Il colesterolo alto è un problema che affligge un gran numero di persone di entrambi i sessi. Recenti studi hanno dimostrato che l'ipercolesterolemia (ovvero quando i valori di colesterolo nel sangue superano i 240 mg/dl) è un fenomeno in crescita nella popolazione italiana.
Il colesterolo alto rappresenta un vero e proprio rischio per la nostra salute in quanto può essere la causa di un aumento del rischio cardiovascolare aumentando le probabilità di essere colpiti da ictus e infarto. Per questo è fondamentale tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue!
Colesterolo HDL e LDL: Qual è la Differenza?
Il colesterolo non è tutto uguale, è fondamentale distinguerne le diverse tipologie:
- Colesterolo LDL: meglio conosciuto come colesterolo cattivo, è quello che va a depositarsi sulle pareti delle arterie aumentando così il fattore di rischio di arteriosclerosi e di malattie cardiovascolari.
- Colesterolo HDL: ovvero quello “buono”, che rimuove il colesterolo LDL dalle pareti dei vasi per trasportarlo al fegato, svolgendo così un ruolo protettivo se presente nelle giuste quantità.
Nella maggior parte dei casi l'ipercolesterolemia è asintomatica, per questo è importante effettuare controlli regolari dei valori di LDL nel sangue.
Valori di Riferimento del Colesterolo
I valori di riferimento del colesterolo si misurano in milligrammi (mg) di colesterolo per decilitro di sangue (dl):
- Il valore ottimale è 200 mg/dL o inferiore.
- Al limite 200-239 mg/dL.
- Alto a 240 mg/dL o superiore.
Prevenzione: Uno Stile di Vita Sano
“Prevenire è meglio che curare!” quante volte abbiamo pronunciato questa frase o purtroppo ce la siamo sentita dire? Ebbene nel caso del colesterolo è proprio una grande verità. Può sembrare un'ovvietà, ma uno stile di vita sano completa e supporta efficacemente la dieta anti-colesterolo.
Ecco alcuni consigli:
- Ridurre il consumo di grassi: alcuni cibi sono particolarmente ricchi di grassi, infatti insaccati, formaggi, uova contengono un'elevata quantità di grassi che influenza negativamente il colesterolo.
- Svolgere regolarmente attività fisica: consente di aumentare i livelli di colesterolo buono a scapito di quello cattivo. Le attività migliori sono quelle aerobiche come ad esempio la bici, l'aerobica, il nuoto, il calcio, il ballo, la pallavolo, il basket e via dicendo.
- Eliminare i chili in eccesso: un valore elevato dell'indice di massa corporea (BMI) può aumentare il rischio di ipercolesterolemia.
- Non eccedere con gli alcolici: un bicchiere di vino al giorno può avere effetti benefici sul sistema cardiovascolare.
Trattamenti Medici e Farmacologici
In caso di ipercolesterolemia il vostro medico potrà inoltre consigliarvi il migliore trattamento più efficace e adeguato. Per il trattamento del colesterolo alto i farmaci di prima linea sono le statine che riescono ad abbassare la sintesi del colesterolo nel fegato fino al -40% aumentando la sintesi del colesterolo buono.
Omega 3: gli integratori a base di olio di pesce favoriscono l'aumento del colesterolo HDL favorendo così anche l'abbassamento dei livelli di colesterolo cattivo.
Rimedi Naturali per Abbassare il Colesterolo
La natura offre un mondo variegato di piante benefiche, in grado di alleggerire disturbi di vario genere; sta poi all'uomo riuscire ad interpretare ed applicare al meglio questi principi attivi. Se i livelli di colesterolo nel sangue non sono troppo elevati, o si presenta solamente una leggera alterazione, i farmaci potrebbero essere considerati una soluzione troppo drastica. In tal caso è auspicabile l'utilizzo, in accordo con il medico, di rimedi naturali ad azione ipocolesterolemizzante.
Piante e Integratori Utili
- Tarassaco (Taraxacum officinale): è una pianta che esplica soprattutto proprietà digestive e diuretiche. I sesquiterpeni lattonici in essa contenuti sono principi attivi amaricanti che favoriscono la digestione aiutando il pancreas ed il fegato.
