La colonscopia è un esame che consiste nella visualizzazione dell’ultimo tratto del tubo digerente, ovvero l’intestino crasso, dal retto risalendo fino al cieco. È attualmente l’arma principale per la prevenzione del tumore del colon retto. E’ lo strumento di indagine più efficace per ottenere una diagnosi precoce delle neoplasie che possono interessare l’apparato colon rettale e dell’intestino crasso.
Come Funziona l'Esame
L’esame consiste nell’ispezionare il tratto finale del tubo digerente con una sonda flessibile, un endoscopio (colonscopio), che viene introdotta per via anale e che al suo apice è dotata di una mini-videocamera e di una fonte luminosa. Le immagini trasmesse dallo strumento vengono riprodotte in un monitor, permettono al medico di valutare lo stato di salute del colon, rilevando in diretta l’eventuale presenza di:
- quadri infiammatori (tessuti infiammati);
- ulcere;
- crescita cellulare anomala;
- diverticoli (estroflessioni della parete);
- polipi (tumori benigni) o tumori maligni.
Forma, decorso, calibro e colore delle viscere vengono analizzati introducendo nel canale anale il colonscopio. Si tratta di uno strumento composto da un tubo flessibile collegato a una fonte di luce e munito di microcamera (sonda endoscopica).
L’esame, che viene effettuato con il paziente disteso su di un lettino sul fianco sinistro, ha inizio con l’introduzione dello strumento attraverso l’ano e da qui verrà fatto proseguire, possibilmente, fino alla fine del grosso intestino. Durante l’esame verrà immessa dell’aria per distendere le pareti ed avere una visione migliore; ciò potrà provocare qualche fastidio, avvertire la sensazione come di doversi “scaricare”, “sentire la pancia gonfia” o “lamentare dolore”.
Tipi di Colonscopia
A seconda della porzione di intestino che si esamina, si parla di:
- Rettosigmoidoscopia: se vengono visualizzati solo gli ultimi 20-30 centimetri circa del tratto digestivo, costituiti dal retto e dalla parte finale del colon, chiamata sigma. In alcune regioni italiane la rettosigmoidoscopia è utilizzata come test di screening per i tumori del colon-retto, poiché quasi due terzi di questi si sviluppano nel retto e nell'ultima parte del colon.
- Pancolonscopia o Colonscopia: se lo strumento viene fatto risalire fino a raggiungere l'ultimo tratto dell'intestino tenue.
Colonscopia Diagnostica e Operativa
La colonscopia può essere:
- Diagnostica: volta a descrivere il calibro, il decorso e l'aspetto della mucosa dei diversi tratti.
- Operativa: in questo caso si possono eseguire biopsie (per definire una lesione), oppure asportare polipi (polipectomia). Questo è possibile introducendo attraverso un canale operatore dell’ endoscopio i diversi accessori (come pinze, anse, aghi).
Quando è Indicata la Colonscopia?
La colonscopia viene eseguita come prevenzione del tumore al colon-retto nei soggetti con familiarità per tumori intestinali e a partire dai 50 anni di età per individuare e asportare l’eventuale presenza di polipi, piccole “protuberanze” che costituiscono i precursori del tumore al colon.
Oppure, può essere prescritta in caso di:
- alterazioni dell’alvo (comparsa di diarrea o stipsi);
- calo ponderale;
- dolore addominale;
- sanguinamento rettale (proctorragia) e tracce di sangue (ematochezia);
- anemia;
- presenza di sangue occulto fecale;
- sospette lesioni del colon ad altri accertamenti (ecografia/TAC).
Preparazione alla Colonscopia
Per garantire la buona riuscita dell’esame occorre seguire scrupolosamente la preparazione indicata a parte affinché l’intestino sia perfettamente pulito in modo tale da permettere all’operatore una visione ottimale dell’intero apparato.
La colonscopia richiede una preparazione che è fondamentale seguire scrupolosamente affinché l’intestino sia ben pulito. In particolare bisogna:
- 1-3 giorni prima dell'esame: eliminare le scorie, quindi evitare alimenti ricchi di fibre come frutta, verdura, cibi integrali.
- 1 giorno prima dell'esame: assumere una preparazione acquosa a base di lassativi; dal momento in cui si inizia a bere la preparazione non si possono più assumere cibi solidi.
