Risonanza Magnetica alla Spalla: Cosa Si Vede e Quando Farla

La risonanza magnetica (RM) alla spalla è un esame di diagnostica per immagini che sfrutta un campo magnetico ad alta intensità e onde a radiofrequenza per fornire immagini tridimensionali e dettagliate di tutte le diverse componenti della spalla. È una metodica diagnostica completa nella valutazione delle varie patologie dell’articolazione della spalla, in grado di individuare lesioni traumatiche, degenerative o oncologiche a carico dei tessuti molli come tendini e muscoli, e di approfondire le componenti ossee.

A Cosa Serve la Risonanza Magnetica alla Spalla?

La risonanza magnetica alla spalla è un esame diagnostico fondamentale per rilevare una vasta gamma di patologie che possono interessare la complessa articolazione della spalla. La spalla può essere oggetto di studio attraverso la Risonanza Magnetica quando si sospettano variazioni nella struttura dell'articolazione, coinvolgendo tessuti come tendini, legamenti e muscoli. Questa tecnica di imaging diagnostico è particolarmente utile per identificare lesioni, infiammazioni o alterazioni legate a patologie specifiche.

Grazie alle sue eccellenti capacità diagnostiche, la Risonanza Magnetica Aperta della spalla consente una dettagliata visualizzazione delle strutture anatomiche coinvolte. Questo include la possibilità di rilevare lesioni nei tessuti molli, quali tendini e muscoli, nonché anomalie legate alla cartilagine articolare. Inoltre, la tecnica è preziosa per identificare eventuali alterazioni legate a processi degenerativi, come l'artrosi, che possono interessare l'articolazione della spalla.

Quando Fare la Risonanza Magnetica alla Spalla?

Sottoporsi a una Risonanza Magnetica alla spalla è particolarmente utile in caso di traumi, ma anche di dolore persistente. L'rmn spalla verifica l’esistenza di patologie legate all’articolazione della spalla destra o sinistra ed è una risonanza muscolo scheletrica, lo specialista la esegue per valutare eventuali lesioni a muscoli, tendini e legamenti.

Cosa Può Rivelare la Risonanza Magnetica?

La risonanza magnetica è considerata una metodica di diagnostica completa nella valutazione delle varie patologie del braccio e dell’articolazione della spalla perché è in grado di individuare lesioni a carico di tendini e muscoli o delle strutture scheletriche e fibrocartilaginee.

Ecco alcune delle condizioni che possono essere diagnosticate con una RM alla spalla:

  • Artrosi di spalla: L’artrosi è una delle cause più comuni di dolore alla spalla in uomini e donne con età superiore ai 50 anni. Tale patologia deriva da una progressiva erosione della cartilagine che può determinare uno sfregamento delle ossa che compongono l’articolazione.
  • Tendinopatia della cuffia dei rotatori: è la tipica patologia da sovraccarico. Insorge in età giovane e/o adulta, sia nel sesso femminile che maschile, ed è caratterizzata da dolore soprattutto al mattino o all’inizio dell’attività fisica.
  • Lesioni della cuffia dei rotatori: ci si riferisce a danni nel tessuto tendineo causati da una graduale degenerazione. Il sintomo più comune è il dolore durante il movimento del braccio e le azioni di vita quotidiana e, spesso, a riposo e durante il sonno notturno.
  • Capsulite adesiva: è una patologia a carico della capsula articolare causata dalla riduzione del volume della capsula articolare. I sintomi caratteristici sono un dolore costante alla spalla, soprattutto di notte, e rigidità che limita gravemente i movimenti quotidiani.
  • Tendinopatia calcifica: è un disturbo causato dalla formazione di depositi di calcio all’interno dei tendini della cuffia dei rotatori. Si manifesta spesso in forma acuta e particolarmente dolorosa, con dolore notturno alla spalla e durante movimenti anche banali.

Inoltre, una ricerca ha evidenziato come l'edema della capsula articolare e lo spessore del recesso ascellare, siano utili nel prevedere la spalla rigida nei pazienti con lesioni alla cuffia dei rotatori. Anomalie della capsula articolare nelle immagini della risonanza magnetica, sono fattori associati alla spalla rigida in pazienti con lesioni alla cuffia dei rotatori.

Ad esempio:

  • L’immagine RM può mostrare una normale capsula articolare ipertensiva nella cavità ascellare.
  • L’immagine RM può mostrare un triangolo grasso subcoracoide conservato.

Come Prepararsi per la Risonanza Magnetica alla Spalla?

Non esistono preparazioni specifiche per eseguire la Risonanza Magnetica alla spalla. Prima di iniziare viene chiesto al paziente di togliere tutti gli oggetti metallici, inclusi gioielli, orologi e piercing poiché possono interferire con il campo magnetico. Il paziente deve indossare abiti privi di parti metalliche come bottoni, cerniere o ganci. Per quanto riguarda l’alimentazione, non vi sono particolari restrizioni prima di una risonanza magnetica.

Come Si Svolge l'Esame?

Il paziente viene fatto distendere su un lettino e il macchinario (costituito da un magnete all’interno del quale vengono irradiati fasci di onde radio) viene posizionato sopra la spalla interessata; verrà chiesto al paziente di rimanere immobile per la riuscita ottimale delle immagini. Successivamente il paziente viene fatto sdraiare su un lettino mobile che scorre all’interno del tubo del macchinario. Durante l’esame possono essere uditi diversi tipi di rumore di diversa intensità e durata. Per ridurre il disagio, vengono spesso forniti tappi per le orecchie o cuffie.

La durata della Risonanza Magnetica varia a seconda delle parti del corpo che devono essere esaminate. La durata media è generalmente di 20-30 minuti, anche se le tecniche più moderne consentono di ridurre i tempi di rilevazione.

A oggi sono disponibili due tipologie di apparecchiature. La nuova Risonanza Magnetica aperta è in grado di effettuare tutti gli esami diagnostici muscolo-scheletrici che si eseguono oggi con le apparecchiature chiuse.

La Risonanza Magnetica è Pericolosa?

No, l’esame non risulta né doloroso, né pericoloso. La risonanza magnetica alla spalla non comporta l’utilizzo di radiazioni ionizzanti. È un esame non invasivo e non pericoloso. L’unico fastidio può essere causato dal rumore del macchinario in funzione causato dall’emissione delle onde radio che non hanno nessuna controindicazione.

Chi Non Può Effettuare la Risonanza Magnetica alla Spalla?

Ci sono alcune tipologie di pazienti che non possono sottoporsi alla Risonanza Magnetica alla spalla, come i portatori di pacemaker o di dispositivi ad attivazione magnetica (elettrodi e neurostimolatori) e i portatori di protesi di non attestabile compatibilità con i campi magnetici. I pazienti che portano pacemaker, dispositivi ad attivazione magnetica (elettrodi e neurostimolatori) e protesi, devono confrontarsi con il proprio medico.

Nel caso ci fossero dubbi sull’esistenza nel corpo di parti metalliche (quali punti di sutura, clip, protesi) il soggetto dovrà avvisare immediatamente il personale medico e paramedico, che ne valuterà o meno la reale presenza. Tra le tipologie di pazienti cui è sconsigliato questo tipo di esame bisogna annoverare anche le donne in gravidanza, specialmente nei primi 3-4 mesi: occorre, infatti, che la paziente informi il medico circa lo stato di gravidanza, anche se presunto, così da ponderare i rischi con i benefici che ci si attende dall’esame.

leggi anche: