Il prelievo venoso è una tecnica essenziale per ottenere campioni biologici per test di laboratorio, spesso indispensabili per una diagnosi accurata. Pur non essendo dolorosa, può risultare fastidiosa per alcuni pazienti, soprattutto per chi soffre di fobia degli aghi. È quindi importante conoscere le giuste precauzioni da adottare prima e dopo il prelievo per garantire risultati affidabili e un'esperienza più confortevole.
Preparazione al prelievo ematico
Le accortezze da seguire prima di un prelievo ematico sono fondamentali per non alterare i risultati degli esami.
- Digiuno: Osservare un digiuno di almeno 8/12 ore prima del prelievo, evitando anche bevande (eccetto acqua naturale).
- Fumo: Evitare di fumare al mattino prima del prelievo. Il fumo può alterare valori come la glicemia, i lipidi nel sangue e alcuni parametri ematologici.
- Alcool: Non assumere alcool nelle 12 ore precedenti il prelievo.
- Farmaci: Non assumere farmaci nelle 12 ore precedenti il prelievo, a meno di prescrizione medica obbligatoria o assoluta necessità. Segnalare comunque il tipo di farmaco assunto al prelevatore. È essenziale discutere con il medico curante come gestire l'assunzione di farmaci su prescrizione. Anche integratori e terapie non farmacologiche possono interferire.
- Alimentazione: Nei giorni precedenti il prelievo, non modificare le proprie abitudini alimentari ed evitare l’eccessivo digiuno (oltre 24 ore) per la conseguente diminuzione di glicemia, colesterolo, trigliceridi, proteine, T3, T4 ed aumento di bilirubina, acido urico e creatinina. Nei giorni precedenti, è bene mantenere la dieta abituale ed evitare brusche variazioni dell’apporto calorico, sia in eccesso sia in difetto. La stessa indicazione vale per il pasto che precede l’esame, in genere la cena.
- Attività fisica: Evitare sforzi fisici intensi nelle 24 ore precedenti il prelievo. Le variazioni delle attività enzimatiche e di alcuni analiti provenienti dalla muscolatura scheletrica in seguito all’esercizio fisico intensivo e protratto sono fenomeni attesi ed in genere da evitarsi immediatamente prima del prelievo o nelle 8 - 12 ore che lo precedono.
- Stress: Lo stress emotivo o fisico può influenzare ormoni come il cortisolo e la prolattina.
In alcuni casi, è consigliabile assumere 2/3 bicchieri d'acqua al mattino e nell'ora precedente il prelievo:
- Pazienti in chemioterapia
- Pazienti in terapia anticoagulante (TAO)
- Pazienti con vene difficili
Nei giorni precedenti al prelievo è bene assumere cibi con fonti proteiche ricche di liquidi e ferro.
Cosa non fare prima delle analisi del sangue
Nelle ore precedenti al prelievo è opportuno presentarsi a digiuno da almeno 8-12 ore.
Come si svolge il prelievo di sangue
Il prelievo di sangue viene eseguito da personale infermieristico qualificato. Dopo aver disinfettato accuratamente l’area del prelievo, l'infermiere applica un laccio emostatico per facilitare l'individuazione della vena. Una volta localizzata, si procede con l'inserimento dell’ago per raccogliere il campione ematico. Il Prelievo Ematico viene svolto introducendo in vena un ago, di solito nell’avambraccio. In caso di impossibilità si scelgono altre zone periferiche del corpo le quali presentino vasi sanguigni più visibili, quali il dorso della mano e il polso.
Aghi Butterfly: quando si usano?
Gli aghi butterfly sono spesso utilizzati per bambini, pazienti in chemioterapia o terapia anticoagulante e pazienti con difficoltà per l’individuazione dell’accesso venoso. Gli aghi butterfly hanno lunghezza inferiore e diametro uguale o minore all’ago normale. Essi non sono utilizzati per procurare meno dolore nel prelievo, come spesso si ritiene, ma solo per la loro maggiore maneggevolezza.
Accortezze post prelievo
Dopo il prelievo, è importante seguire alcune semplici indicazioni per evitare complicazioni.
