Cosa Evitare Prima di una Mammografia: Guida Completa

La mammografia è un esame radiologico fondamentale per la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore al seno. Consiste in una procedura radiologica che permette di visualizzare il tessuto mammario e individuare eventuali anomalie, come noduli, microcalcificazioni o distorsioni strutturali. È un esame radiologico delle mammelle.

La mammografia è l’esame diagnostico migliore nella ricerca di anomalie al seno per individuare piccoli tumori clinicamente ancora silenti o per investigare un’anomalia del tessuto mammario come un nodulo. L’esame mammografico è dunque il metodo più affidabile, oggi disponibile, per tracciare un tumore prima di essere rilevato alla semplice palpazione, cioé inferiore ad 1 cm. Per raggiungere questa caratteristica morfologica, una lesione impiega dai 5 ai 10 anni ed i carcinomi affrontati nelle tipologie al di sotto del cm di diametro risultano guaribili nel 90% dei pazienti. Questo esame diagnostico ha subìto un’importante evoluzione nel corso degli ultimi vent’anni nel corso dei quali si è passati dalla mammografia analogica a quella digitale ed infine alla mammografia in Tomosintesi, quest’ultima sempre più diffusa e in grado di aumentare la capacità diagnostica rispetto alle metodiche precedenti.

Per una corretta refertazione delle immagini e affinché esse non vengano confuse è importante che le donne non applichino sul torace e sotto le ascelle creme, deodoranti, talco o altro cosmetico in modo da tenere ben pulita la zona del seno e del cavo ascellare.

Sebbene sia un esame relativamente semplice e veloce, è importante prepararsi adeguatamente per garantire risultati accurati e ridurre al minimo il disagio. Abbiamo chiesto di stilarlo alle persone che ogni giorno eseguono questo esame fondamentale per la diagnosi precoce del cancro al seno.

Preparazione Immediata Pre-Esame: Il Giorno dell'Esame

Il giorno della mammografia bilaterale, è cruciale seguire alcune semplici ma importanti indicazioni. L'obiettivo è evitare interferenze con l'immagine radiografica e garantire la massima accuratezza dei risultati. Ecco cosa evitare:

  • Evitare Prodotti Cosmetici: Per l’igiene personale è sconsigliato l’utilizzo, il giorno della mammografia bilaterale, di deodoranti, creme, profumi o polvere di talco. Non applicare deodoranti, antitraspiranti, talco, lozioni, creme o profumi sotto le ascelle o sul seno il giorno dell'esame. Questi prodotti possono contenere sostanze, come particelle metalliche (ad esempio, ossido di alluminio nei deodoranti), che possono apparire come microcalcificazioni sulle immagini mammografiche, rendendo difficile l'interpretazione e potenzialmente portando a falsi positivi. Si consiglia di fare la doccia o il bagno la mattina dell'esame, utilizzando sapone neutro e asciugandosi accuratamente. Se si desidera utilizzare un deodorante, è preferibile applicarlo dopo la mammografia.
  • Abbigliamento Adeguato: L’abbigliamento suggerito è quello di maggior comodità anche ai fini dell’esecuzione dell’esame: preferibili camicie e pantaloni/gonne piuttosto che vestiti a pezzo unico. Indossa abiti comodi e pratici. È consigliabile indossare una maglietta o una camicetta separata dai pantaloni o dalla gonna, poiché dovrai spogliarti dalla vita in su per l'esame. Evita di indossare abiti interi, come vestiti o tute, che renderebbero più complicata la preparazione. Preferisci indumenti facili da togliere e rimettere. Inoltre, evita di indossare gioielli o accessori che potrebbero interferire con la procedura radiologica.
  • Esami Precedenti: Porta con te tutti gli esami mammografici precedenti, se disponibili. Questi esami sono preziosi per il radiologo, in quanto permettono di confrontare le immagini attuali con quelle passate e individuare eventuali cambiamenti nel tessuto mammario nel tempo. Il confronto con gli esami precedenti aumenta la precisione diagnostica e riduce il rischio di falsi positivi o falsi negativi.

