Cosa si vede con l'Ecografia alla Spalla: Esplorazione Dettagliata

L'Ecografia Spalla è un esame diagnostico utilizzato per studiare i muscoli, i tendini e le strutture articolari che compongono la spalla. Questo esame sfrutta le emissioni di ultrasuoni per studiare approfonditamente i tessuti molli della spalla.

Come si svolge l'esame ecografico della spalla

L'ecografia è un'indagine che chi scrive pratica abitualmente e che, a fronte di costi ridotti, assenza di dolore o di esposizione a radiazioni, facilità di esecuzione e diffusione ormai capillare sul territorio, è diventata un esame di routine. Anche questo è un esame operatore dipendente e richiede l'impiego di apparecchiature tecnologicamente all'avanguardia.

Si impiegano sonde real time lineari aventi frequenza variabile tra 7,5 e 14 Mhz (la frequenza minore offre una maggiore panoramicità di indagine, la maggiore una migliore risoluzione ma una minore “spazialità”). Successivamente, se disponibili, si useranno sonde a frequenza maggiore per meglio valutare singole strutture con migliore risoluzione.

L'esame si esegue seguendo schemi ormai prefissati valutando le singole strutture tendinee e bursali comparandole con le controlaterali assunte come normali.

Il paziente in genere è esaminato seduto su un lettino o su uno sgabello girevole con gli avambracci flessi a 90°, le mani appoggiate sulle gambe coi palmi rivolti verso l'alto.

Strutture Valutate Durante l'Ecografia

Durante l'esame ecografico, si valutano diverse strutture anatomiche della spalla, tra cui:

  • Il tendine del capo lungo del bicipite: si esaminano spessore, ecostruttura, integrità, la presenza di versamenti peritendinei o di ispessimenti della sua guaina, e la sua corretta sede nella doccia intertubercolare.
  • I tendini della cuffia dei rotatori (sovraspinato, sottospinato, piccolo rotondo, sottoscapolare): si valutano ecostruttura, spessore e integrità, sempre in comparazione con il lato opposto.
  • La borsa sottoacromion deltoidea: si verifica la presenza di ispessimenti parietali, calcificazioni o distensione da parte di liquido infiammatorio.
  • I legamenti coracoacromiali e coraco-omerale, nonché i legamenti conoide e trapezoide.
  • L'articolazione acromion claveare: si ricerca eventuali diastasi dei capi ossei o di degenerazioni capsulo ligamentose.

Cosa può rivelare l'ecografia alla spalla

L'ecografia permette di identificare diverse patologie e condizioni che interessano la spalla, tra cui:

  • Versamento articolare: Un eventuale versamento articolare può essere rilevato durante l'esame.
  • Distensione della borsa subacromiondeltoidea: L'ecografia può identificare la distensione di questa borsa, che può essere causata da infiammazione.
  • Cisti/masse occupanti spazio: La presenza di cisti o masse può essere diagnosticata con l'ecografia.
  • Calcificazioni: Le calcificazioni in sede preinserzionale dei tendini della cuffia dei rotatori possono essere individuate, contribuendo all'identificazione della causa del dolore alla spalla. In caso di trauma, l'ecografia evidenzia assai più precocemente della radiografia tradizionale la presenza di calcificazioni, già visibili a 5 - 6 giorni dall'evento.
  • Aderenze: Saranno visibili eventuali aderenze tra i tendini della cuffia con la sovrastante borsa sottoacromion deltoidea.
  • Capsulite adesiva: In caso di capsulite adesiva sarà evidente il mancato scorrimento reciproco delle strutture anatomiche.
  • Borsiti: Le borsiti sono rappresentate da un ispessimento parietale e dalla presenza di liquido più o meno ecogeno e dalla presenza di setti intrabursali. Le borsiti di origine reumatica sono caratteristiche per l'abbondante versamento e per la presenza di ispessimenti villonodulari sinoviali. Borsiti croniche presentano setti fibrotici di vario spessore, echi mobili intrabursali a volte calcifici.
  • Lesioni tendinee: Ancora, le lesioni tendinee possono essere parziali (superficiali, centrali, profonde) o a tutto spessore. Le lesioni tendinee parziali sono rappresentate da aree disomogeneamente ipoecogene nel contesto del tendine che hanno maggiore evidenza quando il tendine stesso viene messo sotto tensione. Le lesioni a tutto spessore sono evidenziate da una soluzione di continuo del tendine in sede inserzionale, preinserzionale o a livello della giunzione muscolo tendinea. Gli esiti riparativi delle lesioni sono rappresentati da strie iperriflettenti fibrotiche nel contesto di un tendine disomogeneamente ipoecogeno.
  • Sublussazioni o lussazioni: Nelle sublussazioni o lussazioni da lesione del ligamento trasverso il tendine non è più visibile nella sue sede ma appare più o meno medializzato a ridosso della piccola tuberosità.
  • Sindrome da conflitto: Frequentemente l'esame è richiesto nelle spalle dolorose da sindrome da conflitto coraco-omerale. La cuffia dei rotatori e la borsa sottoacromiondeltoidea presentano alterazioni costanti, differenti a seconda della gravità. Retrazione della borsa con iniziali esiti fibrotici. Possibile reperto di scarsa motilità della cuffia rispetto alla borsa. Iniziale tendinosi della cuffia (il reperto è in genere più evidente a livello del sovraspinato).
  • Ingrandimenti linfonodali: Non bisogna trascurare la possibilità che fastidi e dolori a livello della spalla possano essere provocati anche da ingrandimenti linfonodali di varia natura da ricercare in sede sovraclaveare, ascellare e paracoracoidea (ovviamente questi reperti vanno ricercati in particolare quando in anamnesi siano riferite precedenti patologie neoplastiche).
  • Processi espansivi: Un’altra causa di dolore sono i processi espansivi (lipomatosi, cistici, parassitari, fibromatosi, nervosi o vascolari) che sono facilmente evidenziabili ecograficamente.

Limitazioni dell'ecografia

L'esame ecografico presenta alcune limitazioni, tra cui:

  • Scarsa panoramicità dell'indagine.
  • Aree ecograficamente non esplorabili, come la porzione sottoacromiale del tendine del sovraspinato e la faccia inferiore dell'articolazione acromionclaveare.
  • Difficoltà nella valutazione dei tendini in soggetti anziani o con scarsa muscolatura, a causa del loro spessore ridotto.

Integrazione con altri esami

In genere nella scaletta di indagini prescrivibili è opportuno integrare la radiologia tradizionale con l’ecografia e, successivamente in caso di dubbio o di ipotesi di interventi riparativi, completare gli esami con la RMN.

Il medico dovrà fare attenzione a differenziare un dolore alla spalla dovuto ad un problema articolare piuttosto che un dolore da cervicobrachialgia.

La risonanza magnetica della spalla, specie se effettuata su apparecchio ad alto campo, consente di studiare in maniera più approfondita i tendini della cuffia ed avere delle informazioni anche riguardo le strutture scheletriche, legamentose e fibrocartilaginee (lacerazione del cercine glenoideo).

Di fronte ad una spalla dolorosa, sempre più frequentemente, si ricorre all’RM già in prima battuta.

L’ecografia, come sappiamo, è un esame operatore dipendente, ancor di più se le strutture da esaminare sono quelle articolari e muscolo-tendinee.

La Cuffia dei Rotatori

La cuffia dei rotatori è una parte anatomica della spalla che viene utilizzata nei movimenti di sollevamento e rotazione del braccio. La cuffia dei rotatori va incontro, nel tempo, ad un processo fisiologico di degenerazione. Ma non basta: la cuffia dei rotatori, infatti, è particolarmente esposta anche al rischio di lesioni traumatiche. Delle strutture tendinee, l’Ecografia valuta: struttura, spessore e integrità.

Struttura Valutazione Ecografica
Tendine del capo lungo del bicipite Spessore, ecostruttura, integrità, versamenti peritendinei, ispessimenti della guaina
Tendini della cuffia dei rotatori Ecostruttura, spessore, integrità
Borsa sottoacromion deltoidea Ispessimenti parietali, calcificazioni, distensione da liquido infiammatorio

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