L’artroscopia del ginocchio è una tecnica molto diffusa, con la quale un ortopedico può avere una chiara visione dello stato dell’articolazione. È rapida ed efficace, si svolge generalmente in day hospital o day surgery, spesso con anestesia locale e ha tempi di recupero post-operatorio piuttosto rapidi. In questo articolo, vengono approfondite le sue caratteristiche, le patologie a cui è applicabile e le varie fasi dell’intervento.
Cos’è l’artroscopia del ginocchio (diagnostica e chirurgica)
A seconda delle finalità, è possibile dividere tra:
- Artroscopia diagnostica: serve per arrivare ad una diagnosi nel caso in cui altre tipologie di esami (come quello obiettivo o quelli radiologici) si mostrano insufficienti.
- Artroscopia chirurgica: costituisce, invece, un vero e proprio intervento, di tipo mininvasivo, necessario in presenza di alcune patologie del ginocchio non risolvibili altrimenti.
Grazie all’artroscopia del ginocchio, infatti, è possibile esplorare dall’interno il ginocchio stesso, introducendo una sonda con collegata ad una telecamera, attraverso due o più piccoli accessi (quelli che i pazienti chiamano “buchi”), di massimo 10 millimetri di diametro. Nel caso di intervento chirurgico, con le stesse modalità, possono essere introdotti strumenti mininvasivi che consentono di trattare le diverse patologie articolari. È un trattamento ormai molto comune e utilizzato, con enorme successo.
Lo sviluppo tecnologico, infatti, ha messo a disposizione degli ortopedici specializzati in chirurgia del ginocchio telecamere e monitor ad alta definizione e strumentari dedicati che hanno reso l’artroscopia un trattamento molto efficace.
Quando serve l’artroscopia
La chirurgia artroscopica del ginocchio è indicata per il trattamento di varie casistiche:
- patologie del menisco (meniscectomia, sutura meniscale);
- patologie dei legamenti (ricostruzione del legamento crociato anteriore e del legamento crociato posteriore);
- patologie delle cartilagini (debridement, microfratture, rimozione corpi mobili, trapianti cartilaginei);
- patologie della membrana sinoviale (sinovialectomie, come nel caso di sinovite al ginocchio).
Visto il tipo di patologie trattate, l’intervento è piuttosto ricorrente per i giovani sportivi, che mettono sotto stress le ginocchia con sforzi e traumi.
L’intervento chirurgico di artroscopia del ginocchio
Ogni anno, nel mondo, vengono eseguite più di quattro milioni di artroscopie del ginocchio. Quasi tutti gli interventi vengono realizzati in regime di day-hospital (quindi con dimissione in giornata), fatta eccezione per le ricostruzioni legamentose che richiedono almeno una notte di degenza (day-surgery). Il motivo di tanto successo risiede sia nell’efficacia dell’operazione, sia nella sua relativa semplicità agli occhi del paziente.
La preparazione e l’anestesia
La fase preoperatoria non è dissimile da quella di qualsiasi altro intervento chirurgico, soprattutto per quanto riguarda le indicazioni generali. Stesso discorso per la azioni di preparazione all’intervento chirurgico. L’artroscopia del ginocchio può essere eseguita in anestesia locale, periferica o generale. La scelta, ovviamente, spetta all’anestesista in accordo con le preferenze del paziente.
L’esecuzione dell’intervento
Una volta effettuati i piccoli fori per l’accesso all’articolazione, il primo compito del chirurgo ortopedico sarà quello di ispezionare tutta l’articolazione, per confermare la diagnosi preoperatoria (artroscopia diagnostica). Successivamente, inizierà il trattamento della patologia, utilizzando strumentari manuali, motorizzati ed eventualmente apparecchi a radiofrequenza (artroscopia chirurgica). Una volta completata anche la fase di vera e propria operazione, lo specialista provvede a un lavaggio articolare con soluzione fisiologica, che termina con la sutura dei fori di accesso.
Il decorso post-operatorio, cosa fare dopo l’intervento chirurgico
Svolgendosi spesso in day hospital o in day surgery, quindi con al massimo una notte di ricovero dopo l’operazione, l’artroscopia non prevede una lunga convalescenza in ospedale. Il decorso post-operatorio, quindi, si svolge prevalentemente a casa e consiste in un percorso di riabilitazione motoria e fisioterapia (esercizi di mobilizzazione, kinesiterapia, eccetera).
Sarà necessario procedere per alcuni giorni con l’ausilio di stampelle e/o bastoni, per poi abbandonarli progressivamente e riprendere a camminare senza problemi. I tempi di recupero della funzionalità del ginocchio e la riabilitazione necessaria dipendono dal tipo di intervento a cui ci si è sottoposti, dall’età del paziente e dalle sue necessità di vita. In un giovane, ad esempio, il recupero può essere più rapido, ma bisogna tenere anche conto dell’attività lavorativa svolta, che, se richiede un importante sforzo fisico, potrebbe allungare le tempistiche. Discorso a parte, poi, va fatto per gli sportivi, soprattutto se professionisti.
L’artroscopia del ginocchio in breve: 7 domande e risposte
Per concludere questo approfondimento dedicato all’artroscopia del ginocchio, ecco una raccolta delle domande più frequenti, con le relative risposte, elaborate dagli esperti del Polo Sanitario Accreditato San Feliciano.
Quanto dura il trattamento di artroscopia?
L’artroscopia del ginocchio è un intervento molto rapido, che generalmente si risolve in circa 30 minuti.
Qual è il costo dell’artroscopia del ginocchio?
Il costo di questo trattamento dipende da diversi fattori e non può essere predeterminato senza conoscerli. In particolare, influiscono la finalità (diagnostica o terapeutica) e la patologia per cui è necessario l’intervento chirurgico.
Nella Regione Lazio (come in altre regioni italiane), è possibile eseguire l’artroscopia del ginocchio in regime di convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale. Il Polo Sanitario San Feliciano esegue questo trattamento in regime di accreditamento (per maggiori informazioni, contatta il numero dedicato).
Quale anestesia viene effettuata?
L’anestesia può essere generale, locale o periferica. La valutazione spetta al medico anestesista.
Cosa si intende per pulizia del ginocchio in artroscopia?
L’espressione “pulizia” del ginocchio è un modo improprio per indicare un’artroscopia finalizzata alla rimozione della cartilagine usurata dall’articolazione. Un tale intervento non è sempre consigliabile e va attentamente valutato con un chirurgo ortopedico specializzato e di fiducia.
È normale avere il ginocchio gonfio e dolorante dopo l’operazione?
Gonfiore, dolore e la sensazione di avere il ginocchio bloccato sono assolutamente normali nei giorni immediatamente successivi all’esecuzione dell’artroscopia. I progressi vanno valutati nei controlli post operatori con il proprio medico chirurgo di fiducia.
Dopo quanto tempo dall’operazione si torna a camminare?
In una prima fase, solitamente della durata di pochi giorni, ci si dovrà aiutare con l’ausilio di due bastoni canadesi. La camminata normale, con carico totale sul ginocchio operato potrà essere recuperata progressivamente, con tempi diversi a seconda del tipo di trattamento artroscopico, dell’età del paziente e del suo stile di vita.
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