Quando una donna sospetta di essere incinta, il primo passo è spesso l'acquisto di un test di gravidanza in farmacia. Usare questi strumenti diagnostici è molto semplice: bastano poche gocce di urina e qualche minuto di attesa per avere un primo responso alquanto attendibile.
Infatti quello che viene misurato dal test è un ormone: la gonadotropina corionica umana-Beta HGC. Si tratta di una sostanza che viene prodotta immediatamente dopo il concepimento dalla placenta, allo scopo di favorire l’annidamento dell’ovulo fecondato (ovocita) nel tessuto uterino.
Test di Gravidanza: Urina vs Sangue
Sei incinta? Di solito se ne accerta acquistando un test di gravidanza in farmacia. Tuttavia, per una conferma definitiva, è meglio sottoporsi alle analisi del sangue.
Il dosaggio delle Beta HCG sul sangue è un esame più sicuro e vantaggioso rispetto al classico test di gravidanza in vendita in farmacia, che rileva la presenza dell’ormone nell’urine dando però, soprattutto nella prima fase di gestazione, spesso risultati poco attendibili.
Il test sul sangue infatti oltre a individuare precocemente la presenza delle Beta HCG (circa 10 giorni dopo la fecondazione), misura anche la quantità di tale ormone che, variando di settimana in settimana, permette anche di datare l’epoca del concepimento.
L’ormone Beta-HCG che viene prodotto non appena inizia il concepimento, è rilevabile nel sangue materno già 10 giorno dopo l’ovulazione. Normalmente i suoi valori si accrescono molto rapidamente raddoppiando ogni 2-3 giorni, per raggiungere il picco massimo tra la 10a e l’11a settimana di gestazione.
Rispetto al test di gravidanza classico che si basa sulla concentrazione di beta- HCG presente nelle urine, l’esame del sangue risulta molto più sensibile, pensate che si potrebbe teoricamente diagnosticare una gravidanza, ovvero un avvenuto concepimento, prelevando e misurando i livelli di beta HCG già una settimana dopo l’ovulazione, quindi prima ancora che sia arrivata la fase mestruale.
La Beta HCG viene comunemente chiamata l'ormone della gravidanza. Come riporta Santagostino Lab, infatti, è una frazione della gonadotropina corionica umana, l'ormone prodotto dalla placenta per garantire lo sviluppo embrionale.
Per le analisi del sangue, invece, esiste un test quantitativo affidabile al 100% in grado di determinare la precisa quantità di Beta hcg nel nostro organismo.
Valori di Beta HCG e Interpretazione
Considerando che nelle donne non incinte questo ormone quando non assente, è presente in minime quantità pari e non superiori a 5 Mu/ml (unità biologiche per millilitro), qualunque concentrazione superiore a questa è segno di gravidanza.
L'esame beta-hCG è un test del sangue che misura la quantità di gonadotropina corionica umana (hCG) nel tuo corpo. L’hCG è un ormone prodotto dalla placenta dopo l’impianto di un embrione fecondato.
I risultati dell’esame beta-hCG vengono misurati in milliunità internazionali per millilitro (mIU/ml). L’intervallo di riferimento normale per l’hCG è inferiore a 5 mIU/ml.
La Beta-HCG è una proteina tipicamente associata all’attività ormonale in gravidanza. La beta hcg è una frazione della gonadotropina corionica umana, l’ormone prodotto dalla placenta per garantire un ambiente idoneo allo sviluppo embrionale in gravidanza.
Il test per rilevarla nelle urine o nel sangue serve a confermare o escludere l’avvenuto concepimento. Il test della beta hcg è particolarmente utile in quanto questa molecola è rilevabile molto precocemente nell’organismo, già a partire dall’impianto nell’utero dell’ovulo che è stato fecondato da uno spermatozoo.
I valori di beta-HCG aumentano regolarmente con il progredire della gestazione ma solo fino alla 13ma settimana circa, per poi decrescere via via.
