Cos'è l'esame Holter e come funziona?

L'elettrocardiogramma dinamico secondo Holter (detto anche Holter cardiaco) è una registrazione continua dell’attività elettrica cardiaca che viene eseguita mediante un piccolo registratore portatile.

Cosa significa Holter?

Holter cardiaco è il nome con cui viene comunemente chiamato l’elettrocardiogramma dinamico secondo Holter, dal fisico statunitense Norman J. Holter. La denominazione “Holter” deriva dall’ideatore di questo esame, l’americano Norman Holter. Oggigiorno, per similitudine, un po’ tutti gli esami che registrano per un tempo prolungato una attività del corpo umano vengono chiamati “Holter”, come ad esempio l’Holter EEG (registrazione dell’attività elettrica celebrale o elettroencefalogramma) o anche l’Holter pressorio (registrazione della pressione arteriosa).

A cosa serve l'Holter cardiaco?

L’Holter cardiaco è un tipo di elettrocardiogramma che viene eseguito in presenza di sospette aritmie discontinue, che compaiono cioè in maniera irregolare e per questo non vengono registrate da un classico ECG a riposo né da un elettrocardiogramma sotto sforzo. Questo esame viene eseguito per lo studio delle aritmie cardiache, in caso di sintomi quali palpitazioni, capogiri o perdite di coscienza, per valutare se al sintomo percepito si associano anomalie del ritmo cardiaco; viene anche eseguito per evidenziare la eventuale presenza e gravità di aritmie che si possono associare a malattie cardiache quali cardiopatia ischemica, cardiomiopatie, malattie genetiche del cuore, quali sindrome del QT lungo o sindrome di Brugada.

L’Holter ECG viene richiesto sia dal cardiologo che dal medico curante o anche da altri specialisti principalmente per:

  • Valutare il ritmo cardiaco
  • Controllare quindi l’eventuale presenza di aritmie cardiache come ad esempio le extrasistoli (che danno origine al sintomo molto frequente di “palpitazione”, o “mancanza momentanea di battito cardiaco”, o anche “colpo o tuffo al cuore”.

Questo esame è in grado di valutare oltre alla presenza di questi battiti anomali anche la loro tipologia (sopraventricolari, ventricolari), il loro esatto numero, la loro distribuzione nelle 24-48 ore, la loro tendenza ad “aggregarsi” formando aritmie più complesse, fornendo al cardiologo dati precisi ed estremamente utili per la valutazione degli eventuali provvedimenti da adottare.

La presenza di queste aritmie può avvenire anche in pazienti con un cuore perfettamente “sano” da un punto di vista anatomico e funzionale ed anche in soggetti sportivi o senza fattori di rischio. Nella pratica clinica infatti l’esecuzione di un elettrocardiogramma standard ed anche di un successivo ecocardiogramma color-Doppler con esiti entrambi negativi non esclude la presenza di aritmie.

E’ possibile inoltre valutare la presenza di accelerazioni o decelerazioni del battito cardiaco (tachicardie, bradicardie), molto frequenti e presenti in molti pazienti anche non cardiopatici o con patologie di altri organi (noto è ad esempio il caso di pazienti con problemi tiroidei o anche con problemi psichici come la sindrome ansioso-depressiva, o anche lo stress psico-fisico che soffrono molto spesso di palpitazioni e accelerazioni del battito cardiaco).

Questo esame è in grado di rilevare la presenza delle tachicardie, individuarne la tipologia, la durata, la frequenza e l’eventuale relazione con un evento occorso durante la giornata (ad esempio assunzione di un farmaco o di determinate bevande o alimenti, episodi di stress psichico o fisico).

L’esame Holter ECG è inoltre prescritto in pazienti in trattamento farmacologico per aritmia permettendo così di valutare con precisione l’efficacia della terapia nell’arco della giornata.

Ischemia cardiaca

L’ECG dinamico secondo Holter valuta l’eventuale presenza di ischemia cardiaca (momentanea riduzione o mancato apporto di sangue in una zona del cuore, nella maggior parte dei casi dovuti ad una arteria coronaria parzialmente chiusa).

L’ischemia cardiaca, infatti, comporta spesso una modificazione dell’elettrocardiogramma che viene registrata dall’esame Holter ECG permettendo al cardiologo di valutare la presenza ed il numero degli episodi di ischemia, la loro durata, la loro coincidenza con sintomi e/o eventi occorsi durante la giornata di registrazione oltre che ovviamente valutare l’efficacia di una terapia di un paziente ischemico.

Approfondimento diagnostico

L’Holter ECG è un esame utile anche di supporto a patologie non cardiache o di dubbia origine cardiaca e quindi viene prescritto anche da altri specialisti ed ovviamente dal medico curante.

Abbiamo già citato a titolo di esempio il caso dei pazienti con patologie della tiroide che soffrono spesso di aritmie ma è opportuno ricordare anche tutti i casi di perdita di coscienza, “svenimenti”, “cadute” o lipotimie la cui origine può anche essere di tipo aritmico e conseguentemente impone l’esecuzione di questo esame.

Come si esegue l'Holter cardiaco?

Viene eseguito utilizzando un registratore portatile, che viene collegato alla pelle mediante piccoli elettrodi che vengono posizionati sul torace. Al paziente vengono applicati degli elettrodi sul petto (in genere 5) che vengono poi collegati ad un piccolo apparecchio (un registratore alimentato a batteria e munito di memory card) provvisto di custodia e che può essere indossato in vita tramite una cintura oppure a tracolla. L’apparecchiatura presente è leggera, facile da applicare ed estremamente affidabile.

