Cos'è il TSH nelle analisi del sangue?

Il TSH, o tireotropina, è un ormone prodotto dall'ipofisi che ha un ruolo cruciale nella regolazione dell'attività della ghiandola tiroidea. Chiamato anche ormone tireostimolante, ormone tireotropo o tireotropina, il TSH è prodotto dall'ipofisi anteriore (una ghiandola di piccole dimensioni situata alla base del cranio). Il suo compito principale è stimolare la tiroide a rilasciare gli ormoni tiroidei T3 (triiodotironina) e T4 (tiroxina), che sono essenziali per numerose funzioni metaboliche dell'organismo.

Come funziona il TSH?

Il TSH è un ormone che influenza direttamente l'attività della tiroide. Con la sua presenza, il TSH favorisce l'assorbimento dello iodio e la liberazione degli ormoni triiodotironina (T3) e tiroxina (T4) nel circolo sanguigno.

A sua volta, il rilascio di TSH da parte dell'ipofisi è controllato da un altro ormone, prodotto e secreto dall'ipotalamo, chiamato TRH (od ormone di rilascio della tireotropina). La secrezione di TSH (Thyroid Stimulating Hormone) è controllata dall'ormone ipotalamico TRH (Thyrotropin Releasing Hormone) e dal livello plasmatico degli ormoni tiroidei.

È quindi soggetta a un duplice controllo: da un lato viene stimolata dal fattore ipotalamico TRH e dall'altro viene inibita da quegli ormoni tiroidei che il TSH stesso ha contribuito a produrre. Viceversa, il calo di questi ultimi provoca un aumento del TSH, che a sua volta stimola la secrezione tiroidea. In entrambi i casi gli ormoni secreti dalla tiroide agiscono sia direttamente a livello dell'adenoipofisi, che indirettamente a livello ipotalamico. Per questo fine meccanismo regolatorio si parla di asse ipotalamo-ipofisi-tiroideo, spesso illustrato a fini didattici come esempio lampante di feedback negativo.

Anche un brusco calo della temperatura ambientale induce l'ipotalamo ad aumentare la secrezione di TRH, con aumento dei livelli plasmatici di TSH (gli ormoni tiroidei accelerano il metabolismo, quindi la produzione di calore). L'ormone tireotropo agisce a livello della tiroide, stimolandone l'accrescimento e l'attività endocrina (biosintesi e secrezione ormonale). Gli ormoni prodotti da questa ghiandola, entrambi contenenti iodio, si chiamano triiodotironina (T3) e tiroxina (T4), che copre da sola il 90% della secrezione.

TSH e Morbo di Basedow

Come tutti gli ormoni peptidici, il TSH espleta la propria azione biologica interagendo con specifici recettori di membrana; in una particolare malattia, nota come morbo di Basedow, anticorpi anomali si legano a questi recettori mimando l'azione biologica del TSH.

Ne risulta uno stimolo eccessivo dell'attività tiroidea, con una sindrome clinica sostenuta dall'eccesso di T3 e T4 (tireotossicosi), spesso accompagnata a gozzo, cioè ad un aumento - in questo caso diffuso ed uniforme - della ghiandola tiroide. Per quanto detto, nei pazienti con morbo di Graves i livelli di TSH sono estremamente bassi, per non dire assenti (poiché la secrezione di tireotropina viene inibita dall'eccesso di ormoni tiroidei).

Quando e perché fare il test del TSH?

Come abbiamo accennato, il TSH è un ormone che regola la produzione e la secrezione degli ormoni tiroidei. Pertanto, si ricorre alla misurazione del TSH per verificare e valutare se la tiroide funziona in modo corretto, attraverso l'identificazione di possibili alterazioni della secrezione ormonale. Il TSH è infatti l’esame che viene fatto per monitorare la funzionalità della tiroide.

La misurazione della tireotropina è uno degli esami più importanti per valutare la funzionalità complessiva della tiroide e viene comunemente consigliato per:

  • Diagnosi di eventuali patologie tiroidee, come ipotiroidismo e ipertiroidismo, soprattutto in presenza di sintomi suggestivi o di ingrossamento della ghiandola.
  • Monitoraggio della terapia farmacologica sostitutiva con levotiroxina nel trattamento dell’ipotiroidismo, o della terapia soppressiva per l’ipertiroidismo.
  • Screening neonatale per l’identificazione precoce dell’ipotiroidismo congenito.

Valori Normali del TSH

Il valore normale di TSH si situa di solito tra 0,4 e 4,0 microgrammi per decilitro (µIU/mL). Il valore ritenuto normale dell’ormone tireostimolante può variare leggermente a seconda dei diversi laboratori analisi. Generalmente, un livello di TSH compreso tra 0,4 e 4,0 mIU/L è considerato entro i limiti normali.