I valori di Beta HGC in gravidanza aumentano in maniera rapida, raddoppiando ogni due giorni circa. Il picco si raggiunge intorno alla decima settimana di gravidanza, poi a partire dalla tredicesima settimana circa cominciano a decrescere.
La decima settimana di gestazione rappresenta invece il picco della presenza di questo ormone nel nostro organismo, che poi tende a diminuire fino alla sedicesima settimana e quindi rimanere abbastanza stabile fino al termine della gravidanza.
I valori normali di Beta HCG nel sangue corrispondono a 0-5 mlU/ml sia per l’uomo che per la donna non incinta. In generale, come detto prima, se il valore è superiore a 5 mlU/ml di sangue la probabilità che sia iniziata una gravidanza aumenta.
L’altezza dei tuoi livelli di hCG dipenderà da quanto sei incinta. Nelle prime settimane di gravidanza, i livelli di hCG aumentano raddoppiando ogni 1,2-2 giorni.
Il test quantitativo misura i livelli di beta HCG nel sangue e può quindi consentire di seguire l’evoluzione della gravidanza nelle sue fasi iniziali. Le diverse settimane di gravidanza, infatti, corrispondono a diversi livelli ematici di ormone.
Quando la gravidanza entra nel secondo trimestre, i valori di Beta HCG smettono di crescere e tendono a stabilizzarsi.
Tabella: Valori di riferimento beta HCG
| Settimana di Gestazione | Intervallo di Valori Beta HCG (mIU/ml) |
|---|---|
| 3 | 5 - 50 |
| 4 | 5 - 426 |
| 5 | 18 - 7,340 |
| 6 | 1,080 - 56,500 |
| 7-8 | 7,650 - 229,000 |
| 9-12 | 25,700 - 288,000 |
| 13-16 | 13,300 - 254,000 |
| 17-24 | 4,060 - 165,400 |
| 25-40 | 3,640 - 117,000 |
Quando il Test Può Sbagliare
Un test di gravidanza si può quindi eseguire già dopo 10 giorni di ritardo dall’ultima mestruazione, ma per avere una conferma definitiva è meglio sottoporsi alle analisi del sangue.
Un’analisi del sangue per sapere se si è incinta può dare luogo a un falso negativo se viene effettuata troppo precocemente e quindi la concentrazione di GC non ha ancora raggiunto un livello rilevabile.
Se c’è il sospetto di una gravidanza è bene ripetere il test a distanza di alcuni giorni. Anche una cura ormonale può falsare il risultato, dando luogo a un risultato falsamente positivo.
Un test effettuato troppo precocemente potrebbe dare luogo a risultati falsamente negativi, quando la concentrazione di HCG non ha raggiunto livelli rilevabili.
Gravidanza Ectopica e Aborto
Una crescita più lenta dei livelli di Beta HGC può indicare una gravidanza ectopica o extrauterina, che si verifica quando l’ovulo viene fecondato in zone diverse dall’utero, in genere nelle tube di Falloppio.
Tempi di crescita dei livelli di HCG inferiori alla norma sono uno degli indicatori di una gravidanza di questo tipo.
Quando il clinico sospetta una gravidanza extrauterina, potrebbe prescrivere anche il test dei livelli di progesterone.
I livelli di HCG vanno monitorati periodicamente in seguito ai trattamenti terapeutici per la gravidanza ectopica. Il fatto che nel sangue siano ancora riscontrabili beta HCG potrebbe voler dire che il tessuto ectopico non è stato ancora completamente rimosso.
Quando le beta HCG aumentano con un ritmo inferiore alla norma, si potrebbe essere in presenza di gravidanze problematiche. Più precisamente, in caso di aborto spontaneo o interruzione volontaria, i valori si dimezzano ogni 24-36 ore.
L’eventualità di gravidanze problematiche può essere ipotizzata in presenza di un aumento più lento del normale dei livelli di HCG. Si tratta, ad esempio, del caso di una gravidanza ectopica.
Nella maggior parte dei casi, le gravidanze ectopiche generano una condizione clinica che è conosciuta come gravidanza tubarica.
