Cosa fare per abbassare il colesterolo: Guida completa

Il colesterolo può mettere in pericolo la salute. Per questo i suoi livelli devono essere mantenuti entro valori considerati sicuri; in caso contrario si aumenterebbe il rischio di aterosclerosi, quel fenomeno caratterizzato dall’accumulo di colesterolo nella parete delle arterie che può portare ad eventi gravi come infarti o ictus.

In particolare, i livelli del colesterolo totale nel sangue sono considerati ottimali quando sono inferiori a 200 mg/dL; quelli di colesterolo LDL dovrebbero invece mantenersi al di sotto dei 100 mg/dL.

Colesterolo buono e colesterolo cattivo

Il colesterolo è uno dei tanti grassi che si trovano nel sangue. Il trasporto del colesterolo nel sangue avviene per mezzo di determinate lipoproteine che si distinguono tra loro a seconda della densità. Da quest’ultima differenziazione è possibile parlare di colesterolo buono e cattivo, i quali prendono rispettivamente il nome di colesterolo HDL e colesterolo LDL.

Il primo, la cui sigla indica le “proteine ad alta intensità”, è un colesterolo che ha funzione protettiva. Esso infatti riesce a prevenire i depositi di lipidi nel processo di arterosclerosi, essendo in grado di trasportare parzialmente il colesterolo dalle cellule periferiche e dal fegato. Il colesterolo cattivo invece, a bassa intensità, agevola la formazione di placche aterosclerotiche, provocando danni considerevoli alle pareti delle arterie e causando problemi alla circolazione sanguigna.

Come capire se si ha il colesterolo alto

Secondo quanto è stato evidenziato in precedenza, non vi sono veri e propri sintomi denotanti il colesterolo alto. L’esame del sangue è il solo sistema che permette di comprendere quanto può essere presente un’anomalia riguardante il colesterolo ed è bene prestare direttamente attenzione ai livelli di colesterolo LDL, ossia il colesterolo cattivo. Tuttavia il colesterolo alto può essere correlato a malattie, quali quelle renali e della tiroide, oppure alla somministrazione di certi medicinali in particolare, come ad esempio il cortisone.

I valori del colesterolo tendono ad accrescere con l’età, in particolare tra le donne.

Se le analisi del sangue hanno messo in evidenza livelli di colesterolo troppo alti, cosa si può fare per limitare i danni? In alcuni casi non si può fare a meno di assumere dei farmaci. Sarà il medico a prescriverli, e sarà sempre il medico a ricordare che, in ogni caso, per abbassare il colesterolo è importante seguire uno stile di vita adeguato. Ecco alcuni gesti quotidiani e consigli che possono aiutare a tenerlo sotto controllo.

Come diminuire il colesterolo: Intervenire sullo stile di vita

L’interrogativo che sorge dunque spontaneo è: come diminuire il colesterolo? Principalmente riconsiderare il proprio stile di vita per ridurre l’aumento della quantità di colesterolo nel sangue. Inoltre, l’esercizio fisico praticato con regolarità e la dieta mediterranea sono i mezzi maggiormente indicati per contrastare il colesterolo alto.

1. Alimentazione corretta

Uno dei motivi primari del colesterolo alto è l’alimentazione. I cibi da evitare per il colesterolo sono infatti diversi. È bene per esempio limitare gli alimenti grassi di origine animale e i cibi contenenti grassi idrogenati di origine vegetale ma che presentano una struttura alterata rassomigliante ai grassi saturi (e pertanto potenzialmente dannosa). Insieme ai prodotti da forno, gli insaccati, il latte, le carni grasse, il burro e i derivati sono infatti alimenti che alzano il colesterolo.

Via libera a cereali, legumi e vegetali: questi alimenti, infatti, non contengono colesterolo e aiutano a ridurre i livelli di quello in eccesso. I vegetali ricchi di fibre contribuiscono anche a ridurre l’assorbimento del colesterolo alimentare a livello intestinale. In caso di colesterolo alto è bene quindi consumare porzioni normali di cereali, preferendo quelli integrali a quelli lavorati, e di legumi, assumendo questi ultimi almeno 2-4 volte a settimana. Tra i cereali sono pertanto consigliati pane, pasta e riso integrali, ma anche farro, avena e orzo.

Il pesce è il benvenuto: il consumo almeno 2 o 3 volte alla settimana è consigliato a chi ha problemi di colesterolo alto grazie alla particolare composizione del suo grasso. Va però ricordato che sono da preferire cotture alla griglia, al cartoccio o al vapore, mentre la frittura è da evitare.

I grassi saturi di origine animale provocano l’aumento dei livelli di colesterolo, mentre quelli insaturi di origine vegetale sono in grado di ridurlo. Si può consumare la carne, sia rossa che bianca. Vanno preferiti, però, i tagli magri. È bene limitare al minimo il consumo di insaccati, formaggi e uova che contengono quantità piuttosto elevate di grassi e che influenzano negativamente il tasso di colesterolo.

SI pensa che per ridurre il colesterolo sia necessario osservare un regime alimentare ipolipidico. In realtà, i grassi servono, anche ad abbassare il colesterolo. La fibra contribuisce a ridurre l'assorbimento del colesterolo alimentare. Anche i cibi ricchi di omega 6 migliorano il metabolismo del colesterolo endogeno. I cibi ricchi di omega 9 intervengono selettivamente sulla colesterolemia riducendo solo il colesterolo cattivo LDL e i trigliceridi (VLDL), mantenendo intatta o addirittura aumentando i livelli di colesterolo buono.

