Cosa si vede con l'esame emocromo: una guida completa

L’emocromo, più propriamente chiamato esame emocromocitometrico, è l’analisi del sangue più diffusa e viene richiesta periodicamente come controllo di routine o a supporto di alcune diagnosi. Questa tipologia di analisi del sangue è assai frequente: attraverso l’emocromo completo con formula, noto anche come esame emocromocitometrico completo, è infatti possibile monitorare e controllare con attenzione lo stato di salute del paziente. Scopriamo in questo articolo cos’è l’analisi emocromocitometrica, quali sono i valori normali dell’emocromo completo e come viene eseguito questo esame del sangue.

Cos'è l'emocromo completo?

L'emocromo completo con formula leucocitaria, chiamato anche emogramma o esame emocromocitometrico, è un test di laboratorio che misura il numero e la composizione di globuli bianchi, globuli rossi e piastrine in un millimetro cubo di sangue, fornendo preziose informazioni sulla distribuzione quantitativa e percentuale dei diversi elementi. In altre parole, questo esame ematochimico permette di valutare le caratteristiche principali del sangue, in modo da controllare lo stato generale di buona salute, permettere la diagnosi precoce di alcune malattie e il monitoraggio di condizioni mediche croniche.

Nello specifico, l’emocromo completo comprende l’analisi di:

  • Globuli rossi (o eritrociti): cellule contenenti l’emoglobina (Hb, proteina contenente il ferro), alla quale devono il loro caratteristico colore rosso e che ha la funzione di trasportare l’anidride carbonica e l’ossigeno nell’intero organismo. Hanno una forma di disco biconcavo e prima di essere degradati nella milza vivono in media 120 giorni. L’emocromo ne valuta il numero (GR), l’emoglobina presente (Hb), l’ematocrito (Hct) e altri indici come il volume corpuscolare medio (MCV), l’emoglobina corpuscolare media (MCH), la concentrazione emoglobinica corpuscolare media (MCHC) e talvolta la distribuzione eritrocitaria (RDW).
  • Globuli bianchi (o leucociti): sono elementi cellulari che si occupano della difesa dell’organismo nel caso in cui si presentino agenti infettivi o sostante estranee, giocando un ruolo importante anche nel caso di allergie e infiammazioni. I globuli bianchi comprendono anche i granulociti (basofili, eosinofili e neutrofili) e le cellule mononucleate (linfociti e monociti). L’emocromo ne valuta il numero totale e la formula leucocitaria ne identifica la conta differenziale dei vari tipi.
  • Piastrine (o trombociti): cellule fondamentali per l’emostasi e il processo della coagulazione. Il loro numero complessivo viene contato, e in seguito può essere valutato il volume piastrinico medio (MPV) e la distribuzione piastrinica (PDW).

Perché si esegue l’esame dell’emocromo?

Ci sono diverse ragioni e motivazioni per fare l’emocromo, ma una cosa è certa: l’esame emocromocitometrico è uno strumento diagnostico fondamentale, che fornisce dati cruciali sulla salute complessiva e sul funzionamento del sistema ematico di un individuo. Grazie all’emocromo completo, i medici possono trarre informazioni preziose al fine di:

  • Diagnosticare condizioni mediche: disturbi come anemia, leucemia, infezioni, allergie, infiammazioni e persino tumori, possono essere rilevati con gli esami del sangue.
  • Valutare la salute generale: alterazioni nei livelli di globuli rossi, globuli bianchi o piastrine possono indicare problemi di salute che necessitano di ulteriori indagini.
  • Controllare le terapie: chi si sottopone a determinate cure, tra cui quelle per il cancro o per l’HIV, devono sottoporsi a regolari test dell’emocromo per rilevarne gli effetti.
  • Monitorare le patologie: persone con malattie croniche (es. diabete) dovrebbero analizzare regolarmente l’emocromo per rilevare i cambiamenti nel loro sangue, che potrebbero essere influenzati dalla loro condizione o dai farmaci che assumono.
  • Prima di procedure chirurgiche: i medici possono richiedere un’emocromo completo per assicurarsi che il paziente sia in una condizione adeguata prima dell’intervento, e per prevenire complicazioni correlate al sangue durante l’operazione chirurgica.

