Pillole per il Colesterolo: Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Il colesterolo è una molecola lipidica, una sostanza grassa prodotta dall’organismo umano o acquisita attraverso alcuni alimenti. Questa sostanza svolge diverse funzioni importanti, fra cui la sintesi di componenti indispensabili nel processo di digestione. Tuttavia, accumulandosi sulle pareti delle arterie sotto forma di placche, può portare all'aterosclerosi.

Ai pazienti con livelli di colesterolo troppo alti nel sangue, si prescrivono farmaci a base di statine per prevenire infarto o ictus. Talvolta, in alternativa alle statine, il medico può suggerire altre opzioni; in altri casi, i pazienti intraprendono autonomamente la via delle statine naturali, una scelta che può essere incauta.

Statine: Cosa Sono e Come Funzionano

Le statine sono un gruppo di farmaci impiegati nel trattamento delle iperlipidemie. Per esercitare il loro effetto terapeutico, devono essere assunte per via orale e possono essere utilizzate sia da sole che in associazione ad altri principi attivi per incrementare o estendere l'effetto terapeutico del medicinale. Le statine espletano la loro azione inibendo l'enzima HMG-CoA reduttasi (3-idrossi-3-metilglutaril coenzima A reduttasi).

Benché largamente utilizzate, le statine possono causare diversi effetti collaterali e presentano non poche controindicazioni. Per tale ragione, il loro uso deve essere fatto solo sotto controllo medico.

Effetti Collaterali Comuni delle Statine

I pazienti che assumono statine vanno spesso incontro a effetti collaterali quali disturbi gastrointestinali, artralgia, mialgia e disturbi del sonno. Tuttavia, questi potrebbero non essere causati dalle caratteristiche molecolari del trattamento ma dal fatto stesso di assumerlo.

Gli effetti collaterali delle statine possono variare da paziente a paziente, ma uno dei più comuni è il dolore muscolare, spesso localizzato nelle gambe. Questo tipo di dolore può manifestarsi come una sensazione di debolezza o stanchezza e, in alcuni casi, può evolvere in condizioni più gravi come la rabdomiolisi, una condizione grave in cui il tessuto muscolare si degrada rilasciando mioglobina nel sangue, una proteina che può causare danni ai reni. Inoltre, l'uso delle statine può portare a un aumento dei livelli di creatinfosfochinasi (CPK), un enzima che può indicare un danno muscolare. Oltre ai problemi muscolari, le statine possono causare un aumento degli enzimi epatici, un segnale di infiammazione o danno al fegato. Questo effetto è generalmente lieve, ma in casi più gravi può richiedere un cambiamento nella terapia. Un altro effetto collaterale è il rischio di sviluppare diabete di tipo 2, specialmente in individui predisposti.

I sintomi muscolari legati alla terapia con statine sono un effetto avverso molto riportato (presente nel 10-29% dei pazienti che assumono la terapia con statine, secondo gli studi osservazionali). Gli effetti avversi muscolari della terapia con statine si caratterizzano con mialgie, crampi e debolezza. Gli operatori sanitari dovrebbero rendersi conto che nonostante l’incidenza degli eventi avversi delle statine riportati dai pazienti varia dal 10 al 29%, l’incidenza di miopatia con elevazione della creatin-chinasi maggiore di 10 volte il limite superiore di normalità e rabdomiolisi è veramente raro.

Effetto Nocebo e Statine

Durante un trial, la gravità degli effetti collaterali esperiti durante la somministrazione del placebo era molto simile - pari a circa il 90% - a quella associata al trattamento con atorvastatina. Durante il trial 71 persone hanno dovuto interrompere la terapia a causa di effetti collaterali non tollerabili ma solo 40 di questi stavano assumendo statine: i restanti erano sottoposti al placebo. Inoltre, è emerso che in seguito alla discussione sugli effetti collaterali ben 30 pazienti su 60 erano riusciti a riprendere il trattamento con statine.

Quello che emerge da questi studi è che mettersi a tavolino con i pazienti per discutere con loro i dati che li riguardano fa la differenza, i sintomi migliorano e l’effetto nocebo si riduce.

Controindicazioni all'Uso delle Statine

Come accennato, sono diverse le controindicazioni all'uso delle statine. In alcuni casi, inoltre, potrebbero esserci lievi variazioni in funzione del principio attivo preso in considerazione.

  • L'uso delle statine è controindicato nelle persone con gravi malattie del fegato, o nel caso in cui si sospetti un problema al fegato per il riscontro di valori alterati delle analisi del sangue.
  • L'assunzione delle statine è controindicata durante la gravidanza e l'allattamento perché non sono disponibili dati certi sulla loro sicurezza. Alcune statine sono note per venire escrete anche nel latte materno; per tale ragione, l'uso di tutti i principi attivi appartenenti a questo gruppo è controindicato nelle madri che allattano al seno.
  • Le statine vanno prese con cautela da tutte le persone che hanno un rischio più alto di sviluppare effetti collaterali quali la miopatia (malattia dei muscoli) o la rabdomiolisi (rottura delle fibre muscolari).