- Carciofo (Cynara scolymus): è caratterizzato da principi attivi organici, sesquiterpeni lattonici, flavonoidi e molecole caffeoil chiniche (l'acido caffeico esterificato con l'acido chinico dà origine alle cinarine). Il carciofo si configura come un ottimo rimedio eupeptico; non dimentichiamo che una digestione alterata potrebbe essere una con-causa del disordine lipidico.
- Oli ricchi di omega 3: gli oli ricchi di omega 3 semi-essenziali EPA (acido eicosapentaenoico) e soprattutto DHA (acido docosaesaenoico) hanno un effetto ipocolesterolemizzante sulle LDL e sul totale; soprattutto combinati a una terapia nutrizionale e motoria, aumentano anche le HDL.
- Borragine (Borago officinalis): è una pianta erbacea fonte di minerali (potassio, calcio), tannini, acido palmitico, flavonoidi e soprattutto acidi grassi essenziali come il linoleico (omega 6 essenziale, dal quale derivano anche gli altri semi essenziali) e gamma-linolenico.
- Fitosteroli: sono composti steroidei di origine vegetale; sono contenuti in ortaggi, frutti, semi amidacei, semi oleosi ecc. Appartengono a una categoria piuttosto ampia; i più famosi sono probabilmente gli isoflavoni, come quelli della soia, della vite rossa ecc.
- Lecitine vegetali: hanno una struttura complessa e grosse dimensioni molecolari. Fungono da emulsionante e anch'esse riducono l'assorbimento del colesterolo e dei sali biliari e diminuiscono la sintesi endogena.
- Vitamina E (alfa tocoferolo): ha un effetto antiossidante molto potente e partecipa a mantenere normale la colesterolemia.
- Oli essenziali di limone: come e più di molti altri oli essenziali, quelli di limone stimolano sensibilmente la contrazione della cistifellea e il rilascio di bile.
- Gamma orizanolo: estratto dalla crusca di riso, agisce sulla capacità di assorbimento dei lipidi.
- Policosanoli: modificano la capacità di assimilazione delle sostanze lipidiche. In questo modo, i policosanoli fortificano l'attività già espressa dal gamma orizanolo.
Consigli Aggiuntivi
L'esperto deve indirizzare il cliente non solo verso la scelta del prodotto più adatto per il suo organismo, ma anche verso le modalità d'uso migliori. L'abitudine di assumere le compresse prima del pranzo e della cena è importante, non solo per sfruttare il meccanismo d'azione dei prodotti, ma anche per richiamare l'attenzione della persona. Ingerire un integratore prima del pasto dovrebbe infatti configurarsi come espediente per ricordare che si soffre di ipercolesterolemia; di conseguenza, sarebbe inutile e sbagliato assumere le compresse per poi abbuffarsi di cibi grassi e ipercalorici.
Cosa Mangiare per Abbassare il Colesterolo?
Occorre evitare il consumo di alimenti ricchi in grassi saturi, zuccheri raffinati e ad alto indice glicemico che possono più facilmente alzare i livelli sanguigni di colesterolo. Questi alimenti includono carni grasse, prodotti lattiero-caseari ad alto contenuto di grassi come i formaggi stagionati ed erborinati, cibi fritti, snack confezionati e dolci.
Il pesce, soprattutto quello ricco di acidi grassi omega-3 come il salmone, il tonno e le sardine, è benefico per la salute cardiovascolare. Gli omega-3 infatti aiutano a ridurre i livelli di trigliceridi nel sangue e a prevenire l’infiammazione delle arterie.
Via libera a cereali, legumi e vegetali: questi alimenti, infatti, non contengono colesterolo e aiutano a ridurre i livelli di quello in eccesso. I vegetali ricchi di fibre contribuiscono anche a ridurre l’assorbimento del colesterolo alimentare a livello intestinale. In caso di colesterolo alto è bene quindi consumare porzioni normali di cereali, preferendo quelli integrali a quelli lavorati, e di legumi, assumendo questi ultimi almeno 2-4 volte a settimana. Tra i cereali sono pertanto consigliati pane, pasta e riso integrali, ma anche farro, avena e orzo.