Preparazione a Lungo Termine: Fattori da Considerare Prima di Prenotare l'Esame

Ci sono diversi fattori da considerare prima di prenotare l'appuntamento, che possono influenzare la precisione dei risultati e il comfort della paziente:

  • Il Momento Giusto del Ciclo Mestruale: Per le donne in età fertile, è preferibile sottoporsi a mammografia entro i primi 7/10 giorni del ciclo. è consigliabile programmare la mammografia nella settimana successiva al ciclo mestruale. Da evitare invece in fase premestruale in ragione della maggior tensione mammaria che può rendere il test fastidioso. Durante questo periodo, il seno è meno sensibile e meno gonfio, il che può ridurre il disagio durante la compressione del seno necessaria per ottenere immagini di alta qualità.
  • Comunicare Informazioni Importanti: Non trascurare nessun aspetto e nessuna notizia su precedenti di tumore in famiglia, terapie in atto, interventi chirurgici del passato. Prima della mammografia, è fondamentale informare il medico o il tecnico radiologo di eventuali condizioni mediche preesistenti, interventi chirurgici al seno, terapie ormonali in corso, familiarità per il cancro al seno, gravidanza sospetta o accertata, allattamento al seno e qualsiasi altro fattore rilevante. Queste informazioni sono importanti per interpretare correttamente le immagini mammografiche e personalizzare la procedura in base alle esigenze individuali della paziente.
  • Domande e Dubbi: Numerose donne, giustamente, si pongono una serie di domande prima di affrontare l’appuntamento con il tecnico radiologo che le seguirà nel corso dell’esame mammografico. Non esitare a porre domande al medico o al tecnico radiologo riguardo alla procedura, ai rischi e ai benefici della mammografia. Chiarire eventuali dubbi o preoccupazioni può contribuire a ridurre l'ansia e a rendere l'esperienza più confortevole.

Come si fa la Mammografia?

Ma come si esegue precisamente una mammografia? La donna viene invitata ad appoggiare una mammella per volta su un piano del mammografo e a seguire le istruzioni del tecnico di radiologia sanitaria. Vengono eseguite due immagini per ciascuna mammella, una orizzontale ed una obliqua. Per completare l’esame è necessario stringere la mammella tra due lastre e ciò favorisce la definizione dell’immagine radiografica con l’obiettivo di ottenere informazioni dettagliate, fin nei minimi particolari, circa lo stato di salute dei seni. Nell’esame è previsto il posizionamento della mammella su un piano (detettore) e la compressione con una piastra (compressore) per garantire l’immobilità durante l’esame e avere immagini nitide e di qualità.

Durante questo tipo di esame il seno viene compresso all’interno di due piastre, questo provoca un leggero fastidio e raramente dolore vero e proprio. Per eseguire bene l’esame bisogna comprimere il seno: alcune donne provano un certo fastidio o dolore, che però dura solo pochi secondi. La compressione dura pochi secondi e viene effettuata in due o più proiezioni per lato. La compressione della mammella consente inoltre di utilizzare dosi di radiazione più basse in quanto, riducendo lo spessore della mammella, si riduce la dose da erogare.

Nell’esame è previsto il posizionamento della mammella su un piano (detettore) e la compressione con una piastra (compressore) per garantire l’immobilità durante l’esame e avere immagini nitide e di qualità.

Quando si esegue la mammografia, il seno viene compresso all'interno di due piastre. Questo provoca un fastidio. "Un'alta percentuale di donne riferisce dolore e disagio che può minare la collaborazione nell'effettuare gli esami di screening e i controlli periodici", dice Stella Pedilarco: "Ma il dolore non dipende soltanto dalla compressione della mammella: ci sono altri aspetti che vengono sottostimati. È dimostrato che l'entità del dolore può dipendere dallo stato psico-emotivo della paziente e dall'aspettativa stessa - o dalla memoria - del dolore. Un altro aspetto è l'attitudine del tecnico di radiologia e la sua capacità di ascolto e di comunicazione. Tutti questi fattori possono aumentare il rischio di far provare dolore. Lo stato psichico-emotivo può essere intaccato dall'ansia anticipata e da altri disagi.