Interazioni Farmacologiche

Le statine possono instaurare interazioni farmacologiche con svariati altri farmaci o sostanze. L'interazione con altri farmaci è uno degli aspetti più critici della terapia con le statine. Le persone che assumono statine, prendono spesso anche altri farmaci che possono modificare l'effetto o la sicurezza delle statine, ad esempio riducendone l'efficacia o aumentando la possibilità di sviluppare effetti collaterali, come la miopatia. È importante sapere che se durante la terapia con le statine dovesse essere necessario prendere anche uno di questi farmaci, il medico potrebbe prescrivere un medicinale alternativo alle statine oppure potrebbe abbassarne il dosaggio.

Il succo di pompelmo può interagire con alcune statine e aumentare il rischio di sviluppare effetti collaterali. Il medico può consigliare di evitarne l'uso oppure di consumarne in quantità limitate. Per avere dettagli completi sulle precauzioni da usare e sulle possibili interazioni con altri medicinali, è consigliabile leggere il foglietto illustrativo presente nella confezione del farmaco.

Alternative alle Statine: Riso Rosso Fermentato

Per chi cerca farmaci per colesterolo alto senza effetti collaterali significativi o non tollera le statine sintetiche, le statine naturali come il riso rosso fermentato sono spesso presentate come una valida alternativa. Il riso rosso fermentato è ricco di particolari sostanze note come monacoline. Fra queste, la monacolina K ha mostrato di possedere interessanti proprietà ipocolesterolemizzanti.

Se un paziente soggetto a colesterolo alto assume del riso rosso fermentato quasi certamente sarà soggetto ad una diminuzione di questo. Il motivo di questa reazione è dovuto al processo di fermentazione del riso ad opera del Monascus purpureus che arricchisce il prodotto finale di sostanze simili ai farmaci più utilizzati per combattere il colesterolo, la monacolina K.

Spesso si tende a confondere il termine “naturale” con quello “innocuo”. Nonostante la sua origine naturale, il riso rosso fermentato non è privo di rischi. La monacolina K, infatti, agisce sul corpo in modo simile alle statine sintetiche, e quindi può comportare effetti collaterali analoghi, come dolori muscolari e aumento degli enzimi epatici. L'uso del riso rosso fermentato dovrebbe sempre essere supervisionato da un medico. Evidenze scientifiche (British Journal of Clinical Pharmacology) raccontano le differenti reazioni avverse ai preparati a base di riso rosso fermentato. I principali effetti indesiderati sono a carico dell’apparato muscolare e del fegato. Nel primo caso si possono verificare dolori muscolari, aumento degli enzimi (CPK) e miopatie. Si hanno inoltre possibili problemi ai tessuti muscolari, più o meno gravi, che possono culminare nella rabdomiolisi (rottura delle fibre muscolari).

Oggi molti preparati sono venduti come integratori alimentari, ma spesso, sono farmaci a tutti gli effetti e possono contenere dosaggi molto differenti di monacolina k che rendono l’integratore o del tutto inutile o potenzialmente pericoloso. Questi integratori, comunemente chiamati “nutraceutici” contengono spesso altre sostanze che aiutano la riduzione del colesterolo come la berberina, i policosanoli o l’enzima Q10.

È sempre consigliabile prima di effettuare un acquisto chiedere un parere per questo al proprio medico.

Altre Alternative Farmacologiche

Un'altra alternativa alle statine tradizionali è l'ezetimibe, un farmaco che riduce l'assorbimento del colesterolo nell'intestino. In alcuni casi, qualora le statine non possano essere assunte, è possibile ricorrere all'uso di altri farmaci. Sarà il medico a stabilire, caso per caso, la terapia farmacologica che meglio si adatta a ciascun paziente.

Molti pazienti che non tollerano le statine o i farmaci che inibiscono l'assorbimento del colesterolo per gli effetti collaterali muscolari possono considerare altre opzioni terapeutiche come l’acido bempedoico, che inibisce la sintesi del colesterolo nel fegato con un meccanismo simile alle statine, ma senza gli effetti collaterali muscolari perché non viene attivato nei muscoli. Oppure può provare con l’uso di integratori naturali come fitosteroli, berberina, omega-3 e fibra solubile (psillio), tutti in grado di fornire un aiuto nella riduzione del colesterolo, sebbene con un effetto più blando rispetto ai farmaci.

Gestione del Colesterolo Alto Senza Farmaci

Per gestire il colesterolo alto senza farmaci è necessario perdere peso se necessario, adottare una dieta sana prevalentemente vegetale, praticare regolarmente attività fisica, smettere di fumare, ridurre o evitare il consumo di alcolici. Dal suo racconto, sembra che la sua alimentazione sia già molto controllata, il che è un ottimo punto di partenza.

Conclusioni

La gestione degli effetti collaterali delle statine è fondamentale per permettere ai pazienti di continuare il trattamento. In caso di dolori muscolari o elevati livelli di CPK, il medico può decidere di ridurre la dose o cambiare il tipo di statina prescritta. Alcuni pazienti trovano sollievo utilizzando integratori come il coenzima Q10, sebbene le prove scientifiche su questo siano ancora limitate. Per chi cerca di disintossicarsi dalle statine o di riconoscere i gli effetti collaterali legati al loro uso, è essenziale consultare un medico per una valutazione completa e considerare alternative appropriate, se necessario.

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