Studiare medicina è un percorso complesso che richiede dedizione e un metodo di studio efficace. Questo articolo si concentra su come affrontare al meglio lo studio dell'istologia, una disciplina fondamentale per la formazione medica.
Le Basi della Biologia
Per superare la sezione di biologia del test di medicina, è essenziale concentrarsi sulle basi della materia. Una volta apprese approfonditamente le fondamenta della biologia, sarà facilitato passare da un argomento all’altro. Tuttavia, occorre ricordare che ci vuole anche tanta passione e buona volontà, in quanto alcuni passaggi basilari potrebbero sembrare ostici e non di facile comprensione dopo una prima lettura.
Infatti, su 90 punti disponibili, la biologia ricopre gran parte del punteggio utile per accedere al corso di laurea in Medicina e Chirurgia. In un test di medicina sono presenti 18 quesiti di biologia, il che comprende una gran parte del test, seppur non la maggiore.
Metodo: Prima Teoria, Poi Pratica
Chi vuole ottenere un grande risultato e superare senza problemi la sezione di biologia del test di medicina deve applicare questo metodo come un mantra. La biologia è una materia teorica, ma rientrando sempre nelle materie scientifiche, a volte occorre cimentarsi in veri e propri esercizi che richiedono uno sforzo di memoria, energie e concentrazione. Per questa ragione, occorre suddividere la propria giornata di studio in due fasi:
- La prima dedicata alle nozioni teoriche, le formule e le spiegazioni inerenti ad un processo o una particolare situazione evolutiva.
- La seconda basata su esercizi pratici o mnemonici, da fare servendosi di un opportuno quaderno su cui segnare tutti i propri appunti.
È consigliato, poi, se possibile naturalmente, studiare in una stanza silenziosa ed isolata, in modo da favorire l’apprendimento ed aumentare il proprio grado di concentrazione.
Quiz e Simulazioni
Un altro buon metodo che molti utilizzano per superare la sezione di biologica ed il conseguente test di medicina sono i quiz e le simulazioni. Quest’ultimi due elementi possono aiutare a comprendere e ricordare diversi passaggi e regole biologiche. Spesso, è più facile comprendere alcune cose ripetendole nei quiz e nelle simulazioni piuttosto che ripeterle leggendo da un libro o dai propri appunti. Oltre a ciò, i quiz e le simulazioni per i quesiti di biologia presenti nei test di medicina aiutano a concentrarsi ed affrontare con il giusto spirito il giorno della prova.
Addirittura ci sono alcuni test a tempo ridotto che aiutano a sopportare o controllare l’ansia e lo stress del giorno dell’esame. Con la giusta metodologia di studio superare il test di medicina ed i quesiti di biologia sarà assicurato!
Argomenti Più Richiesti
Gli argomenti più richiesti negli ultimi anni sono stati i seguenti:
- Genetica cromosomica
- Apparati cardio-circolatorio
- Genetica molecolare - Trascrizione, traduzione e codice genetico
- Ciclo cellulare e riproduzione
- Genetica mendeliana
- Cellula (cellula animale, ecc.)
- Sistema immunitario
- Bioenergetica
- Sistema nervoso
- Genetica dei batteri e dei virus - Biotecnologie
- Apparati digerente
- Sistema endocrino
- La Chimica dei viventi
- Apparati uro-genitale
- Genetica molecolare - Struttura e duplicazione del DNA
- Sistemi scheletrico
- Evoluzione
- Apparati respiratorio
- Sensi
- Sistemi muscolare
I Quesiti Più Frequenti
Biologia è la materia più importante nel test di Medicina quindi consigliamo lo studio completo del programma previsto nell’Allegato A del Decreto Ministeriale.
Mnemotecniche e Sinestesia Artificiale
Personalmente credo che il corpo umano possa essere una mnemotecnica perfetta: loci, punti di partenza, personaggi. Ci sono concetti che non possono essere convertiti in immagini/e tanto facilmente. Per questo motivo si deve partire da una parola concetto e poi successivamente "aperto questo cassetto", si inizia a cercare i pezzi per assemblare il concetto, o seguire un percorso che abbiamo tracciato visivamente per ricordare tutto il concetto per intero.
Alternative c'è solo il modo ordinario di ricordare: ripetere, ripetere, ripetere, sbirciare il testo, ripetere, sbirciare il testo o il proprio "bignami ad hoc", ecc. Il massimo è uno schema ben fatto.