Il pesce è il benvenuto: il consumo almeno 2 o 3 volte alla settimana è consigliato a chi ha problemi di colesterolo alto grazie alla particolare composizione del suo grasso. Va però ricordato che sono da preferire cotture alla griglia, al cartoccio o al vapore, mentre la frittura è da evitare.
Poco olio e di quello buono. I grassi saturi di origine animale provocano l’aumento dei livelli di colesterolo, mentre quelli insaturi di origine vegetale sono in grado di ridurlo.
Si può consumare la carne, sia rossa che bianca. Vanno preferiti, però, i tagli magri. È bene limitare al minimo il consumo di insaccati, formaggi e uova che contengono quantità piuttosto elevate di grassi e che influenzano negativamente il tasso di colesterolo.
Mantenersi attivi è una prerogativa essenziale per tenere sotto controllo i trigliceridi e il colesterolo nel sangue. L’attività fisica può aiutare a migliorare il metabolismo dei grassi, ridurre l’infiammazione correlata e aumentare la produzione di enzimi che metabolizzano il colesterolo. È importante consultare il proprio medico prima di iniziare un nuovo programma di esercizio fisico, soprattutto se si hanno problemi di salute o se si è sedentari da molto tempo.
L’aglio è noto per le sue proprietà medicinali e le sue proprietà benefiche per la salute. È stato anche utilizzato per secoli come rimedio naturale per abbassare il colesterolo. Gli studi suggeriscono che l’aglio può ridurre i livelli di colesterolo LDL, noto anche come “colesterolo cattivo”. Inoltre, può anche aumentare i livelli di colesterolo HDL, noto anche come “colesterolo buono”. È importante notare che gli effetti dell’aglio sulla riduzione del colesterolo possono variare tra le persone. Inoltre, l’aglio può essere utilizzato in vari modi in cucina per aggiungere sapore e valore nutrizionale ai pasti. Si può usare per aromatizzare le salse, le zuppe, le verdure e le carni.
Favorendo la mobilitazione dei grassi localizzati nel tessuto adiposo e la loro ossidazione a scopo energetico, le metilxantine promuovono la perdita di peso.
Colesterolo Buono e Colesterolo Cattivo: Approfondimento
Generalmente distinguiamo fra colesterolo buono e colesterolo cattivo, anche se in realtà esistono 3 diversi tipi di grassi, che differiscono a seconda delle lipoproteine (molecole che sono formate da una proteina e un lipide) che vengono utilizzate per trasportare le molecole lipidiche all’interno dell’organismo ai vari organi e tessuti dove vengono utilizzate per i diversi scopi.
Le lipoproteine sono:
- a bassissima densità, o VLDL: vengono impiegate principalmente per il trasporto dei trigliceridi ma contribuiscono anche ad accumulare grasso nelle pareti delle arterie. Diventano nocive quando i livelli di colesterolo sono troppo elevati;
- a bassa densità, o LDL: è quello che comunemente chiamiamo "colesterolo cattivo" poiché tende ad accumularsi e a ossidarsi formando delle placche che ostruiscono le pareti di vene e arterie, impedendo il normale fluire del sangue. Se le placche sono tante la salute del cuore viene messa in pericolo, perché possono favorire anche ictus o infarti;
- ad alta densità, o HDL: è noto come "colesterolo buono", perché è quello usato dall’organismo per gli scopi citati sopra. Ma fa di più, dato che aiuta a eliminare il colesterolo VLDL e LDL dalle arterie, proteggendo, quindi, anche il cuore.
Tutti e 3 questi valori danno come risultato il colesterolo totale, che è indicato nelle analisi del sangue, insieme alla specifica di quello LDL e HDL. Poiché la condizione di colesterolo alto non ha sintomi associati, l’unico modo per tenere i valori monitorati è attraverso analisi del sangue periodiche, in modo da non mettere a rischio la propria salute.
