala endoscopica o chirurgica dove si esegue.
La gastroscopia transnasale risulta essere particolarmente meno invasiva in quanto vengono utilizzate delle sonde endoscopiche ultrasottili, di diametro estremamente contenuto (circa 4 mm). Il gastroscopio è introdotto attraverso il naso anziché attraverso la bocca, evitando quindi al paziente il disagio associato alla gastroscopia tradizionale. Tra i vantaggi della gastroscopia transnasale anche quello di essere eseguibile senza sedazione.
Fastidio e Recupero
La gastroscopia può risultare fastidiosa, ma non è dolorosa. L’effetto del sedativo scompare nel giro di qualche ora e si può fare ritorno a casa. Sarebbe opportuno non mettersi alla guida di autoveicoli fino al completo smaltimento dell’effetto del sedativo e per tale motivo è bene farsi accompagnare. Alcuni soggetti accusano fastidio alla gola dopo la gastroscopia.
Tecniche Avanzate Durante la Gastroscopia
Alcune volte all’estremità del gastroscopio può essere collegata una sonda per ecografia, che consente all'operatore di eseguire una scansione dello stomaco e delle strutture adiacenti. È una tecnica che utilizza le riflessioni di un fascio di ultrasuoni per formare un’immagine degli organi interni del corpo.
Può essere usata per localizzare esattamente la massa tumorale e per misurarne il diametro, come anche per visualizzare i vasi sanguigni e il flusso del sangue al loro interno. Queste informazioni sono molto utili perché la presenza di un tumore modifica il flusso sanguigno.
Altri Esami Diagnostici Utili
Oltre alla gastroscopia, esistono altre tecniche diagnostiche che possono essere utilizzate per individuare e valutare il tumore allo stomaco:
- TC (Tomografia Computerizzata): È una tecnica radiologica che fornisce immagini tridimensionali delle strutture interne di un organo su piani successivi. La TC è di per sé indolore e ben tollerata. L’esecuzione richiede circa 10-30 minuti e nelle quattro ore che la precedono non si deve mangiare né bere. Per ottenere immagini ancora più chiare il medico potrebbe ritenere opportuno impiegare un mezzo di contrasto contenente iodio (come generalmente accade).
- PET (Tomografia ad Emissione di Positroni): È una tenica radiologica che richiede la somministrazione in vena di una piccola quantità di glucosio radioattivo allo scopo di evidenziare le cellule tumorali in rapida crescita e di rilevare alterazioni non visibili con altre metodiche.
- Ecografia: È una tecnica radiologica che utilizza le riflessioni di un fascio di ultrasuoni per formare un’immagine degli organi interni del corpo. Può essere usata per localizzare esattamente la massa tumorale e per misurarne il diametro, come anche per visualizzare i vasi sanguigni e il flusso del sangue al loro interno. Queste informazioni sono molto utili perché la presenza di un tumore modifica il flusso sanguigno.
- Radiografia con mezzo di contrasto: È una tecnica radiografica che fa uso di un mezzo di contrasto per avere un quadro più chiaro delle strutture interne dello stomaco e dell’intestino. È di secondario utilizzo.
Terapia del Tumore allo Stomaco
La terapia è di solito la chirurgia ma spesso questa viene associata alla chemioterapia e alla radioterapia. La chirurgia gastrica consiste nell’asportazione dello stomaco che coinvolge il tumore. Si può asportare una parte dello stomaco oppure tutto a seconda di dove si trova. Questo lo decide il chirurgo che asporterà nello stesso tempo anche i linfonodi della zona.
La chemioterapia può precedere l’intervento chirurgico (preoperatoria o neoadiuvante), oppure seguire l’intervento stesso (adiuvante). La radioterapia si può effettuare anch’essa prima dell’intervento chirurgico (neoadiuvante) per ridurre le dimensioni del tumore, oppure dopo l’intervento chirurgico (adiuvante). Il suo utilizzo nel trattamento del tumore dello stomaco è ancora oggetto di studi clinici.
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