Un bravo Tecnico di radiologia non vi permetterà mai di mantenere una compressione troppo lieve, perché ciò potrebbe compromettere la qualità diagnostica del test. Una tolleranza superiore non è dovuta ad una minore compressione, piuttosto alla consapevolezza di essere in grado di poterla bloccare.

Si dice spesso che “prevenire è meglio che curare” e leggendo questo post capiamo che è proprio così quando parliamo di tumori. In Italia i nuovi casi sono circa 1.030 al giorno (dati Aiom “I numeri del cancro in Italia 2020”), ma di questi circa il 40 per cento può essere prevenuto adottando uno stile di vita corretto ed essere diagnosticato in fase iniziale.

Un grande ruolo nell'aiutare le donne a vivere meglio la mammografia ce l'hanno i tecnici di radiologia, le persone che accolgono ogni donna e che eseguono l'esame. Primo: spiegare. La questione del “dolore”.

La mammografia è un esame fondamentale per la diagnosi precoce del tumore della mammella perché permette di identificare lesioni in stadi iniziali ed è un quindi un’arma importante per intervenire nella diagnosi della malattia.

Pertanto, la donna in gravidanza che riceve un invito è bene che contatti il Centro Screening di riferimento per comunicare il suo stato e programmare l’esame dopo il parto.

Ulteriori Considerazioni

  • Gravidanza: per le donne che sospettano una gravidanza o incinte non può essere effettuato l’esame. In caso di dubbio, il tecnico chiederà di fissare un nuovo appuntamento durante il ciclo mestruale. La mammografia non ha particolari controindicazioni, ma, salvo eccezioni, non si esegue in gravidanza. La mammografia in gravidanza non è raccomandata, soprattutto durante il primo trimestre. Si tratta tuttavia di una misura precauzionale e non di un divieto assoluto: nel caso in cui la mammografia sia necessaria, la gravidanza non costituisce un ostacolo e verranno adottate misure adeguate per ridurre al minimo l’esposizione del feto alle radiazioni.
  • Problemi alla tiroide: Anche per chi soffre di problemi alla tiroide - le disfunzioni della ghiandola endocrina sono piuttosto frequenti nella popolazione femminile in età fertile - non sussiste particolare controindicazione all’esame mammografico.
  • Protesi mammarie: Avere le protesi mammarie non impedisce di effettuare una mammografia. La mammografia può essere eseguita anche dalle donne con protesi mammarie, ma è opportuno avvisare il tecnico radiologo prima dell’esecuzione dell’esame.

Comprendere la Mammografia: Oltre la Preparazione

La mammografia è uno strumento potente nella lotta contro il cancro al seno, ma è importante comprenderne i limiti e le potenzialità. La sua efficacia dipende da diversi fattori, tra cui la densità del tessuto mammario, l'età della paziente, la presenza di protesi mammarie e la qualità delle apparecchiature radiologiche.

Tipi di Mammografia

Quanti tipi di mammografia esistono?

  • Mammografia analogica: La più comune “arma” di difesa nella prevenzione del tumore al seno è quella analogica: l’immagine della ghiandola mammaria viene impressa su lastre come nelle normali radiografie scheletriche.
  • Mammografia digitale: Con la mammografia digitale, la prevenzione del carcinoma mammario sfrutta i dettagli della mam-mella evidenziati attraverso un sistema che li visualizza direttamente al computer.
  • Tomosintesi: L’ulteriore avanguardia in campo diagnostico nella prevenzione del cancro al seno è rappresentata ora dalla tomosintesi: la differenza sta nella tridimensionalità e nella più alta definizione. La mammella viene infatti scomposta in tanti strati che poi, sovrapposti, ne ricostruiscono la figura nella sua interezza: un indubbio vantaggio per i seni difficili da leggere - i seni densi - analizzati più nello specifico svelando così tumori altrimenti mascherati.
  • Mammografia di approfondimento: Mammografia di approfondimento allo scopo di acquisire ulteriori immagini del seno, in proiezioni differenti e con ingrandimenti dell’area sospetta.

Eseguire correttamente questi semplici passaggi può contribuire a rendere l'esame più efficace e confortevole, aumentando le possibilità di una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo del cancro al seno. Ricorda, la prevenzione è la tua migliore difesa.

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