Urea nelle Analisi del Sangue: Significato e Interpretazione

È opportuno conoscere cos’è l’azotemia. Si tratta della concentrazione di urea nel sangue. L'urea è il prodotto finale del metabolismo proteico; si forma a livello epatico a partire dall'ammoniaca, viene riversata nel sangue e prontamente filtrata dai reni ed eliminata con le urine. L'urea rappresenta la principale parte azotata dell'urina.

L’urea è il prodotto delle reazioni metaboliche delle proteine e costituisce il mezzo con il quale il nostro organismo si libera dell’azoto in eccesso. L’urea viene solitamente smaltita a livello renale. Di conseguenza le analisi per misurarne la concentrazione ematica servono principalmente a verificare le funzionalità di questi organi. Cosa vuol dire urea? L’urea è presente nel sangue e viene successivamente filtrata ed eliminata a livello renale con le urine.

Cos'è l'Urea e Come Viene Prodotta

Tra le sostanze di scarto del fegato c’è proprio l’urea, un prodotto che deriva dal metabolismo e dalle proteine. L'urea deriva dalla trasformazione organica dell'ammoniaca. L'urea viene trasformata nel fegato e rilasciata nel circolo sanguigno, per poi essere eliminata con le urine, dopo essere stata filtrata a livello renale.

Nel fegato le proteine sono frammentate nelle loro componenti (amminoacidi). Questo processo produce ammoniaca, che è convertita in un prodotto di scarto meno tossico, l’urea. L’azoto è un componente sia dell’ammoniaca che dell’urea. “Urea” e “azoto ureico” sono due modalità di esprimere lo stesso concetto: l’urea contiene azoto e rappresenta il mezzo di trasporto usato dall’organismo per rimuoverne l’eccesso, può essere quantificata come tale oppure come “azoto contenuto nell’urea” cioè l’azoto ureico.

Valori Normali dell'Urea nel Sangue

I valori dell’azotemia nei soggetti adulti sono compresi tra i 22 e i 46 milligrammi per decilitro. Il dato, oltre che in mg/dl, può anche essere espresso con riferimento all’indice di azoto ureico (BUN). In questo caso, nel referto degli esami del sangue, il valore normale è compreso tra i 10,3 e i 21,4 mg/dl.

La quantità di urea dosabile nel sangue dovrebbero essere indicativamente compresa nell'intervallo 18-45 mg/dl (milligrammi per decilitro) nell'uomo e 15-42 mg/dl nella donna.

Tabella dei Valori di Riferimento dell'Urea

Parametro Valore Normale (mg/dL)
Urea (Adulti) 22 - 46
Azoto Ureico (BUN) 10,3 - 21,4
Urea (Uomini) 18 - 45
Urea (Donne) 15 - 42

Quando Preoccuparsi dell'Azotemia Alta

L’azotemia alta e quando preoccuparsi dei suoi valori dipende da diversi fattori. Nel caso in cui i valori dovessero essere superiori è opportuno rivolgersi al medico. Potrebbero essere quindi necessari ulteriori approfondimenti. Di fronte ad alcuni sintomi è opportuno sottoporsi a un esame del sangue per poter valutare i livelli di azotemia. Quando c’è un’insufficienza renale o un’epatite è fondamentale sottoporsi al test. In altri casi, quando si hanno determinati sintomi, bisogna effettuare l’esame per l’azotemia.

L’iperazotemia, ovvero l’azotemia alta, è causata da diversi fattori. Si verifica quando diminuisce la funzionalità dei reni che non riescono più ad espellere la sostanza tossica che viene prodotta dal fegato.

Il caso meno grave è quello che riguarda la disidratazione. In molti casi basta riportare i livelli di idratazione del corpo nella norma per superare il problema. Anche una dieta troppo ricca di proteine può alterare i valori dell’urea.

Invece, a causare l’iperazotemia possono essere anche cause più gravi. Una di queste è l’insufficienza cardiaca. Oppure, le nefropatie acute o croniche. I fenomeni di azotemia alta e quando preoccuparsi per i valori elevati necessitano di un’attenta analisi medica.

