Creatinina e Dialisi: Valori, Funzioni e Trattamenti

La creatinina è una sostanza che deriva dalla creatina, una proteina presente in abbondanza nei muscoli e che ha il compito di conservare l’energia chimica delle cellule muscolari. Viene liberata nel sangue a seguito di lavoro muscolare o di un danno muscolare e il suo valore è un indicatore del funzionamento della filtrazione renale.

Che cos'è la creatinina?

La creatinina è una sostanza di scarto prodotta nei muscoli, durante la loro contrazione, a partire dalla creatina. La creatina è sintetizzata dal fegato o può essere assunta come integratore, nel caso degli sportivi, ed è una fonte di energia per il muscolo. A differenza della creatina, la creatinina non ha alcuna utilità per l’organismo.

Come viene eliminata la creatinina?

Tutta la quantità prodotta dai muscoli viene riversata nel sangue e filtrata dai reni all’interno dei glomeruli. Giunta nei tubuli, diversamente per quanto accade ad altre sostanze che possono risultare ancora utili all’organismo, questa non viene riassorbita. In realtà la creatina viene eliminata solo in parte con le urine, in quanto parte di quella filtrata a livello del glomerulo renale, viene poi riassorbita dal tubulo. Tutta la creatinina viene quindi convogliata nelle vie urinarie e poi viene eliminata con le urine.

Perché misurare la creatinina?

Pur non avendo alcuna utilità per l’organismo, il test della creatinina è un ottimo indicatore del funzionamento renale. La misurazione viene normalmente prescritta ai pazienti che già soffrono delle patologie che possono comportare problemi ai reni, come diabete e ipertensione. Tuttavia, può essere eseguita a scopo preventivo anche da persone perfettamente sane. In particolare, al di sopra dei 50 anni è consigliato effettuare il test con una cadenza annuale o al massimo biennale.

La misurazione del livello di creatinina viene ovviamente eseguita anche quando si manifestano sintomi che sono correlabili con un’alterata funzionalità dei reni, come:

  • gonfiore al viso, alle caviglie e ai piedi
  • difficoltà ad urinare, con dolore e urina scura
  • dolore alla schiena, nella zona dei reni
  • disturbi della concentrazione e del sonno

Valori della creatinina

La misurazione della creatinina può essere effettuata nel sangue e nelle urine. I dati ottenuti possono essere correlati per ottenere la clearance della creatinina, di cui parleremo a breve. Vediamo prima, però, le modalità di analisi dei valori di creatinina e capiamo quali sono i livelli considerati normali, nel sangue e nelle urine.

Creatininemia: valori di riferimento

La creatininemia è la quantità di creatinina contenuta nel siero ematico. La concentrazione di creatinina nel sangue si misura in milligrammi di creatinina per decilitro di sangue (mg/dl). I valori variano in funzione di età, sesso, peso e altezza della persona. Nei bambini e nelle donne, ad esempio, è normale avere valori più bassi che negli uomini a causa della minore massa muscolare. È altrettanto normale che una persona anziana o poco muscolosa abbia valori più bassi rispetto ad uno sportivo. I valori normali di creatinina nel sangue sono di 0,8-1,2 mg/dl. In genere i valori normali di creatininemia, per gli adulti, sono compresi tra 0,84 e 1,21 mg/dl (fonte ISS). Nello specifico, bisogna sempre tenere in considerazione i valori indicati come riferimento dal laboratorio dove sono state effettuate le analisi.

Creatinina alta e creatinina bassa nel sangue: le cause

Valori di creatininemia più bassi del normale non sono comuni e generalmente non destano preoccupazione, perché dipendono da condizioni come la gravidanza, la senilità o una dieta povera di proteine. Al contrario valori alti nel sangue possono indicare la presenza di un danno, a causa del quale i reni non riescono a compiere il loro lavoro di filtraggio del sangue. Un aumento dei valori può essere indice di danno renale acuto o cronico.

Le cause di valori troppo alti di creatininemia, oltre all’insufficienza renale, possono essere:

  • patologie come ipertensione, diabete, ipertiroidismo;
  • assunzione di alcuni farmaci tossici per i reni, come antibiotici, diuretici, chemioterapici;
  • traumi muscolari o ustioni.

Velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR)

La velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR) è un’indicazione stimata, quindi basata su dei calcoli, del corretto funzionamento renale e si misura in millilitri di sangue depurato al minuto (ml/min). I valori normali sono compresi tra 90 e 120 ml/min. La velocità di filtrazione glomerulare è il parametro utilizzato per valutare la gravità dell’insufficienza renale. È il valore che valuta la velocità con cui il sangue viene filtrato e ripulito da creatinina e altre scorie. Sono presenti numerose formule per calcolare il GFR e sono disponibili calcolatori online e applicazioni. Tale parametro si ottiene elaborando il valore della creatininemia con delle formule che tengono in considerazione anche l’età, il sesso, l’etnia, il peso e l’altezza del paziente.

Creatinina nelle urine

La creatinuria è invece la quantità di creatinina presente nelle urine. La misurazione della creatinina nelle urine è utile per affinare le indagini ed avere delle indicazioni più precise sulla concentrazione di tale sostanza. Una riduzione della creatinuria si associa, di norma, con un aumento della cretininemia. Tale esame avviene mediante la raccolta di urine nell’arco di 24 ore.

Per raccogliere correttamente le urine, il paziente deve gettare via la prima urina del mattino e raccogliere le urine dal campione successivo in poi. Le urine vanno raccolte in un contenitore, in genere del volume di 2,5l. Le ultime urine raccolte devono essere le prime del mattino successivo.

Creatininuria: valori di riferimento

La concentrazione della creatinina nelle urine si misura in mg di creatinina nell’arco delle 24 ore (mg/24h). Anche in questo caso i valori possono variare molto in funzione delle caratteristiche del paziente. Il valore normale di riferimento medio, comunque, si aggira intorno a 800mg/24h. Tuttavia si può arrivare anche a 2000mg/24h. Come sempre, bisogna tenere come riferimento i valori indicati dal laboratorio presso il quale è stata effettuata l’analisi.

Clearance della creatinina: cos’è e a cosa serve

Una volta misurate le concentrazioni di creatinina nel sangue e nelle urine, è possibile calcolare la clearance della creatinina. La clearance della creatinina è un valore che si calcola tenendo conto del volume di urina emesso per minuto e i valori della creatininemia. Si tratta un indicatore preciso della funzionalità renale, perché indica quanti millilitri di sangue vengono depurati in un minuto dai reni. Tale indicatore si misura in millilitri al minuto (ml/min). L’intervallo di normalità è molto variabile e va da 85 a 125 ml/min.

Quando serve la dialisi e come funziona

Vediamo di capire quando serve la dialisi, come funziona il trattamento, seduta dopo seduta, e quali sono le possibili conseguenze. La dialisi è un trattamento che diventa necessario quando i reni non riescono più a svolgere pienamente le loro funzioni e quindi è finalizzata all'eliminazione di scorie e liquidi in eccesso.

Quando è necessaria la dialisi?

Il medico prescrive la dialisi quando viene diagnosticata un'Insufficienza Renale Cronica allo stadio terminale. Per insufficienza renale terminale si intende un rene che ha esaurito completamente la sua funzionalità e la sua capacità di filtrare e depurare il sangue. Quando i tuoi reni non riescono più a funzionare nel modo corretto la dialisi mantiene il tuo corpo in equilibrio:

  • rimuove rifiuti, sale e liquidi extra per evitare che si accumulino nel corpo
  • mantiene in sicurezza i livelli di alcune sostanze potenzialmente pericolose, come potassio, sodio e bicarbonato
  • aiuta a controllare la pressione sanguigna

Come funziona la dialisi

Esistono due tecniche di dialisi:

  1. Emodialisi: viene eseguita in ospedale e nei centri ambulatoriali specializzati e consiste nella depurazione del sangue che attraversa un filtro (un rene artificiale): il sangue viene portato fuori dal corpo dopo la creazione di un accesso vascolare e dopo un processo di depurazione viene reinfuso. La procedura dura 4 ore e viene ripetuta a giorni alterni.
  2. Dialisi peritoneale: prevede depurazione del sangue all'interno del corpo. Può essere eseguita a casa e consiste nell'inseririmento più volte al giorno del liquido attraverso un catetere nella cavità peritoneale. La depurazione, quindi, avviene a livello del peritoneo, una membrana che ricopre i visceri addominali. Dopo alcune ore questo liquido contenente le tossine raccolte viene rimosso.

Limite creatinina per dialisi

Con un esame del sangue è possibile diagnosticare un'Insufficienza Renale Cronica e capirne la gravità. Nell'esame vengono presi in considerazione i valori della creatinina nel sangue e la velocità di filtrazione glomerulare (GFR Glomerular Filtration Rate). La valutazione di questi due valori permette di diagnosticare e stadiare un’Insufficienza Renale Cronica.

Valori di creatinina sierica superiori agli 1,5-2 mg/dl sono indicativi di un’Insufficienza Renale, ma non bastano a prescrivere la dialisi che rappresenta solo l'ultima tappa di un percorso di cura denominato terapia conservativa. La dialisi (peritoneale o extracorporea) rappresenta, in attesa del trapianto, la scelta quando si è persa circa l'85-90 percento della funzionalità renale e il GFR è inferiore a 15 ml/min.

Dialisi temporanea

In alcuni casi di Insufficienza Renale Acuta dopo un periodo in cui si fa dialisi la funzione renale può migliorare e il trattamento dialitico può essere temporaneo. In caso di Insufficienza Renale Cronica o allo stadio terminale la dialisi non può essere interrotta in attesa di un trapianto renale.