Altri Usi della Beta-HCG
La Beta-HCG non è esclusiva della gravidanza. In alcune situazioni, i livelli di questo ormone possono essere rilevati in persone non gravide, uomini inclusi. Questo perché la Beta-HCG può essere prodotta da alcuni tipi di tumore, come il coriocarcinoma o i tumori delle cellule germinali.
Esami del Sangue Essenziali Durante la Gravidanza
Durante la gravidanza, è essenziale sapere come prendersi cura del proprio corpo e quali esami effettuare per monitorare la propria salute e quella del futuro nascituro. Ogni visita, analisi o test specifico ha un’importanza cruciale: contribuisce a garantire un andamento sereno della gravidanza e a prevenire eventuali complicazioni.In questo articolo ti guideremo attraverso le varie fasi della gravidanza, scoprendo quali esami sono raccomandati per il tuo benessere secondo le linee guida nazionali.
Durante la gravidanza è essenziale programmare visite regolari con uno/una specialista in Ginecologia o Ostetricia, in genere una volta al mese, per monitorare la salute del feto e della donna. La frequenza e la tipologia delle visite possono naturalmente variare: in base a fattori di rischio specifici, al benessere della madre e al progresso della gravidanza.
Di conseguenza, anche le analisi cliniche consigliate dipendono dal trimestre, dallo stato di salute del feto e da eventuali necessità specifiche. Di seguito esaminiamo quali esami è bene fare in ogni fase della gravidanza, mese per mese e settimana per settimana.
Esami nel Primo Trimestre di Gravidanza
Un decreto ministeriale del Ministero della Sanità stabilisce una serie di test ed esami fondamentali per la gravidanza, a partire dal primo fino al secondo e al terzo trimestre.
In particolare, i primi esami da effettuare in gravidanza comprendono:
- Visita ginecologica di primo controllo con ecografia ostetrica;
- Esami del sangue per l’analisi dell’emocromo completo, del gruppo sanguigno, degli anticorpi anti eritrociti, del glucosio (o glicemia, per la valutazione del diabete gestazionale), test per escludere rosolia e toxoplasmosi, analisi per alcune malattie sessualmente trasmissibili (sifilide, HIV, clamidia, gonorrea, epatite C);
- Esame delle urine completo con urinocoltura, per la valutazione di eventuali infezioni delle vie urinarie, che potrebbero rappresentare un rischio in gravidanza.
Oltre a questi test di routine, si suggerisce di eseguire anche:
- Esame del sangue per escludere il citomegalovirus e valutare la tiroide;
- Eventuale analisi per la fibrosi cistica (malattia genetica ereditaria, cronica ed evolutiva, che tende ad ostruire i bronchi e i dotti del pancreas);
- Test prenatali per la valutazione del rischio di anomalie cromosomiche e difetti del tubo neurale (TRI TEST - NIPT - villocentesi - amniocentesi), eseguiti generalmente a partire dalla 10° settimana di gravidanza.
Esami nel Secondo Trimestre di Gravidanza
Nel secondo trimestre, sempre secondo lo stesso decreto ministeriale, sono raccomandati ulteriori esami e analisi per garantire il monitoraggio continuo della gravidanza.
Dalla 14° alla 18° settimana:
- Esami del sangue ripetibili per escludere le possibili infezioni da rosolia e toxoplasmosi (una malattia infettiva spesso asintomatica, ma che può portare ad aborti spontanei, parti prematuri e ritardi nella crescita intrauterina);
- Test per il diabete gestazionale (curva da carico di glucosio), se a rischio e in base alla disposizione del professionista che sta seguendo la donna in gravidanza.
Dalla 19° alla 23° settimana:
- Ecografia morfologica per la diagnosi di eventuali anomalie fetali;
- Esame del sangue per la toxoplasmosi.
Dalla 24° alla 27° settimana:
- Esame del sangue per escludere la toxoplasmosi;
- Curva da carico di glucosio per diabete gestazionale;
- Esame delle urine completo con urinocoltura.
