Cosa Fare Quando la Glicemia è Bassa: Cause, Sintomi e Rimedi

Ti è mai capitato di sentirti improvvisamente debole, di avere le mani che tremano, una sudorazione fredda o una fame improvvisa e inspiegabile? Potrebbe non essere solo stanchezza o stress: in molti casi, si tratta di un segnale che la glicemia è troppo bassa, cioè che il tuo corpo ha carenza di zuccheri nel sangue, la sua principale fonte di energia. L'ipoglicemia è il rapido abbassamento della concentrazione di glucosio nel sangue. Gli zuccheri costituiscono una risorsa preziosa per l'organismo, in quanto rappresentano un'importantissima fonte di energia.

Che cos’è l’ipoglicemia?

L’ipoglicemia è una condizione che si verifica quando la concentrazione di glucosio nel sangue scende in tempi rapidi sotto i valori di 70 mg/dl, milligrammi per decilitro. In un soggetto sano i valori normali di glucosio presente nel sangue sono compresi tra i 70 e i 100 mg/dl. La glicemia è la concentrazione di glucosio nel sangue e si indica in mg/dl. Il glucosio è la principale fonte di energia per le cellule dell’organismo.

Il glucosio è un nutriente essenziale per il nostro organismo, un po' come la benzina lo è per l'automobile. Il glucosio è uno zucchero semplice, il carburante principale per il nostro cervello e per le nostre cellule. Deriva in gran parte da ciò che mangiamo, soprattutto da carboidrati come pane, pasta, frutta, dolci. Quando ingeriamo questi alimenti, il nostro corpo li scompone per ottenere il glucosio, che entra nel flusso sanguigno e viene distribuito dove serve.

A regolare la quantità di zucchero nel sangue ci pensa un ormone prodotto dal pancreas: l’insulina. A regolare l’utilizzo nelle cellule e la presenza di glucosio nel sangue interviene l’insulina. L’insulina è un ormone anabolico, prodotto dalle cellule β, cellule pancreatiche presenti nelle isole del Langherans. Ma cosa succede se questo meccanismo si inceppa o se consumiamo energia più velocemente di quanto il corpo riesca a reintegrarla? Succede che la glicemia scende troppo, e con essa le nostre forze.

Valori di riferimento della glicemia

  • Valori normali: tra 70 e 100 mg/dl
  • Ipoglicemia: inferiore a 70 mg/dl

Cause della glicemia bassa

Vari e numerosi possono essere gli agenti eziologici alla base di questa condizione. L’eziologia di una crisi ipoglicemica può variare, con la specifica che in un numero molto alto di occorrenze si riscontra la presenza di patologie. In alcuni casi, l'ipoglicemia può essere la conseguenza di una cattiva alimentazione.Uno dei motivi più frequenti alla base della glicemia bassa è l’assenza o l’insufficienza di zuccheri nel sangue rispetto al fabbisogno reale dell’organismo. Può succedere, ad esempio, quando salti un pasto, o se fai attività fisica intensa senza aver mangiato a sufficienza.

La crisi ipoglicemica si verifica più frequentemente nei pazienti in cura con insulina, sulfoniluree e glinidi (farmaci che stimolano il pancreas a produrre insulina). Un’altra causa significativa - e spesso sottovalutata - è l’effetto collaterale di alcuni farmaci. Ecco perché è fondamentale segnalare al medico ogni eventuale sintomo di ipoglicemia durante una nuova terapia.

Infine, alcune malattie croniche o acute possono causare un abbassamento della glicemia. Complicanze di interventi chirurgici e patologie endocrine severe che alterano i meccanismi controregolatori possono essere ulteriori cause.

Tipi di ipoglicemia

  • lieve, che si manifesta nei soggetti diabetici che assumono insulina
  • grave i cui sintomi sono più importanti
  • notturna
  • reattiva, o post prandiale

Come si manifesta un calo ipoglicemico?

L'ipoglicemia è una condizione generalmente percepita dal soggetto, specie quando questa scende al di sotto dei 50 mg per 100 ml. Questa condizione provoca infatti il rilascio di una serie di ormoni che, dopo la comparsa di un generale senso di debolezza dovuto alla sofferenza del sistema nervoso centrale, stimolano il corpo a reagire. I sintomi dell’ipoglicemia variano molto a seconda della gravità e si manifestano solitamente per valori di glicemia inferiori a 60 mg/dl.

I sintomi della glicemia bassa, o ipoglicemia, non sono sempre facili da riconoscere, soprattutto nelle fasi iniziali. Spesso vengono confusi con un colpo di stanchezza, uno stress momentaneo o un attacco di fame. Tra i sintomi più frequenti, c’è una sudorazione improvvisa, spesso fredda, anche in assenza di caldo. Il battito cardiaco accelera, il senso di fame si fa urgente, si può avvertire debolezza muscolare, tremori, difficoltà a concentrarsi.

Se il calo di zuccheri continua e non viene compensato, si può entrare in una fase ipoglicemica più avanzata, potenzialmente pericolosa. Il glucosio è la principale fonte di energia del cervello: quando scarseggia, il sistema nervoso centrale inizia a rallentare. I valori glicemici molto bassi portano a confusione mentale, visione offuscata, difficoltà a parlare, fino a perdita di coscienza nei casi più estremi. Nei casi di ipoglicemia grave si verifica la perdita di coscienza del paziente e, in un soggetto particolarmente fragile e con diverse altre patologie, può causare la morte.

Esiste poi una forma subdola e spesso sottovalutata: l’ipoglicemia notturna. Si manifesta mentre dormiamo, e spesso non ce ne accorgiamo fino al mattino. In questi casi, si può avere insonnia inspiegabile, risvegli improvvisi con sensazione di panico, sudorazione e battito accelerato. Al mattino si è stanchi, confusi, come se non si fosse dormito affatto.

Quali trattamenti sono possibili?

Quando compaiono i primi sintomi associati all'ipoglicemia, è necessario agire tempestivamente. Quando si verifica un calo improvviso della glicemia, la cosa più importante è non farsi prendere dal panico. La maggior parte degli episodi può essere gestita rapidamente se si sa cosa fare. Il primo gesto da compiere è assumere 15 grammi di zuccheri semplici, che possono essere presenti in 3 zollette di zucchero o 3 bustine di zucchero, sciolte in un bicchiere d’acqua, oppure un cucchiaio da brodo con dello zucchero, del miele o della marmellata.

Appena si avvertono i sintomi tipici dell’ipoglicemia - tremori, sudorazione fredda, fame intensa, confusione - è fondamentale assumere zuccheri semplici nel minor tempo possibile. Un succo di frutta, una bevanda zuccherata, due cucchiaini di zucchero sciolti in acqua, alcune caramelle o un cucchiaio di miele sono tutte opzioni valide. L’importante è che siano zuccheri a rapido assorbimento, perché il corpo ha bisogno di energia immediata.

Dopo avere assunto i 15 grammi di zucchero è importante, per evitare un episodio di ipoglicemia reattiva, assumere circa 50 grammi di pane, un frutto oppure un pacchetto di cracker, una volta che siano trascorsi 15 minuti. Dopo circa 15 minuti, se i sintomi migliorano, si può integrare con carboidrati più complessi, come un panino o dei crackers, per stabilizzare il livello glicemico. Se si ha a disposizione un glucometro (dispositivo medico che consente di misurare la glicemia) si consiglia di misurare la glicemia dopo 15-20 minuti dall'ingestione di cibo.

Qualora il soggetto, durante un episodio di ipoglicemia grave, dovesse essere confuso oppure perdere i sensi, è fortemente sconsigliato il tentare di far assumere cibo. In questi episodi è più opportuno somministrare del glucagone, per mezzo di una iniezione. L’ormone si occuperà, per così dire, di determinare un aumento di glicemia. Se la vittima della crisi ipoglicemica è incosciente e non può ingerire nulla, il suddetto trattamento prevede la somministrazione di glucagone o glucosio per via endovenosa.

Se non si disponesse di questo kit, o se non si fosse in grado di utilizzarlo, è opportuno chiamare immediatamente un’ambulanza. Se si sta aiutando una persona con una crisi ipoglicemica e l'assunzione di cibo non risulta efficace, è possibile intervenire applicando un gel di glucosio, o del miele oppure della marmellata all'interno delle guance e massaggiare delicatamente dall'esterno.

È possibile prevenire episodi ipoglicemici?

Una prevenzione per le crisi ipoglicemiche, in termini assoluti, non c’è. Una dieta ben bilanciata, ricca di fibre e povera in zuccheri semplici e carboidrati raffinati, è il primo passo verso la stabilizzazione dei giusti valori di glucosio nel sangue. Suddividere l'apporto calorico, affiancando ai tre pasti principali un paio di spuntini, è una strategia utile per quei soggetti che soffrono di ipoglicemia funzionale non legata a patologie particolari. mangiare prima di svolgere un’attività fisica o sportiva.

L'ipoglicemia è una situazione acuta che dev'essere trattata velocemente. Nelle forme lievi è sufficiente consumare alimenti ad elevato indice glicemico (zucchero, miele, caramelle ecc.). Non bisogna comunque dimenticare di assumere anche carboidrati a indice glicemico moderato (frutta, cereali integrali ecc.), in modo da evitare l'ipoglicemia reattiva.

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