I valori normali della tireotropina nel sangue possono variare leggermente tra i diversi laboratori, a causa di differenze nei metodi di analisi e negli intervalli di riferimento adottati. Tuttavia, in linea generale, il range di normalità del TSH per gli adulti sani va da 0,4 a 4,3 mU/L (milliunità per litro). È importante notare che questi valori possono subire alcune variazioni in base all’età e al sesso del paziente, ad esempio:

  • Negli anziani sopra i 65 anni, il TSH tende ad essere leggermente più elevato.
  • Durante il 1° trimestre di gravidanza, il TSH può abbassarsi fisiologicamente.

L’interpretazione dei valori di TSH deve sempre essere effettuata nel contesto clinico del paziente, tenendo conto di eventuali sintomi, condizioni mediche concomitanti e altri test sulla funzionalità tiroidea, come il dosaggio degli ormoni liberi T3 e T4. Un valore di TSH al di fuori dell’intervallo di normalità potrebbe indicare una situazione di ipotiroidismo o ipertiroidismo, richiedendo ulteriori accertamenti diagnostici.

TSH Alto e Ipotiroidismo

Valori di tireotropina più alti rispetto a quelli di riferimento indicano spesso una situazione di ipotiroidismo (rallentamento dell'attività tiroidea). Livelli elevati di TSH suggeriscono una produzione insufficiente di ormoni tiroidei, dunque un ipotiroidismo. Un valore elevato di TSH (> 4,30 mU/L) è spesso indicatore di ipotiroidismo, una disfunzione in cui la ghiandola tiroidea non riesce a produrre una quantità sufficiente di ormoni tiroidei. Nella maggior parte dei casi, questa condizione è dovuta a una tiroide danneggiata o a un attacco alla ghiandola da parte del sistema immunitario. In questa situazione, l’ipofisi rileva la carenza di ormoni T3 e T4 nel sangue e aumenta la produzione di TSH nel tentativo di stimolare la tiroide a lavorare di più.

Esistono diverse cause per un TSH alto ed un conseguente ipotiroidismo primario:

  • Tiroidite di Hashimoto
  • Carenza di iodio
  • Asportazione chirurgica parziale o totale della tiroide
  • Trattamento con farmaci antitiroidei o radiazioni
  • Ipotiroidismo congenito

Inoltre, un TSH elevato può essere causato da una resistenza periferica agli ormoni tiroidei, oppure da una ipersecrezione “autonoma” da parte dell’ipofisi (ad esempio in presenza di adenomi). In alcuni casi rari, livelli molto alti di TSH possono essere dovuti a una produzione ectopica di sostanze simili da parte di tumori maligni in altre sedi.

È importante sottolineare, però, che un TSH alto non è sempre sinonimo di ipotiroidismo grave: livelli leggermente aumentati si riscontrano anche in condizioni di stress o in alcune malattie sistemiche. Pertanto, l’interpretazione dei valori di TSH deve sempre essere contestualizzata da un professionista ed integrata con altri esami per la tiroide.

TSH Basso e Ipertiroidismo

Livelli inferiori di tireotropina possono segnalare, invece, la presenza di ipertiroidismo (eccessiva attività della tiroide) oppure un cattivo funzionamento dell'ipofisi. D’altra parte, livelli bassi di TSH segnalano un sovrapproduzione di ormoni tiroidei o ipertiroidismo. Un valore di TSH inferiore al normale (> 0,40 mU/L) è spesso indicativo di ipertiroidismo, una condizione in cui la ghiandola tiroidea produce un eccesso di ormoni tiroidei.

In questo caso, l’elevata concentrazione di T3 e T4 nel sangue sopprime la produzione di TSH da parte dell’ipofisi, nel tentativo di raggiungere uno stato di equilibrio (omeostasi). Avere un livello basso di TSH (ormone tireostimolante) indica una condizione chiamata “ipertiroidismo“.

Le cause più comuni di un TSH basso e di un conseguente ipertiroidismo includono:

  • Malattia di Graves
  • Noduli tiroidei iperfunzionanti
  • Gozzo multinodulare tossico

Inoltre, un TSH basso può essere riscontrato in condizioni di ipotiroidismo secondario o terziario, causate rispettivamente da un malfunzionamento dell’ipofisi o dell’ipotalamo nella produzione del TSH o dell’ormone di rilascio della tireotropina (chiamato TRH).

Un valore di TSH estremamente basso, quasi non misurabile, può essere un segno di ipertiroidismo e richiede un’attenta valutazione professionale: tuttavia, è importante considerare che livelli leggermente al di sotto della norma possono verificarsi anche in seguito ad un’eccessiva assunzione di farmaci nel trattamento dell’ipotiroidismo. Anche in questo caso, l’interpretazione dei livelli di tireotropina deve essere effettuata in combinazione con l’anamnesi clinica del paziente ed altri test sulla funzione tiroidea.

