Uova: Valori Nutrizionali e Impatto sul Colesterolo

Le uova sono un alimento versatile e nutriente, consumato in tutto il mondo. Ricche di proteine, vitamine e minerali, offrono numerosi benefici per la salute. Tuttavia, per anni, l'uovo è stato considerato un rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari a causa del suo alto contenuto di colesterolo.

Aspetti Nutrizionali delle Uova

Oggi, questo mito è stato sfatato. L'uovo è di certo un'importante fonte di grassi e colesterolo, ma se consumato nelle giuste quantità non è in stretta relazione con la formazione di placche aterosclerotiche e problemi del sistema cardiocircolatorio. L'uovo contiene tutti gli aminoacidi e nelle giuste proporzioni, per questo è considerato l'alimento di riferimento per la valutazione della composizione amminoacidica di altre fonti proteiche.

Un uovo è fonte di ferro, zinco e diverse vitamine. Spicca la B12, fondamentale per la formazione dei globuli rossi e il corretto funzionamento del sistema nervoso. Un uovo copre circa la metà del fabbisogno giornaliero. Anche la vitamina A e D sono presenti in buone quantità.

Le uova sono alimenti ricchi di proteine pregiate, minerali vitamine e con poche calorie (se non si sbaglia cottura…). È uno degli alimenti più versatili, ottimo da solo o come ingrediente per il suo potere emulsionante. Presente nei menu di Pasqua e non solo: l’uovo piace agli italiani.

Composizione Nutrizionale Dettagliata

Secondo Laura Rossi, nutrizionista e ricercatrice del Consiglio per la ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA Alimenti e Nutrizione): «L’uovo di gallina, il più comune, contiene quasi esclusivamente proteine di alto valore biologico, ricche di quasi tutti gli amminoacidi essenziali, un po’ di grassi e di colesterolo. Carboidrati e zuccheri sono pochissimi».

«Il colesterolo è tutto nel tuorlo: quello di gallina, per esempio, ne ha 179 mg per 50 g, il peso di un uovo medio. Noi non dovremmo mangiare più di 300 mg di colesterolo al giorno. Eppure, salvo diverse indicazioni dello specialista, 2 uova di gallina alla settimana, incluse quelle presenti nelle ricette, sono consigliate a tutti. I giovani e chi fa molto sport possono arrivare, se non soffrono di ipercolesterolemia, fino a 3-4 alla settimana. A incidere sul colesterolo del sangue, infatti, è soprattutto quello endogeno, ossia che autoproduciamo. Il colesterolo contenuto negli alimenti influisce in maniera limitata. Questo non vuol dire che non bisogna stare attenti a quello che si mangia. Chi soffre di ipercolesterolemia deve tenere sotto controllo tutte le fonti di colesterolo, ma avere in mente che a far crescere quello “cattivo” (Ldl) sono in particolare alcuni acidi grassi saturi presenti in carne, salumi e formaggi e meno nelle uova.

«Rispetto a quello di gallina, a livello proteico è migliore e i grassi sono inferiori, lo svantaggio è che ha il doppio di colesterolo. Pesa meno della metà di un uovo classico al quale ne corrispondono 4-5 di quaglia.

Meno comuni nei negozi, ma disponibili on line o dagli allevatori sono le uova di anatra, d’oca e di tacchina. «Non ci sono grandi differenze nutrizionali. L’uovo di anatra, per esempio, ha un tuorlo molto grande e visto che i lipidi sono in questa parte non è un caso che sia più ricco di colesterolo. La parte edibile è la stessa, 87-88 g, quindi una di queste uova equivale a circa due medie di gallina.

Le uova di gallina, le più comuni fra quelle presenti in commercio, sono caratterizzate da un basso contenuto di grassi e colesterolo, povere di carboidrati e zuccheri e ricche di proteine di alto valore biologico e amminoacidi essenziali.

Colesterolo e Uova: Cosa Sapere

Molti pensano che chi soffre di colesterolo alto debba evitare di mangiare le uova. Vero o falso? Si tratta di un argomento molto dibattuto: per anni sono state demonizzate per il loro contenuto in colesterolo, che arriva quasi alla soglia giornaliera massima da non superare con l’alimentazione (300mg) secondo le linee guida.

Va detto, però, che il colesterolo è tutto nel tuorlo: quello di un uovo medio di gallina, per esempio, ne contiene all’incirca 179 mg per 50 g. Salvo diverse indicazioni dello specialista, 2 uova di gallina alla settimana, incluse quelle presenti nelle ricette, sono consigliate a tutti. Le uova di quaglia contengono più proteine e meno grassi rispetto a quelle di gallina, ma il doppio di colesterolo.

Un uovo di medie dimensioni contiene all'incirca 220 mg di colesterolo, circa l'80 % del fabbisogno giornaliero consigliato; il colesterolo si concentra tutto nel tuorlo, ovvero la parte rossa centrale.

Uova e Colesterolo: Studi e Ricerche

Che le uova intere siano un alimento ad alto contenuto di colesterolo è innegabile. Tuttavia, non si possono nemmeno ignorare le numerose proprietà benefiche e l'elevato contenuto di sostanze nutritive.