Se si vuole concretamente portare la propria memoria a dei livelli inimmaginabili, la sinestesia artificiale è una strada che può permettere di apprendere come articolare il pensiero per ricordare in modo super efficacie. Le mnemotecniche sono gli strumenti per rendere possibile a livello cosciente e consapevole la sinestesia artificiale.
Tecniche di Memorizzazione Visiva
Quando si ripete una pagina di testo, è utile cercare delle parole che stimolano la memoria visiva in modo spontaneo. Inizierei cercando delle parole che stimolano la mia memoria visiva in modo spontaneo, non c'è un numero minimo ne un numero massimo, questa è solo la prima fase di selezione delle informazioni visive da utilizzare per creare lo "scheletro mnemonico" di ciò che si deve essere in grado di ripetere verbalmente.
Una volta ricavata una lista di parole-immagini, inizio una prima sfoltitura, poi una seconda e anche una terza e una quarta se serve! Quindi immagino di ricavare alla fine 50 immagini chiave di dieci pagine da ripetere verbalmente: 5 per pagina. Poi le memorizzo e quando le scorro mentalmente cerco di articolare il pensiero per poter esprimerlo verbalmente.
All'inizio ovviamente singhiozzerò, potrei avere delle lunghe pause di riflessione tra una parte del testo e l'altra ma avrò sempre dei punti di partenza da dove iniziare per trovare le parole che mi servono nell'esposizione verbale. Le associazioni visive portano sempre da qualche parte e la memoria visiva porta più velocemente all'intuizione, in quanto la disponibilità di informazioni che il cervello può elaborare sono maggiori, rispetto a qualche riga di testo che si sta cercando di ricordare a memoria per filo e per segno.
La differenza che c'è tra un aspirante mnemonista e una persona con modo di ricordare "ordinario" e che l'aspirante mnemonista crea la sua strada per raggiungere delle informazioni chiave, a differenza del modo ordinario di ricordare per ripetizione verbale che va a finire da qualche parte e non è detto che quando ci servirà sarà sempre disponibile.
Fasi dello Studio Efficace
Le fasi che considero sono:
- Preparazione del materiale di studio
- Comprensione
- Memorizzazione
- Esposizione
- Ritenzione a lungo termine
Laboratorio Didattico e Strumenti
Nel laboratorio didattico di modelli anatomici sono presenti modelli di scheletro umano, modelli anatomici scomponibili di tutti gli apparati del corpo umano, singole ossa ed organi. Gli studenti hanno la possibilità di visionare i modelli anatomici a scopo di studio rivolgendosi al personale addetto. Inoltre, i docenti di Anatomia Umana svolgono anche esercitazione utilizzando “l’Anatomage Table”. Questo sistema permette la visualizzazione del corpo umano e delle sue parti in 3D.
Gli utilizzatori possono studiare gli organi umani come se si trattasse di un cadavere reale. Le singole strutture anatomiche sono dettagliatamente ricostruite, con un livello di accuratezza e precisione pari all’anatomia reale, e possono essere sezionate. I tagli possono essere effettuati sui tre piani anatomici: sagittale, trasversale e frontale. Inoltre “l’Anatomage Table” permette di osservare i rapporti topografici fra i vari organi ed apparati.
La sezione dispone anche di un’aula per le esercitazioni pratiche di Istologia dotato di 20 microscopi ottici corredati di kit di vetrini per l’osservazione di sezioni istologiche di tutti i tessuti, umani e non.
Organizzazione e Gestione del Tempo
Vorrei focalizzare l’attenzione su un aspetto cruciale, l’organizzazione e la gestione del tempo di studio. Eh già per quando si pensa ad un metodo di studio per medicina in molti non danno peso alla componente del tempo e dell’organizzazione. Dopo alcuni esami dati però cominciano a rendersi conto che effettivamente il tempo non è mai abbastanza e si ritrovano a rincorrere ogni singolo esame, fra un impegno e l’altro. Non a caso molti studenti cercano cose del tipo “quanto si studia a medicina”…
Quindi la prima cosa da fare è quella di organizzarsi al meglio:
- Impara a pianificare le settimane e le giornate di studio e cerca di seguire la tua pianificazione.
- Impara a darti degli obiettivi credibili e realizzabili.
- Togli le distrazioni e concentrati.