- Pressione: Dopo il prelievo venoso si consiglia di mantenere per alcuni minuti il braccio disteso e la mano aperta e tenere premuto un batuffolo di cotone sul punto in cui è stato effettuato il prelievo. Tenere il braccio disteso, la mano aperta e premere il cotone sul punto di prelievo, senza strofinare, per almeno 5 minuti. Se il paziente assume farmaci anticoagulanti, se è in chemioterapia o in stato di gravidanza e in stati fisiologici o patologici in cui la coagulazione risulti rallentata, l’accortezza dovrà essere maggiore e sarà necessario dunque che la pressione sul cerotto venga esercitata per 8/10 minuti. Ciò permette ai tessuti un rapido ritorno all’integrità, evitando la formazione dell’ematoma.
- Sforzi: Si consiglia anche, per almeno 30 minuti, di non compiere sforzi e non sollevare pesi con il braccio che ha subito la puntura. Evitare di portare pesi e compiere sforzi con il braccio sul quale è stato effettuato il prelievo nei primi minuti successivi allo stesso.
- Riposo: Consigliamo a persone emotive, bambini e donne in gravidanza di fermarsi in sala d’attesa per alcuni minuti dopo il prelievo e di avvisare il personale di laboratorio in caso di qualsiasi disturbo.
Lividi o edemi: cosa fare?
Il prelievo ematico è comunque un evento traumatico per il vaso sanguigno ed è probabile la comparsa di fenomeni post traumatici quali ecchimosi (livido) o edemi (lieve gonfiore). Non allarmarsi dunque per queste evenienze poco gradevoli ma dalla prognosi benigna e applicare una pomata specifica come Arnica, Reparil, Hirudoid, Lasonil.
Gestire la paura del prelievo nei bambini
Quando si tratta di esami del sangue per i bambini, l’ansia e la paura sono sentimenti comuni sia per i genitori che per i piccoli pazienti. Ecco alcune strategie per rendere l'esperienza più positiva:
- Spiegare il motivo: Prima di portare il vostro bambino ad eseguire l’esame del sangue, spiegate perché è necessario, usando un linguaggio adatto all’età del vostro bambino per farlo sentire coinvolto e compreso.
- Rispondere alle domande: I bambini hanno molte domande, quindi rispondete con sincerità alle loro curiosità. Evitate di nascondere la verità o di raccontare storie spaventose, poiché questo potrebbe aumentare l’ansia del bambino.
- Scegliere il momento giusto: Pianificate l’appuntamento per l’ora del giorno in cui il vostro bambino è solitamente più riposato e tranquillo.
- Distrarre il bambino: Portate con voi giocattoli preferiti, libri o dispositivi elettronici per distrarre il vostro bambino durante l’attesa: questo può aiutare a ridurre l’ansia.
- Rimanere calmi: I bambini sono molto sensibili alle emozioni dei genitori. Mantenete la calma e rassicurate il vostro bambino nel caso ricercasse consolazione.
- Premiare il coraggio: Dopo l’esame, lodate il vostro bambino per il coraggio dimostrato. Potete pianificare una piccola ricompensa, come una gita al parco o una colazione in pasticceria, per rendere l’esperienza più positiva.
- Fate colazione insieme: Dopo l’esame, potreste considerare di andare in un caffè o in una pasticceria per festeggiare insieme. Questo può aiutare il vostro bambino a associare l’esperienza del prelievo del sangue a qualcosa di positivo, oltre ad essere fondamentale per reintegrare le forze dopo l’esame appena eseguito.
False credenze sui prelievi
- "Gli aghi a farfalla sono più sottili e più sicuri degli aghi retti": È un falso mito. Inoltre, è il calibro (Gauge) a determinare il diametro dell’ago. Oltre al Gauge, bisogna poi considerare la lunghezza. Il butterfly è più corto.
- "Prima di effettuare il prelievo ematico posso bere caffè o tè non zuccherato": È un falso mito.
- "Spesso il paziente non percependo vene visibili ha la sensazione di non avere un buon patrimonio venoso": In realtà non averle visibili non è significativo.
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