Ecografia e Tumore al Colon: Attendibilità e Utilizzo

L'ecografia è un esame non invasivo che può salvare la vita in diverse condizioni mediche. In particolare, l'esame ecografico può essere determinante per fegato, pancreas, milza, reni, vescica, spalla e carotidi, oltre all’anca del bambino.

Come Funziona l'Ecografia

L’ecografia è un sistema di diagnostica per immagini che utilizza gli ultrasuoni a diverse frequenze per visualizzare organi interni, sottocute, tratti articolari e muscolo-tendinei.

Profondità e Limiti dell'Esame Ecografico

“La profondità va dai 15 ai 20 centimetri. Gli elementi che creano limitazioni oggettive allo strumento sono l’aria e le strutture scheletriche: entrambi, infatti, sono elementi speculari che gli ultrasuoni non riescono a superare, per cui l’immagine che appare sul monitor è una linea bianca al di sotto della quale non si riesce ad evidenziare nulla”.

Ruolo dell'Ecografia nella Diagnosi delle Patologie

Gli esami ecografici sono alla base di una prima analisi di moltissime patologie. L’ecografia è un esame di primo livello, biologicamente sicuro perché non fa uso di radiazioni ionizzanti e su molte specifiche condizioni è in grado di fornire risposte diagnostiche fondamentali.

Preparazione all'Esame Ecografico

In linea di massima direi di no. E’ altrettanto vero che se si va a indagare l’addome, la situazione ideale sarebbe quella di essere a digiuno da almeno otto ore, mentre nell’ipotesi di un’indagine alla vescica o agli organi dello scavo pelvico, in particolare modo nella donna, la cosa migliore sarebbe quella di avere la vescica completamente distesa. Per valutazioni muscolo-scheletriche, cutanee o al collo non è invece necessario alcun tipo di preparazione.

Ecografia e Tumori: Cosa è Possibile Rilevare

Da una banale ecografia addominale, richiesta ad esempio per dolori non ben definiti, è possibile scorgere carcinomi al primo stadio, con una reale possibilità di intervento e di guarigione? Sugli organi parenchimatosi è verissimo, mentre sugli organi cavi la valutazione è sicuramente insufficiente.

L’ecografia offre un eccellente risultato diagnostico su fegato, pancreas, milza, reni, vescica, mentre sullo stomaco e sull’intestino ha una confidenza diagnostica davvero molto basta: per vedere qualcosa nei visceri cavi, infatti, dev’esserci una massa di dimensioni notevoli e se le dimensioni sono notevoli, non si tratta purtroppo di un tumore al primo stadio”.

Quindi i tumori rilevabili da un esame ecografico sono solo quelli a fegato, pancreas, milza, reni o vescica. Le problematiche pancreatiche si vedono chiaramente, così come le problematiche renali ed eventuali lesioni focali epatiche; però, nel caso di lesioni focali epatiche nel 95% parliamo già di lesioni secondarie, non di lesioni primitive.

L’ecografia non è un grandangolo: l’indagine ecografica dovrebbe essere guidata da un preciso sospetto clinico.

Interpretazione dell'Ecografia

“Degli esami fatti da altri colleghi, ovviamente non per diffidenza, ma proprio perché l’ecografia è un esame che va interpretato e valutato in modo soggettivo, mi fido solo dell’eco dell’anca del bambino, per la quale l’immagine acquisita deve avere precise caratteristiche che permettono a chiunque di valutare le caratteristiche dell’anca indagata ecografia. Nel caso di altre indagini le immagini servono solo per documentare una ipotetica lesione ;ciò però non esclude che acanto alla lesione fotografata ve ne sia una seconda che non compare nell’immagine. Per cui credo che sia sempre meglio ripetere l’indagine.”

Altre Patologie Individuate con l'Ecografia

Oltre ai tumori, quali sono le patologie che meglio si individuano attraverso gli esami ecografici? “Senz’altro la litiasi biliare e la litiasi renale, tutto il discorso muscolo-scheletrico, in particolare lesioni traumatiche muscolari tendiniti, lesioni legamentose; in alcune articolazioni l’esame ecografico ha una sensibilità diagnostica molto elevata, di poco inferiore rispetto ai risultati forniti da metodiche di altro peso, come la risonanza; mentre, su altre articolazioni i risultati sono decisamente inferiori.