Nel 2020, uno studio ha concluso che: "i nostri risultati evidenziano il ruolo negativo del consumo di uova sui test epatici (LT) e sula probabilità di NAFLD. Queste associazioni sembrano essere attribuibili a fattori di rischio cardio-metabolico.

In linea di massima, per quanto colesterolo apportino, non è dimostrato che una dieta ricca di uova aumenti proporzionalmente il colesterolo nel sangue. In una dieta equilibrata per un soggetto sano adulto a medio livello di attività fisica, 3-5 uova alla settimana dovrebbero essere sufficienti.

I motivi per cui, in assenza di particolari controindicazioni, sarebbe possibile consumare più uova di quelle consigliate dalle linee guida possono essere diversi. Prima di tutto, il colesterolo introdotto con gli alimenti contribuisce solo in parte (circa il 30%) all'innalzamento della colesterolemia. Inoltre, un organismo sano è in grado di regolare l'assorbimento di colesterolo riducendolo qualora la dieta ne apporti quantità eccessive.

Bisogna evidenziare che molti alimenti di origine dolciaria e la pasta fresca o secca all'uovo contribuiscono ad incrementarne l'apporto complessivo (un uovo ogni 100g di prodotto) superando frequentemente le razioni consigliate (circa 3 uova la settimana per un soggetto sano e sedentario). È una dieta eccessivamente ricca di colesterolo, eventualmente, ad aumentare la colesterolemia.

Sugli alimenti ricchi di grassi, come le uova, esistono molti pregiudizi. In realtà, questi nutrienti non devono essere colpevolizzati in quanto tali, poiché ad essere dannoso è il loro uso non appropriato dal punto di vista della quantità e della qualità. I lipidi sono presenti in molti cibi di origine animale (burro, formaggi, carne, ecc.) e di origine vegetale (oli vegetali).

Esistono due tipi di colesterolo: l’HDL (o colesterolo buono) e il LDL (o colesterolo cattivo). Possiamo immaginare il colesterolo HDL come uno spazzino in grado di “sequestrare” l’eccesso nel sangue di LDL per portarlo nel fegato dove verrà distrutto. La quantità giornaliera suggerita di HDL è pari a circa 300 mg.

Detta così, potrebbe sembrare che le uova siano alimenti da evitare in caso di colesterolo alto, ma questo è un falso mito, ormai confutato da tempo.

Nelle uova, il colesterolo si concentra tutto nel tuorlo, mentre l’albume ne è privo. Non risultano interazioni tra il consumo di uova di gallina e l'assunzione di farmaci o altre sostanze.

Benefici per la Salute e Versatilità in Cucina

Grazie alle loro proprietà nutrizionali, le uova possono aiutare a rifornire l'organismo delle vitamine e dei minerali di cui ha bisogno per far fronte ai fabbisogni delle cellule e a mantenere i muscoli in salute (sono fonti di proteine di buona qualità). L'elevato apporto proteico di questi alimenti favorisce inoltre la sazietà, risultando così utile nel mantenimento del peso forma o nel dimagrimento. I loro micronutrienti aiutano anche a promuovere il buon funzionamento del sistema nervoso e di quello immunitario e a proteggere la salute della pelle e della vista.

Il grande vantaggio delle uova è che hanno una buona sapidità a fronte di un basso contenuto calorico. Per un pasto sano ed equilibrato, l’ideale sono le uova sode, condito con un filo di olio extravergine di oliva e, a piacere, un po’ di aceto.

«L’uovo ha poche calorie. L’errore è trasformarlo in una fonte di grassi elevata. Feste a parte, un conto è mangiare un uovo sodo condito con un filo di olio e di aceto. Un altro è scegliere la frittata cucinata in molto olio, l’uovo fritto al tegamino, le uova sode accompagnate da cucchiai di maionese, l’omelette riempita di formaggio e salumi.

Consigli sulla Cottura e Digestione

Nell’apporto dei nutrienti va però considerata anche la cottura. Con il calore, molte delle proprietà nutritive dell’uovo si perdono. Nonostante questo, è comunque consigliabile cuocere le uova prima di consumarle, per ragioni igieniche anzitutto (tuorlo e albune a contatto con il guscio esterno al momento della rottura potrebbero contaminarsi) e per un fatto di digeribilità.

performance cerebrali ed i processi digestivi dell'alimento: due uova alla coque lasciano lo stomaco in due ore, contro le tre necessarie per una porzione di carne; i tempi della digestione sono infatti proporzionali al quantitativo di grassi impiegati ed aumentano, a maggior ragione, se i condimentimenti vengono portati ad alte temperature (come nel caso delle uova fritte). Zabaioni e frittate sono inoltre sconsigliati a chi soffre di calcolosi biliare (i cosiddetti calcoli al fegato), poiché il grosso quantitativo di lipidi stimola la contrazione della cistifellea e potrebbe quindi causare dolorose coliche.

Tabella Nutrizionale Comparativa delle Uova

Tipo di Uovo Proteine Grassi Colesterolo (per uovo medio) Calorie (per uovo medio)
Gallina 6g 5g 179mg 70
Quaglia 1.2g 1g 358mg 14
Anatra 9g 9.6g 619mg 130

Nota: I valori possono variare leggermentein base alle dimensioni dell'uovo e al metodo di allevamento.

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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