La malattia tromboembolica è una delle patologie vascolari più comuni e, quando si manifesta in modo acuto e repentino, può essere potenzialmente fatale. Questa malattia, in genere, colpisce con più frequenza gli arti inferiori e si caratterizza per la formazione di un coagulo di sangue all’interno della vena. La malattia tromboembolica è una delle più comuni del sistema circolatorio e si caratterizza per l’occlusione di un vaso circolatorio. Il tromboembolismo è una situazione patologica che può manifestarsi in qualsiasi distretto circolatorio.
I sintomi variano a seconda della malattia tromboembolica e non sono semplici da riconoscere. La tromboembolia venosa può verificarsi sia nelle vene superficiali (flebite) sia nelle vene profonde (tromboembolia venosa profonda). I sintomi della tromboembolia venosa sono simili ad altre affezioni meno pericolose perciò avere una diagnosi tempestiva può risultare difficile. Le conseguenze della trombosi venosa profonda associate alla sintomatologia cardio-polmonare sono potenzialmente fatali.
Profilassi e Diagnosi della Tromboembolia
La profilassi con eparina è essenziale per la sicurezza post-operatoria. La profilassi antitromboembolica inizia con una valutazione dei fattori di rischio del singolo paziente da parte del personale ospedaliero al momento del ricovero per mezzo di una scheda che riporta tutti i fattori sopracitati. La valutazione del rischio tromboembolico deriva quindi dalla somma dei fattori di rischio legati al paziente e dai rischi attribuibili al tipo di intervento a cui verrà sottoposto.
Per avere una diagnosi accurata è necessario sottoporsi ad alcuni approfondimenti clinici come esami ematobiochimici. Per valutare il funzionamento di vene e arterie può essere necessario un ecocardiocolordoppler e una angioTC. Infine è possibile che sia necessario un ecocolordoppler per una valutazione clinica degli arti inferiori.
Mezzi di Prevenzione della Tromboembolia
Tra i mezzi meccanici che possono prevenire l’insorgenza di tromboembolia troviamo le calze elastiche a compressione graduata. L’utilizzo di tali supporti deve essere prescritto dal medico e, se necessario, inizia in fase pre operatoria fino al recupero di una buona deambulazione autonoma. Per avere un reale beneficio dall’utilizzo di queste calze è necessario scegliere un modello della misura adeguata, indossarle con cura evitando “l’effetto laccio” e seguendo il giusto verso. Un altro mezzo ortesico per la prevenzione antitromboembolica è la CPI, compressione pneumatica intermittente. In pratica si tratta di un manicotto gonfiabile che mobilita ritmicamente i muscoli del polpaccio e della coscia.
Le terapie farmacologiche prevedono l’utilizzo di farmaci a base di eparina. L’eparina è una sostanza in grado di mantenere il sangue fluido, serve per prevenire la formazione di coaguli sanguigni e viene definita con il termine anticoagulante. L’eparina, come riportato nella scheda dell’Agenzia Italiana del Farmaco, viene classificata in base al suo peso molecolare ovvero in base alla grandezza della molecola.
Tipologie di Eparina
- eparine non frazionate (standard).
- eparine frazionate (a basso peso molecolare).
L’eparina frazionata è comunemente prescritta dopo un intervento chirurgico, è opportuno iniziarla prima delle dimissioni e mantere il trattamento per un periodo congruo in base al tipo di intervento subito. Le siringhe sono precaricate e assomigliano a delle penne. In genere il paziente deve farsi le iniezioni o sul braccio o sulla pancia a seconda delle indicazioni del medico.
Emocromo e Eparina: Un Approfondimento
L’emocromo, noto anche come conteggio completo del sangue (CBC), è un esame di laboratorio fondamentale nel monitoraggio clinico di un paziente. Questo test fornisce informazioni preziose sullo stato di salute generale, consentendo di identificare anomalie ematiche, infezioni, malattie e molto altro. L’uso dell’eparina come anticoagulante nella preparazione del campione per l’emocromo ha mostrato numerosi vantaggi, migliorando l’accuratezza e l’affidabilità dei risultati.
L’emocromo con eparina è cruciale nel monitoraggio clinico per diverse ragioni. Primo, permette una valutazione accurata dei parametri ematici, inclusi il numero di globuli rossi, bianchi, la concentrazione di emoglobina, l’ematocrito, e altri indici importanti. Questi dati sono essenziali per diagnosticare condizioni come anemia, infezioni, e disturbi della coagulazione. Secondo, l’emocromo con eparina è particolarmente utile in situazioni di urgenza, dove la rapidità e l’accuratezza dei risultati possono essere determinanti per l’esito del paziente.