Sulla spalla, ad esempio, un esame ecografico, eseguito da un operatore con una certa esperienza, vale un 90% di un esame realizzato con risonanza magnetica, mentre su un ginocchio, vale il 30%, questo perché sulla spalla si riescono a valutare quasi tutte le strutture che vengono prese in esame anche dalla risonanza, mentre sul ginocchio se ne valuta il 30%. Dobbiamo tornare al discorso di prima: dove c’è osso il fascio ultrasonoro non passa, quindi manca la finestra acustica per vedere ad esempio i menischi (si vedono pochissimo), i legamenti crociati (non si vedono proprio) o le cartilagini (praticamente non si vedono).”

Vantaggi dell'Ecografia

E’ vero che un’ecografia può salvare la vita e ha un’incidenza sul paziente praticamente nulla a livello di radiazioni rispetto ad altre indagini strumentali? “Assolutamente sì. Il costo biologico di un’ecografia è zero ed è altrettanto vero che un’ecografia può salvare una vita. È chiaro che un’analisi precoce la si può fare in moltissime situazioni anche attraverso un’ecografia, alla quale, poi, servono altri esami strumentali per approfondire il problema. Sulle formazioni espansive renali, ad esempio, si possono vedere anche lesioni di un centimetro o di un centimetro e mezzo, questo ci permette di evitare non solo una nefrectomia, ma di procedere con una una nodulectomia ovverosia si asporta la lesione salvando il rene.”

Ecocolordoppler: Cosa è e Quando Viene Utilizzato

A proposito di metodiche ecografiche che differenza c’è tra l’ecografia tradizionale e un ecocolordoppler? “La macchina è la stessa, ma applica due metodiche diverse: nell’ecografia tradizionale si valuta la morfologia e la struttura degli organi, mentre nell’ecocolordoppler si valuta anche la vascolarizzazione.

L’ecocolordoppler è quindi un “di più”: se c’è una lesione si va a vedere come si distribuiscono i vasi all’interno della lesione e questo dato, in casi specifici, può aumentare l’attendibilità diagnostica. L’utilizzo del colore è naturalmente differente in base all’indagine che si stà effettuando; l’ecocolordoppler dei tronchi sovraortici è una valutazione del flusso, mentre se studio la vascolarizzazione del nodulo epatico, mi posso orientare sulla tipologia del nodulo stesso; stesso discorso vale per la tiroide.

Esiste tutta una classificazione delle lesioni nodulari che a seconda della vascolarizzazione orienta sulla benignità o sulla malignità del nodulo; non si tratta però di una valutazione assoluta, ma indubbiamente, il colore, può essere un valore aggiunto in alcune situazioni, così come può essere un valore aggiunto in situazioni infiammatorie, nelle quali il colordoppler evidenzia la presenza di più vasi rispetto al normale.”

Ecografia Mammaria: Utilità e Limiti

Può essere utile un’ecografia nella prevenzione del tumore al seno? È utile far precedere la mammografia da un esame ecografico? “La mammografia è un esame radiologico ed è attualmente l’unico esame affidabile di screening al seno. Questo dev’essere molto chiaro! Al momento non esiste nessuna società scientifica che preveda l’ecografia come metodica di screening al seno, perché si è visto che ha un’affidabilità diagnostica veramente bassa rispetto alla mammografia.

La Foncam (Forza operativa nazionale sul carcinoma mammario) prevede infatti l’ecografia come esame complementare, ovverosia: si parte con la mammografia dalla quale può sorgere il dubbio di un potenziale carcinoma al seno; solo a quel punto se è necessario può intervenire l’ecografia, che andrà ad analizzare la lesione risultando quindi un valore aggiunto all’esame mammografico.

L’ecografia eseguita a livello di screening generale per i carcinomi al seno, al momento, non è validata da nessuna società scientifica. Ripeto questo concetto che considero molto importante per il paziente: l’ecografia del seno ha un valore importante nella persona che si sente qualcosa di specifico (o dove la mammografia evidenzia qualcosa di dettagliato); in quel caso si mette la sonda nel punto preciso e si valuta se c’è una lesione solida, liquida e le caratteristiche della lesione stessa.