In genere l’emocromo viene consigliato come test di routine a cadenza regolare, oppure prescritto all’occorrenza se presenti sintomi sospetti e per monitorare condizioni o terapie. L’esame dell’emocromo può essere prescritto quando il paziente si sente particolarmente stanco oppure se manifesta segni di infezioni, infiammazioni o lesioni.

Cosa si vede con l’emocromo?

L’emocromo è un esame del sangue che fornisce informazioni preziose sullo stato di salute generale. L’emocromo è un esame che può fornire al medico importanti indicazioni relative alla parte corpuscolata del sangue, ossia quella occupata da globuli bianchi (GB), globuli rossi (GR) e piastrine (PLT). L’emocromo serve a valutare lo stato di salute generale e consente di sospettare o stabilire la presenza di alcune malattie. Pertanto, quest’esame viene prescritto come esame di routine a soggetti sani, ma anche per la diagnosi o il monitoraggio di varie condizioni e patologie che interessano le cellule del sangue, come: anemia, infezioni ricorrenti, infiammazioni, disordini della coagulazione o tumori.

Valutazione dei globuli rossi (o eritrociti):

Rappresentano le cellule del sangue più numerose. Gli eritrociti hanno la forma di disco biconcavo (leggermente schiacciato al centro) e presentano un caratteristico colore rosso (da cui il nome) per il loro contenuto di emoglobina, proteina contenente ferro, necessaria per trasportare l’ossigeno nel sangue. I globuli rossi vivono in media 120 giorni nel sistema circolatorio e sono successivamente rimossi nella milza; per questo, il midollo osseo deve produrne di nuovi in continuazione, allo scopo di rimpiazzare gli elementi morti, distrutti o persi durante un sanguinamento.

La valutazione dei globuli rossi nell’emocromo include: conta dei GR, emoglobina (Hb), ematocrito (Hct) e indici eritrocitari, che includono il volume corpuscolare medio (MCV), la media emoglobinica corpuscolare (MCH), la concentrazione media di emoglobina nei corpuscoli (MCHC), e, talvolta, l’ampiezza della distribuzione eritrocitaria (RDW).

Valutazione dei globuli bianchi (o leucociti):

Questi elementi cellulari del sangue sono deputati alla difesa dell’organismo nei confronti di agenti infettivi, sostanze estranee e altre cause di danno. I leucociti giocano un ruolo importante anche nelle allergie e nelle infiammazioni.

I globuli bianchi vengono divisi in due sottogruppi: i granulociti (eosinofili, neutrofili e basofili) e le cellule mononucleate (linfociti e monociti). La conta dei globuli bianchi (valutazione del numero totale di leucociti presenti nel campione ematico) fa parte dell’esame emocromocitometrico. Queste cellule sono presenti nel sangue in una quantità relativamente costante; il loro numero può aumentare o diminuire in modo temporaneo, in relazione a cosa accade nell’organismo.

L’emocromo può includere o meno la conta differenziale dei globuli bianchi (formula leucocitaria). Quest’informazione identifica e conta il numero dei vari tipi di leucociti presenti e serve a capire se nell’organismo è in corso un’infezione, un’allergia o una forte reazione di stress. Si riconoscono diversi tipi di globuli bianchi, che vengono differenziati nella “formula leucocitaria”: neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili e basofili.

Valutazione delle piastrine (o trombociti):

Sono le più piccole cellule del sangue; hanno la forma di piccoli dischi e sono prodotte dal midollo osseo. Le piastrine hanno una vita media di 10 giorni e svolgono un ruolo importante nella coagulazione del sangue. In seguito a traumi o a piccole lesioni nelle pareti dei vasi sanguigni, i trombociti sono trasportati nella zona interessata dal sangue e si attaccano lungo i margini della ferita, bloccando progressivamente l’emorragia.

Quali sono i valori normali dell'emocromo?

I valori normali dell’emocromo completo variano generalmente in base al sesso e alla fascia d’età. Per distinguere un emocromo con valori normali è bene sapere che i parametri cambiano a seconda del genere sessuale, dell’età, dello stile di vita, del patrimonio genetico. Di seguito alcune tabelle dei valori principali per l’analisi dell’emocromo, al fine di agevolare la lettura degli esami del sangue anche per gli stessi pazienti.