Metodologia di Utilizzo dell'Eparina nell'Emocromo
L’eparina è un anticoagulante naturale che previene la coagulazione del sangue, rendendola ideale per la preparazione dei campioni ematici destinati all’emocromo. La metodologia di utilizzo dell’eparina nell’emocromo include la raccolta del sangue direttamente in provette contenenti eparina, evitando così la coagulazione e la formazione di fibrina che potrebbero alterare i risultati. Questo approccio migliora significativamente l’affidabilità e l’accuratezza dell’analisi, poiché i campioni rimangono più fedeli al loro stato originale.
I vantaggi dell’uso dell’eparina nell’emocromo non si limitano alla sua capacità anticoagulante. L’eparina ha anche effetti minimi sulla morfologia delle cellule ematiche, preservando l’integrità dei globuli rossi e bianchi e consentendo una valutazione morfologica più accurata. Questo è particolarmente importante nella diagnosi di malattie ematologiche, dove la morfologia cellulare può fornire indizi cruciali.
Come Eseguire le Iniezioni di Eparina Sotto Cute
- Prendere saldamente fra le dita una piega di pelle sulla parte laterale (sul fianco) dell'addome.
- Disinfettare la parte con soluzione preparata prima e conservata in bottiglia etichettata: 3/4 di litro di acqua + un tappo grande di amuchina.
- Iniettare tutto il liquido contenuto nella siringa inclusa la bolla d'aria, rapidamente, perpendicolarmente all'asse lungo della piega.
- Estrarre l'ago e sempre tenendo la piega di pelle fra le dita, comprimere con cotone per almeno 3 minuti per evitare la formazione di lividi.
- Non strofinare mai.
Note:
- Si consiglia di applicare ghiaccio prima e dopo l'iniezione, per evitare la comparsa di lividi.
- Applicare amica gel, se compare gonfiore nel punto di iniezione.
- Applicare polaramin o fargan crema, se compare rossore con prurito.
- Con l'avanzamento della gravidanza, se avete difficoltà nel reperire una piega di pelle sul fianco, utilizzate una piega di pelle sulla parte anteriore della coscia destra e sinistra.
- Non iniettare mai nel braccio (anche se lo trovate scritto nel bugiardino) per rischio di necrosi muscolare!
Anestesie/Farmaci da Evitare
- In caso di necessità di anestesia locale in odontoiatria, utilizzare anestesia pericementale intraligamentaria.
- A causa delle possibili interferenze farmacologiche, evitare farmaci contenenti acido acetilsalicilico (aspirina, alkaseltzer, vivin c, cemirit).
- Fra gli antiinfiammatori preferire Ibuprofene (Brufen -Moment), fra gli analgesici/antipiretici Paracetamolo o Noramidopirina (Tachipirina o Novalgina).
Esami di Controllo Durante l'Assunzione di Eparina
- In quarta e ottava giornata dall'inizio dell'eparina, eseguire controllo di emocromo completo con conta piastrinica ed inviarli al proprio Ematologo.
Esami da Eseguire Ogni 2 Mesi da Inizio Terapia Ormonale e/o Gravidanza
- Pt 90.75.4
- Ptt 90.76.1
- Fibrinogeno 90.65.1
- Fattore VII 90.64.3. 09
- Fattore VIII 90.64.3. 07
- Proteina S libera 90.72.4
- Proteina C anticoagulante 90.72.2
- Antitrombina 90.57.5
- Resistenza alla proteina C attivata 90.77.2
- Ddimero 90.61.5/4/6
- Emocromo 90.62.2.01
- Colesterolo totale 90.14.3
- Trigliceridi 90.43.2
- Folati 90.23.2
- B12 90.13.5
- Calcemia
- PTH
- Vitamina D 25 OH
- TSH REFLEX
Consigli sull'Uso di Calze Elastiche Durante la Gravidanza
Usare calze elastiche dall'inizio della gravidanza:
- Indossare le calze elastiche (prima classe di compressione) durante il giorno: la mattina, dopo l'igiene personale, stendersi sul letto con le gambe alzate e appoggiate alla testiera del letto o al muro per almeno cinque minuti, muovere le dita dei piedi e contrarre i polpacci, finchè nel giro di pochi minuti le gambe diventano pallide e asciutte.
- Quando le gambe sono asciutte e pallide, appoggiarle sul letto e calzare le calze, dopo aver fatto un leggero massaggio con borotalco (non usare creme) a partire dalla punta del piede fino all'inguine, per facilitare il ritorno del sangue verso il cuore.
- La notte togliere le calze.