La metodica ecografica si può usare come guida per la manovra citoaspirativa: in questo contesto l’ecografia è importantissima, mentre l’ecografia di screening, a livello generale, per una valutazione senologica, al momento, non è avvallata da alcuna società scientifica e quindi non può affatto sostituire una mammografia, ma può solo integrarne successivamente la diagnosi”.

Ecografia e Colica Renale

In caso di colica renale, che abitualmente provoca dolori piuttosto intensi, è efficace un esame ecografico per capire la causa di tali dolori? Come si può intervenire in questo senso? “L’eco nella colica renale è un esame di primo livello; si vede se il rene è dilatato oppure no: se non è dilatato sta scendendo qualcosa di molto molto piccolo, se è dilatato sta scendendo di solito qualcosa di grosso e quindi occorre intervenire sull’ostruzione.

Il problema dell’eco nelle coliche renali è che è difficile localizzare il calcolo poiché è molto difficile riuscire a vedere tutto l’uretere: di solito si vede infatti il tratto iniziale e terminale, mentre il tratto intermedio di solito viene mascherato dal meteorismo intestinale. La sensibilità dell’eco sui calcoli renali è buona: parliamo di lesioni superiori ai 2-3 millimetri; la sabbia renale, invece, in grande onestà, non si vede; spesso viene identificata come degli spotiperecogeni al passaggio corticale-midollare e di solito, più che sabbia renale, si tratta delle arterie arciformi, però, rischiamo di andare su un altro discorso un po’ complicato. In parole povere la sabbia renale con l’eco è praticamente invisibile”.

Ecografia Polmonare: Quando è Utile

A livello polmonare, l’ecografia può essere utile per le diagnosi di alcune patologie? “Sì, qualcosa si vede. Viene utilizzata soprattutto in urgenza al pronto soccorso. Sicuramente è affidabile sui versamenti, su un ipotetico pneumotorace e su lesioni parenchimali; di solito però viene supportata da un’indagine radiologica, quindi un radiogramma e se il sospetto diventa importante si passa ovviamente alla Tc”.

Ecografia e Calcoli Renali: Localizzazione

Torniamo ai calcoli renali? L’ecografia riesce quindi a capire dove sono esattamente posizionati? “Sì possono vedere con precisione, specialmente se sono nel tratto prossimale o nel tratto distale, mentre, come dicevo prima, nel tratto intermedio dell’uretere è sempre molto problematico vederli”.

Ecocolordoppler delle Arterie Renali

Perché si effettuano esami con l’ecocolordoppler alle arterie renali? “Per andare a vedere se esistono delle stenosi che possono essere responsabili dell’ipertensione e in base a quello si fa la diagnosi: si tratta di un esame particolarmente importante e particolarmente difficile perché le arterie renali sono piuttosto piccole, sono posizionate nel retroperitoneo quindi con parecchie strutture anatomiche al davanti e non ultimo spesso mascherate da problemi di meteorismo. Si tratta di esami che vengono eseguiti da persone molto esperte in questo campo che fanno spesso praticamente solo quello”.

Ecografia Tiroidea: Cosa Evidenzia

I noduli maligni o benigni alla tiroide si individuano benissimo con l’ecografia. Quali patologie possono evidenziare eventuali esami ecografia alla tiroide e al capocollo? “Diciamo che a livello del capocollo chiaramente tutti gli organi parenchimatosi sono evidenziati, quindi ghiandole salivari, linfonodi e tiroide si vedono molto bene con l’eco; si vedono le alterazioni della tessitura, come possono essere patologie flogistiche croniche delle ghiandole salivari; stesso discorso per la tiroide nonché tumefazioni linfonodali.

Sulla base di alcuni caratteristiche ci si orienta sulla benignità o sulla malignità delle tumefazioni linfonodali stesse Insomma, si vede tutto quello che non è aria, quindi diciamo la laringe e ipofaringe chiaramente non si vedono , mentre tutto il resto si riesce a vedere”.

Se viene richiesto un esame tiroideo, con l’ecografia, si dovrebbero vedere chiaramente anche i noduli? È vero che molti di essi sono benigni? “Assolutamente sì. I noduli si vedono chiaramente e quelli tiroidei sono numerosissimi: da quando abbiamo iniziato a fare esami ecografici abbiamo notato che una persona su cinque presenta noduli tiroidei senza sapere di averli; ringraziando Dio il 99,99% dei casi sono noduli banali; la tiroide è un organo che fa noduli, ma si tratta di noduli gozzigeni.