Cause Principali dell'Ipercolesterolemia
Fra le cause principali che portano a un accumulo di lipidi - o ipercolesterolemia - troviamo:
- alimentazione scorretta, ricca di grassi saturi e di origine animali e mancanza di adeguato apporto di fibre e nutrienti,
- sovrappeso o obesità,
- stress: colesterolo e stress vanno spesso a braccetto, e possono contribuire a indebolire la salute. Sotto stress l'organismo rilascia l'ormone chiamato cortisolo: se i suoi valori rimangono alti contribuiscono ad aumentare i valori del colesterolo. Anche l'adrenalina può essere rilasciata, innescando una risposta "combatti o fuggi" per affrontare lo stress, attivando allo stesso tempo i trigliceridi, che possono aumentare il colesterolo "cattivo",
- predisposizione genetica,
- mancanza di attività fisica adeguata e sedentarietà,
- ipotiroidismo,
- età: il colesterolo tende ad alzarsi con il fisiologico calo ormonale che si verifica con l'invecchiamento. Bassi livelli di estrogeni nella donna e alti valori di estradiolo nell’uomo tendono ad abbassarne i livelli; tali variazioni ormonali sono più comuni dopo i 50 anni;
- diabete: nelle persone che soffrono di diabete il metabolismo del colesterolo viene alterato a causa di: un aumento della glicazione delle lipoproteine ricche di colesterolo, lo stato di insulino-resistenza, e le alterazioni della secrezione di insulina che dipendono dal tipo di diabete riscontrato,
- fumo.
Rimedi Naturali Aggiuntivi
A parte una sana alimentazione e un’adeguata attività fisica (è sufficiente una passeggiata di mezz'ora al giorno) ci sono dei rimedi naturali che possono aiutare ad abbassare i valori dei lipidi nel sangue.
- Monacolina K da riso rosso fermentato: Dalla fermentazione, tramite un lievito, del riso si ottiene il riso fermentato dal colore rosso, che si arricchisce di sostanze che aiutano il controllo del colesterolo. Fra queste c’è la monacolina K, una statina vegetale che aiuta a tenere sotto controllo i valori dei grassi, e l'acido gamma-aminobutirrico, un neurotrasmettitore. Diversi studi hanno dimostrato che questa sostanza può aiutare a diminuire i valori del colesterolo LDL e la pressione sanguigna nei casi con dislipidemia lieve e moderata. Sebbene gli effetti collaterali delle statine vegetali e quindi anche della monacolina K siano nulli, non sono indicate per coloro che soffrono di patologie al fegato o a chi fa largo uso di alcolici.
- Foglie di olivo: Le foglie dell’olivo contengono flavonoidi e una sostanza particolare, l’oleuropina, che è un glucoside amaro, che ha diverse proprietà benefiche, fra le quali quelle ipoglicemizzanti, ipotensive, ipoglicemiche. Ha inoltre proprietà antiossidanti e contribuisce a proteggere il sistema cardiovascolare. L’estratto di foglie di olivo può aiutare infatti a ripulire le pareti delle arterie dalle placche aterosclerotiche, permettendo quindi alle vene a ritrovare la propria elasticità. Questa azione è stata dimostrata in alcuni studi effettuati in laboratorio.
- Omega 3: Gli acidi grassi essenziali, soprattutto omega 3 ricchi di EPA, acido eicosapentaenoico, e DHA, acido docosaesaenico, aiutano a mantenere l’efficienza del sistema cardiovascolare, poiché contribuiscono a ridurre i valori di colesterolo alto e trigliceridi. Agiscono, in particolare, abbassando i valori di trigliceridi e di LDL e aumentando, invece, l’HDL. Secondo gli studi, il consumo quotidiano di 3-4 grammi di EPA e DHA aiuta a ridurre i trigliceridi del 25% fino al 45%; effetti benefici si ottengono sia con il consumo di omega 3 da pesce che con integratori di omega 3. Gli omega 3 sono particolarmente benefici per le donne in menopausa. In questa fase il metabolismo dei lipidi può subire delle alterazioni dovute al cambiamento ormonale che si verifica, che possono favorire sindrome metabolica, malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2. Una integrazione con omega 3, vitamina D e antiossidanti ha dimostrato di contribuire a ridurre i valori di colesterolo nelle donne in menopausa, in particolar modo trigliceridi e colesterolo LDL.