Durante il periodo di registrazione, il paziente può condurre le sue normali attività quotidiane senza limitazioni mentre l'holter registra costantemente l'attività cardiaca. Se il paziente avverte un qualsiasi disturbo, lo può segnalare premendo un pulsante così da memorizzarlo sull'apparecchio.

L’Holter cardiaco è un esame del tutto indolore e non invasivo attraverso cui si può monitorare l’attività elettrica del cuore per un certo periodo di tempo. La registrazione normalmente dura 24 ore, ma l’esame può essere eseguito anche per durate più lunghe, a seconda delle indicazioni del medico laddove sia necessario un periodo di osservazione più lungo. Alcuni centri, eseguono anche registrazioni della durata di 7 giorni, utilizzate soprattutto per la ricerca-valutazione di aritmie quali la fibrillazione atriale parossistica.

Gli elettrodi captano l’attività elettrica prodotta dal cuore e la trasmettono al dispositivo, che la registra nella memoria. In questo modo, il sistema può memorizzare tutti i battiti cardiaci generalmente per un periodo di 24 ore. Durante l’esame, il paziente potrà svolgere le attività quotidiane senza restrizioni, prestando solo attenzione al fatto che gli elettrodi non si stacchino dalla pelle (magari per eccessiva sudorazione) interrompendo la registrazione.

Dopo che è stato tenuto per il tempo prescritto, viene rimosso da personale infermieristico.

Dopo il periodo di monitoraggio, i dati registrati vengono analizzati dal medico specialista, che esamina l'ECG continuo per identificare eventuali anomalie o pattern irregolari. Questi risultati aiutano il medico a formulare una diagnosi e a sviluppare un piano di trattamento appropriato, se necessario.

Preparazione all'esame

Non è prevista nessuna norma di preparazione. L’esame non richiede alcuna preparazione, è preferibile indossare abiti comodi e non aderenti in modo che l'apparecchio e gli elettrodi potranno restare nascosti e sarà più facile mantenere gli elettrodi in posizione. L’analisi della traccia registrata per 24 ore può rilevare un disturbo del ritmo (aritmia) o un insufficiente apporto di sangue al cuore (ischemia).

Nei pazienti maschi, al fine di migliorare l’adesione delle piastrine alla pelle, potrebbe essere necessario rimuovere i peli sul petto.

Il paziente deve solo ricordare di portare con sé i referti di eventuali esami già effettuati. Per favorire l’applicazione del dispositivo e garantire il comfort durante il monitoraggio, si consiglia di indossare abiti comodi e non troppo aderenti. Prima dell’applicazione degli elettrodi, la pelle deve essere accuratamente pulita e priva di creme, oli o prodotti idratanti, poiché questi potrebbero compromettere l’aderenza degli elettrodi stessi.

Si raccomanda di evitare reggiseni con ferretto metallico, che potrebbero interferire con il corretto posizionamento degli elettrodi o con il dispositivo.

Durante l’esame, il paziente potrà svolgere le attività quotidiane senza restrizioni, prestando solo attenzione al fatto che gli elettrodi non si stacchino dalla pelle (magari per eccessiva sudorazione) interrompendo la registrazione.

Se il paziente sta seguendo una terapia farmacologica, di solito essa viene mantenuta tale per verificare la sua efficacia durante il monitoraggio.

Come comportarsi durante l'esame

Durante l’applicazione degli elettrodi sono richieste le seguenti accortezze:

  • tenere un diario delle proprie attività
  • non bagnare la zona in cui sono posizionati gli elettrodi

Non bagnare il dispositivo: è vietato fare la doccia o lavare il torace durante il monitoraggio. Una volta concluso il periodo di registrazione dell’Holter al cuore, come funziona la procedura? Il paziente deve tornare presso il centro medico per la rimozione del dispositivo e degli elettrodi. In seguito, i dati registrati vengono scaricati per permettere la loro analisi da parte dello specialista.

Oltre alla cura che il paziente deve avere nei confronti del dispositivo e degli elettrodi durante l’esame Holter, come funziona la gestione di eventuali problemi? Se ad esempio un elettrodo si stacca, il paziente può cercare di riapplicarlo nella posizione originale, utilizzando il segno lasciato dal cerotto come guida. Se ciò non risulta possibile, è importante informare il medico. In caso di distacco della batteria dal registratore, non bisogna cercare di reinserirla: ciò potrebbe causare il reset del dispositivo e la perdita dei dati registrati.

Holter di nuova generazione

L’evoluzione tecnologica ha inoltre dato vita a un Holter cardiaco di nuova generazione, ora disponibile in una versione miniaturizzata, grande poco più di un cerotto (5 cm²), applicabile direttamente sulla pelle senza cavi e dunque senza necessità di tracolla o cintura. Presso l’unità operativa di Cardiologia, sono in uso Holter cardiaci di nuova generazione, modelli estremamente compatti, che registrano l’elettrocardiogramma non solo durante le tradizionali 24 o 48 ore, ma fino a una settimana.

Oltre a garantire un maggiore comfort, è discreto e non interferisce con l’abbigliamento, risultando ideale anche per monitoraggi prolungati. Un importante vantaggio è la possibilità di rimuovere e sostituire gli elettrodi: il paziente può così fare la doccia senza compromettere la qualità della registrazione. Grazie alla perfetta aderenza del dispositivo, la traccia elettrocardiografica è più chiara e precisa, riducendo l’impatto dei movimenti sulla raccolta dei dati.

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