Cause di Azotemia Alta

  • Disidratazione
  • Dieta iperproteica
  • Insufficienza cardiaca
  • Nefropatie acute o croniche

Come Abbassare l'Azotemia con l'Alimentazione

Però, esistono cibi che aiutano ad abbassare l’azotemia sono carciofi, barbabietole, asparagi e cetrioli, tutti vegetali a foglia verde indicatissimi per una dieta appropriata. A questi possono essere aggiunti frutti di bosco e mele.

Esami per Valutare i Livelli di Azotemia

Per verificare i livelli di azotemia è necessario effettuare esami ematochimici (esame del sangue). La funzionalità renale viene indagata con esami strumentali e con esami di laboratorio. Puoi eseguire il prelievo del sangue dal lunedì al sabato dalle 7:00 alle 10:30 senza prenotazione e senza ricetta medica.

L’AZOTEMIA (UREA) e la CREATININA sono entrambi esami di laboratorio con­sigliati dal medico per poter valutare il corretto funzionamento dei reni. Si tratta di analisi del sangue che vengono eseguite per verificare il corretto funzio­namento dei reni. Nel sangue, infatti, sono presenti proteine fondamentali per il nostro organismo, ma anche prodotti di rifiuto che vengono trasporta­ti agli organi la cui funzione è di rimuoverli dal nostro organismo.

Interpretazione dei Risultati e Ulteriori Considerazioni

Considerata la scarsa specificità, la diagnosi clinica non dovrebbe essere posta semplicemente sulla base di alti valori ematici di urea; piuttosto, dovrebbe integrare i dati clinici e gli altri parametri di laboratorio. Nell'insufficienza renale cronica, ad esempio, l'aumento dell'urea si associa al calo della natriemia e al rialzo della creatininemia e della potassiemia.

Il tasso di urea nel sangue dipende dal funzionamento dei reni, dalla quantità di proteine introdotte con l'alimentazione e dal livello di idratazione.

Un esame ancora molto richiesto dai medici, purtroppo, però, è troppo correlato alle proteine presenti nel sangue, per questo risulta influenzato dal tipo di alimentazione: in caso, infatti, di una dieta ricca di proteine, l’azotemia potrebbe essere alta anche se il rene funziona perfetta­mente.

L'aumento dell'urea nel plasma (azotemia) si può verificare per insufficienza renale, digiuno o aumentata introduzione di proteine, disidratazione o iperidratzione, acidosi o alcalosi, uso di farmaci cortisonici o diuretici.

Da sola, l’urea non riflette necessariamente la funzionalità renale. L’aumento della concentrazione di creatinina e di urea nel sangue suggerisce una disfunzione renale, le cui caratteristiche sono determinate dal medico in base alla storia clinica e agli esami fisici del paziente.

Se i test della creatinina e dell’urea risultano anomali o se il paziente ha una patologia che influisce sui reni, come il diabete o l’ipertensione, allora questi due test potrebbero essere utilizzati per monitorare la progressione della disfunzione renale e l’efficacia del trattamento.

Il clinico deve provvedere alla corretta interpretazione dei risultati nel loro complesso e in associazione con la storia clinica del paziente. Un singolo risultato leggermente superiore o inferiore all’intervallo di riferimento non ha significato clinico. Tuttavia, un risultato che eccede di molto l’intervallo può indicare un’alterazione e richiedere esami di approfondimento, quali esami di laboratorio o di diagnostica per immagini.

Occasionalmente, il medico valuta il rapporto urea/creatinina per stabilire la causa di concentrazioni più alte della norma. Se la concentrazione di creatinina è nella norma un aumento del rapporto dipende in genere da cause non renali di aumento dell’urea: disidratazione o aumento delle proteine (sanguinamento gastrointestinale o ad un aumento delle proteine nella dieta). In caso di diminuzione del flusso ematico ai reni, come nello scompenso cardiaco congestizio c’è un incremento sia di urea che di creatinina ma in particolare dell’urea.

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