Come Curare la Bilirubina Alta: Cause e Sintomi

La bilirubina alta è una condizione in cui i livelli di bilirubina nel sangue sono superiori alla norma. Questo può indicare problemi di salute sottostanti che richiedono attenzione e trattamento. La bilirubina è un pigmento giallo prodotto durante il processo di rottura dei globuli rossi vecchi nel fegato.

Normalmente, il fegato elabora ed elimina la bilirubina in eccesso attraverso la bile, che viene quindi escreta attraverso le feci. Tuttavia, quando il fegato o la cistifellea non funzionano correttamente, la bilirubina può accumularsi nel sangue, causando un aumento dei livelli ematici.

Perché la bilirubina aumenta?

In generale, quando si verifica un aumento significa che nel sistema di produzione, trasporto ed escrezione qualcosa non funziona. Si verifica quando la produzione di bilirubina aumentano a tal punto che i trasportatori non riescono a fare fronte a questa maggiore richiesta di trasporto o non sono sufficienti per trasportare una quantità superiore di bilirubina rispetto alla norma.

Spesso l’aumento di bilirubina nel sangue è legato a una patologia del fegato o della rete delle vie biliari intra-epatiche localizzate all'interno del fegato. In questo caso l’aumento è dovuto a un problema di ostruzione delle vie biliari a monte e va ricercato fuori dal fegato. Quasi sempre, dopo una o più coliche, un calcolo si può spostare nel coledoco (ossia il dotto che trasporta all'interno dell'intestino la bilirubina che fuoriesce dalla colecisti) ostruendo più o meno. È una delle cause più frequenti dell'aumento della bilirubina nel sangue. La presenza dei calcoli può essere rilavata in modo occasionale durante indagini di routine, oppure durante una colica biliare dove un calcolo si muove e viene spinto all'interno del coledoco dove può eventualmente entrare.

Si tratta di una patologia caratterizzata da un’aumentata distruzione dei globuli rossi con conseguente aumento nel sangue della bilirubina e riduzione dei globuli rossi.

Cause Comuni di Bilirubina Alta

Le cause comuni di bilirubina alta includono:

  • Epatite: l'infiammazione del fegato, spesso causata da infezioni virali come l'epatite A, B o C, può interferire con la capacità del fegato di metabolizzare la bilirubina, portando a un accumulo nel sangue.
  • Colelitiasi: I calcoli biliari nella cistifellea o nei dotti biliari possono ostacolare il flusso della bile, impedendo al fegato di eliminare correttamente la bilirubina.
  • Cirrosi: la cicatrizzazione del tessuto epatico a seguito di danni prolungati al fegato, come quello causato dall'abuso di alcol o dalle epatiti croniche, può compromettere la funzione epatica e portare all'accumulo di bilirubina.
  • Malattie emolitiche: condizioni che accelerano la rottura dei globuli rossi, come l'anemia emolitica, possono aumentare la produzione di bilirubina e sovraccaricare il fegato.
  • Ostruzione dei dotti biliari: un'ostruzione fisica dei dotti biliari, causata da calcoli biliari, tumori o infiammazioni, può interferire con il normale flusso della bile e causare un accumulo di bilirubina nel sangue.
  • Un difetto nell'attività del fegato (es. cirrosi).
  • Sindrome di Gilbert: è una condizione genetica benigna e relativamente frequente (si stima interessi il 5-8% della popolazione di razza caucasica), che comporta un ritardo, da parte del fegato, nel catturare e processare la bilirubina indiretta presente nel sangue, la quale si accumula.
  • Malattie associate all’ostruzione delle vie biliari: la presenza di calcoli biliari, tumori del fegato (o metastasi epatiche) o del pancreas o colestasi (ridotta secrezione della bile) può ostacolare il flusso della bile dal fegato all'intestino, riducendo la capacità di escrezione della bilirubina e causando un aumento dei livelli della bilirubina coniugata o diretta.

Sintomi della Bilirubina Alta

Quando i livelli di bilirubina sono elevati, possono verificarsi una serie di sintomi, tra cui:

  • Ittero: cioè la colorazione giallastra della pelle e degli occhi. L’eccesso di questa sostanza si deposita negli strati di epidermide e fa assumere alla pelle una tonalità giallastra.
  • Affaticamento
  • Nausea
  • Prurito
  • Urine scure e urine scure (rosso scuro) dipendono dalla presenza del pigmento datole dall’urobilina.
  • Feci di colore chiaro. Poiché l’iperbilirubinuria si esprime in una riduzione della escrezione del pigmento nelle feci, che normalmente proprio grazie alla bilirubina assumono il caratteristico colore marrone, esse saranno più chiare.

In alcuni casi, la bilirubina alta può indicare un malfunzionamento del fegato o della cistifellea, oltre ad altre condizioni mediche. Quando i valori della bilirubina sono preoccupanti? I valori della bilirubina superiori alla norma possono essere considerati preoccupanti quando superano determinati limiti stabiliti dai valori di riferimento clinici. Tuttavia, è importante consultare un medico per una valutazione completa dei risultati del test e determinare se sono necessari ulteriori esami diagnostici o trattamenti.

Valori Normali di Bilirubina

I valori normali di bilirubina nel sangue possono variare leggermente da laboratorio a laboratorio, ma generalmente si aggirano tra 0,3 e 1,2 milligrammi per decilitro (mg/dL).

La bilirubina è comunemente misurata in tre forme:

  • Bilirubina totale: è la somma della bilirubina diretta e della bilirubina indiretta nel sangue.
  • Bilirubina diretta (o coniugata): è il prodotto della bilirubina indiretta che è stata metabolizzata nel fegato. Viene coniugata (legata a una molecola di acido glucuronico) nel fegato, rendendola solubile in acqua e pronta per essere escreta attraverso la bile.
  • Bilirubina indiretta (o non coniugata): è la forma di bilirubina che circola nel sangue legata all’albumina, è insolubile in acqua e non può essere escreta direttamente attraverso la bile. Deve essere trasformata in bilirubina diretta nel fegato prima di poter essere espulsa.

Le concentrazioni di bilirubina indiretta si ottengono per differenza, sottraendo dal valore totale quello della forma coniugata.

Come Abbassare la Bilirubina Alta: Rimedi e Trattamenti

Il trattamento per abbassare la bilirubina alta dipende dalla causa sottostante. Se l'elevata bilirubina è causata da problemi epatici o della cistifellea, il medico può raccomandare cambiamenti dello stile di vita, come una dieta sana e l'astensione dall'alcol, oltre a eventuali farmaci o interventi chirurgici necessari.

Non è possibile definire in modo univoco una terapia per abbassare la bilirubina alta. Qualora tale condizione fosse dovuta ad una particolare patologia, è necessario curare il disturbo. Di fondamentale importanza per abbassare i valori di bilirubina alta, è trovare la causa del problema e agire su quella per risolvere il problema alla radice, essendo generalmente la bilirubina alta una conseguenza di un’altra patologia.

In generale, si possono mettere in atto strategie palliative per accelerare la sua eliminazione, una volta che è stata istituita la terapia, laddove è possibile farlo. In questi casi, viene consigliata una alimentazione ricca di antiossidanti, in particolare frutta e verdura, e apportatrice di proteine magre.

Dieta per la Bilirubina Alta

Una dieta equilibrata può essere utile nel gestire la bilirubina alta. Si consiglia di consumare cibi ricchi di antiossidanti, come frutta, verdura, cereali integrali e proteine magre, e limitare il consumo di cibi ad alto contenuto di grassi saturi e zuccheri aggiunti. Bere molta acqua può anche aiutare a mantenere il fegato sano e favorire il flusso biliare.

Importante è l’alimentazione, che deve essere scelta prediligendo quegli alimenti che proteggono il fegato, cibi ricchi di carboidrati come cereali integrali ed alimenti come frutta e verdura che danno invece un significativo apporto di vitamine C e B12. È fondamentale limitare l’assunzione di cibi ricchi di grassi (fritti o carni grasse), di proteine o di cibi piccanti.