- Sistemare sotto i piedi del letto qualcosa che li sollevi di almeno 10cm (due blocchi di legno, due mattoni, due vecchi libri - da sistemare sotto i piedi del letto o della rete).
Raccomandazioni
- Calze consigliate: autoreggenti in microfibra oppure cotone, sempre 1*classe di compressione: MEDIVEN- VARISMA ( in negozi ortopedia) o SOLIDEA MARYLIN o SIGVARIS- MIRAGE ( in farmacia).
- Evitare i gambaletti che spesso provocano costrizione sotto il ginocchio peggiorando la circolazione anziché migliorarla.
- Si raccomanda che la calza sia adatta alla misura della coscia, del polpaccio e della caviglia e alla lunghezza della gamba: il negoziante o il farmacista dovrebbe misurare questi parametri.
- Portare le calze sempre durante il giorno, soprattutto durante attività fisica o dovendo rimanere a lungo in piedi.
- Stando seduti a lungo contrarre ritmicamente i polpacci, flettere i piedi verso l'alto, ruotare le caviglie, con calma e con continuità: questi semplici esercizi facilitano il ritorno del sangue al cuore attraverso la pompa muscolare.
- Evitare biancheria o indumenti stretti, soprattutto all'inguine.
- Evitare gli stivali, soprattutto per lunghi periodi.
- Evitare l'esposizione delle gambe al sole diretto nelle ore più calde della giornata (per esempio al mare).
- Al mare utili camminate in acqua (immersi fino alla coscia), per almeno quaranta minuti consecutivi.
- Imparare a consumare almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno per ottenere il giusto apporto di antiossidanti, salvo diversa indicazione del curante o problemi gastrointestinali o diabete.
- Bere almeno tre litri di acqua al giorno (un bicchiere ogni ora) povera di sodio lontano dai pasti, a piccoli sorsi . durante i pasti bere solo mezzo bicchiere di acqua per evitare che lo stomaco si gonfi eccessivamente, provocando disturbi e prolungando la digestione.
- In caso di sintomi sospetti per trombosi venosa superficiale o profonda rivolgersi al pronto soccorso per ecocolordoppler venoso arti inferiori e prelievo per dosaggio del ddimero.
Eparina in Gravidanza e Nel Periodo del Parto: Informazioni Dettagliate
L'eparina a basso peso molecolare è una molecola anticoagulante, che favorisce la circolazione del sangue in tutti gli organi, e anche nella placenta e nell'utero. L'eparina non oltrepassa la barriera placentare né quella della lattazione, quindi non arriva al feto e non provoca effetti collaterali nel bambino.
L'assetto pro trombotico e ipercoagulante tipico di ogni donna in gravidanza può essere in qualche caso particolarmente accentuato, con livelli di fattori procoagulanti (VII, VIII, fibrinogeno, Ddimero ) aumentati fino a raddoppiare e livelli di fattori anticoagulanti ( 5, C e AT III) molto inferiori all'atteso.
I livelli di colesterolo e trigliceridi aumentano in gravidanza in tutte le donne ma non in tutte nello stesso modo: contribuiscono comunque ad aumentare la "densità del sangue"; il rallentamento del ritorno del sangue verso il cuore è accentuato dalla perdita di elasticità delle vene e dalla compressione che l'utero ingrandito esercita sulle vene iliache.
L'aumento della massa di sangue circolante (da 5 litri al basale fino a 7.5 I. a fine gravidanza) e la caratteristica circolazione placentare contribuiscono insieme a quanto sopra descritto a creare lo stato protrombotico da ipercoagulabilità tipico della gravidanza. Questo particolare assetto del sistema circolatorio in gravidanza può essere particolarmente accentuato in alcune pazienti: comunque moltiplica x 4 il rischio di trombosi in ogni singola donna per tutta la gravidanza fino ad arrivare a moltiplicarlo per 25/60 volte per il periodo dei 60 giorni dopo il parto.
Per queste ragioni si raccomanda di proseguire con:
- La compressione elastica degli arti inferiori fino ad almeno tre mesi dopo il parto.
- Si sconsiglia vivamente di sospendere l'eparina nei giorni che si avvicinano al parto, perchè sono proprio i giorni nei quali il rischio di trombosi, nella madre e nel feto, è più alto.
- Continuare l'eparina fino ad almeno 45 giorni dopo il parto.
- Di non cambiare il tipo di eparina per rischio di reazione autoimmune con successivo calo della conta delle piastrine (piastrinopenia).
- L'eparina deve essere iniettata alle 20 ogni sera: questo permette di ottenere il picco massimo di fluidità del sangue durante la notte e non durante il giorno.
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