Preparazione alla Risonanza Magnetica: Una Guida Dettagliata

La risonanza magnetica (RM) è una tecnica di imaging avanzata che fornisce immagini tridimensionali chiare e dettagliate dei tessuti molli (nervi, muscoli, legamenti, adipe, vasi sanguigni ecc.) e dei tessuti duri (ossa e cartilagini). Per garantire che l'esame sia il più efficace e sicuro possibile, è importante seguire attentamente le istruzioni di preparazione fornite dal proprio medico o dal centro radiologico.

Preparazione Generale

  • Digiuno: Non è necessario il digiuno in generale, ma è necessario rispettare il digiuno da cibi solidi di 4 ore prima dell'esame. È consentito assumere piccole quantità di sostanze liquide zuccherate per mantenere un buon livello di energia fisica. In alternativa, alcuni centri richiedono un digiuno completo nelle ultime 6 ore che precedono l'esame.
  • Dieta: Il giorno prima dell'esame è consigliata una dieta prevalentemente liquida.
  • Igiene personale: Svuotare la vescica appena prima di effettuare l'esame. È consigliabile anche effettuare un clistere rettale prima di recarsi allo studio radiologico.
  • Eiaculazione: Si consiglia (non obbligatorio) al paziente di evitare eiaculazioni nei 2-3 giorni prima dell'esame, soprattutto in caso di RM prostatica.
  • Documentazione: Si ricorda di munirsi delle analisi del PSA e di tutta la documentazione radiologica e clinica eventualmente a disposizione.

Preparazione in Caso di Mezzo di Contrasto

Considerata l'elevata probabilità di effettuare lo studio con mezzo di contrasto, è necessario munirsi di esame del sangue di Creatinina e clearence recente.

  • Esami del sangue: Se lo studio RM è previsto con mezzo di contrasto e il paziente ha più di 65 anni, è necessario munirsi di esame del sangue di Creatinina e clearence di data recente (in caso di problemi renali è necessario effettuare queste analisi a qualsiasi età).
  • Digiuno: Non assumere cibo o bevande nelle 4 ore che precedono l'esame.

Mezzi di Contrasto: Tipologie e Reazioni Avverse

Esistono diversi mezzi di contrasto, impiegabili in occasione di una risonanza magnetica con contrasto. I mezzi di contrasto più noti e utilizzati sono quelli a base di gadolinio, un metallo delle terre rare, disciolto in una soluzione acquosa. Tra i meno usati e conosciuti, si segnalano quelli a base di ossido di ferro e quelli a base di manganese.

La risonanza magnetica con contrasto è una procedura diagnostica sicura per la maggior parte delle persone. Di norma, l'iniezione del mezzo di contrasto avviene in una vena del braccio, mediante siringa, e ha una durata compresa tra i 10 e i 30 secondi.

Per la maggior parte dei pazienti, l'iniezione del mezzo di contrasto è indolore e non provoca alcun tipo di malessere particolare; per una minoranza dei pazienti, invece, è associata a sensazioni/disturbi temporanei, come per esempio: brividi di freddo, nausea, mal di testa e/o vomito. Gli effetti più consistenti del mezzo di contrasto sono in atto nelle prime ore che seguono l'iniezione; dopodiché si assiste a una loro graduale attenuazione.

Possibili Effetti Avversi

  • Effetti avversi lievi: Tra gli effetti avversi lievi - che sono, fortunatamente, i più comuni - si registrano principalmente: mal di testa, nausea e/o vertigini.
  • Moderata reazione allergica al gadolinio.
  • Severa reazione allergica al gadolinio.
  • Fibrosi nefrogenica sistemica: È una rara condizione morbosa altamente debilitante, che risulta dalla formazione di tessuto cicatriziale sulla cute, sulle articolazioni, sugli occhi e sugli organi interni.
  • Ritenzione di gadolinio nei tessuti: È un fenomeno che, secondo alcune ricerche, riguarderebbe un 1% della dose di gadolinio iniettata. Sempre in base alle medesime ricerche, i tessuti più colpiti sarebbero il tessuto osseo e il tessuto cerebrale.

Controindicazioni

  • Lo stato di gravidanza: La gravidanza rappresenta una controindicazione relativa alla risonanza magnetica con contrasto.
  • Sulla base di attendibili ricerche scientifiche, i medici affermano che l'allattamento al seno non rappresenta in alcun modo una controindicazione alla risonanza magnetica con mezzo di contrasto al gadolinio.
  • Biopsia prostatica: L'esame RM non dovrebbe essere effettuato nelle 4-6 settimane dopo la biopsia prostatica.

Durante l'Esame

Dopo essersi privato di qualsiasi oggetto e indumento con parti metalliche e aver risposto alle ultime domande pre-esame, il paziente deve stendersi, in posizione supina, su un apposito lettino scorrevole, che servirà a immetterlo all'interno dell'apparecchiatura diagnostica.

A guidare e assistere il paziente durante l'accomodamento sul lettino, è un tecnico di radiologia, il quale, subito dopo, provvede anche a fornirgli tutte le possibili comodità (es: cuscini, coperte, tappi per le orecchie ecc.) e a dargli le ultime istruzioni fondamentali al corretto svolgimento dell'esame.

La presenza di un sistema di comunicazione garantisce un controllo completo della situazione e la possibilità, a chi si sta sottoponendo alla procedura, di riferire eventuali malesseri o problematiche. Come una risonanza magnetica convenzionale, anche la risonanza magnetica con contrasto è rumorosa.

Dopo l'Esame

Una volta terminata la risonanza magnetica con contrasto, un incaricato del personale medico aiuta il paziente a scendere dal lettino e a rimettersi in piedi; dopodiché, lo invita a rivestirsi e a seguirlo in un'apposita sala d'attesa dell'ospedale (o della clinica), dotata di ogni comfort.

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