Ecografia Ostetrica: Cos'è e Come Funziona

Sono passati ben 65 anni da quando il Dr Ian Donald, di origine scozzese, pubblicò sulla rivista scientifica “The Lancet” il primo articolo che illustrava l’utilizzo degli ultrasuoni nella diagnostica medica.

Cos'è l'Ecografia Ostetrica?

L'ecografia ostetrica è un esame diagnostico per immagini che utilizza ultrasuoni per visualizzare il feto all'interno dell'utero. La visita ostetrica e l'ecografia ostetrica sono due procedure fondamentali nel monitoraggio della gravidanza e nella salute del feto. La visita ostetrica è un controllo medico periodico eseguito da un ginecologo o un'ostetrica, che ha lo scopo di monitorare la salute della donna incinta e del suo bambino.

Come Funziona l'Ecografia Ostetrica?

Durante un'ecografia ostetrica, la paziente è distesa sulla schiena e può vedere le immagini che appaiono sul monitor. Prima di iniziare, il ginecologo cosparge di gel la parte su cui farà scorrere una sonda. La donna avverte semplicemente una sensazione di freddo. Le immagini del feto, riprese dalla sonda, vengono visualizzate su uno schermo posizionato davanti al ginecologo. Dopo aver applicato un gel speciale sull’addome, il medico fa scorrere la sonda che permette di visualizzare il feto sullo schermo. Per l’esecuzione dell’ecografia ostetrica non è necessario essere a digiuno. L’ecografia ostetrica non presenta alcun pericolo per il feto e per la madre.

Quando Fare le Ecografie in Gravidanza?

Nel corso di una gravidanza normale devono essere eseguite almeno tre ecografie ostetriche, nel primo trimestre (in genere tra la 11a e la 13a settimana), nel secondo (a 19-22 settimane) e nel terzo trimestre (a 30-34 settimane). Sono tre le Ecografie che vengono ritenute indispensabili in gravidanza: ecografia del I, II e III trimestre. Generalmente alla prima ecografia della gravidanza si associano sensazioni che rimangono indelebili nel cuore di ogni neomamma: le moderne tecnologie, infatti, permettono di osservare il feto sin nei dettagli che ne caratterizzano la fisionomia. L’ecografia di inizio gravidanza viene solitamente fissata tra la sesta e l’undicesima settimana: spesso si tende a ritardare il più possibile questo momento con lo scopo di posticipare l’analisi clinica del feto per valutarne la morfologia in seguito allo sviluppo dei suoi organi principali. L’ultima ecografia della gravidanza viene svolta intorno alla 32° settimana di gestazione ed è nota come ‘’eco di accrescimento’’. Lo scopo specifico di questo accertamento è quello di stabilire se l’accrescimento fetale abbia seguito un corso regolare e di misurare i diametri biparietale ed addominale trasverso, le circonferenze cefalica ed addominale e la lunghezza di femori ed omeri.

Ecografia del Primo Trimestre

Con la prima ecografia, chiamata anche “Office” ed eseguita a supporto della visita ostetrica, è possibile visualizzare il numero dei feti - verificando che si tratti o meno di un parto gemellare - l’attività del cuore del feto e i movimenti del feto stesso. Durante l’ecografia delle prime sei settimane, di solito, non è possibile riconoscere nell’utero molto di più rispetto ad un piccolo “nocciolo” di forma non ancora assimilabile a quella di un bambino. Con l’ecografia delle prime 12 settimane risulta invece decisamente più agevole riconoscere all’interno della sacca uterina una sagoma ben più simile alla struttura fisica definitiva del bambino.

Ecografia Morfologica (Secondo Trimestre)

Con la seconda ecografia, detta “morfologica” vengono misurati gli organi fondamentali del feto - la testa, l’addome e il femore fetale, la colonna vertebrale - e le misurazioni ottenute vengono confrontate con quelle delle curve di riferimento. Un’operazione che permette di verificare che il feto abbia le dimensioni giuste, proprie del periodo esaminato, e non presenti malformazioni. Con la seconda ecografia, detta “morfologica”, si verifica la corretta crescita e sviluppo del feto: vengono misurati gli organi fondamentali (la testa, l’addome e il femore fetale, la colonna vertebrale), confrontate le misurazioni con quelle delle curve di riferimento ed eventuali malformazioni . Durante la seconda ecografia in gravidanza, il medico misura infatti le forme del feto, controllando le dimensioni del cranio, del femore e dell’addome.