  • Mangiare cibi ricchi di nutrienti: il fegato trasforma le sostanze nutritive in energia e filtra le tossine. Mangiare alimenti ricchi di elementi nutritive può aiutare il fegato a funzionare adeguatamente e anche aiutare il tuo corpo a produrre bilirubina nei valori standard.
  • Assumere più fibre: una dieta ricca di fibre è l’ideale per il fegato e aiuta la sua rigenerazione cellulare. Solitamente, le donne necessitano dai 21 ai 25 grammi di fibre al giorno, gli uomini dai 30 ei 38 grammi. Frutta, verdure, alimenti integrali e fagioli sono tutte ottime fonti di fibre.
  • Consumare frutta rossa: il licopene è una sostanza chimica e antiossidante che conferisce a determinate tipi di frutta e verdure il colore rosso. Sembrerebbe che mangiare alimenti ricchi di licopene possa risultare benefico per la salute epatica. Orientarsi quindi verso anguria, guava e pomodori cotti contengono la più alta quantità di licopene.

Va da sé che per non appesantire il fegato si devono scegliere pietanze semplici e poco condite: carni magre (pollo, tacchino, coniglio), pesci magri (merluzzo, sogliola). Un filo di olio d’oliva extra vergine o olio di semi di lino, dalle spiccate proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.

Con la bilirubina alta i cibi da evitare sono le fonti di grassi animali come carne di maiale, interiora, burro, formaggi, ridurre l’uso di sale, zucchero, salse e cibi industriali, dato l’alto contenuto di grassi idrogenati.

Una dieta per bilirubina alta causata da anemie deve essere ricca di alimenti che contengono ferro come le carni rosse, possibilmente magre, tacchino, pollo, tonno, salmone.

Rimedi naturali

Non esiste una vera e proprio cura per abbassare la bilirubina, ma è possibile aiutare il fegato e la colecisti a funzionare meglio, attraverso rimedi colinergici, coleretici, ed epatoprotettori.

Lievito di birra: ricco di calcio, fosforo, magnesio, potassio e ferro, minerali utili per rinforzare ossa e midollo e per combattere debolezza e anemie: il contenuto di vitamina B12, acido folico e un aminoacido essenziale, l’istidina, contribuiscono alla produzione di globuli rossi. Il lievito di birra è ricco anche di rame, manganese, selenio, zinco e cromo: un mix di oligoelementi che contrasta la formazione di radicali liberi e previene i disturbi cardiovascolari con un’azione stabilizzante sui rialzi glicemici.

Bilirubina Alta nei Neonati

Nei neonati, l'aumento della bilirubina rappresenta una questione di particolare interesse, poiché i livelli di questo pigmento possono raggiungere picchi molto elevati nei primi giorni di vita. Il segno più evidente di bilirubina alta nei bambini è l’ittero. Tale condizione è parafisiologica, poiché è dovuta al fatto che gli enzimi destinati alla coniugazione della bilirubina indiretta non sono ancora perfettamente efficienti.

Di norma, in questi casi, la situazione è temporanea e può essere risolta mediante fototerapia o farmaci appositi (solo nei casi più gravi viene effettuata la trasfusione di sangue).Se l’ittero dipende invece dalla sindrome di Gilbert o Rotor e Dubin-Johnson, non vi sarà, di norma, alcun trattamento specifico.

I neonati devono essere monitorati attentamente per eventuali segni di ittero, specialmente nelle prime settimane di vita, infatti, il medico potrebbe consigliare un controllo regolare per valutare la situazione. Anche l'allattamento al seno è consigliato per prevenire e ridurre la bilirubina. Nel caso in cui il neonato riceva latte artificiale, è importante verificare attentamente l'assunzione di cibo per garantire un adeguato nutrimento.

Quando Preoccuparsi

Valori superiori a 1 mg/dL sono sintomo di un malfunzionamento epatico.

Monitorare la bilirubina è essenziale poiché livelli anomali possono essere indicativi di diversi problemi di salute, anche se va sottolineato che un singolo risultato al di fuori dei parametri normali non è necessariamente motivo di preoccupazione. In questi casi, un’elevata concentrazione di bilirubina potrebbe indicare un problema di salute nascosto che richiede un’attenta valutazione e un trattamento medico appropriato.

A chi rivolgersi in caso di bilirubina alta?

Lo specialista di riferimento è, di solito, l’epatologo e occasionalmente il gastroenterologo.

ATTENZIONE: Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica.

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