Cosa influenza i livelli di TSH?

Numerosi farmaci possono diminuire o aumentare i livelli di TSH (aspirina, interferone, glucocorticoidi, antagonisti dopaminergici, somatostatina e bexarotene). Nella determinazione del TSH può influire anche l’assunzione di farmaci, integratori o multivitaminici. Proprio per questo motivo è necessario avvisare il medico di quello che si assume quotidianamente.

Multivitaminici, integratori (per capelli, unghie e pelle) e farmaci da banco possono alterare i valori del test.

L'esame del sangue per TSH

La procedura per l’esame del TSH (o TSH reflex) prevede un semplice prelievo di sangue venoso dal braccio del paziente. Il TSH è l’ormone chiave per valutare lo stato di salute della tiroide: mantenere sotto controllo i livelli di tireotropina nel sangue è fondamentale per individuare eventuali disturbi.

TSH Reflex

Il “TSH reflex” è una procedura di laboratorio utilizzata per ottimizzare il processo di screening e diagnostico delle disfunzioni tiroidee. Questo test di laboratorio viene eseguito quando il livello di ormone tireostimolante (TSH) è al di fuori dell’intervallo di riferimento normale.

In pratica, quando il risultato del TSH si discosta dalla norma, il laboratorio può avviare automaticamente ulteriori test per valutare meglio la funzione tiroidea. Questi test aggiuntivi possono includere la misurazione dei livelli di ormoni tiroidei come il T3 e il T4 o la misurazione di anticorpi specifici per la tiroide.

TSH e Gravidanza

Solitamente, durante la gravidanza, una donna è sottoposta ad un’alterazione della funzionalità delle ghiandole endocrine, inclusa la stessa tiroide, per questo i medici tendono a sottoporre a questo esame solo le pazienti che presentano dei sintomi. In questo caso vengono sottoposte all’esame del TSH in modo regolare, sia durante la gravidanza, sia post partum.

Preparazione all'esame del TSH

L’esame del TSH consiste in un normale prelievo dal braccio, per questo non è necessario effettuare alcuna preparazione. Tuttavia è importante sapere che l’assunzione di alcuni farmaci e integratori può interferire nella determinazione dei valori, per questo è importante comunicare la lista dei farmaci e degli integratori che vengono normalmente assunti.

Interpretazione dei risultati del TSH

Il risultato dell’esame del TSH deve essere valutato insieme ai risultati degli ormoni tiroidei FT4 e FT3: il TSH anomalo, cioè sia alto sia basso, indica un eccesso o una carenza nella concentrazione degli ormoni tiroidei disponibili, ma non ne indica la causa. La causa dell’alterazione del TSH richiede l’esecuzione di ulteriori esami.

Un TSH aumentato indica quindi una carenza di ormoni tiroidei (ipotiroidismo). Se il paziente è già in cura per ipotiroidismo con ormone tiroideo, l'esito del test segnala che la dose di farmaco è insufficiente e che deve essere aumentata sino a raggiungere normali valori di TSH. Un TSH ridotto indica invece un eccesso di ormoni tiroidei (ipertiroidismo).

Cosa fare in caso di TSH alterato?

Se si registra un valore basso di TSH, a fronte di alti livelli di T3 e T4, è molto probabile che vi sia un quadro clinico di ipertiroidismo, quindi un'attività eccessiva della tiroide. Un'alterazione dei livelli di ormone tireotropo indica un eccesso o una carenza nella concentrazione degli ormoni tiroidei disponibili, ma non ne indica la ragione. Per capirne la causa, il riscontro di una concentrazione di TSH anormale induce, di solito, l'esecuzione di altri accertamenti.

È fondamentale che chiunque abbia un TSH alto o sospetti di avere problemi alla tiroide, consultare un medico. Se il tuo TSH è basso, è fondamentale consultare un medico o un endocrinologo. Avere un valore di TSH alto è un segnale importante che richiede attenzione e un'adeguata gestione.

TSH e stile di vita

Al di là della terapia farmacologica, diversi aspetti dello stile di vita possono influenzare la funzionalità tiroidea: una dieta equilibrata ricca di iodio, selenio e zinco supporta la salute della tiroide; inoltre, è consigliabile evitare il consumo eccessivo di soia e crucifere, che potrebbero interferire con l'assorbimento degli ormoni tiroidei.

L'attività fisica regolare favorisce il metabolismo e aiuta a mantenere un peso corporeo ottimale. Infine, gestire lo stress attraverso tecniche di rilassamento può ridurre l'impatto negativo sul sistema endocrino.

Tabella dei valori di riferimento del TSH

Condizione Valore TSH (mU/L)
Normale (Adulti) 0.4 - 4.3
Ipotiroidismo (TSH alto) > 4.3
Ipertiroidismo (TSH basso) < 0.4

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