Cosa fare dopo gli esami del sangue: consigli utili

Gli esami del sangue sono una procedura comune, ma spesso fonte di ansia, soprattutto per i bambini. Ecco alcuni consigli utili per affrontare al meglio questa esperienza, sia per gli adulti che per i più piccoli.

Preparazione all'esame

La preparazione è fondamentale per garantire che l’esame del sangue sia il meno stressante possibile.

  • Farmaci e terapie: Per quanto riguarda i soggetti in salute, senza patologie croniche o comunque asintomatici, si raccomanda senza eccezioni di presentarsi al prelievo in assenza assoluta e più prolungata possibile di qualsiasi trattamento farmacologico. Se si assumono farmaci su prescrizione occorrerà discutere la strada da intraprendere con il medico curante. Anche altri tipi di terapia non farmacologica, come le iniezioni intramuscolari e gli integratori (compresi rimedi erboristici e prodotti dimagranti) possono interferire con i risultati dei prelievi e vanno perciò sospesi almeno per qualche giorno prima degli esami del sangue.
  • Spiega il motivo: Prima di portare il bambino ad eseguire l’esame del sangue, spiega perché è necessario, usando un linguaggio adatto all’età del bambino per farlo sentire coinvolto e compreso. Un settimana prima dell’esame potrete comunicargli, ad esempio, che ha un appuntamento con un infermiere che controllerà che lui sia in perfetta salute con un semplice prelievo di qualche goccina di sangue, che verrà accompagnato da una persona da lui conosciuta (mamma, papà, nonna, …) che gli starà vicino tutto il tempo e che poi andrete a fare qualcosa di piacevole insieme (es. colazione nel suo posto preferito).
  • Rispondi alle domande: I bambini hanno molte domande, quindi rispondete con sincerità alle loro curiosità. Evitate di nascondere la verità o di raccontare storie spaventose, poiché questo potrebbe aumentare l’ansia del bambino, mantenete piuttosto una conversazione aperta basata sulla curiosità e rassicurando sulla semplicità e velocità della procedura.
  • Scegli il momento giusto: Pianificate l’appuntamento per l’ora del giorno in cui il bambino è solitamente più riposato e tranquillo. Evitate di fare l’esame subito prima di una giornata scolastica intensa o troppo tardi la mattina, il bambino inizierebbe a lamentare la fame del digiuno previsto prima di un esame del sangue.
  • Distrai il bambino: Portate con voi giocattoli preferiti, libri o dispositivi elettronici per distrarre il bambino durante l’attesa: questo può aiutare a ridurre l’ansia.

Durante l'esame del sangue

Durante l’esame del sangue, è importante mantenere la calma e sostenere il bambino.

  • Resta calmo: I bambini sono molto sensibili alle emozioni dei genitori. Se siete ansiosi o nervosi, il bambino potrebbe percepire queste emozioni e diventare più agitato. Mantenete la calma e rassicurate il bambino nel caso ricercasse consolazione.
  • Sostieni il bambino: Se il bambino è spaventato o ansioso, tenetelo per mano o coccolatelo per rassicurarlo. Sedetevi accanto a lui durante l’esame e, con la collaborazione dell’infermiere/a, procedete a distrarlo da ciò che sta accadendo.
  • Premia il coraggio: Dopo l’esame, lodate il bambino per il coraggio dimostrato. Potete pianificare una piccola ricompensa, come una gita al parco o una colazione in pasticceria, per rendere l’esperienza più positiva.

Dopo l'esame del sangue

Una volta terminato l’esame, è importante continuare a fornire sostegno.

  • Celebra il successo: Ancora una volta, elogiate il bambino per il coraggio e la cooperazione durante l’esame. Rendete questo momento speciale per lui.
  • Fate colazione insieme: Dopo l’esame, potreste considerare di andare in un caffè o in una pasticceria per festeggiare insieme. Questo può aiutare il bambino a associare l’esperienza del prelievo del sangue a qualcosa di positivo, oltre ad essere fondamentale per reintegrare le forze dopo l’esame appena eseguito.
  • Monitora il benessere: Assicuratevi di monitorare il benessere del bambino dopo l’esame. Un bacino sulla ferita porta sempre un sorriso!

Il prelievo venoso rappresenta una tecnica inevitabile per ottenere campioni biologici per l’esecuzione di test di laboratorio, spesso indispensabili per arrivare alla corretta diagnosi di una patologia. Questa procedura non è dolorosa, potrebbe risultare leggermente fastidiosa per pazienti particolarmente sensibili. C’è da dire, però, che chi soffre di una vera e propria fobia può percepire una sensazione sgradevole, causata, non tanto da un reale stimolo doloroso, quanto dallo stato di ansia. È dunque importante cercare di attuare tutte le possibili strategie per limitarne gli effetti della fobia. Subito dopo il prelievo è del tutto normale avere dei lievi capogiri. Una volta dimessi dalla sala prelievi, nei primi minuti successivi, è consigliato astenersi dal portare pesi e compiere sforzi con il braccio sul quale è stato effettuato il prelievo. Inoltre è raccomandata una sana e ricca colazione.

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