Cinque gesti quotidiani che possono aiutare a tenerlo sotto controllo:

  • Olio extravergine di oliva: L’olio extravergine di oliva è una fonte di grassi monoinsaturi, che contrariamente ai grassi trans sono stati associati a una riduzione del colesterolo cattivo; inoltre al suo interno sono presenti anche delle molecole, i polifenoli, in grado di aumentare i livelli di colesterolo buono. Al contrario, il burro è una fonte di grassi saturi, che se assunti in eccesso possono portare all’aumento del colesterolo cattivo.
  • Carne: Anche la carne è una fonte di grassi saturi. Vanno preferiti, però, i tagli magri.
  • Frutta: La frutta è una fonte di fibre solubili. Queste molecole non vengono digerite dallo stomaco e dall’intestino, ma la loro assunzione può aiutare a controllare i livelli di colesterolo nel sangue riducendone l’assorbimento intestinale.
  • Fitosteroli: I fitosteroli, molecole simili al colesterolo presenti negli alimenti di origine vegetale, riescono a ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue. Oltre a competere con il suo assorbimento a livello intestinale sembrano anche promuoverne l’eliminazione.

2. Attività fisica regolare

Un altro dei rimedi naturali per avere meno colesterolo nel sangue è iniziare, gradualmente, a fare in maniera regolare attività fisica. Almeno un paio d’ore alla settimana praticando sport aerobici come calcio, tennis oppure il nuoto ed esercizi di rinforzo muscolare e stretching sono ideali per aiutare ad abbassare il colesterolo in modo naturale.

Gli esercizi di respirazione e la meditazione praticati nello yoga possono aiutare a combattere lo stress, che è stato associato a livelli più alti di colesterolo totale e di colesterolo cattivo.

3. Abitudini sane

Tra i rimedi naturali fondamentali per abbassare il colesterolo, oltre all’alimentazione, vi è anche l’adottare uno stile di vita sano. Tra le azioni necessarie vi è sicuramente lo smettere di fumare; il fumo, oltre a creare danni alle arterie, diminuisce i livelli di colesterolo HDL (il colesterolo buono). Un’altra raccomandazione è quella di bere alcol con moderazione. Per quanto l’alcol sia correlato a maggiori livelli di colesterolo HDL (quello buono), l’eccessivo consumo di bevande alcoliche può ad ogni modo portare a un arresto cardiaco e a un’alta pressione sanguigna.

4. Integratori

Vi sono alcuni minerali che è opportuno assumere per abbassare il colesterolo. Il cromo , per esempio, contribuisce alla diminuzione dei livelli del colesterolo LDL: vi è infatti un nesso tra la carenza di cromo e gli elevati livelli di colesterolo nel sangue. Fra gli integratori per abbassare il colesterolo, quelli a base di chitosano sono efficaci. Secondo quanto riporta anche l’EFSA (l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), il chitosano è una sostanza in grado di ridurre al minimo l’assorbimento del colesterolo e dei grassi che si trovano negli alimenti.

Alimenti da preferire e da evitare

Per prevenire problemi di colesterolo LDL alto, i cibi da evitare o limitare sono principalmente quelli ricchi di grassi saturi, quali i condimenti derivanti da grassi animali, gli insaccati e le carni rosse (soprattutto se processate), i formaggi grassi e gli oli vegetali saturi come la margarina. Le uova non sono tra gli alimenti da evitare per il colesterolo LDL.

Per mantenere sotto controllo il colesterolo, gli esperti suggeriscono di limitare soprattutto i grassi animali presenti nei condimenti come burro, lardo, strutto e panna, carni rosse (soprattutto se processate) e formaggi (pecorino, formaggio spalmabile e parmigiano). Frattaglie (fegato, cervello, reni) e insaccati ad elevato tenore in grassi saturi. Gli insaccati e le carni conservate in generale andrebbero consumate il meno possibile non solo in ottica di prevenzione cardiovascolare, ma anche per la prevenzione dei tumori.

È bene mangiare i legumi (come fagioli, lenticchie, piselli, ceci e soia) da 2 a 4 volte la settimana, perché aiutano a mantenere livelli adeguati di colesterolo grazie alla presenza di fibre e di steroli vegetali. Ogni giorno sono consigliate 2-3 porzioni di verdure e 2 di frutta, che forniscono fibra, riempiono e contribuiscono, con le vitamine e gli antiossidanti, a ridurre la presenza di radicali liberi che, oltre a danneggiare direttamente i cellule e tessuti, formano l‘LDL ossidato.

Valori di riferimento

Il colesterolo totale è considerato alto quando supera i 200 mg/dl (molto alto se supera i 240 mg/dl), mentre il colesterolo LDL è alto quando supera i 100 mg/dl. È importante anche che il valore di colesterolo buono (HDL) sia di almeno 50 mg/dl.

Nel leggere i risultati dell’analisi del sangue, è importante considerare che i livelli di colesterolo nel sangue possono variare anche del 10% da un giorno all’altro.

Quando è necessario il trattamento farmacologico?

Il valore del colesterolo aumenta quando se ne assume troppo con una dieta sbagliata oppure quando il colesterolo endogeno è prodotto in quantità superiore alla norma. In questo caso una dieta corretta può essere insufficiente per raggiungere un livello ottimale di colesterolo e può essere necessario un trattamento farmacologico, dietro prescrizione medica.

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