Sesso & Età Leucociti (Mila/mcL) Eritrociti (Milioni/mcL) Emoglobina (g/L) Ematocrito (L/L) Volume Globulare Medio (fL) Contenuto Medio Emoglobina (pg) RDW (%) Piastrine (Mila/mcL)
F 1-2 4,8-15,9 4,01-5,34 102-138 0,32-0,42 72-85 23-30 12,5-16,5 110-520
F 2-5 4,5-13,5 4,07-5,43 107-144 0,33-0,43 73-87 24-30 12,5-15,5 180-490
F 6-12 4-15,5 4,3-5,55 115-149 0,35-0,45 76-89 25-30 12-15 180-420
F +13 3,8-11 3,7-5,15 110-153 0,32-0,45 82-100 27-34 12-15 115-400
F +70 3,8-12,5 - - 0,37-0,47 - 27-33 12-16 -
M 1-2 4,8-15,9 4,01-5,34 102-138 0,32-0,42 72-85 23-30 12,5-16,5 110-520
M 2-5 4,5-13,5 4,07-5,43 107-144 0,33-0,43 73-87 24-30 12,5-15,5 180-490
M 6-12 4-15,5 4,3-5,55 115-149 0,35-0,45 76-89 25-30 12-15 180-420
M +13 3,8-11 4,1-5,65 125-169 0,38-0,49 82-100 27-34 12-15 110-400
M +70 3,8-12,5 - - 0,39-0,49 - 27-33 12-16 -

Altri valori normali dell’esame emocromocitometrico, equivalenti per tutti i soggetti, sono:

  • Il volume piastrinico medio (MPV) ha un valore normale di 7,0 - 11,1 fL.
  • La grandezza uniforme delle piastrine (PDW) ha un valore normale di 15-72%.
  • L’ematocrito piastrinico (PCT, ossia la frazione percentuale della massa di sangue intero occupata dalle piastrine) ha un valore normale di 0,10-0,40%.

N.B. tutti i valori indicati sono quelli utilizzati dal nostro laboratorio analisi Butterfly Lab: i valori di riferimento dell’emocromo spesso possono variare da struttura a struttura.

Quali sono i valori normali della formula leucocitaria?

Nell’emocromo completo, l’analisi dei globuli bianchi è raccolta nella cosiddetta formula leucocitaria, che comprende una valutazione dei vari tipi di globuli bianchi presenti e delle loro funzioni specifiche: neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili e basofili. A seguire le tabelle con i valori normali di riferimento per la formula leucocitaria:

Sesso & Età Neutrofili (Mila/mcL) Linfociti (Mila/mcL) Monociti (Mila/mcL)
F 1-5 0,6-6,4 1,5-9,3 0,5-2,1
F 6-12 1,2-5,6 1,6-3,9 0,2-1,5
F 13-70 1,1-6,6 0,9-3,4 0,2-1,3
F +70 1,6-6,7 0,2-3,1 -
M 1-5 0,6-6,4 0,6-6,4 0,5-2,1
M 6-12 1,2-5,6 1,6-3,9 0,2-1,5
M 13-70 1,9-5,3 0,9-3,4 0,2-1,3
M +70 1,6-6,7 0,2-3,1 0,2-1,7

Altri valori normali della formula leucocitaria, equivalenti per tutti i soggetti, sono:

  • Gli eosinofili hanno un valore normale di 0-0,80 Mila/mcL.
  • I basofili hanno un valore normale di 0-0,20 Mila/mcL.

N.B. tutti i valori indicati sono quelli utilizzati dal nostro laboratorio analisi Butterfly Lab: i valori di riferimento dell’emocromo spesso possono variare da struttura a struttura.

Emocromo alterato: cosa significano valori alti o bassi

È necessario fare una premessa: valori bassi o alti dell’emocromo non devono generare allarmismi o preoccupazioni, ma richiedono invece una valutazione complessiva da parte di un professionista medico. È fondamentale contestualizzare i risultati dell’emocromo, considerando la situazione clinica del paziente e confrontandoli con altri esami eseguiti. L’emocromo basso, che può essere causata da una riduzione dei globuli rossi collegata a patologie renali, leucemie o anemie da carenza di ferro, vitamina B12 o acido folico.

Preso singolarmente, l’esame emocromocitometrico non fornisce informazioni sufficienti per stabilire una diagnosi, in quanto il quadro ematico può essere influenzato da diverse malattie, condizioni, trattamenti e farmaci. È necessaria una valutazione integrata che consideri tutti i dati clinici, i risultati dei vari test e un esame fisico completo. Pertanto l’emocromo dovrebbe essere valutato insieme ad altri esami diagnostici, e spetta al medico mettere in relazione tutti i fattori per giungere a una diagnosi accurata.

