Come Viene Fatto un Elettrocardiogramma: Procedura e Tipi

L'elettrocardiogramma (ECG o EKG) è un esame diagnostico non invasivo utilizzato per valutare l'attività elettrica e il ritmo del cuore. L'elettrocardiogramma è la registrazione dell’attività elettrica cardiaca e la sua rappresentazione su carta termica. L’ECG è un esame non invasivo, che non comporta rischi per il paziente. L’elettrocardiogramma, o ECG, è il primo esame diagnostico che viene prescritto quando si vuole valutare lo stato di salute del cuore.

Cos'è un Elettrocardiogramma?

L’elettrocardiogramma è un esame non invasivo che registra l'attività elettrica del cuore attraverso l'applicazione di elettrodi sulla pelle del paziente. Durante il normale funzionamento del cuore, si verificano una serie di eventi elettrici che generano un'onda caratteristica sull'elettrocardiogramma. Questi eventi includono la depolarizzazione atriale, la depolarizzazione ventricolare e la ripolarizzazione ventricolare.

In un elettrocardiogramma normale, le onde elettriche registrate mostrano un modello regolare e ben definito. Il grafico ottenuto dopo la registrazione della funzione cardiaca prende il nome di tracciato. A descrivere il ritmo e l’attività elettrica del cuore sono delle linee, chiamate “onde”.

Onde dell'ECG e Loro Significato

Le lettere del tracciato sono chiamate “onde” - ne esistono 6 diverse (P, Q, R, S, T, U) - che tutte insieme formano un complesso PQRST, ognuno dei quali è diviso da un intervallo R-R, che indica il ciclo cardiaco. L’intervallo PR è invece il tracciato piatto che si trova fra un’onda e l’altra.

  • Onda P: rappresenta la contrazione degli atri del cuore. In gergo tecnico, i medici la definiscono come l'onda di depolarizzazione degli atri.
  • Onde Q, R ed S: insieme, queste onde formano il cosiddetto complesso QRS. Il complesso QRS rappresenta la contrazione dei ventricoli e, in gergo tecnico, assume il nome di complesso di depolarizzazione dei ventricoli. Durante la contrazione dei ventricoli, ha luogo il rilassamento degli atri, contrattisi in precedenza.
  • Onda T: esprime il rilassamento dei ventricoli. In gergo medico, questo rilassamento prende il nome di ripolarizzazione dei ventricoli o ritorno a riposo dei ventricoli.

Nel loro insieme, le onde P, Q, R, S e T costituiscono il cosiddetto complesso PQRST. I cardiologi chiamano l'intervallo esistente tra due complessi PQRST con il termine di "intervallo R-R". La linea isoelettrica del tracciato elettrocardiografico viene identificata come quel segmento posto tra la fine dell’onda T e l’inizio della successiva onda P.

Come si Svolge un Elettrocardiogramma a Riposo

L'elettrocardiogramma è semplice e veloce. Non vi è assoluta importanza se gli elettrodi nelle posizioni precordiali non sono millimetricamente in posizione. L'elettrocardiogramma non richiede alcuna preparazione particolare. Tuttavia è bene precisare che i pazienti sottoposti a cure farmacologiche o portatori di pacemaker (o strumenti simili) devono comunicare al medico cardiologo questa loro condizione.

Per condurre l’elettrocardiogramma a riposo (ECG a riposo), il paziente viene invitato a togliere alcuni indumenti e a sdraiarsi su un lettino comodo nell'ambulatorio medico. Successivamente, un assistente, di solito un infermiere, applica gli elettrodi dell'elettrocardiografo sul torace, sulle braccia e sulle gambe del paziente. In numero di 12 o 15, gli elettrodi per un ECG a riposo sono di fatto delle placche metalliche, applicabili alla pelle in vari modi: tramite una porzione adesiva, tramite ventose o tramite un gel adesivo.

Una volta applicati gli elettrodi, l'assistente o il cardiologo avvia il registratore dell'elettrocardiogramma e inizia la registrazione dei dati. Quando la macchina viene accesa, comincia a registrare gli impulsi cardiaci captati dagli elettrodi. Durante la procedura vera e propria, il paziente deve respirare regolarmente ma non deve muoversi o parlare, perché così facendo potrebbe falsare l'esito dell'esame.

Complessivamente, l'intera procedura, dalla preparazione del paziente alla registrazione dei dati, richiede solo alcuni minuti. L'elettrocardiogramma ha una durata di pochi minuti ed è un esame sicuro e indolore.

Tipi di Elettrocardiogramma

Esistono diverse tipologie di elettrocardiogramma, tra cui:

  • ECG a Riposo: viene eseguito con il paziente steso su un lettino in posizione confortevole. Quando l’ECG è fatto a riposo, capta i segnali cardiaci nel momento in cui il cuore è a riposo, motivo per cui potrebbero non essere visibili eventuali anomalie che si possono verificare quando il muscolo cardiaco è sotto sforzo.
  • ECG sotto Sforzo: noto anche come test da sforzo o test ergometrico, è un esame in cui l'ECG viene registrato durante l'esercizio fisico effettuato di solito su un tapis roulant o una cyclette. Durante il test da sforzo, il paziente cammina o pedala gradualmente su una macchina da esercizio mentre la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa e l'elettrocardiogramma vengono monitorati. Lo scopo di questo tipo di esame è verificare la condizione del cuore sotto sforzo fisico, tramite il monitoraggio di come varia il ritmo cardiaco, e verificare con quali problemi cardiaci ci può essere una maggiore richiesta di sangue da parte dell’organismo.
  • ECG Dinamico (Holter ECG): è un tipo di elettrocardiogramma che, grazie all’impiego di un elettrocardiografo portatile, permette di monitorare la funzione cardiaca in genere per 24/48 ore. Questo tipo di esame è necessario per “catturare” quelle aritmie discontinue, a comparsa sporadica, che un ECG a riposo fatica a evidenziare.

ECG Dinamico (Holter ECG)

L’installazione dell’elettrocardiografo portatile è una procedura veloce e indolore, che prevede l’applicazione di 5/10 elettrodi adesivi sul torace e di un piccolo dispositivo portatile da indossare e portare con sé. Durante il periodo di monitoraggio, il paziente può continuare le sue attività quotidiane normali, facendo attenzione a non danneggiare il dispositivo o a staccare gli elettrodi.

Calibratura e Registrazione

La sequenza delle operazioni da questo punto in poi è legata alle diverse caratteristiche dell’apparecchiatura usata. Questa calibratura indica che il tracciato utilizza le misure standard per cui un cm in senso verticale è uguale ad un millivolt. E’ possibile aumentare per ottenere complessi più alti (in cui sia più facile apprezzare particolari dettagli) e ridurre per ottenere complessi più bassi (per evitare ad es.

Come Appare un Tracciato ECG Normale?

Sebbene alcune macchine di ultima generazione siano in grado di fornire anche il risultato dell’esame, il tracciato dell’ECG deve essere sempre controllato dal medico che lo esegue, al fine di escludere eventuali anomalie o irregolarità. Il medico sarà comunque in grado di interpretare tutti i segni, scorgendo eventuali anomalie o segni che possano indicare dei problemi cardiaci da dover correggere.

Prevenzione di Errori Durante la Registrazione

Ricercare indizi che possano far pensare ad un’errata collocazione degli elettrodi (es. inversione degli elettrodi: il segno che fa sospettare un’inversione delle derivazioni periferiche (braccio destro e braccio sinistro) è la negatività della D1 e la positività della AVR. tremori muscolo-scheletrici: rigidità muscolari dell’assistito dovuta all’agitazione, contrazioni involontarie legate ad altre patologie.

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