Ad ogni esame del sangue corrisponde spesso un colore delle provette: come capire quale provetta usare per ogni tipo di esame richiesto? Per eseguire un prelievo venoso non è sufficiente conoscere in maniera generica quali “provette, colori ed esami” stiamo facendo.
In questo articolo, cercheremo di descrivere le più comuni provette in base ai loro colori, cosa c’è dentro e a cosa servono. È fondamentale osservare attentamente le provette, in quanto a parità di colori del tappo non coincidono tanto gli additivi quanto le loro concentrazioni nella provetta.
Codice Colore delle Provette e i Loro Usi
La tavola dei colori ci consente di associare in maniera molto facile ogni tappo ad uno specifico anticoagulante. Ecco una panoramica:
- TAPPO ROSSO/GIALLO - NO ANTICOAGULANTE: Le provette con questo tappo sono destinate ad essere utilizzate per esami sierologici. Su questo tipo di campione possiamo dosare una vastità di analiti: enzimi epatici, ormoni tiroidei, titolo anticorpale. Utilizzate per esami sierologici, hanno spesso un attivatore della coagulazione o un separatore di siero, quindi non possono essere usate per il controllo dell’assetto coagulativo. Le provette per siero hanno adeso all’interno micro particelle di silice che attivano la coagulazione quando le provette vengono invertite delicatamente dopo il prelievo. Le provette per siero con separatore integrato contengono un gel che è presente nella parte inferiore della provetta. Durante la centrifugazione il gel si muove verso l’alto formando una barriera stabile che separa il siero dalle cellule. Tempo minimo prima della centrifugazione: 30 min. Centrifugazione: tra 1300g - 2000g x 10 min. Le provette per siero con separatore integrato contengono un gel barriera tixotropico nella parte inferiore della provetta. Durante la centrifugazione, inoltre, il gel si muove verso l’alto formando una barriera stabile che separa il siero dalle cellule. Per questo motivo vengono utilizzate per condurre analisi chimiche sul siero. Tempo minimo prima della centrifugazione: 5 min.
- TAPPO VIOLA - EDTA (acido etilendiaminotetracetico): L’EDTA è in grado di sequestrare gli ioni Calcio, formando con esso dei sali insolubili: l’impossibilità di utilizzare gli ioni Calcio blocca la cascata coagulativa. Questa provetta può essere usata direttamente sugli analizzatori automatici per eseguire l’esame emocromocitometrico (conta dei globuli bianchi, globuli rossi, piastrine). La provetta con il tappo di colore viola contiene EDTA, un agente chelante usato negli esami ematologici ma con moltissime altre applicazioni come: genetica, ricerca virus HIV/HCV, indici infiammatori. Capovolgere delicatamente 4-5 volte subito dopo il prelievo. Le provette con acido etilendiamminotetraacetico (EDTA) presentano adeso all’interno della parete della provetta EDTA K2 o EDTA K3 (1,7mg - 2,8 mg per ml di sangue), il quale lega gli ioni di calcio, inibendo in questo modo la cascata coagulativa. Le provette EDTA VACUETTE® possono essere utilizzate direttamente sugli analizzatori automatici senza che sia necessario aprirne i tappi. Gli eritrociti, i leucociti e i trombociti in un campione di sangue anticoagulato per mezzo di EDTA rimangono stabili fino a 24 ore.
- TAPPO AZZURRO - SODIO CITRATO: Anche questo anticoagulante, come l’EDTA, sequestra gli ioni Calcio. Il sangue trattato con sodio citrato viene utilizzato per la determinazione della VES (esame che misura la velocità con cui i globuli rossi si depositano sul fondo, separandosi dal plasma), per lo studio dei fattori di coagulazione (fibrinogeno, PT, APTT) e per la determinazione della funzionalità piastrinica. Il riempimento del volume di sangue fino alla tacchetta posta a ridosso del tappo azzurro è tassativo, per questo motivo è sconsigliato iniziare un prelievo di sangue venoso partendo da questa provetta azzurra. Va conservato e trasportato a temperatura controllata (intorno ai 20°C) e subito inviati in laboratorio. Le provette di coagulazione contengono una soluzione tamponata di trisodio . Le provette sono disponibili con concentrazioni di sodio citrato di 0.109 mol/l (3.2%) o di 0.129 mol/l (3.8%). La scelta della concentrazione dipende dalle politiche dei laboratori. Le provette per VES contengono una soluzione di citrato di sodio al 3,2% come anticoagulante, con un rapporto diluizione di 1 parte di soluzione di citrato con 4 parti di sangue. Le provette per VES contengono una soluzione tamponata 3.8% di trisodio citrato (0.129 mol/l). Rapporto diluizione: 1 parte di soluzione di citrato con 4 parti di sangue.
