Ecografia in Gravidanza: Quando Vedere il Tuo Bambino per la Prima Volta

La prima ecografia in gravidanza è uno dei momenti più emozionanti nel percorso verso la genitorialità. Se il test di gravidanza è risultato positivo o magari il ginecologo ti ha comunicato la bella notizia durante una visita di routine, i medici consigliano di aspettare tra l’ottava e la dodicesima settimana per fare la prima ecografia fetale, detta anche tecnicamente Office. C’è chi impaziente si rivolge al ginecologo già dopo la 6 settimana di gravidanza, chi invece aspetta un periodo più lungo prima di sottoporsi all’esame.

Importanza delle Ecografie Gestazionali

Le ecografie ostetriche, o prenatali, sono considerate lo strumento diagnostico più efficace e sicuro per la gravidanza proprio perché sfruttano gli ultrasuoni, innocui sia per il feto che la madre, a differenza delle tecniche basate sulle radiazioni ionizzanti. Le ecografie durante la gravidanza servono a monitorare lo sviluppo e il benessere del bambino durante la gestazione, offrendo informazioni cruciali sulla salute del nascituro e della donna. La gravidanza fisiologica, che non riporta cioè patologie o problematiche evidenti durante l’età gestazionale, ha una durata di circa 40 settimane, che equivalgono a 280 giorni.

Quando Effettuare la Prima Ecografia

Contrariamente a questa consuetudine, le indicazioni emesse dalla Società Italiana di Ecografia Ostetrico Ginecologica (SIEOG) ci dicono che la prima ecografia in gravidanza andrebbe eseguita tra le 11 e le 13 settimane + 6 giorni (13 settimane + 6 giorni è considerato il momento in cui termina il primo trimestre di gravidanza). L’ecografia a 12 settimane consente all’ecografo di rilevare dalle immagini e dai suoni informazioni più accurate sul feto e il suo stato di salute. Un altro aspetto importante dell’attendere la 12esima settimana è la possibilità di analizzare la translucenza nucale, cioè un piccolo accumulo di liquido che il feto presenta sotto la cute che collega testa e collo.

Questo è il tempo necessario all’embrione per attecchire e annidarsi nella parete uterina, iniziare il suo sviluppo e i processi di formazione degli organi al suo interno. Da un punto di vista clinico e assistenziale gli elementi che si riescono a indagare con la prima ecografia sono molto importanti e permettono di assicurarsi che i primi adattamenti della gravidanza siano avvenuti in modo regolare ed efficace.Dal punto di vista dei genitori accade spesso che la prima ecografia segni un passaggio, diventando un segno di realtà, di tangibilità della gravidanza.

Modalità di Esecuzione dell'Ecografia

Le ecografie fetali possono essere eseguite in due modalità:

  • ecografie transvaginali (o interne), indicate principalmente nelle prime fasi della gravidanza, quando il feto è ancora troppo piccolo per essere visibile dall’esterno;
  • ecografie addominali (o esterne), solitamente eseguite a partire all’incirca dall’11ª settimana, con una sonda passata direttamente sull’addome della madre.

La prima ecografia può essere svolta in due modalità: transaddominale, con una sonda esterna, o transvaginale, con una sonda interna. Entrambe le procedure sono indolori e innocue, sia per il feto che per la mamma.

Preparazione all'Esame

L’ecografia non prevede alcuna preparazione fisica particolare. È possibile assumere cibi e liquidi anche a ridosso dell’esame, ciò che può variare è la presenza di urina o meno in vescica. In caso di ecografia transaddominale, la vescica deve risultare piena, condizione non consigliata in caso di ecografia transvaginale. Può essere utile indossare un abbigliamento comodo per potersi svestire e rivestire agilmente.

Ecografie Raccomandate Durante la Gravidanza

Secondo le linee guida italiane, si raccomandano almeno 3 ecografie obbligatorie durante una gravidanza fisiologica, garantite dal Servizio Sanitario Nazionale:

  • ecografia ostetrica nel primo trimestre (generalmente tra l’11ª e la 13ª settimana);
  • ecografia morfologica nel secondo trimestre (tra la 20ª e la 22ª settimana);
  • ecografia biometrica nel terzo trimestre (tra la 30ª e la 34ª settimana).

Oltre a quelle più importanti sopra citate, possono essere necessarie ulteriori ecografie di controllo su indicazione del medico, in base alle condizioni specifiche della madre o del feto, ad esempio in caso di gravidanze gemellari o se si sospettano delle complicazioni.

Livelli di Approfondimento delle Ecografie

Infine, le ecografie possono essere classificate in due livelli di approfondimento:

  • eco di primo livello: includono le ecografie standard, ossia quelle eseguite in tutte le gravidanze per confermare la vitalità del feto e monitorarne la crescita;
  • eco di secondo livello: si tratta di ecografie ostetriche più dettagliate, generalmente impiegate per indagare eventuali malformazioni o anomalie strutturali.

