L’esame delle urine rappresenta uno strumento diagnostico fondamentale per valutare lo stato di salute generale dell’organismo e individuare precocemente eventuali patologie. Cerba HealthCare Italia, leader nelle analisi di laboratorio con oltre 400 centri sul territorio nazionale, offre un servizio completo e professionale per tutti i tipi di esami delle urine, garantendo precisione diagnostica e rapidità nei risultati.
Quali sono gli esami che si fanno con le urine?
Nei centri Cerba HealthCare Italia è possibile effettuare diverse tipologie di analisi delle urine tra i quali vi sono:
- Analisi fisico-chimica completa
- Valutazione del pH urinario
- Misurazione della densità urinaria
- Ricerca di proteine nelle urine
- Rilevazione di glucosio
- Analisi dei chetoni
- Esame del sedimento urinario
- Valutazione della presenza di nitriti
- Urinocoltura per la ricerca di infezioni
- Micro albumina nelle urine
- Clearance della creatinina
- Ricerca di droghe d’abuso
- Test di gravidanza sulle urine
- Dosaggio delle proteine nelle 24 ore
- Ricerca di sangue occulto
- Analisi del calciolo urinario
Perché effettuare gli esami delle urine?
Gli esami delle urine sono fondamentali oltre che per la cura e la prevenzione di determinate patologie, per:
- Diagnosi precoce di patologie renali
- Monitoraggio del diabete
- Individuazione di infezioni delle vie urinarie
- Valutazione della funzionalità epatica
- Screening durante la gravidanza
- Controllo dello stato nutrizionale
- Verifica dell’efficacia di terapie in corso
Come si raccolgono le urine per l’esame?
Per garantire risultati affidabili, Cerba HealthCare Italia fornisce indicazioni precise per la corretta raccolta dei campioni:
Per l’esame delle urine è necessario:
- Dotarsi di contenitore sterile.
- Immediatamente dopo il risveglio, raccogliere le prime urine del mattino direttamente nel contenitore.
- Si consiglia di non eseguire l’esame durante il ciclo mestruale perché i risultati potrebbero subire delle variazioni.
Come prepararsi all’esame?
Per una corretta preparazione all'esame delle urine, è consigliabile seguire alcune semplici indicazioni:
- Si consiglia di evitare sforzi fisici intensi e astenersi dai rapporti sessuali nelle 12 ore antecedenti la raccolta.
- È preferibile evitare di raccogliere il campione durante il ciclo mestruale, perché il sangue può contaminare le urine. È quindi meglio posticipare la raccolta di un paio di giorni dopo la fine del ciclo.
A che cosa serve l'esame delle urine completo?
L’esame delle urine completo è un test molto comune che può essere richiesto dal medico per:
- Effettuare un controllo dello stato di salute generale e dei reni in particolare.
- Rilevare o monitorare l’andamento di un disturbo, per esempio una patologia epatica o metabolica.
- Escludere od orientare verso un’infezione alle vie urinarie in presenza di alcuni sintomi, quali dolori addominali, dolori alla schiena, sangue nelle urine, difficoltà a urinare, minzione dolorosa o troppo frequente.
Molti disturbi, infatti, possono essere diagnosticati precocemente grazie alle anomalie rilevate attraverso l’esame fisico, chimico e microscopico del campione di urine.
Quale contenitore utilizzare?
I contenitori variano a seconda dell’esame da eseguire:
- ESAME URINE COMPLETO: utilizzare contenitore (vasetto con tappo giallo) per urine e provetta tappo giallo/beige.
- URINOCOLTURA: utilizzare contenitore (vasetto con tappo giallo) per urine e provetta tappo verde con acido borico.
- URINOCOLTURA più ESAME URINE COMPLETO: utilizzare contenitore (vasetto con tappo giallo per urine) e due provette:
- una tappo giallo/beige, da riempire per prima;
- una tappo verde, da riempire per seconda.
I contenitori sono forniti gratuitamente da parte del personale del Punto Prelievi.
Come raccogliere le urine?
Prima di effettuare la raccolta si consiglia di lavare accuratamente i genitali esterni con acqua e sapone e risciacquare con acqua corrente.
La raccolta del campione deve avvenire il mattino del giorno della consegna del campione, raccogliendo le urine almeno dopo 3 ore dall’ultima minzione.
Procedere come di seguito descritto:
- Urinare scartando il primo getto e raccogliere l’urina successivamente emessa direttamente nel vasetto fornito dal Punto Prelievi, richiudere il contenitore, assicurandosi che il tappo sia applicato correttamente e ben serrato.
- Togliere l’adesivo dal coperchio del vasetto.
- Capovolgere la provetta e inserirla nel foro presente sul coperchio del vasetto, esercitando una leggera pressione verso il basso. L’urina raccolta andrà a riempire automaticamente la provetta (N.B. il mancato riempimento è da ricondursi alla raccolta di un volume di urina scarso o alla non idonea chiusura del vasetto).
- Scrivere sull’etichetta della provetta (non sul tappo) così riempita, il proprio cognome, nome e data di nascita.
- Fare pervenire la provetta riempita al Punto Prelievi.
Come raccogliere la pipì dei bambini?
Sia per l'esame delle urine che per l'urinocoltura, se non è utilizzabile il contenitore sottovuoto, effettuare la raccolta negli appositi sacchetti di plastica sterili autoadesivi.
Le modalità di raccolta sono le seguenti:
- Effettuare, se possibile, la raccolta negli appositi sacchetti di plastica sterili autoadesivi, che sono acquistabili in farmacia.
- Una volta avvenuta la minzione chiudere con cura il sacchetto, utilizzando l'apposita linguetta, e porlo in posizione verticale in un contenitore a bocca larga.
- Non travasare le urine.
- Fare pervenire il contenitore con il campione di urina al Laboratorio entro 2-3 ore dalla raccolta.
Accorgimenti per esami particolari
- CHLAMYDIA TRACHOMATIS URINARIA DNA, TRICHOMONAS VAGINALIS, LEGIONELLA PNEUMOPHYLA e PNEUMOCOCCO ANTIGENE URINARIO, MICOPLASMI URINARI COLTURALE ritirare l’apposito contenitore (vasetto con tappo rosso) e raccogliere il primo mitto di urine.
- ALTRE DETERMINAZIONI SU URINE del primo mattino o estemporaneea. Ritirare il kit comprensivo dell’apposito contenitore (vasetto con tappo giallo) per urine e provetta tappo giallo/beige fornito al paziente dal personale del Punto Prelievi di Auxologico. N.B. Se questi esami sono in aggiunta agli esami delle urine/urinocoltura non ritirare un ulteriore vasetto ma solo una provetta aggiuntiva tappo giallo/beige.
- IMMUNOFISSAZIONE URINARIA e/o DOSAGGIO CATENE libere urinarie deve ritirare e consegnare il contenitore apposito (vasetto tappo giallo).
Quali sono i valori per l'esame delle urine?
Un esame completo delle urine comprende generalmente un esame fisico, un esame chimico e un esame microscopico, ognuno dei quali comporta misurazioni e valutazioni diverse:
- Durante l’esame fisico, viene valutato l’aspetto dell’urina con l'osservazione alcuni parametri, quali l'aspetto e il colore. Normalmente, l’urina è limpida, di colore giallo paglierino.
- L’esame chimico permette di controllare vari aspetti del campione di urina, tra cui il pH, la concentrazione di sostanze come bilirubina, glucosio, chetoni, enzimi, nitriti, proteine.
- L’esame microscopico verifica infine la presenza cellule epiteliali, globuli rossi, globuli bianchi, batteri, parassiti, lieviti, muco, cristalli e cilindri urinari.
Il referto dell’esame elenca le analisi effettuate sul campione di urina. Per qualsiasi misurazione viene riportato il risultato ottenuto e un intervallo di riferimento, che indica i valori considerati normali per una persona sana.
Gli intervalli di riferimento spesso variano leggermente tra i diversi laboratori, perché possono essere utilizzati metodi di misurazione diversi.
Non bisogna preoccuparsi per eventuali anomalie riscontrate nell’esame delle urine, ma per interpretare in modo corretto il significato delle irregolarità nelle caratteristiche fisiche, chimiche o microscopiche dell’urina è sempre opportuno sottoporre il referto al medico, che lo valuterà in relazione ad altri fattori (eventuali sintomi riportati dal paziente o patologie in corso, lo stato di salute generale, farmaci assunti ecc.) e se necessario prescriverà ulteriori accertamenti o una terapia.
Quali sono i risultati per l'urinocoltura?
Le urine sono normalmente sterili. La presenza di microorganismi viene valutata in funzione dello loro quantità (carica batterica) ed escludendo le possibili contaminazioni. Normalmente è considerata significativa una carica superiore a 100.000 cellule per ml.
Sul microorganismo isolato viene effettuato un test di sensibilità ai principali antibiotici (antibiogramma).
