La glicemia misura la concentrazione di glucosio (zucchero) nel sangue. È importante mantenere i livelli sotto controllo in quanto sia l’iperglicemia che l’ipoglicemia (ovvero livelli rispettivamente troppo alti o troppo bassi di glucosio) possono determinare complicanze pericolose.
Cos'è la Glicemia?
Con il termine glicemia si fa riferimento alla concentrazione di zucchero o glucosio nel sangue. Il glucosio è uno zucchero semplice, principale fonte di energia per le cellule del nostro organismo ed è anche quella a più rapido assorbimento. Risulta molto importante per le attività cerebrali (infatti, le cellule del sistema nervoso non sono in grado di metabolizzare i lipidi, per cui il glucosio rappresenta la loro fonte principale di energia) e rappresenta una riserva energetica importante. Lo introduciamo nel nostro corpo tramite l’alimentazione e viene regolato nel sangue dall’insulina, ormone prodotto dal pancreas.
Perché si Misura la Glicemia?
L’esame della glicemia viene solitamente richiesto per:
- Controllare lo stato di salute di una persona diabetica.
- Verificare un sospetto di diabete (in particolare se si presentano i sintomi di una iperglicemia o ipoglicemia).
- Durante lo stato di gravidanza per sincerarsi che non vi sia presenza di diabete gestazionale.
- Verificare l’assenza della malattia in soggetti con un profilo ad alto rischio di sviluppo della malattia (obesi, familiarità genetica, età superiore ai 45 anni, … ).
La Regolazione della Glicemia
La regolazione dei livelli ematici dipende principalmente dall’azione di due ormoni, l’insulina e il glucagone, il primo promuove l’assorbimento del glucosio da parte delle cellule quando il livello di questo zucchero aumenta, e il secondo aumenta il livello di glucosio nel sangue quando questo scende troppo.
L’insulina permette alle cellule di impiegare il glucosio sotto forma di energia, trasportandolo e garantendone la sopravvivenza, inoltre, regola il funzionamento del fegato allo scopo di trasformare l’eccesso di glucosio in glicogeno (scorta di energia a breve termine) e promuovere la sintesi dei grassi (scorta di energia a lungo termine). Se l’insulina subisce delle alterazioni a livello quantitativo e/o funzionale che impedisce lo svolgimento della sua attività, la nostra capacità di impiegare il glucosio viene meno e si inizia a parlare di malattia diabetica.
La concentrazione di glucosio nel sangue fluttua in modo fisiologico nel corso della giornata ed è influenzata da alimentazione e attività fisica: la glicemia tende a scendere al suo punto più basso dopo ore di digiuno, generalmente pertanto al risveglio, e a salire qualche ora dopo un pasto. Il livello glicemico si abbassa inoltre dopo un’intensa attività fisica, perché lo zucchero nel sangue viene utilizzato come fonte di energia per l’attività muscolare.
Valori Normali di Glicemia
La glicemia in un soggetto sano a digiuno dovrebbe essere compreso tra 70 e 99 mg/dL. I valori di glicemia considerati normali sono compresi tra:
- 70 e 99 milligrammi/decilitro (mg/dl) a digiuno.
- Inferiori a 140 mg/dl 2 ore dopo l’assunzione di una soluzione di glucosio (test da carico di glucosio).
Valori di glicemia a digiuno compresi tra 100 e 125 mg/dl, pur non individuando uno stato di diabete, rappresentano comunque una condizione di rischio (cosiddetta alterata glicemia a digiuno) da monitorare.
Se il glucosio nel sangue è basso parliamo di ipoglicemia. Il valore di riferimento di una glicemia bassa è inferiore a 70 mg/dL a digiuno. La glicemia bassa è un indice importante del mal funzionamento del pancreas.
Quando i Valori della Glicemia Sono Preoccupanti?
La glicemia è alta quando a digiuno supera il valore di 100 mg/dL: parliamo in questo caso di iperglicemia. Un valore che non supera 126 mg/dL a digiuno può essere un forte indice di prediabete; un valore superiore a 126 mg/dL a digiuno è, nella maggioranza dei casi, un sintomo di malattia diabetica.
- Si parla di iperglicemia a digiuno quando il valore è compreso tra 100 e 125 mg/dl, e di alterata tolleranza al glucosio in caso di valori compresi tra 140 e 199 mg/dl due ore dopo un test da carico di glucosio.
- Si considerano indicatori di diabete mellito i valori di glicemia a digiuno uguali/superiori a 126 mg/dl, rilevati in due diverse occasioni, oppure uguali/maggiori a 200 mg/dl, rilevati in qualsiasi momento della giornata in pazienti sintomatici o due ore dopo un test da carico orale di glucosio.
- Nei pazienti diabetici l’ipoglicemia viene definita quando i livelli di glucosio nel sangue scendono sotto i 70 mg/dl.
Diabete, Iperglicemia e Ipoglicemia
Quando i livelli di glucosio nel sangue si alzano oltre la norma (iperglicemia) a causa di una scarsa (o assente) produzione di insulina, oppure per l’incapacità dell’organismo di utilizzare questo ormone, si parla rispettivamente di diabete di tipo 1 o 2.
Le Cause di Ipoglicemia e Iperglicemia
Livelli di glucosio nel sangue superiori alla norma sono di frequente causati da:
- Scarsa (o assente) produzione di insulina (diabete di tipo 1).
- Incapacità dell’organismo di utilizzare l’insulina prodotta (diabete di tipo 2).