Detto ciò, alcune condizioni comunemente associate a valori alti dell’emocromo includono:

  • Policitemia (globuli rossi alti): può verificarsi in risposta a una varietà di fattori, tra cui scarsa ossigenazione cronica, malattie del midollo osseo o sindromi mieloproliferative. La lettura dei parametri fatta per gli eritrociti vale anche per i valori relativi all’emoglobina, che, se troppo alti, possono essere connessi a patologie del sangue, ma anche alla ridotta quantità di ossigeno inspirato: ciò può accadere ai fumatori o semplicemente quando ci si trova ad alta quota.
  • Leucocitosi (globuli bianchi alti): questa condizione può essere causata da diverse tipologie di infezioni, infiammazioni, allergie, traumi o stress fisici elevati. Ad esempio, un aumento dei globuli bianchi può essere un segnale della presenza di infezioni o infiammazioni e suggerisce di eseguire ulteriori esami per identificarne la causa. Per quanto riguarda invece i leucociti, che si attivano per contrastare le minacce all’organismo, è possibile associare un loro aumento a un’infezione o ad altro tipo di patologia: una valutazione che si può portare avanti con una certa precisione, poiché durante l’analisi emerge la specifica tipologia di globulo bianco.
  • Trombocitosi (piastrine alte): può essere provocata da patologie infettive o infiammatorie, interventi chirurgici, disordini mieloproliferativi o tumori. Il numero delle piastrine aumenta quando si verifica una perdita di sangue o nei casi di infiammazione e infezione.
  • Disidratazione: comporta concentrazioni elevate di globuli rossi ed emoglobina. Un aumento dei globuli rossi, ad esempio, in caso di perdita di liquidi a causa di diarrea, disidratazione o ustioni.
  • Insufficienza renale e polmonare, altre malattie infiammatorie o infettive croniche.

Mentre alcune condizioni comunemente associate a valori bassi dell’emocromo includono:

  • Anemia nelle sue varie forme (globuli rossi bassi): le cause possono essere diverse, tra cui carenza di ferro o di vitamine, emorragie, malattie croniche, talassemie. Una diminuzione dei globuli rossi si riscontra in caso di anemia. Sempre indicativo dello sviluppo di anemia può essere il parametro RDW: se è più alto del normale, significa che sono presenti nel sangue globuli rossi molto più grandi e molto più piccoli dello standard.
  • Leucopenia (globuli bianchi bassi): può essere provocata da infezioni, malattie autoimmuni o del midollo osseo, neoplasie, effetti collaterali di farmaci.
  • Trombocitopenia (piastrine basse): questa condizione può aumentare il rischio di sanguinamento e può dipendere da infezioni, malattie autoimmuni, uso di farmaci. Il numero delle piastrine diminuisce quando ci sono alterazioni del sistema immunitario, carenze vitaminiche, durante la chemioterapia, nel caso di alcolismo o di malattie del fegato.
  • Mielodisplasia: il midollo osseo non produce normalmente i componenti del sangue.
  • Disturbi come insufficienze renali, disfunzioni epatiche o infiammazioni croniche. Alterazioni delle caratteristiche fisiche (indici) dei globuli rossi possono essere dovute a cause diverse. Ad esempio, un aumento del volume medio corpuscolare (MCV) può essere provocato da una carenza di vitamina B12, da malattie del fegato, della tiroide o può verificarsi nel periodo della gravidanza.

Come si fa l’emocromo?

L’emocromo richiede un semplice prelievo di sangue. L’esame non richiede alcuna preparazione specifica. È opportuno il digiuno da 6-8 ore.

Quando l’emocromo è preoccupante?

È però importante sottolineare che un singolo valore anomalo non è sempre indicativo di una patologia grave. Pertanto, l’interpretazione dei risultati deve essere sempre effettuata da un medico che, in base al quadro clinico complessivo del paziente, sarà in grado di effettuare una corretta diagnosi. I risultati dell’esame devono essere sempre valutati dal medico curante poiché qualsiasi valore, anche anomalo, deve essere interpretato in base allo stato di salute generale di ogni persona.

Dove e come fare l’esame del sangue dell’emocromo

L’esame emocromocitometrico viene svolto tramite un semplice e indolore prelievo del sangue, che verrà poi analizzato in un laboratorio analisi.

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