Conseguenze della dialisi

In passato la dialisi durava 12 ore e comportava non pochi fastidi durante e post trattamento. Oggi con le moderne tecniche la durata del trattamento è 4 ore a giorni alterni e la tecnica è molto più sopportabile. Solo ad inizio trattamento, quando vengono inseriti gli aghi, si può avvertire un po' di fastidio, il trattamento dialitico è ben sopportato dalla maggioranza dei pazienti.

È bene sottolineare che la decisione di NON iniziare una terapia sostitutiva renale deve essere una decisione razionale, la più appropriata per gruppo selezionato di pazienti nei quali la dialisi non migliora qualità e aspettativa di vita. Il medico ha il dovere di indagare le motivazioni di questa scelta e discuterle con il paziente. La conoscenza da parte del paziente della sua prognosi è fondamentale per poter assumere orientamenti e decisioni.

In caso di rifiuto del trattamento dal parte del paziente, è importante escludere la presenza di depressione e di motivazioni sociali (essere di peso alla famiglia, senso di solitudine ed isolamento, difficoltà a raggiungere il centro dialisi, ecc.). Il non avvio della dialisi non dovrebbe mai essere motivato da ragioni sociali.

In caso di insorgenza di una malattia che comporta un progressivo deterioramento della funzione del rene, può essere opportuno che il nefrologo discuta fin da subito con il paziente ed i familiari sia la prognosi sia le terapie che con il progredire della patologia possono rendersi necessarie. È quella che viene chiamata la Pianificazione anticipata dei trattamenti (advance care planning). In quest’ambito deve essere discusso l’eventuale inizio della dialisi.

Se si è arrivati alla decisione di non iniziare il trattamento dialitico, il paziente continuerà ad essere seguito dalle equipe nefrologica. Queste, oltre alle terapie strettamente mediche, devono prevedere il supporto psicologico, sociale, spirituale. Anche in questo caso le cure sono rivolte sia al paziente che ai suoi cari.

Altre informazioni utili

Azotemia

L’azotemia è un valore che si associa frequentemente a quello della creatinina. Per azotemia si intende il valore di azoto presente nel sangue. L’azoto, che proviene dallo smaltimento delle proteine, viene riversato nel sangue sotto forma di urea (sostanza di scarto) grazie al fegato. Queste scorie vengono immesse nel circolo ematico fino a che non vengono eliminate dal rene sotto forma di urea. I valori normali di azotemia sono tra 15 e 50 mg/dl, anche se ogni laboratorio utilizza parametri che possono differire fra loro.

Malattie renali

Le malattie renali sono spesso secondarie ad altre patologie. Sono infatti conseguenza di ipertensione arteriosa, obesità, diabete e ipercolesterolemia. L’insufficienza renale è una condizione in cui i reni non riescono a funzionare adeguatamente, e non sono in grado di eliminare le scorie presenti nel sangue. Si parla invece di insufficienza renale cronica quando la malattia renale è irreversibile e danneggia progressivamente il rene nel corso degli anni. I segni e sintomi di una malattia renale possono essere numerosi.

È utile anche calcolare il residuo vescicale post-minzionale attraverso un’ecografia che viene effettuata prima e dopo la minzione.

Monitoraggio e prevenzione

Monitorare i livelli di creatinina è fondamentale per la diagnosi precoce e il trattamento delle malattie renali. Un controllo regolare dei livelli di creatinina può aiutare a rilevare eventuali problemi renali in una fase precoce, quando il trattamento è più efficace. Inoltre, adottare uno stile di vita sano può aiutare a mantenere i reni in buona salute e a prevenire l’aumento dei livelli di creatinina.

La funzionalità renale viene indagata con esami strumentali e con esami di laboratorio. Fra gli esami di laboratorio di routine sono compresi la funzionalità renale e il dosaggio degli elettroliti. È utile ricordare che gli elettroliti possono essere dosati, in maniera altrettanto affidabile, attraverso l’emogasanalisi. Gli elettroliti sono un dato importante per valutare lo stato di idratazione/disidratazione di una persona e hanno un ruolo importante sulla funzionalità della pompa cardiaca. Per quanto riguarda la creatinina, è un valore routinariamente analizzato nei pazienti con insufficienza renale e/o in dialisi; è un indicatore importante anche in caso di intossicazione acuta da droghe e overdose, poiché i reni sono fra i principali organi che risentono degli effetti acuti delle droghe.

Prevenire danni gravi ai reni è possibile, grazie alla semplice misurazione nel sangue e nelle urine della creatinina e della clearance renale. La malattia renale cronica è una condizione di alterata funzionalità dei reni, è diffusa in circa il 10% della popolazione ma è in costante aumento. Con uno stile di vita sano e la diagnosi precoce, però, è possibile evitare i danni più gravi che possono condurre a dialisi e trapianto.

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