Emoglobina Glicata: Cosa Indica e Valori di Riferimento

L'emoglobina glicosilata o glicata A1c (in sigla HbA1c) è un parametro di laboratorio che misura un particolare tipo di emoglobina nel sangue. Si tratta di un esame utilizzato per valutare il controllo a lungo termine del glucosio nel sangue, in particolare nei pazienti con diabete. Il test dell’emoglobina glicata, noto anche come test dell’HbA1c, è un esame di laboratorio utilizzato per valutare il controllo a lungo termine del glucosio nel sangue, in particolare nei pazienti con diabete.

Questo test fornisce informazioni sulla media degli zuccheri nel sangue durante un periodo di tempo più lungo rispetto ai tradizionali test di glicemia, che misurano invece il livello di glucosio in un dato momento. I valori di HbA1c rispecchiano le concentrazioni medie di glucosio nel sangue negli ultimi tre mesi.

Cos'è l'Emoglobina Glicata?

L'emoglobina glicata si forma quando nel sangue si accumula troppo glucosio: attraverso un processo che si chiama glicosilazione, una molecola di zucchero si lega all'emoglobina contenuta nei globuli rossi (che hanno vita media di circa 120 giorni), in maniera proporzionale alla glicemia. Lo zucchero più abbondante del sangue, il glucosio, può quindi legarsi in modo irreversibile a una parte specifica dell'emoglobina, formando l'HbA1c o emoglobina glicata.

La glicazione è il processo biologico non enzimatico per cui gli zuccheri si possono legare covalentemente alle proteine. Considerata l'irreversibilità della glicazione, l'emoglobina glicosilata contenuta nei globuli rossi (avidi di glucosio) circola nel sangue per tutta la durata della loro vita (in media 90/120 giorni). L'HbA1c risulta meno efficace rispetto all'emoglobina normale per quanto riguarda il trasporto dell'ossigeno.

Entro certi limiti, si tratta di un processo assolutamente normale, che non comporta alcun pericolo per la salute del paziente, dato che l'emoglobina glicata continua a svolgere normalmente la propria funzione. Infatti, maggiore è il livello degli zuccheri nel sangue, maggiore è la quantità che si lega ai globuli rossi.

Come spiegato dalle dottoresse Roberta Assaloni e Maria Chantal Ponziani in un documento pubblicato sul sito della AMD - Associazione Medici Diabetologi, la sua scoperta è alquanto recente, e risale al 1955, quando fu individuata la presenza di emoglobine minori all’interno dei globuli rossi. Come suggerisce il nome stesso, si tratta di una forma di emoglobina, la proteina presente nei globuli rossi che trasporta l’ossigeno, che si lega al glucosio nel sangue.

Se il livello di glucosio è troppo alto rispetto al necessario (iperglicemia) per un lungo periodo, grazie ad un processo noto come glicosilazione, una molecola di zucchero si lega all’emoglobina (proteina presente all’interno dei globuli rossi deputata al trasporto di ossigeno in tutto il corpo) in maniera proporzionale alla glicemia formando l’emoglobina glicata.

L’emoglobina glicata così formata rende difficile il trasporto di ossigeno e tende, in una persona diabetica e sul lungo termine, a causare danni agli organi. Il valore così analizzato, a differenza della glicemia che misura il livello di glucosio nel sangue nel momento del prelievo, ci rivela l’andamento della glicemia nell’arco degli ultimi due/tre mesi.

Perché è Importante il Test dell'Emoglobina Glicata?

Tutte queste caratteristiche rendono l'emoglobina glicata un parametro molto più utile della comune glicemia nella diagnosi e nel monitoraggio del diabete; l'emoglobina glicosilata è infatti espressione della glicemia media nel lungo periodo, non di un singolo momento; come tale, non è soggetta a variazioni acute (come l'alimentazione del giorno precedente o lo stress da esame) e non necessita quindi di un preventivo digiuno di almeno otto ore.

L'emoglobina glicata è utilizzata sia come indice di glicemia media che come valutazione del rischio di sviluppare le complicanze del diabete. Gli esami sono importanti soprattutto perché il diabete in fase iniziale non dà sintomi. E permette di valutare l’andamento della glicemia media negli ultimi 2-3 mesi, più precisamente misura la concentrazione nel sangue di emoglobina glicata, ovvero la quota di emoglobina (la proteina trasportatrice dell’ossigeno nei globuli rossi) che si lega al glucosio.