- TAPPO GRIGIO - FLUORURO DI SODIO: Questo anticoagulante, oltre a sequestrare gli ioni Calcio, è una sostanza che stabilizza la concentrazione di glucosio nel sangue, inibendo la glicolisi. Per la determinazione della glicemia esistono tre tipologie di additivo, tutte esercitanti una funzione di contrasto della glicolisi enzimatica e di stabilizzatore dei valori di glucosio e lattato nel sangue: il Sodio Fluoruro, il Monoiodoacetato di Litio e il Sodio Fluoruro/Sodio EDTA, tutti combinati con un anticoagulante. Le provette per glucosio sono adatte per determinare glucosio nel sangue entro le 48 ore. Quelle per glucosio sono disponibili con vari additivi, contengono un anticoagulante e uno stabilizzatore: EDTA e fluoruro di sodio / ossalato di potassio e fluoruro di sodio / eparina di sodio e fluoruro di sodio / eparina di litio e litio monoiodoacetato.
- TAPPO VERDE - EPARINA: L’eparina, al contrario degli altri anticoagulanti, non agisce sugli ioni Calcio ma impedisce la formazione di trombina e fibrina. E’ un anticoagulante “naturale” dal momento che è presente a bassi livelli sia nel sangue che nei tessuti. La provetta con il tappo di colore verde contiene eparina di litio, un additivo che impedisce la cascata coagulativa con la sua azione anticoagulante. Non può essere usata per l’emocromo in quanto ne modifica la struttura quaternaria e induce aggregazione piastrinica. La provetta verde viene usata generalmente per la chimica clinica generale o per la citogenetica. Le provette con eparina sono rivestite sulla parete interna con eparina di litio o sodio atomizzata e vengono utilizzate per determinare gli analiti in chimica clinica. Le provette con separatore di eparina contengono inoltre un gel separatore inerte sul fondo della provetta che, dopo la centrifugazione, forma una barriera stabile tra il plasma e le cellule ematiche. La parete interna della provetta per plasma presenta adese 18 U.I. di eparina di litio, eparina di ammonio o eparina di sodio per 1 ml di sangue. Centrifugazione: tra 1300 g - 2000 g x 10 min. Le provetta per plasma hanno adeso all’interno 18 U.I. di eparina di litio, eparina di ammonio o di eparina di sodio per 1ml di sangue. Questi additivi sono degli anticoagulanti che inibiscono la cascata coagulativa attivando antitrombine ed inibendo in questo modo la coagulazione del campione ematico.
Altre Tipologie di Provette
- Le 4 provette Quantiferon sono richieste spesso nella medicina del lavoro o in clinica per il rilevamento e la diagnosi di tubercolosi in forma attiva o latente. Il Quantiferon (QuantiFERON®-TB Gold Plus) è un test che si basa sull’evidenza che i linfociti di individui sensibilizzati agli antigeni tubercolari producano interferone-γ quando e se nuovamente a contatto.
- Le provette per i gruppi sanguigni sono disponibili con la soluzione di ACD (Acid Citrat Dextrose) in due formulazioni (ACD-A or ACD-B) o con la soluzione CPDA (Citrate Phosphate Dextrose Adenin).
- Le provette per plasma hanno adeso all’interno 18 U.I. di eparina di litio, eparina di ammonio o di eparina di sodio per 1ml di sangue.
Considerazioni Speciali
Nel caso di cerchio nero sulla provetta con tappo viola, avremo EDTA K2 (utilità per emocromo, omocisteinemia, 3 ml); nel caso di cerchio bianco avremo sempre EDTA k2, ma con un volume della provetta di 2 ml!
L’omocisteina viene oggi considerata come uno dei più importanti fattori di rischio cardiovascolare. Un alto tasso di omocisteina aumenta difatti di tre volte il rischio di ictus o infarto cardiaco. Dopo il prelievo di sangue il campione continua a rilasciare omocisteina. Questo processo può alterare i risultati d’analisi dando dei falsi dati. Per questa ragione è importante stabilizzare il campione se non si può centrifugarlo immediatamente.
Note: La misura contemporanea della creatinina nel siero e nelle urine prodotte in un intervallo di tempo definito (normalmente le 24 ore) permette di calcolare quanto plasma (parte liquida del sangue) viene filtrato nei glomeruli renali e viene depurato della creatinina ogni minuto (cosiddetta "clearance" renale della creatinina). Aumento della S-creatinina e diminuzione della clearance indicano un deterioramento della funzione renale, acuta o cronica, provocata sia da inadeguata perfusione del rene (shock, emorragia, insufficienza cardiaca), sia da malattie del rene (glomerulonefriti, pielonefriti, necrosi tubulare acuta ecc.) sia da ostruzione delle vie urinarie. Modalità di prelievo: Urine 24 h + siero.