Ecografie nel Primo Trimestre

Nel primo trimestre, le ecografie principali sono:

  • Ecografia di datazione (6ª - 8ª settimana): conferma la gravidanza, localizza il sacco gestazionale, determina l’età gestazionale e verifica il battito cardiaco. La prima ecografia della gravidanza, spesso chiamata anche ecografia di datazione, viene solitamente eseguita tra la 6ª e l’8ª settimana: si tratta di una ecografia transvaginale che permette di osservare l’embrione in uno stadio molto precoce. Gli obiettivi principali sono confermare l’effettiva presenza della gravidanza, determinare la sede del sacco gestazionale (intra o extra uterina) e il numero di embrioni presenti. Inoltre, l’ecografia di datazione consente di misurare il battito cardiaco del feto e di stabilire con precisione l’età gestazionale, prevedendo la data presunta del parto.
  • Ecografia genetica (11ª - 13ª settimana): misura la translucenza nucale e stima il rischio di anomalie cromosomiche, come la trisomia 21 o 18. Tra l’11ª e la 13ª settimana si può effettuare una seconda ecografia: lo scopo principale di questo esame è misurare lo spessore della translucenza nucale, una piccola raccolta di liquido dietro il collo del feto. Associata al test prenatale, questa ecografia consente di stimare il rischio di anomalie cromosomiche, come la sindrome di Down o di Edwards.

Ecografie nel Secondo Trimestre

Nel secondo trimestre, l'ecografia principale è:

  • Ecografia morfologica (20ª - 22ª settimana): valuta la crescita del bambino, individua eventuali malformazioni e monitora lo sviluppo degli organi. L’ecografia più importante del secondo trimestre di gravidanza è l’eco morfologica, richiesta generalmente tra la 20ª e la 22ª settimana di gestazione. Eseguita tramite sonda esterna, la morfologica è cruciale per valutare lo sviluppo anatomico del bambino e verificare la presenza di malformazioni congenite. Durante questa ecografia vengono esaminati il cervello, il cuore, i reni, la colonna vertebrale e gli arti del feto, oltre ad essere misurate le circonferenze della testa e dell’addome e la lunghezza del femore.
  • Eventuale ecografia 3D o 4D (23ª - 29ª settimana): può essere richiesta per una visualizzazione tridimensionale più dettagliata o in tempo reale del nascituro. In alcuni casi può essere eseguita un’ecografia 3D o 4D: l’eco 3D fornisce delle immagini statiche del nascituro in tre dimensioni, consentendo una visualizzazione più dettagliata delle strutture anatomiche, mentre l’eco 4D mostra immagini in movimento e in tempo reale.

Il Test Combinato

Il test combinato è un esame di screening fortemente raccomandato a tutte le donne in gravidanza per valutare la probabilità che il feto possa essere affetto da una anomalia cromosomica, tra quelle più note e più frequenti. Il test combinato prevede un’ecografia e un prelievo ematico materno. Il test combinato deve essere eseguito tra la 11ª e la 13ª +6 settimane, quando la lunghezza del feto (CRL) è compresa tra i 45 e gli 84 mm.

Parametri del Test Combinato

L’esame ecografico consiste nella misurazione di vari parametri, cioè la lunghezza del feto e la translucenza nucale. I parametri ecografici biochimici, oltre a quelli relativi alla storia clinica materna, vengono inseriti in un software utilizzabile solo da operatori ecografici certificati. Il test è considerato positivo, cioè ad alto rischio, se il rischio calcolato è compreso tra 1:2 e 1:300. Il test è considerato negativo, cioè a basso rischio, se il rischio calcolato è inferiore a 1: 300.

Test del DNA Fetale

Il test consiste in un prelievo di sangue materno, finalizzato alla ricerca del DNA fetale circolante nel sangue della madre. Può essere seguito preferibilmente a partire dalla 11ª settimana di gravidanza. Il test è in grado di identificare circa il 99% dei feti affetti da trisomia 21, e circa il 95% di quelli affetti da trisomia 18 e 13 (è stato cioè validato a livello scientifico per le stesse anomalie indagate dal test combinato). Alcuni laboratori sono offrono la possibilità di estendere l’analisi anche ad altre patologie cromosomiche e, in alcuni casi, allo studio di malattie genetiche molto rare.

Cosa Si Vede Durante l'Ecografia

Cosa è visibile dalla prima ecografia dipende tuttavia dalla settimana di gravidanza in cui l’indagine viene effettuata. Durante l’ecografia delle prime sei settimane, di solito, non è possibile riconoscere nell’utero molto di più rispetto ad un piccolo “nocciolo” di forma non ancora assimilabile a quella di un bambino. Con l’ecografia delle prime 12 settimane risulta invece decisamente più agevole riconoscere all’interno della sacca uterina una sagoma ben più simile alla struttura fisica definitiva del bambino. Generalmente alla prima ecografia della gravidanza si associano sensazioni che rimangono indelebili nel cuore di ogni neomamma: le moderne tecnologie, infatti, permettono di osservare il feto sin nei dettagli che ne caratterizzano la fisionomia.

L'Ultima Ecografia

L’ultima ecografia della gravidanza viene svolta intorno alla 32° settimana di gestazione ed è nota come ‘’eco di accrescimento’’. Lo scopo specifico di questo accertamento è quello di stabilire se l’accrescimento fetale abbia seguito un corso regolare e di misurare i diametri biparietale ed addominale trasverso, le circonferenze cefalica ed addominale e la lunghezza di femori ed omeri.

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