- Uso di alcuni farmaci, come per esempio i corticosteroidi.
In casi più rari, l’iperglicemia può essere causata da alcune patologie, come:
- Acromegalia (malattia causata da un eccesso di ormone della crescita).
- Sindrome di Cushing (condizione causata da un eccesso di cortisolo nel sangue).
- Pancreatite.
- Tumori del pancreas.
- Eventi stressanti acuti (ad esempio infarto del miocardio o ictus).
- Episodi infettivi acuti.
Nelle persone in trattamento per il diabete, l’iperglicemia può dipendere da:
- Scarsa aderenza alla dieta o alla terapia antidiabetica prescritta.
- Vita sedentaria.
- Inefficacia dei farmaci.
L’ipoglicemia può avere diverse cause, tra cui le più comuni sono:
- Eccessivo consumo di alcol in periodi di digiuno.
- Terapia con sulfaniluree.
- Sovradosaggio della terapia insulinica nei pazienti affetti da diabete.
In casi più rari l’ipoglicemia può essere causata da:
- Patologie epatiche (cirrosi, per esempio) in condizioni di digiuno.
- Tumori pancreatici.
- Morbo di Addison, una malattia rara che colpisce le ghiandole surrenali.
I Sintomi di Ipoglicemia e Iperglicemia
I primi sintomi dell’ipoglicemia possono comprendere:
- Pallore.
- Sensazione di stanchezza.
- Sudorazione ingiustificata.
- Nausea o fame.
- Vertigini.
- Tremore.
- Battito cardiaco accelerato (tachicardia) o martellante (palpitazioni).
- Irritabilità, ansia, sbalzi d’umore.
- Mal di testa.
Se i livelli di glucosio nel sangue restano bassi a lungo, si possono manifestare altri disturbi, come:
- Visione offuscata.
- Debolezza e sonnolenza.
- Difficoltà di concentrazione e stati confusionali.
- Crisi epilettiche.
- Collasso o svenimento.
I sintomi dell’iperglicemia si manifestano gradualmente, e soltanto quando i livelli di zucchero nel sangue sono molto alti.
In caso di iperglicemia grave il soggetto può avvertire sintomi quali:
- Bisogno frequente di urinare (pollachiuria).
- Aumento della diuresi (poliuria).
- Avere tanta sete (polidipsia).
- Stanchezza e malessere.
- Sudorazione e tremore.
- Mal di testa.
Cosa Influenza la Glicemia?
Per mantenere la glicemia entro i valori normali è importante:
- Seguire una dieta povera di alimenti con elevato indice glicemico e ricca di legumi, frutta e verdura.
- Praticare attività fisica regolarmente.
- In caso di diabete, assumere correttamente e puntualmente i farmaci prescritti.
Alimentazione e Indice Glicemico
L’indice glicemico indica quanto velocemente un alimento influenza il livello di zucchero nel sangue (glucosio) quando viene assunto da solo.
Gli alimenti con indice glicemico alto causano un rapido aumento del glucosio nel sangue. Si tratta di cibi che, nei processi digestivi, vengono scomposti rapidamente, come cibi zuccherati, pane bianco, pasta e riso non integrali, patate.
Alimenti a medio e basso indice glicemico, che provocano un aumento graduale dei livelli di zucchero nel sangue, sono per esempio i legumi, gli alimenti integrali e alcune varietà di frutta e verdura.
Esami per Diagnosticare e Monitorare il Diabete
Il controllo della glicemia è incluso nelle analisi del sangue di routine e misura la quantità di glucosio presente nel sangue a digiuno. I livelli di questa sostanza variano nel corso della giornata e sono strettamente dipendenti da ciò che mangiamo.
Le persone diabetiche devono controllare i loro livelli di glucosio ogni giorno, usando il pratico kit per l’auto-test con il glucometro, per essere certi di avere valori della glicemia nella norma.
Quando la glicemia a digiuno supera i livelli di guardia (iperglicemia), allora siamo in una condizione di pre-diabete da monitorare, indicativa di una difficoltà dell’organismo nel metabolizzare gli zuccheri. I parametri da considerare si situano tra i 100 e i 125 mg/dl, mentre parliamo di diabete conclamato per un’iperglicemia a digiuno uguale o superiore ai 126 mg/dl.
L’emoglobina glicata o glicosata (HbA1c) non è un esame del sangue di routine, ma un test specialistico che si effettua in laboratorio e si prescrive sia in caso di pre diabete che di diabete effettivo.
Questa analisi misura la quantità di glucosio nel sangue sia a digiuno che dopo l’assunzione di una certa quantità di zuccheri. Si effettua attraverso due prelievi ematici, il secondo dei quali due ore dopo aver assunto 75 g di zucchero disciolto in acqua.
Il risultato del test può essere sintomatico sia di un diabete conclamato - se i valori glicemici sono uguali o superiori ai 200 ml/dl - oppure attestare una condizione pre diabetica qualora i valori si situino tra i 140 e 199 ml/dl. In questo caso è ancora possibile evitare l’ingresso nel diabete con una dieta mirata che riporti la glicemia a livelli non pericolosi.
Il test della curva da carico orale di glucosio viene prescritta di routine anche in gravidanza, allo scopo di diagnosticare un diabete gestazionale.
Di norma nelle nostre urine non sono presenti tracce di glucosio. Urine “dolci” (glicosuria), anche scoperte casualmente, possono pertanto essere un sintomo di pre diabete o di diabete effettivo.
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