Costi e tempi refertazione dell'esame
In Auxologico l'esame delle urine e l'urinocoltura sono disponibili sia attraverso il Servizio Sanitario Nazionale (con ricetta del medico) sia privatamente. Entrambi gli esami sono ad accesso libero nei Punti Prelievo di Auxologico.
Il tempo di refertazione dell'esame urine è di 24 ore, mentre per l'urinocoltura è di 24 ore se negativa, o di alcuni giorni se positiva (a seguito dell'identificazione del microrganismo e dell'esecuzione dell'antibiogramma).
Preparazione del paziente per l’esecuzione
Test per la diagnosi di presenza di Helycobacter Pilory
Osservare attentamente le seguenti istruzioni:
- Iterazioni: se somministrato contemporaneamente a farmaci, può rallentare l’assorbimento in quanto l’acido citrico aggiunto alla compressa di 13C-urea rallenta lo svuotamento gastrico.
- Utilizzare questo test lontano dall’assunzione di qualsiasi tipo di farmaco in modo da evitare qualsiasi interferenza nell’assorbimento (3-4 giorni). L’assunzione recente di antibiotici o composti del bismuto o inibitori della pompa protonica (omeoprazolo, lansoprazolo, pantoprazolo) può indurre una riduzione della carica batterica tale da determinare la negatività del test senza che sia avvenuta una vera eradicazione. In tal caso è consigliabile attendere 3-4 settimane dalla fine della terapia prima di effettuare il test.
- La recente assunzione di antibiotici o composti del bismuto può invalidare il test.
Per diagnosi di intolleranza al lattosio
Osservare attentamente le seguenti istruzioni:
- Nei sette giorni precedenti l’esame il paziente non deve assumere farmaci a base di antibiotici, fermenti lattici, lassativi;
- Il medico deve assicurarsi che il paziente non abbia in corso una diarrea importante;
- Il paziente il giorno prima dell’esame deve alimentarsi esclusivamente con:
- COLAZIONE: una tazza di tè
- PRANZO: un piatto di riso bollito condito con poco olio
- CENA: una bistecca oppure un pesce lesso
- Dalle ore 21,00 del giorno precedente l’esame il paziente DEVE osservare UN DIGIUNO COMPLETO (può bere liberamente acqua)
- Dalle ore 7 del giorno dell’esame il paziente DEVE bere 2 bicchieri d’acqua, restare a digiuno, non fumare, non lavarsi i denti, non svolgere attività fisica
- Per tutta la durata del test (4 ore) il paziente deve rimanere in attesa nel nostro Laboratorio senza mangiare, bere (tranne acqua) e fumare.
Cosa non fare prima degli esami delle urine?
Iniziamo subito col fornire alcune indicazioni preliminari, relative quindi alla preparazione all’esame delle urine. Non è necessaria una particolare profilassi, ma è importante seguire alcune raccomandazioni a cui attenersi.
- Evitare sforzi fisici nelle 12 ore antecedenti la raccolta.
- Astenersi dai rapporti sessuali nelle 12 ore antecedenti la raccolta.
- Per le donne in età fertile, evitare la raccolta del campione di urina nel periodo mestruale.
- Raccogliere preferibilmente le prime urine del mattino, o in alternativa urine che abbiano soggiornato in vescica almeno 4 ore.
- Osservare il digiuno dalla mezzanotte, o almeno nelle 6-8 ore antecedenti la raccolta.
- Effettuare la raccolta subito al risveglio, salvo diverse indicazioni del medico.
Come raccogliere le urine?
La raccolta delle urine può sembrare un’azione semplice e banale, ma al fine di non contaminare il campione con batteri e/o cellule della pelle, e compromettere l’esito degli esami, è importante seguire alcuni step precisi. Vediamo quali:
- Utilizzare un contenitore per le urine sterile, nuovo, acquistabile senza difficoltà in una farmacia, parafarmacia o in sanitaria, che non va lavato. Non utilizzare altra tipologia di contenitore.
- Lavare accuratamente le parti intime, utilizzando un normale sapone (non antibatterico), e asciugare con un telo pulito. Questa indicazione vale in particolare per le donne, che devono fare attenzione a non contaminare le urine con la flora batterica vaginale.
- Urinare direttamente nel contenitore sterile, evitando il contatto con i genitali.
- Consegnare, laddove possibile, il campione di urine al laboratorio entro un’ora dalla raccolta. Se non fosse possibile, conservare le urine in frigorifero per un massimo di 4 ore.
- Eliminare il primo getto di urina e, senza interrompere la minzione, posizionare il contenitore per raccogliere il secondo getto, il cosiddetto mitto intermedio, escludendo quello finale.
