Cosa Indica il Fibrinogeno e i Valori Normali

Il fibrinogeno, o fattore I della coagulazione, è una proteina del sangue contenuta nel plasma, prodotta dal fegato. È uno dei 13 fattori della coagulazione responsabili della cascata coagulativa. Il nome significa letteralmente "produttore di fibrina".

Funzione del Fibrinogeno

Il fibrinogeno è una proteina essenziale per la coagulazione del sangue. Quando c’è un sanguinamento, il nostro organismo mette in atto un meccanismo chiamato cascata della coagulazione. In sostanza, si tratta di uno dei 13 fattori della coagulazione responsabili della cascata coagulativa. È fondamentale perché interviene tempestivamente in caso di ferite, sanguinamenti, emorragie.

Quando il corpo rileva una lesione, il fibrinogeno si trasforma in fibrina, creando una rete che blocca il flusso di sangue e favorisce la guarigione. Si trasforma in fibrina solubile ad opera della trombina in presenza di ioni di calcio e di un altro fattore plasmatico, il fattore XII o fattore stabilizzante la fibrina.

Quando c’è un deficit di uno o più fattori della coagulazione, e fra questi il fibrinogeno, la cascata non si attiva correttamente, non si formano i coaguli e si rischia di avere un sanguinamento eccessivo. Il sangue scorre attraverso le vene non dovrebbe coagularsi. Se tali coaguli si formano, possono circolare nel flusso sanguigno fino al cuore, ai polmoni o al cervello.

Valori Normali del Fibrinogeno

Di base, i valori normali di fibrinogeno in un soggetto sano si aggirano tra i 200 e i 400 mg/dl. I valori nella norma del fattore I vanno da 200 milligrammi per decilitro, fino a 400 milligrammi. Tuttavia, è importante sapere che questi range possono variare leggermente a seconda del laboratorio.

Nelle donne, il valore massimo può essere leggermente più alto. I livelli di fibrinogeno si valutano con le analisi del sangue e, in particolar modo, con il test del tempo di protrombina.

Fibrinogeno Alto: Cosa Significa?

Quando i valori del fibrinogeno sono troppo alti, sono indice di presenza di alterazione nell'organismo, ma non necessariamente di una patologia. Valori di fibrinogeno elevati in corrispondenza di un aumento delle proteine cosiddette di fase acuta quali, ad esempio, Proteina C Reattiva (PCR) o protrombina, sono associati solitamente a processi infiammatori in corso nell’organismo.

Quando si parla di fattore I alto significa che il suo livello è superiore a questi limiti. Il fibrinogeno però può salire in determinate circostanze: quando si prendono per via orale anticoncezionali di prima generazione, quando si subiscono ustioni e il nostro corpo cerca di tornare a livelli normali, se si soffre di patologie a carico dei reni come nefrite e nefrosi, se si hanno uno o più linfomi, infine in presenza di ferite di grande entità che sono in fase di cicatrizzazione.

Alte concentrazioni di fibrinogeno sono aspecifiche; per questo motivo, non indicano la causa del temporaneo aumento di fibrinogeno o la sede del disturbo. Indipendentemente dalle cause, l'aumento dei valori di fibrinogeno è associato a un rialzo del rischio cardiovascolare.

Il tabagismo è un altro dei fattori che può provocare un aumento anomalo del fibrinogeno, per cui smettere di fumare è un ottimo modo per normalizzare i livelli ematici di questa glicoproteina.

Fibrinogeno Alto in Gravidanza

In gravidanza il discorso cambia perché ovviamente il valore di fibrinogeno è legato a tutti gli scompensi ormonali e cambiamenti fisiologi che avvengono nel corpo di una gestante. Avere il fibrinogeno alto in gravidanza è comune e ha il compito di andare a ridurre il rischio di emorragie durante la gestazione.

I livelli di fibrinogeno sono considerati nella norma in gravidanza fino ad un massimo di 700 milligrammi per decilitro. Il valore ritenuto normale dagli esperti si aggira tra i 400 e i 700 mg/dl, quindi leggermente più alto. Inoltre, i livelli di fattore I si tengono sempre sotto controllo per valutare lo stato di salute della placenta.

Questa proteina svolge un ruolo molto importante anche durante il parto cesareo, perché permette una rapida guarigione dalle ferite chirurgiche riportate in seguito al parto stesso. Una donna in dolce attesa non deve preoccuparsi se attraverso un semplice esame del sangue scopre un livello di fibrinogeno alto durante i nove mesi di gestazione, purché, si badi bene, si rispetti la forbice di cui si è parlato poc’anzi.

Se in gravidanza il fibrinogeno dovesse superare i 700 mg/dl aumenterebbe percettibilmente il rischio di distacco della placenta e ahimè anche di aborto, proprio perché lo stato di salute della placenta lo si valuta dal parametro del fibrinogeno nel sangue.

In caso di fibrinogeno alto in gravidanza occorre consultare immediatamente il proprio ginecologo che sarà in grado di individuare velocemente le cause. Una su tutte ad esempio l’aumento di peso che in alcune donne eccede rispetto “alla tabella” consentita. Esiste una correlazione diretta tra IMC ossia indice di massa corporea e livello di fibrinogeno nel sangue, poiché i due valori aumentano in modo direttamente proporzionale. In ultimo l’età della gestante: tanto più si affronta in età avanzata una gravidanza tanto più si dovrà fare i conti con un livello più elevato di fibrinogeno.