- Tarassaco: Questa pianta molto usata in erboristeria ha azione soprattutto sul fegato e sul pancreas. Grazie alle proprietà digestive dei suoi sesquiterpeni, facilita l’eliminazione della bile, aiutando, in questo modo, l’attività dei due organi. I grassi in eccesso sono infatti eliminati attraverso la bile, in modo che l’organismo ne assorba in quantità minori. Avendo proprietà diuretiche questa pianta aiuta anche la depurazione dell’organismo da eventuali tossine e accumuli in eccesso. Infine, poiché le radici sono ricche di sostanze antiossidanti, il Dente di leone può contribuire a proteggere le pareti di vene e vasi dalla formazione di placche aterosclerotiche causate da eccesso di stress ossidativo.
- Guggul: Il guggul è una resina ricavata dall’incisione della corteccia dell’albero della mirra, che viene usata in medicina ayurvedica per le sue proprietà ipocolesterolemizzanti e ipolipidemizzanti soprattutto causate da un regime alimentare scorretto, ricco di grassi saturi. Agisce a livello intestinale, dove riesce a catturare i lipidi, che vengono poi eliminati attraverso la bile. Sembra che questa azione derivi dalla capacità di aumentare il numero di recettori per il colesterolo buono, che si trovano sulla superficie del fegato.
- Bergamotto: Parente stretto di arance e limoni, il Bergamotto è una pianta apprezzata soprattutto per il suo profumato olio essenziale.
Prodotti Naturali per Ridurre Colesterolo Alto e Trigliceridi
Una cattiva alimentazione e uno stile di vita troppo sedentario, possono provocare uno squilibrio del metabolismo e l'innalzamento di valori come colesterolo e trigliceridi. La dislipidemia, ovvero valori troppo elevati di queste sostanze grasse, sono collegate a un elevato rischio cardiovascolare.
Cosa sono il Colesterolo e i Trigliceridi?
Il colesterolo è una sostanza grassa prodotta dal nostro corpo, ma si trova anche in alcuni cibi di origine animale. Questa sostanza è essenziale per la sintesi di molti ormoni, tra cui la vitamina D, ma anche per la struttura della membrana che circonda le cellule. L’eccesso di colesterolo non è una malattia in sé, ma un fattore di rischio per altre malattie del cuore e dei vasi sanguigni.
Secondo le ultime linee guida il colesterolo totale è considerato nella norma se non supera i 200 mg/dl. Oltre questa soglia si parla di ipercolesterolemia.
Ancora più importante è la composizione del colesterolo. Infatti il colesterolo è legato a differenti tipi di proteine, che sono le HDL e le LDL.
- HDL: le lipoproteine HDL, definito anche come “colesterolo buono“, sono lipoproteine ad alta densità e sono responsabili del trasporto del colesterolo dalle arterie al fegato dove viene poi rimosso tramite i sali biliari. Un’alta concentrazione di HDL (> 60 mg/dl) rappresenta una protezione dalle malattie cardiovascolari.
- LDL: sono lipoproteine a bassa densità, trasportano il colesterolo dal fegato alle cellule. Alti livelli di LDL nel sangue rappresentano un pericolo per la salute delle arterie, per questo viene definito come “colesterolo cattivo“. Il valore del colesterolo LDL non dovrebbe superare i 130 mg/dl.
I trigliceridi sono la maggior parte dei grassi che mangiamo e che circolano nel nostro sangue. Sono una fonte essenziale di energia per il nostro corpo, tuttavia un livello troppo alto di trigliceridi può promuovere lo sviluppo di malattie cardiovascolari. Il livello di trigliceridi nel sangue dovrebbe essere inferiore a 1,5 g/l. Livelli troppo alti sono spesso correlati all’eccesso di alcol, al consumo di cibi molto grassi come formaggi e salumi o all’assunzione di certi tipi di farmaci. I trigliceridi si misurano a digiuno e sono considerati nella norma quando il valore è tra i 50 e 150-200 mg/dl.