Diagnosi del Tumore del Colon-Retto

La diagnosi di tumore del colon-retto potrà essere effettuata anche grazie ad un prelievo di sangue. Ad affermarlo è uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista New England Journal of Medicine. Attenzione però alle facili interpretazioni: il test in questione è in grado di rilevare la presenza della malattia con una sensibilità del 100% solo nei tumori in stadio II o successivo. Al contrario, lesioni precancerose e forme precoci non riescono ad essere identificate con altrettanto successo.

Andare a ricercare la presenza di tracce di sangue è utile perché l’eventuale positività all'esame può indicare la presenza di una lesione infiammatoria della mucosa intestinale e quindi la presenza di un polipo (che nel tempo potrebbe trasformarsi in tumore) o della neoplasia già in stadio avanzato.

Screening del Tumore del Colon-Retto

Offerto gratuitamente come screening oncologico a tutte le persone comprese nella fascia di età 50-69 anni (ma in alcune Regioni come la Lombardia l’offerta è estesa fino ai 74 anni), in casi di positività si procede ad effettuare una colonscopia per meglio indagare l'evoluzione della malattia ed eventualmente rimuovere i polipi presenti.

Ecco perché da tempo si stanno studiando possibili nuovi metodi alternativi di diagnosi precoce. Ad oggi sono molti gli esami in fase di sviluppo che mirano a rilevare l'eventuale presenza dei tumori attraverso un prelievo sanguigno. Il concetto di fondo è che qualsiasi tumore, quando si sviluppa, rilascia nel sangue tracce di Dna rilevabili.

Colonscopia Virtuale

La colonscopia virtuale (colon TC - Tomografia Computerizzata) è un’indagine diagnostica radiologica non invasiva che permette di visualizzare la parete interna del colon senza l’utilizzo di una sonda endoscopica, attraverso un esame TC dell’addome a bassa dose. L'esame si svolge dopo aver introdotto nell'addome CO2, gas che a differenza dell’aria viene riassorbito senza creare alcun disagio.

La colon TAC permette di studiare tutto l’ambito colico e le sue patologie, individuandone precocemente le cause come ad esempio: polipi; diverticoli; neoplasie; coliti. Questa procedura rappresenta attualmente una valida alternativa alla colonscopia convenzionale nella prevenzione del cancro del colon-retto.

Fattori di Rischio

  • Età avanzata
  • Storia familiare
  • Malattie infiammatorie croniche dell'intestino
  • Pregressa asportazione di polipo adenomatoso

Pertanto, in caso di sospetto di essere portatore di un rischio maggiore, è raccomandato rivolgersi al medico per una valutazione clinica. In caso lo specialista ritenga necessario un ulteriore approfondimento, è possibile sottoporsi ai test genetici-molecolari e stabilire il programma di prevenzione più adeguato.

Esami di Approfondimento

Se la biopsia conferma la presenza di un tumore del colon-retto, è spesso necessario approfondire gli accertamenti per stabilirne esattamente le dimensioni e la posizione e anche per verificare se la malattia si è diffusa. Questo processo prende il nome di stadiazione e il suo espletamento può richiedere un certo tempo. Dal suo risultato dipende la scelta del trattamento migliore per il paziente.

  • Analisi del sangue
  • Ecografia addominale
  • Eco-endoscopia
  • Tomografia computerizzata (TC)
  • Risonanza magnetica nucleare (RMN)
  • Tomografia a emissione di positroni (PET)

Preparazione all'Ecografia Addominale

Uno degli errori più comuni è quello di presentarsi all’esame senza preparazione nonostante venga correttamente comunicata. Molti pensano sia facoltativa e non rispettano i tempi indicati, purtroppo questa condotta in molti casi non consente l’esecuzione dell’esame perchè puo limitare notevolmente la visibilità. Lo scopo della preparazione è quello di ridurre il meteorismo gastro intestinale e di riempire di liquido la vescica.

Conclusioni

L’ecografia non sostituisce esami più indicati quali la Colonscopia e la Colon TC ma permette rapidamente di identificare ispessimenti delle pareti e la loro vascolarizzazione usando una sonda diversa da quella impiegata per l’ecografia addominale.

leggi anche: