Mozzarella di Bufala e Colesterolo: Verità e Consigli

In questo articolo si parlerà principalmente di mozzarella e colesterolo e di tutto ciò che c’è da sapere per mangiare bene e stare bene. Insieme al basso contenuto di colesterolo, la mozzarella di bufala è ricca di proteine essenziali, di calcio e vitamina A, D e B2.

Mozzarella: un latticino preferibile

I nutrizionisti e i medici preferiscono questo latticino fresco rispetto a quelli stagionati. Infatti, lo prediligono a formaggi ricchi di grassi insaturi, come le sottilette o il Gorgonzola, proprio perché la mozzarella contiene meno colesterolo cattivo. Nella lotta tra il colesterolo cattivo e il colesterolo buono, quindi, vincono la mozzarella e la ricotta, due latticini a basso contenuto lipidico e con ridotte quantità di calorie.

La mozzarella Dop ne apporta 56 mg in una porzione da 100 g. Queste caratteristiche rendono la mozzarella Dop un ottimo alleato per mantenere la linea, a patto che non si ecceda nelle quantità. Infatti, si consiglia di mangiarne fino a 100 g di prodotto e non più di due volte a settimana. Chiaramente, per coloro i quali presentano dei disturbi patologici legati all’ ipercolesterolemia è sconsigliato assumere latticini più di una volta alla settimana, ma ovviamente dipende dalla tipologia del formaggio o latticino in questione.

Quali sono i formaggi magri?

Il discorso su quante volte mangiare formaggi varia, naturalmente, dal tipo di latte e dalla stagionatura. Ad esempio, un formaggio come la caciotta, che ha un contenuto di colesterolo pari a 71 mg su 100 g di prodotto è caldamente sconsigliato per chi ha l’ipercolesterolemia. Similmente per l’Edam, la Fontina, il Gorgonzola, il Grana, quest’ultimo con 109 mg di colesterolo. Per quanto riguarda, invece, i formaggi magri, questi vengono classificati come tali se hanno meno del 20% di grassi nella parte secca.

Tra quelli più leggeri troviamo la ricotta di pecora, con solo 42 mg di colesterolo, e la ricotta di mucca, con 57 mg.

Cibi da evitare e da preferire per il colesterolo

L’alimento che ha aperto il problema del colesterolo è rappresentato dalle uova. Il tuorlo d’uovo, infatti, contiene una discreta quantità di colesterolo ed è secondo soltanto alle cervella. Le uova hanno un quantitativo di grassi pari a 5 g, quantità che variano a seconda dei mangimi che vengono somministrati alle galline.

Pertanto, il consumo delle uova va ridotto, ma non proibito, perché restano l’alimento con maggiore contenuto proteico, in alternativa alla carne. Altro cibo da evitare per il colesterolo, soprattutto per chi soffre di ipercolesterolemia, sono le interiora (fegato, reni, polmone, cervella). Da ridurre anche l’uso di margarina, burro, insaccati, frutta esotica come l’avocado, alcool e la crema di cioccolata.

Cosa mangiare per abbassare il colesterolo

Una volta che abbiamo ridotto la quantità di cibi grassi resta da capire come abbassare il colesterolo. La corretta alimentazione e uno stile di vita attivo sono le due principali regole da seguire per stare bene. Le piante, ad esempio, non producono colesterolo, ma fitosteroli, ovvero, steroli che vengono attualmente utilizzati per regolare i livelli di colesterolo nel sangue.

Pertanto, tutti i vegetali, i cereali (avena in testa) e i legumi sono degli ottimi cibi anticolesterolo. Anche il pesce magro è ottimo per la dieta, a patto, però, che sia cotto sulla griglia o al vapore e che venga mangiato a giorni alterni. Per quanto riguarda, poi, i latticini abbiamo già abbondantemente detto di considerare la mozzarella e il colesterolo ridotto da essa contenuto.

Colesterolo Totale, Buono e Cattivo

Vediamo adesso, che cos’è il colesterolo quanti tipi ne esistono e quali conseguenza hanno per il nostro organismo. Il colesterolo si trova nel sangue ed è una sostanza che somiglia ai grassi, perché non si scioglie nell’acqua. Pertanto, non è un vero grasso, ma si combina con i grassi e con le proteine formando le “molecole giganti”, ovvero le lipoproteine. Il colesterolo è fondamentale per il trasporto dei grassi, perché permette loro il trasporto in tutto il corpo. Possiamo, quindi, dire che il colesterolo totale non è altro che l’unione del colesterolo buono e del colesterolo cattivo.

Va da sé, che il colesterolo non è di base un elemento dannoso. Invece, è dannosa l’infiammazione che viene creata dall’accumulo di colesterolo cattivo nelle arterie. Quando si assume cibo troppo ricco di grassi, questi entrano in circolo nel sangue e vengono bruciati dal nostro metabolismo. Ciò che rimane, però, sono le proteine e il colesterolo.

La causa più frequente di trombi e infarti è da imputare a quello che viene chiamato colesterolo cattivo o LDL. Le lipoproteine a bassa densità (LDL, Low Density Lipoprotein), sono lipoproteine che vanno a ostruire le arterie. L’ipercolesterolemia è quindi associata all’aterosclerosi, alle trombosi e alle embolie.

