L'elettrocardiogramma (ECG) è un esame diagnostico strumentale che serve a valutare le funzioni del cuore. Viene indicato anche con la sigla ECG ed è totalmente indolore. Ogni battito cardiaco produce un segnale elettrico che genera la contrazione dell’organo. Tali segnali elettrici sono responsabili del ritmo a cui batte il cuore e misurarli significa poter comprendere se ritmo e frequenza dei battiti sono regolari.
Attraverso gli elettrodi, le scariche elettriche prodotte dal cuore vengono trasmesse a un apparecchio (elettrocardiografo). L'elettrocardiogramma (ECG) è un esame utile a conoscere l'andamento del battito del cuore. L'ECG produce un tracciato, una sorta di grafico, composto da diverse onde e segmenti.
L’elettrocardiogramma è la registrazione dell’attività elettrica cardiaca e la sua rappresentazione su carta termica. Questa calibratura indica che il tracciato utilizza le misure standard per cui un cm in senso verticale è uguale ad un millivolt. E’ possibile aumentare per ottenere complessi più alti (in cui sia più facile apprezzare particolari dettagli) e ridurre per ottenere complessi più bassi (per evitare ad es.
Tipi di ECG
Esistono diverse tipologie di elettrocardiogramma, tra cui:
- ECG standard: Gli vengono applicati diversi elettrodi (ovvero delle placche metalliche adesive) su torace, gambe e braccia e, in qualche secondo, vien registrato il suo tracciato. Non è necessaria alcuna preparazione e durante la registrazione il paziente deve respirare regolarmente, rimanere immobile ed in silenzio.
- ECG da sforzo: invece, registra il tracciato mentre il paziente compie uno esercizio fisico (generalmente correre su un tapis roulant o pedalare su una cylcette), per capire come come varia il ritmo cardiaco e se la maggiore richiesta di sangue da parte dell’organismo possa suscitare dei problemi cardiaci. In questo caso gli elettrodi sono applicati solo sul torace, per consentire liberà di movimento al paziente.
- ECG dinamico secondo Holter: L’elettrocardiogramma dinamico secondo Holter, invece, non viene registrato nello studio medico: l’esame viene svolto da un piccolo elettrocardiografo portatile che viene applicato sul torace del paziente il quale lo tiene per 24/48 ore, svolgendo tutte le attività quotidiane., dove l’apparecchio gli viene rimosso ed è possibile leggere il tracciato.Questo esame serve per rilevare delle aritmie discontinue, ovvero che compaiono in maniera sporadica e che difficilmente sarebbero registrate da un ECG.
Preparazione all'ECG
L’esecuzione di un ECG è molto semplice e non richiede alcuna preparazione particolare. In entrambi i casi, l'esame dura pochi minuti ed è completamente indolore. Non vi è assoluta importanza se gli elettrodi nelle posizioni precordiali non sono millimetricamente in posizione. La sequenza delle operazioni da questo punto in poi è legata alle diverse caratteristiche dell’apparecchiatura usata. Se si vogliono eseguire registrazioni molto lunghe (ad es.
Solo chi è sottoposto ad una cura farmacologica ed i portatori di pacemaker o defibrillatore impiantabile deve avvisare il medico della sua condizione prima di procedere. Segnalare al medico eventuali farmaci assunti. Ricercare indizi che possano far pensare ad un’errata collocazione degli elettrodi (es.
Preparazione specifica per l'ECG da sforzo
Per prepararsi a una prova di sforzo il soggetto dovrà prendere alcuni accorgimenti. Per prima cosa è necessario fare una colazione leggera e distanziata dal test. Altrimenti è necessario pranzare due o tre ore prima.
Come si svolge l'ECG
L'elettrocardiogramma o ECG è un test diagnostico che registra l’attività elettrica del cuore e la rappresenta graficamente sotto forma di tracciato. Ogni battito cardiaco è generato da un impulso elettrico che si propaga attraverso il muscolo cardiaco, coordinando la contrazione delle camere del cuore: atri e ventricoli. L’esame viene eseguito tramite elettrodi adesivi posizionati sulla pelle del torace, dei polsi e delle caviglie. Questi sensori captano i segnali elettrici prodotti dal cuore e li trasmettono a un apparecchio che li traduce in un tracciato elettrocardiografico.
Il test da sforzo si svolge attraverso un elettrocardiogramma da fare in un primo momento a riposo e in un secondo camminando o pedalando, intensificando lo sforzo man mano. Una serie di elettrodi vengono attaccati al petto del paziente e a un monitor che evidenzia il battito cardiaco mentre il medico tiene la situazione sotto stretto controllo. Durante l’esame la pressione viene misurata a intervalli regolari. Il risultato dell’esame è analizzato dal medico nelle sue varie fasi. Nel caso in cui non si verifichi niente di rilevante, si può affermare che la prova è stata superata.
Qualora venga invece svolto l’Holter, il medico applica gli elettrodi adesivi solo sul torace, che il paziente dovrà indossare per 24 ore, durante le quali verrà registrata l’attività del cuore.
Importanza dell'ECG
Attraverso l’elettrocardiogramma si possono rilevare anomalie dell’organo, aritmie, un infarto del miocardio, sofferenza coronarica ed altri disturbi. È importante sottolineare che un ECG alterato non sempre indica una patologia grave.
Intervallo PR: indica il tempo impiegato dagli impulsi elettrici per viaggiare dagli atri ai ventricoli.
Il motivo per cui è prescritto un esame da sforzo può essere sia per questioni diagnostiche, nel caso in cui debba essere scongiurata una cardiopatia ischemica, al fine di verificare il corretto afflusso di sangue nelle arterie coronarie e sia per ragioni valutative, per confermare il funzionamento della terapia in corso.
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