Ecografia di Accrescimento (Terzo Trimestre)

La terza ecografia, detta di “accrescimento”, serve soprattutto per verificare la crescita del feto, facendo riferimento agli stessi organi misurati nella “morfologica”, calcolandone anche il peso.

Cosa Può Rilevare l'Ecografia Ostetrica?

  • Consente di stabilire di quanti mesi è il feto e di calcolare di conseguenza la data del parto.
  • Serve per controllare lo sviluppo del feto ed escludere che vi siano malformazioni.
  • Si ritiene che, ad oggi, un esame ecografico non mirato sia in grado di individuare dal 30% al 70% di tutte le malformazioni.

Limitazioni dell'Ecografia Ostetrica

L’ Ecografia Ostetrica può rilevare anomalie fetali maggiori ?La possibilità di rilevare un’anomalia maggiore dipende dalla sua entità, dalla posizione del feto in utero, dalla quantità di liquido amniotico e dallo spessore della parete addominale materna. Perciò è possibile che talune anomalie fetali non siano rilevate all’esame ecografico. Inoltre alcune malformazioni si manifestano tardivamente (al 7°-9° mese) e perciò non sono visualizzabili in esami precoci. L’esperienza finora acquisita suggerisce che un esame ecografico routinario, non mirato, consente di identificare dal 30 al 70% delle malformazioni maggiori. Non è infatti compito dell’ecografia la rilevazione delle cosiddette anomalie minori e/o di difetti funzionali degli organi. L’ obesità è correlata ad una difficoltà maggiore di studio delle strutture anatomiche fetali e di conseguenza ci si deve attendere una minore possibilità di individuazione delle patologie fetali. Il buon risultato dell’ecografia morfologica dipende anche dalla posizione assunta dal feto.

Ecografia di Secondo Livello

Questo esame più approfondito è effettuato da ecografisti molto esperti che utilizzano apparecchiature di elevata qualità nell'ambito di un Centro al quale fanno riferimento altri medici che non si occupano specificamente di diagnosi prenatale. Pertanto, l'indicazione più frequente è proprio la richiesta da parte di un altro ginecologo che si trovi nella situazione prima enunciata. Un'altra indicazione è rappresentata dalla gravidanza a rischio per malattie materne (ad esempio diabete, epilessia e patologie autoimmuni) oppure in caso di esposizione del feto a farmaci o a sostanze teratogene e in presenza di alcune particolari infezioni materne insorte durante la gravidanza. Questa è anche necessaria quando si ha un cariotipo normale sul sangue materno o da procedure invasive (amniocentesi e villocentesi), in concomitanza di una NT aumentata nel primo trimestre o in presenza di altri soft marker (segni sfumati) di anomalie cromosomiche nel corso del 4°-5° mese. Infatti, in presenza di un quadro di questo tipo, è aumentato il rischio di malformazioni in generale e in particolare di quelle cardiache.

Indicazioni per l'Ecografia di Secondo Livello

  • Sospetto o presenza di malformazione all'ecografia di primo livello
  • Precedente gravidanza con feto malformato
  • Liquido amniotico scarso o troppo abbondante
  • Aumentato rischio genetico per cardiopatia e altre malformazioni congenite
  • Ultrascreen (translucenza nucale + bitest) positivo con rischio >1/350
  • Riscontro ecografico di uno o più soft markers al 4° - 5° mese
  • Cromosomopatie rilevate con il Prenatal Safe / Harmony test
  • Cromosomopatie rilevate con amniocentesi o villocentesi
  • Infezioni in gravidanza (toxoplasmosi - CMV - rosolia - varicella - quinta malattia)
  • Diabete e altre malattie materne (epilessia - malattie autoimmuni)
  • Assunzione di farmaci che possono dare malformazioni al feto
  • Esposizione ad agenti ambientali che possono dare malformazioni al feto
  • Aumento alfa-fetoproteina sul sangue materno e nel liquido amniotico
  • Gravidanza multipla
  • Il feto cresce meno di quanto dovrebbe
  • Abuso di droghe e alcool