Il test dell’emoglobina glicata presenta numerosi vantaggi, che lo rendono uno strumento prezioso per la diagnosi e la gestione del diabete.

  • non richiede il digiuno: a differenza della glicemia a digiuno, il test dell’HbA1c può essere eseguito in qualsiasi momento della giornata, indipendentemente dall’ultimo pasto.
  • maggiore standardizzazione: i metodi di misurazione dell’HbA1c sono stati standardizzati a livello internazionale, grazie agli sforzi dell’IFCC (International Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine) e del NGSP (National Glycohemoglobin Standardization Program).

Quando il Medico Prescrive Questo Esame?

Il medico può prescrivere il test dell’HbA1c in diverse situazioni, in particolare per valutare il controllo glicemico a lungo termine nei pazienti con diabete. Ecco alcune delle circostanze in cui il test dell’HbA1c potrebbe essere richiesto:

  • diagnosi del diabete: il test può essere utilizzato come uno degli strumenti diagnostici per confermare la presenza di diabete. Un risultato di HbA1c superiore a una certa soglia può indicare la presenza del diabete;
  • monitoraggio del controllo glicemico: l’esame è spesso utilizzato per monitorare il controllo glicemico nel lungo termine nei pazienti con diabete. Come spiegato, infatti, i risultati forniscono una visione del livello medio di glucosio nel sangue durante un periodo di 2-3 mesi;
  • valutazione dell’aderenza al trattamento: il medico può richiedere il test dell’emoglobina glicosilata per valutare quanto efficacemente il paziente sta gestendo il proprio diabete attraverso la terapia e lo stile di vita;
  • aggiustamento del piano di trattamento: se i risultati dell’HbA1c indicano un controllo glicemico non ottimale, il medico può apportare modifiche al piano di trattamento, come aggiustamenti nei farmaci, nella dieta o nell’attività fisica;
  • monitoraggio delle complicanze: il test può essere utilizzato per valutare il rischio di sviluppare complicanze associate al diabete, come problemi cardiaci, problemi renali (nefropatia diabetica) o danni ai nervi (neuropatia diabetica);
  • valutazione dello stato di salute generale: in alcuni casi, il medico può richiedere il test come parte di una valutazione generale dello stato di salute, anche per individui senza diabete noto.

È importante notare che la frequenza con cui viene richiesto il test può variare in base alla situazione clinica individuale del paziente. Il medico determinerà la necessità del test in base alla storia medica, ai sintomi e ad altri fattori di rischio.

Come si Esegue il Test?

Il test dell’HbA1c è un esame di laboratorio semplice e non invasivo, che richiede un prelievo di sangue e non necessita di una preparazione specifica. È possibile eseguire il test in qualsiasi momento della giornata, e non è richiesto il digiuno.

Dopo aver effettuato il prelievo di sangue, il campione viene analizzato per determinare la percentuale di emoglobina legata al glucosio (HbA1c). I risultati vengono espressi, in genere, come una percentuale, che, come illustrato prima, rappresenta la quantità di emoglobina che è legata al glucosio. Alcuni laboratori potrebbero utilizzare il Sistema Internazionale (Unità SI), che esprime i valori in millimoli/molare (mmol/mol).

È importante notare che i valori di riferimento per l’HbA1c possono variare leggermente tra i laboratori e le linee guida mediche.

Valori di Riferimento dell'Emoglobina Glicata

Il dosaggio dell'emoglobina glicata va effettuato al momento della diagnosi di diabete e ogni 3-4 mesi per verificare il grado di controllo metabolico. Nei pazienti ben compensati è accettata la sua determinazione ogni 6 mesi, mentre in caso di severo scompenso può essere giustificato un nuovo controllo anche dopo un solo mese.