Le lipoproteine ad alta densità (HDL, High Density Lipoprotein) trasportano il colesterolo cattivo al fegato, così che possa essere espulso. Per aumentare questo tipo di lipoproteina una buona norma è quella di smettere di fumare e praticare sport, ad esempio l’aerobica. Per questo, il consiglio che diamo è quello di prediligere sempre prodotti genuini, in linea con le esigenze del vostro corpo.

Calcolo del Colesterolo LDL

Infine, per calcolare la quantità di colesterolo cattivo basta utilizzare la formula di Friedwald:

Colesterolo LDL = colesterolo totale - (colesterolo HDL + (trigliceridemia/5)).

L’indice di rischio si calcola dividendo il colesterolo totale con quello buono.

Mozzarella di bufala: amica della linea

La mozzarella di bufala a differenza di quanto si crede, è un alimento facilmente digeribile, con un modesto apporto di grassi e colesterolo, soprattutto se paragonata ad altri latticini. Possiamo quindi affermare che la mozzarella di bufala è amica della linea. Tra i dubbi più frequenti: la mozzarella di bufala contiene colesterolo?

Per fare un rapido confronto, la sogliola ne contiene 51 e le uova di gallina 436 milligrammi per 100 grammi di prodotto. Per sapere quanto colesterolo è contenuto in un alimento specifico vi consigliamo di consultare le tabelle nutrizionali del CREA, il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura, ma soprattutto è fondamentale non eccedere mai nelle porzioni. Il colesterolo è infatti una molecola di grasso, che quando si trova nel sangue a livelli adeguati, partecipa al buon funzionamento dell’organismo.

Mozzarella di Bufala Campana DOP: un’eccellenza

La Mozzarella di Bufala Campana DOP: un’eccellenza della gastronomia, vanto della nostra regione tanto da meritarsi l’appellativo di “oro bianco” della Cam-pania! Eppure, troppo spesso tale formaggio viene additato quale alimento non idoneo per le diete e non salutistico. Ricca in colesterolo? Si, ma non più di tanti altri alimenti.

Calorica? Poco più della mozzarella vaccina: 288 vs. 253 kcal. Infine, recenti ricerche, frutto della collaborazione di esperti dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e di Salerno (Tenore et al., 2015, Journal of Functional Foods), hanno indicato tale alimento quale interes-sante fonte di peptidi bioattivi rilasciati durante la digestione gastrointestinale.

La mozzarella di bufala fa bene alla salute

La mozzarella di bufala fa bene alla salute. Poco sale, un ridotto contenuto di lattosio e le sue proprietà antiossidanti rendono uno dei prodotti più apprezzati del Made in Italy un alimento ideale da un punto di vista nutrizionale.

Valori nutrizionali della mozzarella di bufala campana Dop

Partiamo allora dai valori nutrizionali della mozzarella di bufala campana Dop. È davvero grassa e contiene troppo colesterolo come credono alcuni? Il più importante prodotto a marchio Dop del Centro-Sud Italia è parte integrante della dieta mediterranea. Facilmente digeribile, presenta un ridotto contenuto in zuccheri e lattosio, è un’ottima fonte di proteine ad elevato valore biologico, a cui si accompagna un moderato apporto di grassi totali, acidi grassi saturi.

Il rapporto tra dieta, mozzarella e colesterolo

La maggioranza dei formaggi e latticini contiene infatti un’elevata quantità di grassi: in molti rappresenta circa 1/3 del peso. La mozzarella, anche di bufala, però rappresenta una variante quasi virtuosa del gruppo: la quantità di grassi qui si attesta infatti tra il 16 e il 20%. Nessun problema quindi per quanto riguarda un consumo equilibrato del prodotto, che è anzi perfettamente inserito all’interno della dieta mediterranea, la più indicata per contrastare l’ipercolesterolemia.

Quali alimenti evitare e privilegiare in una dieta con basso colesterolo

La dieta che in assoluto riesce a incidere maggiormente sui livelli di colesterolo nel sangue è quella mediterranea. In ogni caso, gli esperti hanno indicato quali alimenti sarebbe preferibile consumare e quali evitare:

  • Assolutamente sì per:
    • Verdura, cereali e legumi.
    • Condimenti di origine vegetale come olio d’oliva.
    • Alimenti meno grassi, come la mozzarella di bufala.
    • Fibre vegetali.
    • Pesce azzurro.
    • Carne, soprattutto se bianca, di un taglio magro e privato del grasso.
  • Per mantenere sotto controllo il colesterolo, meglio limitare invece:
    • Grassi animali (burro, lardo, strutto, panna).
    • Oli vegetali saturi (palma e colza).
    • Frattaglie (fegato, cervello, reni), insaccati ad elevato tenore in grassi saturi e le carni conservate.
    • Latte intero o condensato, yogurt intero, formaggi ricchi di grassi saturi.
    • Bevande alcoliche.
    • Zuccheri semplici (glucosio, saccarosio e fruttosio industriale).

Un’alimentazione sana e la conoscenza delle proprietà nutritive del cibo che mangiamo è un buon inizio per vivere bene.

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