Colon Wash
Un'alternativa alla preparazione standard è la colon wash, un lavaggio intestinale che dura circa 45 minuti e precede la colonscopia. Viene inserita nel retto una cannula fornita di due tubi, uno più piccolo per l’entrata dell’acqua e l’altro più grande per aspirare ed eliminare il materiale fecale; vengono quindi eseguite irrigazioni con acqua tiepida, a bassa pressione e dei massaggi sull’ addome per favorire lo scollamento delle feci.
Come si Svolge la Colonscopia
La colonscopia è un esame invasivo che si svolge in regime ambulatoriale. Il paziente viene fatto sdraiare sul fianco sinistro, con le gambe lievemente piegate in posizione fetale e l’endoscopio viene introdotto per via anale fatto risalire lungo il colon introducendo aria e acqua per distendere le pareti, fino al cieco.
Durante l’esecuzione dell’esame, il paziente è sdraiato sul fianco sinistro, con le cosce flesse sul bacino e le ginocchia piegate, in posizione fetale. Per garantire una migliore visualizzazione della mucosa, viene insufflata anidride carbonica attraverso il colonscopio, in modo da distendere le pareti intestinali. Il medico esamina le immagini trasmesse dalla microcamera e, se vede una lesione sospetta che potrebbe per esempio essere sintomo di una malattia infiammatoria o tumorale, con apposite pinze introdotte attraverso il colonscopio può prelevare alcuni frammenti di tessuto (biopsia) da sottoporre a esame istologico. Durante l'indagine si possono anche asportare direttamente eventuali polipi (polipectomia).
Al paziente verrà chiesto se vorrà ricevere una sedazione endovenosa che consiste nell’iniezione di un farmaco ad azione sedativa (come ad esempio il midazolam) che rende generalmente l’esame più tollerabile. La dose di tale farmaco e quindi l’effetto sedativo sono scelti dal medico endoscopista che terrà conto dello stato emotivo del paziente al momento dell’esecuzione dell’esame endoscopico.
La Colonscopia Fa Male?
Nel corso della procedura è possibile avvertire un senso di pressione e gonfiore all’addome e può presentarsi un leggero mal di pancia, dovuto soprattutto alla distensione delle pareti intestinali. La tollerabilità è soggettiva, dipende da diversi fattori come pregressi interventi addominali, la presenza di numerosi diverticoli, o una conformazione particolarmente allungata e tortuosa del colon (dolicocolon). Per alleviare il fastidio e/o dolore, viene somministrata per via endovenosa una sedazione cosciente, definita sedo-analgesia utilizzando un farmaco sedativo e uno analgesico.
Quanto Dura una Colonscopia?
La colonscopia ha una durata di circa 20-45 minuti.
Cosa si Vede Durante la Colonscopia
Tramite una piccola telecamera di cui è dotato lo strumento, il medico può osservare in maniera nitida l’interno del colon. Per una corretta esplorazione, il colon deve essere pulito e sgombro da residui così da permettere al medico una visione completa delle mucose che rivestono colon e retto.
Durante la colonscopia è possibile, inserendo nel tubo flessibile gli strumenti necessari, effettuare:
- dei prelievi di piccoli frammenti di intestino (biopsie), che verranno successivamente inviati al laboratorio per l’analisi microscopica.
- l’asportazione di polipi, più frequenti dopo i 50 anni. I polipi sono delle rilevatezze della parete intestinale, di solito di natura benigna ma in alcuni casi possono trasformarsi in un tumore maligno. Per eseguire l’asportazione dei polipi (polipectomia) si utilizza un particolare accessorio collegato ad un bisturi elettrico che elimina, in modo del tutto indolore, il polipo tagliandolo alla base.
Dopo l'Esame
Al termine dell’esame, il paziente rimane in sala risveglio circa 15-20 minuti. A causa dei farmaci somministrati, poiché causano sonnolenza e/o rallentamento dei riflessi, è necessario che venga riaccompagnato a casa e che si astenga dalla guida di veicoli e da attività che richiedano attenzione e concentrazione per l’intera giornata.
Nelle ore successive alla colonscopia, il paziente potrebbe riscontrare crampi e gonfiore addominale a causa dell'aria insufflata, sintomi comuni che normalmente si risolvono nel giro di qualche ora gradualmente e spontaneamente. Dopo aver effettuato la colonscopia, il paziente potrà riprendere ad alimentarsi, preferendo cibi leggeri e di facile digestione.