Le attuali linee guida indicano che l'obiettivo primario delle terapie intraprese contro il diabete è quello di mantenere i livelli di emoglobina glicata a concentrazioni non superiori al 7%, meglio se sotto il 6,5%. Secondo quanto riportato sul sito issalute.it, i valori di riferimento del test dell’emoglobina glicata sono i seguenti:

  • HbA1c inferiore a 39 mmol/mol (5.7%): valori normali;
  • HbA1c di 39-46 mmol/mol (5.7-6.4%): alterata tolleranza al glucosio;
  • HbA1c 47 mmol/mol (6.5%) o più alta: diagnosi di diabete o scarsa efficacia della cura.

Nelle persone sane il valore di emoglobina glicata (HbA1c) si mantiene intorno al 5%, mentre l’American Diabetes Association raccomanda alle persone con diabete di mantenere i valori al di sotto del 7%.

In quest'ultimo caso, per determinare se il controllo metabolico è stato raggiunto, si consiglia una misurazione all'incirca ogni 3-4 mesi, in particolare nei soggetti con un diabete costantemente mal compensato. Per sottoporsi all'esame non è necessario il digiuno o l'osservazione di diete particolari.

Quando il livello di emoglobina glicata è uguale o superiore al 6,5%, si può parlare di diabete. Quando otteniamo dei risultati anomali, significa che i livelli di glucosio, in un lasso di tempo che può variare da settimane a mesi, non sono stati ben regolati.

Quando il valore di emoglobina glicata è troppo elevato, il medico aiuterà a ricercare le possibili cause e valuterà se è il caso di modificare il programma terapeutico, in base alle esigenze del paziente.

Gli studi più recenti hanno documentato che i soggetti con diabete che riescono a mantenere i loro livelli di HbA1c entro il 7% hanno molte possibilità in più di ritardare o prevenire le complicanze diabetiche rispetto ai soggetti con un valore pari o superiore all’8%. Se si supera tale soglia, sarà necessario modificare il piano di trattamento, in accordo con il proprio medico. Di qualsiasi quantità si riesca a ridurre il livello di emoglobina glicata, si aumentano le probabilità di rimanere in buona salute.

Se i tuoi valori di emoglobina glicata si mantengono costantemente uguali o meglio ancora inferiori al 7%, il tuo diabete è ben controllato, salvo diversa indicazione del tuo medico.

Fattori che Possono Influenzare i Risultati

I risultati del test dell’HbA1c possono essere influenzati da diversi fattori, dei quali tener conto per interpretare correttamente i risultati del test. Ecco quali sono:

  • anemia: condizioni come l’anemia possono influenzare i risultati del test, poiché possono alterare i livelli di emoglobina nel sangue;
  • insufficienza renale: problemi renali possono alterare la vita media dei globuli rossi, influenzando così i risultati del test;
  • disturbi dell’emoglobina: alcune varianti genetiche dell’emoglobina, come l’emoglobina S presente nella anemia falciforme, possono influenzare i risultati;
  • trasfusioni di sangue recenti: le trasfusioni di sangue possono influenzare temporaneamente i risultati del test, poiché il sangue donato può avere diversi livelli di emoglobina e di glucosio;
  • gravidanza: la gravidanza può influenzare i risultati dell’HbA1c, e i medici possono preferire altri metodi di monitoraggio della glicemia in donne incinte;
  • malattie croniche: condizioni croniche, come malattie epatiche o tiroidee, possono influire sui risultati del test;
  • variazioni della vita media dei globuli rossi: condizioni che influenzano la vita media dei globuli rossi, come alcune malattie o terapie mediche, possono alterare i risultati;
  • livelli elevati di trigliceridi: livelli elevati di trigliceridi nel sangue possono influenzare il test, seppur in misura minore.

Il calo dell'emoglobina glicata può essere dovuto a fattori quali anemie croniche ed emolitiche, leucemia e recenti emorragie. È fondamentale discutere con il proprio medico di eventuali fattori che potrebbero influenzare i risultati del test e, se necessario, considerare altri indicatori di controllo glicemico per ottenere una valutazione più accurata della gestione del diabete.

ATTENZIONE: Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica. Il tuo medico può stabilire un livello di HbA1c di riferimento per te, in base alle tue condizioni personali.

L’emoglobina glicata è un semplice esame del sangue usato per diagnosticare il diabete mellito e per scoprire se il paziente riesce a tenere sotto controllo la malattia.

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