Come Ridurre i Livelli di Fibrinogeno Alto

Innanzitutto, è bene evidenziare che si può intervenire sugli alti livelli di fibrinogeno quando sono causati da patologie o lesioni. Quando i livelli di fattore I sono alti, la prima cosa da fare è quella di agire sulla condizione che li hanno causati.

Uno stile di vita sano e armonico aiuta in tutto, maggiormente in gravidanza al fine di mantenere tutti i valori nella norma. Se i rimedi naturali non sono sufficienti e la situazione tende a peggiorare, il proprio medico di fiducia può optare per esami più approfonditi come i test di coagulazione e quindi decidere una profilassi farmacologica.

Fibrinogeno Basso: Cosa Significa?

Quando il livello di fibrinogeno è basso, aumenta il rischio del presentarsi di epatopatie e si possono creare problemi di coagulazione, con predisposizione a gravi emorragie. Se il valore del fibrinogeno è più basso di quello normale, significa che l’organismo consuma i fattori della coagulazione anche in assenza di emorragie (cosiddetta “coagulazione intravascolare disseminata”).

Se i valori di fibrinogeno alto rappresentano un fattore di rischio in gravidanza, lo sono anche i valori eccessivamente bassi, ovvero al di sotto della soglia 250-300 mg/dl. Tra i motivi più comuni troviamo il fattore ereditario e le patologie a livello epatico. Tutte le malattie che attaccano il fegato infatti tendono a ridurre la produzione di fibrinogeno e dunque la sua presenza nel sangue.

Una significativa diminuzione dell'attività del fibrinogeno può essere dovuta a decremento o disfunzione della glicoproteina. Una ridotta attività del fibrinogeno e una diminuita concentrazione della proteina possono compromettere la capacità di formare un coagulo stabile. Valori bassi acuti sono spesso in relazione al consumo di fibrinogeno che può essere osservato nella coagulazione intravasale disseminata (CID).

Esami di Coagulazione

Il dosaggio del fibrinogeno viene eseguito in maniera routinaria in ambito di ricovero ospedaliero, insieme al calcolo del valore del tempo di protrombina (PT). L’esame inoltre viene effettuato quando la persona ha valori alterati di PT e/o PTT (tempo di tromboplastina parziale) o quando c’è una famigliarità per malattie della coagulazione.

I test di coagulazione misurano la capacità del sangue di coagularsi e il tempo necessario per farlo. I test possono aiutare il medico a valutare il rischio di sanguinamento eccessivo o di sviluppare trombi da qualche parte nei vasi sanguigni. I test di coagulazione sono simili alla maggior parte delle analisi del sangue.

Tipi di Test di Coagulazione

  • Emocromo completo: Il medico può prescrivere un esame emocromocitometrico completo.
  • Fattore V: Questo test misura il fattore V, una sostanza coinvolta nella coagulazione.
  • Livello di fibrinogeno: Questo test misura la quantità di fibrinogeno presente nel sangue. Risultati anormali possono essere un segno di sanguinamento eccessivo o emorragia, fibrinolisi o distacco della placenta.
  • Tempo di protrombina (PT): Il test del tempo di protrombina (PT) misura quanto bene e quanto tempo impiega il sangue a coagularsi. Normalmente, occorrono dai 25 ai 30 secondi. Potrebbe essere necessario più tempo se si stanno assumendo anticoagulanti. Altre ragioni per risultati anormali includono emofilia, malattia epatica e malassorbimento. È anche utile per monitorare coloro che assumono farmaci che influenzano la coagulazione. I risultati sono indicati nel numero di secondi necessari per coagulare il sangue. Tempo di protrombina (PT): può considerarsi normale quando il suo valore oscilla tra 1.5 e 5 I.N.R. (International Normalized Ratio).
  • Conta piastrinica: Le piastrine sono cellule nel sangue che aiutano la coagulazione. Ci potrebbe essere un numero anormalmente basso se si sta facendo la chemioterapia, se si assumono certi farmaci o si è avuta una massiccia trasfusione di sangue. Altre cause di una conta piastrinica bassa sono la celiachia, la carenza di vitamina K e la leucemia.
  • Tempo della trombina: Il tempo di trombina misura quanto bene funziona il fibrinogeno.
  • Tempo di sanguinamento: Questo test analizza quanto velocemente i piccoli vasi sanguigni nella pelle si chiudono e smettono di sanguinare. Il sanguinamento dura in genere da 1 a 9 minuti.

Preparazione all'Esame

Il prelievo ematico per il dosaggio del fibrinogeno non richiede una preparazione particolare. Non è richiesta alcuna preparazione particolare per effettuare le analisi del fibrinogeno. È però utile, al fine dell’interpretazione del risultato, che il medico sia a conoscenza dell’eventuale assunzione di farmaci che possono alterare la coagulazione (es.

Integratori e Stile di Vita

Tra gli integratori indispensabili specie nel primo trimestre vi è l’acido folico o vitamina B9. Numerosi studi evidenziano come elevati livelli plasmatici di omocisteina, causa di coaguli nel sangue, migliorino del 25% circa con l’assunzione di vitamine del gruppo B e acido folico per l’appunto. No invece alle compresse a base di curcuma mentre la piccola quantità presente negli alimenti non arreca danni.

Tabella dei Valori di Riferimento del Fibrinogeno

Condizione Valore di Riferimento (mg/dL)
Soggetto Sano 200 - 400
Gravidanza 400 - 700

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