Nel caso in cui sia stata eseguita anche una biopsia o polipectomia (asportazione di polipi), durante la prima defecazione successiva all’esame si potrebbe osservare una minima perdita di sangue dall'ano. Se dovesse divenire importante o comparissero altri sintomi come dolore addominale intenso, febbre o vomito, sarà necessario rivolgersi immediatamente al medico.
Risultati della Colonscopia
Il risultato dell’esame viene solitamente consegnato immediatamente e può essere corredato da fotografie dei reperti salienti.
Dopo Quanto Tempo Arrivano i Risultati della Colonscopia?
Il referto della colonscopia viene consegnato dal medico al termine dell’esame. Se nel corso della procedura è stata effettuata una biopsia/polipectomia, l’esame istologico sarà disponibile dopo 15-21 giorni.
Rischi e Controindicazioni
La colonscopia è una procedura a basso rischio, ed è considerato un esame sicuro.
Le complicanze sono rappresentate da:
- emorragia nel punto di biopsia o polipectomia, che normalmente viene controllata per via endoscopica e raramente richiede trasfusione di sangue;
- perforazione (cioè lacerazione) della parete intestinale che può essere risolta endoscopicamente (con il posizionamento di clip metalliche) o può talvolta rendere necessario un intervento chirurgico.
Raramente possono verificarsi reazioni avverse o complicanze dovute ai sedativi, per lo più correlate a patologie cardiache o polmonari pre-esistenti.
La sedazione può essere gravata, come qualsiasi somministrazione di farmaci, da rare complicanze quali: isolati casi di broncospasmo o altre reazioni allergiche, alterazioni della pressione arteriosa, della frequenza e del ritmo cardiaco, depressione respiratoria, che in alcune ancor più rare circostanze potrebbero rendere necessari particolari interventi terapeutici o risultare pericolose per la vita.
La colonscopia è sconsigliata in caso di diverticolite acuta, sospetto di perforazione intestinale, megacolon tossico.
Colonscopia Operativa e Rischi
La Colonscopia operativa (polipectomia) non é una procedura pericolosa, ma occorre tuttavia considerare che si tratta di un vero e proprio intervento chirurgico e come tale comporta dei rischi. Infatti sono possibili delle complicanze in una percentuale compresa fra l’1-5% dei casi.
Complicanze:
- l’emorragia: può essere immediata o tardiva, con insorgenza durante la manovra endoscopica o nei giorni successivi. In genere si autolimita o viene arrestata con mezzi endoscopici.
Per quanto concerne l’alternativa terapeutica alla polipectomia endoscopica è rappresentata dall’asportazione chirurgica per via laparoscopica o laparotomica; questi interventi comportano una più lunga degenza ed una maggiore incidenza di complicanze.
Alternative alla Colonscopia Tradizionale
Oltre alla colonscopia tradizionale, esistono altre metodiche per l'esplorazione del colon, tra cui:
- Colonscopia virtuale: una TC (tomografia computerizzata) a bassa dose di radiazioni che permette di ottenere immagini tridimensionali dell’intestino. Pur essendo un esame attendibile, non permette di rilevare polipi di dimensioni inferiori ai 5 millimetri, né lesioni piatte. Inoltre, con questo tipo di esame non si possono asportare immediatamente i polipi eventualmente rilevati, né effettuare prelievi utili a una biopsia, operazioni possibili solo con la normale colonscopia.
- Enteroscopia con videocapsula: permette di visualizzare l’intestino tenue ed è utile in particolare per la diagnosi della malattia di Crohn, dei tumori dell’intestino tenue o di anomalie vascolari che possono essere causa di anemia. Per effettuare l'esame viene fatta ingoiare al paziente una videocapsula monouso dotata di una microtelecamera, della dimensione di una compressa, in modo che trasmetta le immagini raccolte mentre transita attraverso l’apparato digerente.
Tabella Comparativa: Colonscopia Virtuale vs. Tradizionale
| Caratteristica | Colonscopia Virtuale | Colonscopia Tradizionale |
|---|---|---|
| Invasività | Minore | Maggiore |
| Dolore | Generalmente ben tollerata | Può provocare fastidio o dolore |
| Sedazione | Non necessaria | Comunemente somministrata |
| Preparazione Intestinale | Più blanda | Più completa |
| Durata dell'Esame | 12-15 minuti | 15-30 minuti |
| Rilevamento Polipi | Alta accuratezza per polipi ≥ 6 mm | Alta accuratezza per tutti i polipi |
| Rimozione Polipi | Non possibile | Possibile durante l'esame |
| Rischi | Bassi | Rari (perforazione, sanguinamento) |
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