Perché il Colesterolo ed i Trigliceridi si Alzano?
Il colesterolo per l’80-90% viene prodotto dal fegato, mentre il restante 10-20% viene assorbito tramite gli alimenti, per lo più di origine animale. Tuttavia il modo per ridurre questa sostanza non è eliminare i cibi di origine animale, bensì ridurre il consumo ad alto indice glicemico, capaci di far salire molto l’insulina. L’insulina è un ormone prodotto dal pancreas dopo aver consumato carboidrati. L'insulina permette l’ingresso del glucosio all’interno delle cellule, che lo sfrutteranno per produrre energia. E’ importante sapere che a fronte di una forte produzione di insulina, il fegato tende ad aumentare la sintesi di colesterolo LDL, in special modo se il consumo di zuccheri avviene la sera. Percui sono soprattutto gli zuccheri a far salire il colesterolo e non i grassi. Detto questo una massiccia produzione di colesterolo può essere legata anche a fattori genetici, alla scarsa attività fisica, o all’assunzione di determinati farmaci.
Anche nel caso dei trigliceridi, un livello troppo elevato di questo valore è quasi sempre collegato a una dieta ad alto contenuto calorico, ricca di grassi saturi e zuccheri, nonché all’abuso di alcolici.
Prodotti Naturali per Ridurre Colesterolo Cattivo e Trigliceridi
Oltre a seguire una corretta alimentazione ed un sano stile di vita, è possibile ricorrere ad alcuni rimedi erboristici che, favorendo la funzionalità epatica ed il metabolismo degli zuccheri e dei grassi, possono aiutare a regolarizzare in modo naturale valori come trigliceridi e colesterolo.
Ad esempio i semi di Cardo mariano (Silybum marianum), i semi di Fieno greco (Trigonella foenum-graecum) e le foglie di Ulivo (Olea europaea), sono tutte piante che possono essere assunte come tisane o estratti per favorire le funzionalità del fegato e il metabolismo degli zuccheri e dei grassi, riducendo altresì l’assorbimento di colesterolo intestinale.
Anche nel regno dei funghi ci sono prodotti altrettanto validi. Studi hanno dimostrato che funghi quali il Reishi (Ganoderma lucidum), Maitake (Grifola frondosa) e lo Shiitake (Lentinula edodes) sono in grado di regolare il metabolismo lipidico riducendo la produzione endogena di colesterolo e favorendo i processi di detossinazione e depurazione del fegato.
Dieta per Abbassare Colesterolo e Trigliceridi
Cosa mangiare per ridurre trigliceridi e colesterolo alto?
L’alimentazione dovrebbe essere il modo principale per evitare l’ipertrigliceridemia e l’ipercolesterolemia. Una dieta equilibrata e un buon stile di vita in linea generale dovrebbero essere già sufficienti, tuttavia ecco alcuni consigli utili:
- Mangiare cereali integrali, anziché raffinati: ridurre il consumo di zuccheri è essenziale per combattere sia il colesterolo, che i trigliceridi alti. Anziché mangiare cereali raffinati, si consiglia quindi il consumo di cereali integrali e legumi, a più basso indice glicemico. Da ridurre inoltre il consumo di zuccheri, dolci e bevande zuccherate.
- Ridurre il consumo di grassi saturi e grassi trans/idrogenati: il consumo di certi grassi saturi, come quelli contenuti nei salumi e nei formaggi, può favorire un aumento dei trigliceridi e lo stesso dicasi per i grassi trans e idrogenati, seppur di origine vegetale;
- Aumentare il consumo di verdure: il consumo di verdure, soprattutto ad inizio del pasto, riduce l’innalzamento della glicemia e di conseguenza dell’insulina, favorendo un miglior controllo anche del colesterolo. Inoltre le fibre contenute in molte verdure riduce l’assorbimento del colesterolo alimentare.
- Evitare o quanto meno moderare il consumo di alcol.
| Tipo di colesterolo | Valore ottimale (mg/dL) |
|---|---|
| Colesterolo totale | Inferiore a 200 |
| Colesterolo LDL | Inferiore a 130 |
| Colesterolo HDL | Superiore a 60 |
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