È fondamentale eseguire l'esame in modo ottimale per ogni distretto fetale, dedicando tutto il tempo necessario, e che subito dopo venga fornita ai genitori una consulenza sia in caso di malformazioni sia in caso di normalità. Da questo punto di vista è utile la presenza del genetista che è sicuramente lo specialista più competente per gestire i casi patologici e illustrare ai futuri genitori i limiti dell'ecografia di secondo livello e degli altri esami prenatali. Inoltre è opportuno stabilire una collaborazione anche con altri specialisti che, a seconda delle patologie diagnosticate, seguiranno il bambino in futuro. Infine è opportuno individuare centri ultraspecialistici che si occupano di diagnosi prenatale dei singoli settori, come ad esempio la neurosonografia e l'ecocardiografia fetali. Questi centri, definiti di terzo livello, sono in grado di approfondire le diagnosi anche con l'impiego di altre metodiche (RMN) e persino di eseguire interventi in utero.

Ecografia Transvaginale

L’ecografia pelvica in gravidanza può essere svolta seguendo la medesima prassi di tutti gli altri esami ecografici che riguardano questa particolare del corpo. Quelle di cui abbiamo parlato sono definite ecografie classiche. Si ricorre a tale tipologia di esame quando il ginecologo ritiene necessario controllare meglio l’apparato riproduttivo della madre. Con l’ecografia classica infatti non è possibile superare gli strati adiposi del corpo. L’ecografia transvaginale viene effettuata dal ginecologo attraverso una sonda. Anziché passarla sulla pancia, come avviene nell’ecografia classica, il medico la inserisce in vagina. Ecografia Transvaginale: Utilizzata nelle prime settimane di gravidanza.

Flussimetria Fetale

Può accadere che, in determinate circostanze, venga richiesta una flussimetria fetale. Nel corso dell’esame vengono valutati il flusso di sangue all’interno del cordone ombelicale e di altri organi fetali, per valutare se il bambino sta ricevendo un’adeguata quantità di ossigeno e di altri nutrienti, attraverso la placenta.

Visite Ostetriche ed Ecografie: Un Binomio Essenziale

Le visite ostetriche e le ecografie ostetriche sono essenziali per tutte le donne in gravidanza. Anche le donne che non presentano complicanze specifiche traggono vantaggio da questi esami. La combinazione di una visita ostetrica e un'ecografia ostetrica costituisce una componente essenziale della cura prenatale. Questi esami permettono di monitorare la salute della madre e dello sviluppo del bambino, garantendo una gestione adeguata della gravidanza e aumentando le probabilità di un esito positivo per tutti i coinvolti.

Informazioni Utili

Al momento dell’ecografia, il Paziente deve recare in visione al Medico Ecografista gli esami effettuati in precedenza (ecografie, altri referti, ecc.) utili per la valutazione del caso in esame anche in termini di evoluzione nel tempo. Inoltre, per permettere una valutazione ecografica esaustiva, è fondamentale che sia chiaro ed indicato al Medico Ecografista il cosiddetto “Quesito Clinico”. Con tale termine si indica la diagnosi già accertata o sospettata, oppure il sintomo prevalente identificati dal Medico Curante del Paziente o dallo specialista che richiede l’effettuazione dell’esame ecografico.

Costo Ecografia Strutturale

Le ecografie in gravidanza eseguite con maggiore frequenza presso il centro Medical Imaging sono quelle strutturali al 3° e 6° mese. Per questi esami non è previsto un prezzo in convenzione né esenzione. Il costo di un’ecografia strutturale eseguita privatamente è di € 150,00.

Prenotazioni

La prenotazione di un’Ecografia ginecologica all’interno dell’edificio che ospita Medical Imaging, può avvenire telefonicamente contattando lo 0823 843087, o compilando l’apposito form disponibile online sul questo sito. La prenotazione degli esami può avere luogo anche nella sede di Via Nazionale Appia, 28 a Curti (Caserta). Per la prenotazione di un’ecografia per donne in gravidanza da svolgersi presso Medical Imaging, si può telefonare allo 0823 843087 o compilare il modulo presente sul sito web. Il referto viene consegnato subito dopo la conclusione della visita.

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