Esami nel Terzo Trimestre di Gravidanza
Nel terzo trimestre, l’attenzione degli esami da effettuare si concentra sulla preparazione al parto e sul monitoraggio costante dello stato di salute di mamma e feto.
Dalla 28° alla 32° settimana:
- Esame emocromocitometrico, con anticorpi anti eritrociti e toxoplasmosi;
- Ecografia ostetrica (solo in caso di patologia fetale e/o annessiale o materna).
Dalla 33° alla 37° settimana:
- Emocromo completo, toxoplasmosi, test per alcune malattie sessualmente trasmissibili (sifilide, HIV, epatite B), esame delle urine completo con urinocoltura;
- Tampone per la valutazione della presenza dello Streptococco Beta Emolitico di gruppo B (può rappresentare un pericolo per il neonato al momento della nascita).
Entro la 41° settimana:
- Ecografia ostetrica per la valutazione quantitativa del liquido amniotico;
- Cardiotocografia esterna, utilizzata in gravidanza per monitorare il benessere fetale in prossimità del parto e durante il travaglio.
Tabella Completa degli Esami in Gravidanza
Di seguito proponiamo una tabella riassuntiva dei principali esami da fare durante la gravidanza, suddivisi per mese o settimana e tipologia di test, per agevolare il monitoraggio della salute della mamma e del feto in ogni fase di questo percorso.
| Mese o Settimana | Analisi ed Esami da fare in gravidanza |
|---|---|
| 1° mese (4-7 settimane) | Esame beta-HCG su sangue (se la conferma è necessaria). |
| 2° mese (8-11 settimane) | Ecografia transvaginale iniziale, emocromo completo, gruppo sanguigno e fattore Rh, test di Coombs indiretto, rubeotest, toxotest, glicemia, test per MTS, esame urine completo e urinocoltura. |
| 3° mese (12-15 settimane) | Ecografia (translucenza nucale), TRI TEST o NIPT, esami per la fibrosi cistica (se indicato), test per malattie genetiche (se indicato). |
| 4° mese (16-19 settimane) | Ecografia morfologica, ripetizione toxotest e rubeotest (se risultati negativi in precedenza), curva da carico di glucosio (OGTT). |
| 5° mese (20-23 settimane) | Ecografia morfologica (dettagliata), emocromo e controllo emodiluizione, ripetizione esami precedenti se necessario. |
| 6° mese (24-27 settimane) | Ecografia per crescita fetale, ripetizione toxotest, curva da carico di glucosio (per donne a rischio), esame delle urine e urinocoltura. |
| 7° mese (28-31 settimane) | Emocromo completo, test di Coombs indiretto (per donne Rh negative), test di funzionalità epatica, ecografia di controllo. |
| 8° mese (32-35 settimane) | Ripetizione emocromo completo, toxotest, esami per malattie infettive, test per Streptococco Beta Emolitico, esame delle urine completo e urinocoltura. |
| 9° mese (36-40+ settimane) | Ecografia per valutazione liquido amniotico, cardiotocografia, eventuale ripetizione di esami per infezioni da MTS. |
Altri Esami Consigliati
Solitamente non è necessario sottoporsi ad ulteriori esami, se non specificamente richiesti dal medico specialista che segue la gravidanza. Il professionista valuterà caso per caso la necessità di altri test, basandosi su fattori di rischio individuali e sull’andamento della gravidanza, garantendo così la massima sicurezza per la mamma e per il nascituro.
L’obiettivo è evitare esami superflui che possano aumentare inutilmente lo stress, concentrandosi invece su quelli veramente necessari per il benessere della gravidanza.
Conclusioni
Gli esami del sangue, in particolare il dosaggio della Beta HCG, rappresentano un metodo affidabile e precoce per confermare una gravidanza. È essenziale seguire le indicazioni del proprio medico e sottoporsi a tutti gli esami raccomandati per garantire una gravidanza sana e monitorata.
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