- Raccogliere almeno 15-30 mL. di urina. I contenitori sterili in commercio (in genere da 100-120 ml) riportano una scala graduata per verificarne i livelli.
Seguire queste semplici istruzioni consente di consegnare al laboratorio un campione non compromesso e ottenere, così, risultati attendibili.
Quando fare pipì per l’esame delle urine?
Come illustrato prima, in genere l’indicazione è quella di raccogliere le prime urine del mattino, ma in alcuni casi il medico potrebbe suggerire di utilizzare le seconde urine del mattino. Cosa vuol dire? Quali sono le prime urine del mattino e cosa si intende per seconde urine del mattino?
Le prime urine del mattino sono quelle prodotte al risveglio la mattina, e sono da preferire perché sono rimaste molte ore all’interno della vescica risultando così più concentrate. Ma cosa succede se, durante la notte, si è urinato? In questo caso sarebbe opportuno distanziare l’ultima minzione dalla prima del mattino da raccogliere di circa 4 ore.
Come già accennato in precedenza, bisogna scartare il primo getto di urina nel W.C., che serve a lavare l’ultimo tratto delle vie urinarie, e raccogliere nell’apposito contenitore sterile il secondo getto (il mitto intermedio) di urina, senza interrompere la minzione. Infine, bisogna scartare l’ultimo getto di urina e chiudere immediatamente il contenitore dopo avervi raccolto le urine.
Per quanto riguarda, invece, le seconde urine del mattino, si tratta, come suggerisce l’espressione stessa, delle urine della seconda minzione mattutina. Quindi, al risveglio, non si devono raccogliere le prime urine, ma quelle successive, preferibilmente una o due ore dopo. Questa modalità viene spesso prescritta per i pazienti che soffrono di ipertensione per stimare l’apporto giornaliero di sale, o per la valutazione della proteinuria nei soggetti sottoposti a trapianto di rene.
Raccolta delle urine delle 24 ore
Per l’individuazione di alcune patologie e condizioni mediche è necessario ricorrere alla raccolta delle urine nelle 24 ore. Come si procede?
- Scartare le prime urine del mattino.
- Raccogliere, a partire dalla seconda minzione mattutina, tutte le urine nelle successive 24 ore, anche di notte, comprese le prime del mattino seguente.
- Evitare esercizio fisico e protratto nelle 8-12 ore che precedono la raccolta delle urine nel caso della determinazione della clearance della creatinina.
- Conservare il contenitore in ambiente fresco e non esposto al sole, o in frigorifero.
È importante raccogliere tutta l’urina, utilizzando appositi contenitori acquistabili in farmacia (da 2-3 litri), per 24 ore. Quindi, se si inizia il mattino alle 8 bisogna concludere alle 8 del mattino seguente. Se per qualunque motivo una certa quantità di urina venisse persa, la raccolta deve essere ripetuta.
La raccolta delle urine nelle 24 ore può essere finalizzata al dosaggio di alcuni particolari metaboliti, ovvero il prodotto (intermedio o finale) del processo del metabolismo, come ad esempio proteine, carboidrati, lipidi e acidi nucleici.
Quanto tempo può stare la pipì nel barattolo?
Quando ci si deve sottoporre a esami delle urine è consigliato raccogliere il campione il mattino al risveglio (salvo diverse disposizioni) e consegnarlo al laboratorio il prima possibile, o comunque entro un’ora o due. Laddove questo non fosse possibile, si consiglia di conservare il contenitore al fresco, o eventualmente in frigorifero d’estate, per un massimo di 4 ore.
Cosa vuol dire urinocoltura
L’urinocoltura è un’indagine microbiologica delle urine, finalizzata quindi all’individuazione di una eventuale coltura batterica e di un’infezione in corso da trattare. In genere viene prescritta quando si sospetta un’infezione delle vie urinarie, che si manifesta con bisogno frequente di urinare, bruciore e dolore mentre si urina, o durante la gravidanza, periodo in cui la donna è più a rischio di infezioni.
Il laboratorio fornirà, allegato ai risultati degli esami, anche il cosiddetto antibiogramma (ABG), che permette di individuare con precisione quale antibiotico sia più adatto per debellare i batteri responsabili di una specifica infezione.
Come si raccolgono le urine nei bambini?
La raccolta delle urine nei neonati e nei bambini piccoli risulta un po’ più macchinosa, in particolare in quelli che indossano ancora il pannolino. In questi casi è necessario acquistare degli appositi sacchetti, che si agganciano ai genitali del bambino per raccogliere le urine.
Per i bambini più grandi, invece, si può seguire la procedura prevista per gli adulti.
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