Cruralgia: Esami del Sangue Necessari e Approfondimenti

Buongiorno. Da quasi tre mesi soffro di dolore alla coscia destra. Inizialmente vicino all'inguine, ora a metà coscia anteriore. Il dolore compare solo quando cammino.

Il reumatologo ha ipotizzato una cruralgia e prescritto una radiografia lombare. Tenere a bada il dolore con paracetamolo tre volte al giorno e Artrotec due volte la settimana non sembra essere una soluzione definitiva.

La cruralgia o lombocruralgia è caratterizzata invece da un dolore al rachide che si irradia sulla superficie anteriore e o mediale (interna) della coscia. L’insorgenza può essere acuta o lentamente progressiva e la causa primaria è un conflitto disco-radicolare a carico delle vertebre L2-L4 che determina una sofferenza delle radici del nervo crurale.

Nei casi più severi al dolore possono accompagnarsi altri sintomi, indice di sofferenza nervosa, quali formicolii, sensazione di intorpidimento, ipo-anestesia di specifiche superfici cutanee e ipostenia (debolezza) dei muscoli innervati dal nervo interessato dalla patologia.

Diagnosi e Esami Strumentali

Per evidenziare una cruralgia (interessamento del nervo crurale, L4) l'indagine strumentale più adatta è una RMN (Risonanza Magnetica Nucleare). Avendo già escluso problemi articolari all’anca, sarebbe utile una risonanza magnetica della zona lombare (perché l’rx potrebbe dare risposte incomplete).

Gli esami strumentali (es. radiografie, TAC, risonanza magnetica, elettromiografia (EMG), potenziali evocati, effettuati prima della visita, vengono visualizzati e interpretati in modo da offrire una diagnosi correlata al problema clinico. Se gli esami, di cui sopra, non sono stati effettuati, il neurochirurgo li prescrive insieme ad altri eventuali test di laboratorio (es.

Qualora si voglia procedere ad una valutazione delle cosiddette vie lunghe, che altro non sono che il fascio cortico-spinale, vale a dire la via motoria, è opportuno che il paziente si sottoponga ad uno studio dei PEM (con questo acronimo si intendono i potenziali evocati motori) che valutano la velocita di trasmissione dell’impulso nervoso dal cervello al midollo.

Cause e Fattori di Rischio

Per l’ernia al disco, sia toracica, lombare o ernia cervicale, le cause sono molteplici, molte delle quali note. Gli sforzi eccessivi ripetuti nel tempo, ad esempio a seguito di attività lavorative svolte ripetitivamente, rappresentano quindi cause comuni di ernia cervicale, dorsale e lombare. Meno di frequente, tali patologie degenerative della colonna vertebrale sono dovute a sforzi fisici particolarmente intensi ed improvvisi.

La letteratura internazionale individua a 50 anni un’evidenza clinica di alterazioni della colonna vertebrale (patologie degenerative) nel 20-25% delle persone. Tuttavia, tale condizione è associabile non solo al naturale invecchiamento del corpo ma, in diversi casi, anche a fattori di altra natura.

Trattamenti e Terapie

Non sempre i metodi d’intervento nei casi di ernia discale prevedono un’operazione, bensì spesso si avvalgono di terapie alternative per un approccio di tipo conservativo (più frequentemente per le ernie lombari).

Per forme sintomatiche, generalmente con ernia del disco espulsa, tuttavia, l’unico metodo realmente risolutivo sia in caso di ernia discale cervicale, lombare o dorsale è l’operazione chirurgica. Intervenire chirurgicamente in anestesia generale ha lo scopo di rimuovere la compressione, preservare la stabilità della colonna vertebrale e ripristinare la corretta motilità del segmento.

Microdiscectomia Endoscopica

Trattamento d’elezione per tali patologie, la microdiscectomia è effettuata con l’ausilio di un microscopio chirurgico, consente una minore invasività e la maggiore conservazione delle strutture coinvolte, riducendo l’impatto dovuto all’intervento.

MICRODISCECTOMIA ENDOSCOPICA - a differenza della tecnica tradizionale, questa variante prevede l’ausilio di un endoscopio, un tubo flessibile estremamente sottile che ospita delle fibre ottiche ed è collegato ad una microfotocamera.

Altre Opzioni Terapeutiche

In molti casi è possibile agire applicando la MEDICINA RIGENERATIVA, ovvero l’uso di un insieme di sostanze terapeutiche derivate da tessuti del paziente stesso, come il sangue, il grasso o il midollo osseo, in grado di fornire fattori di crescita e cellule staminali fondamentali nel ricreare nella regione danneggiata dal trauma o dall’età un microambiente favorevole alla ricostruzione e sfavorevole alla formazione di tessuto infiammatorio e cicatriziale.

Oltre a questi espedienti, qualora non fossero sufficienti, l’osteopatia potrebbe essere una valida terapia. Spesso la manipolazione viscerale, ha un effetto immediato e già dalla prima seduta le differenze sono sostanziali.

Ovviamente il trattamento osteopatico non sarà incentrato esclusivamente sulla manipolazione viscerale, ma verranno valutate e all’occorrenza trattate, le strutture che saranno individuate come la causa del dolore lombare.

Riabilitazione e Recupero

Di fondamentale importanza è la forza di volontà del soggetto, il quale dovrà attenersi alle indicazioni riabilitative del medico. È necessario rimanere attivi, nei limiti disposti dallo specialista, e iniziare da subito a muoversi correttamente.

La ripresa di attività sportive, per cui è consigliabile iniziare con il nuoto e successivamente, in maniera graduale, con eventuali altre, è indicata dopo circa 40 giorni.

E’ molto difficile riuscire ad individuare una dieta adeguata, sia per le molteplici cause che possono portare ad un intestino irritato, sia perché non mi occupo di alimentazione e perché la dieta deve essere personalizzata.

Specialisti nella Colonna Vertebrale

Tra i migliori neurochirurghi specialisti nella colonna vertebrale, il professor Antonino Raco opera a Roma con metodi e tecnologie innovative, supportato da un’équipe di altissimo livello. Raco visita alla Clinica Villa Margherita. Nella provincia di Lecce, a Tricase, opera come consulente per l’Ospedale G. Panico. A Specchia, sempre nel leccese, visita presso il Poloambulatorio. Prendi appuntamentoper un consulto con il Prof.

Il professor Antonino Raco è uno dei migliori neurochirurghi specialisti nella colonna vertebrale, pioniere della chirurgia percutanea mininvasiva del rachide.

Il professor Antonino Raco dà prova della sua esperienza anche attraverso un’intensa attività scientifica. L’attività scientifica del professor Antonino Raco si affianca alla sua lunga esperienza nella chirurgia vertebrale mininvasiva.

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