La colonscopia virtuale è una tecnica diagnostica radiologica non invasiva che permette di visualizzare l’intero colon tramite l’esecuzione di una TAC dell’addome dopo insufflazione di aria nell’intestino.
La colonscopia virtuale, o anche Colografia-TC (CTC), è una tecnica diagnostica per lo studio del colon non invasiva, sicura, di facile esecuzione e meglio tollerata della colonscopia convenzionale. Si tratta di una procedura endoscopica eseguita mediante ricostruzioni 3D al computer utilizzando immagini di tomografia computerizzata (TC o TAC).
A differenza della colonscopia tradizionale, la colonscopia virtuale viene condotta attraverso l’introduzione di una piccola sonda rettale. La colonscopia virtuale consente di visualizzare la superficie del colon secondo una prospettiva molto simile a quella di un’ipotetica visione umana dall’interno della cavità. In altre parole la colonscopia virtuale è una procedura endoscopica simulata al computer derivata da immagini di tomografia computerizzata (TAC).
Come Funziona la Colonscopia Virtuale
La colonscopia virtuale ha una procedura d’esecuzione molto semplice: si distende il colon per insufflazione con aria attraverso un sottile catetere di gomma e poi si procede con una doppia scansione TAC in posizione supina e prona.
Le immagini vengono poi rielaborate attraverso software sofisticati che permettono al radiologo di avere una visione panoramica interna del lume colico, la stessa che l'endoscopista osserva direttamente con la colonscopia. L'intera indagine dura meno di mezz’ora.
La corretta esecuzione dell’esame necessita di una buona pulizia intestinale che si ottiene mediante adeguata preparazione. Le immagini ottenute vengono successivamente elaborate da un software dedicato che consente la ricostruzione del colon in 2 - 3 dimensioni con la possibilità da parte del medico radiologo di studiarlo navigando virtualmente al suo interno. La navigazione avviene dal cieco al retto e si ripete nel verso opposto. L’analisi delle immagini è interattiva e il radiologo può scegliere l’angolo di migliore visualizzazione, passare attraverso stenosi e guardare gli organi e le strutture adiacenti alla parete colica.
Procedura Dettagliata
Dopo aver visionato la documentazione clinica che il paziente è sempre tenuto a consegnare, il paziente stesso viene fatto accomodare sul lettino TAC e viene somministrato un mezzo di contrasto per bocca per la marcatura delle feci. Successivamente attraverso il retto, viene introdotta per pochi cm una sonda a palloncino di piccole dimensioni, collegata ad una pompetta: viene, quindi, insufflata aria fino a quando il soggetto inizia a riferire tensione addominale.
Lo scopo è quello di distendere il colon per poter individuare delle anomalie di parete. L'utilizzo di entrambe le posizioni permette di ottenere una differente disposizione dell'aria nei vari segmenti intestinali, con ridistribuzione nelle sedi declivi del contenuto fluido e la mobilizzazione di eventuali residui fecali solidi.
Le immagini ottenute, da 300 a 600 per ogni paziente, sono inviate ad una "workstation" dotata di un programma software per le ricostruzioni bi- e tridimensionali e di un programma specifico per l'endoscopia virtuale.
Quest'ultimo permette di visualizzare le superfici delle cavità del corpo secondo una prospettiva molto simile a quella di un'ipotetica visione attraverso colonscopia classica.
Indicazioni e Controindicazioni
La colonscopia virtuale è indicata nei seguenti casi:
- Soggetti che rifiutano la procedura tradizionale e presentano sintomi come crampi addominali, tenesmo, diarrea cronica o stipsi, sanguinamento rettale.
- Individui in cui è stata identificata la presenza di sangue occulto nelle feci.
- Pazienti di età superiore ai cinquant’anni con sospetto carcinoma colon-rettale.
Non è possibile invece effettuare la procedura su:
- Donne in gravidanza
- Soggetti affetti da diverticolite acuta o megacolon tossico
- Paziente sottoposti a recente intervento chirurgico addominale.
Preparazione all'Esame
La preparazione alla colonscopia virtuale richiede di seguire una serie di accorgimenti simili a quelli previsti per la procedura tradizionale, ma considerati un po’ meno restrittivi: non è necessario infatti l’utilizzo di lassativi, ma è sufficiente attenersi a una dieta leggera e all’assunzione di farmaci peristaltici.
La procedura prevede l’assunzione per via orale (raramente per endovena) di un particolare mezzo di contrasto contenente iodio e l’iniezione di un farmaco che avrà lo scopo di rilassare e ridurre la tensione dei muscoli intestinali, che potrebbe essere causa di fastidi durante l’esame. È bene sottolineare come si tratti di una procedura non dolorosa per il paziente e generalmente meno impegnativa e meglio tollerata rispetto a quella convenzionale.
Ciononostante, il giorno dell’appuntamento è preferibile essere accompagnati.
Vantaggi della Colonscopia Virtuale
- Non richiede una preparazione articolata come quella della colonscopia tradizionale.
- La quantità di radiazioni a cui si è sottoposti è minima, oltre alla totale assenza di rischio di perforazione del colon rispetto alla colonscopia tradizionale.
- Non si avverte nessun dolore (è quindi tranquillamente affrontabile anche da coloro che non possono assumere sedativi).
- Se la preparazione intestinale è adeguata e la distensione ottimale, l'esplorazione del colon è completa nel 100% dei casi.
Svantaggi
Il principale svantaggio dell’esecuzione di una colonscopia virtuale è dato prevalentemente dall’impossibilità di effettuare biopsie.
Accuratezza Diagnostica
La colonscopia virtuale e in grado di riconoscere i polipi intestinali in quanto essi, sporgendo all’interno del lume, determinano una circoscritta alterazione del profilo dell’organo che viene riconosciuto alla visione endoscopica simulata. Da quanto riferito in letteratura la colonscopia virtuale e in grado di riconoscere oltre il 90% dei polipi con diametro eguale o superiore ai 10 mm. Per quanto riguarda i polipi più piccoli, meno rilevanti dal punto di vista clinico perche raramente soggetti a degenerazione neoplastica, la percentuale di identificazione è inferiore.
Colonscopia virtuale ed emorroidi
Durante la colonscopia virtuale, per distendere il colon, viene introdotta una sonda a palloncino di piccole dimensioni nel retto. Solitamente si tratta di un piccolo catetere vescicale atraumatico, adatto anche per soggetti con emorroidi.
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