- Fai delle pause nel tuo studio: per questo ti consigliamo l’articolo sulla tecnica del pomodoro per lo studio.
Consigli per un Metodo di Studio Efficace
Ecco 3 consigli che riteniamo essere importantissimi per acquisire un metodo di studio per la facoltà di medicina che ti permetterà di ottenere una media alta e laurearti nei tempi.
Lettura Veloce
Studiare medicina significa affrontare una mole di informazioni enorme. La lettura veloce è sicuramente un valido strumento che può permetterci di risparmiare del tempo da dedicare poi alla memorizzazione.
Ora voglio farti una domanda: hai mai fatto caso che se leggi un testo hai una vocina interiore che ripete quello che leggi? In pratica anche se non apriamo la bocca, quando leggiamo la nostra voce ci segue internamente. Questo detta il tempo e il tempo della voce è molto più lento di quanto in realtà lo sia il cervello. Ora, hai mai provato a leggere un libro seguendo le parole con il dito o una matita? Prova a leggere normalmente alla velocità della tua voce interiore e segui con una penna. Dopodiché aumenta leggermente la velocità della penna sulla riga e vedrai che riuscirai a seguirla senza problemi, capendo tutto ciò che leggi.
Mappe Mentali e Tecnica dei Loci
La chiave è quella di creare degli schemi per arrivare ad avere delle mappe mentali. Schematizzare ti permette di:
- Avere degli appunti ordinati, da consultare velocemente quando stai ripetendo e non dover sfogliare decine di pagine di riassunti.
- Sforzarsi per trovare i collegamenti logici fra gli argomenti.
- Sforzarsi a rielaborare i concetti con poche parole chiave e frasi molto brevi.
- Fissare in mente anche in modo visuale ciò che si studia.
Il nostro cervello non ha la capacità di rimanere concentrato all’infinito. Inoltre, come teorizzato dallo psicologo dell’apprendimento Hermann Ebbinghaus il cervello non riesce a mantenere le informazioni nella memoria a lungo termine per molti giorni, a meno che non rinforziamo il concetto studiato seguendo però uno schema particolare.
Quindi quello che dovrai fare è:
- Apprendere alcune mnemotecniche, ovvero tecniche che permettono di memorizzare utilizzando il cervello nel modo corretto.
- Ripassa in modo intelligente dilazionando gli argomenti su più giorni, con sessioni di studio più brevi, ma intense.
Quiz e Test
Purtroppo (o per fortuna) studiare medicina significa affrontare una mole enorme di informazioni e concetti teorici. Molti di questi concetti vanno studiati a memoria, c’è poco da fare.
A questo aggiungiamo la possibilità di passare ad uno studio attivo tramite quello che viene chiamato effetto test: in pratica risponderai a dei quiz che potrai trovare in rete o che farai man mano durante lo studio grazie a post-it oppure applicazioni dedicate.
Anche per questa tipologia di esami è ultra-consigliato sfruttare l’effetto test.
Testimonianze e Recensioni sui Libri di Istologia
Ecco alcune recensioni oneste sui libri del primo anno di Medicina. In Pro-Med e Medexia siamo un team di studenti di Medicina e medici di tutta Italia, quindi ognuno di noi ha toccato con mano i libri di cui parleremo di seguito.
Titoli trattati:
- Istologia di Rosati, Colombo e Maraldi. Edi.
- Istologia di Monesi.
- Atlante di Istologia, Wheater.
- Embriologia di Barbieri e Carinci.
- Embriologia medica, Langmann.
- Embriologia umana, De Felici.
In Italia ci sono migliaia di professori di Istologia, ognuno con un modo diverso di approcciarsi alla disciplina. Esiste però un’unica versione dei libri universitari di riferimento (Rosati, Monesi, Idelson Gnocchi). Ecco quello che facciamo: prendiamo i programmi dei diversi professori e spieghiamo i loro argomenti e concetti basandoci sui libri migliori in circolazione, evitandovi gli errori di contenuto e/o trascrizione tipici delle sbobine.
Ci sarà un Tailorbook di Istologia per ogni specifico ateneo di Medicina.
Attività Pratica: Chiave Dicotomica per il Riconoscimento dei Tessuti
Durante le mie lezioni di anatomia/fisiologia, quando arriva il momento di affrontare lo studio dei tessuti epiteliali, chiedo ai ragazzi di leggere autonomamente il libro di testo e di realizzare una mappa concettuale dettagliata con tutti gli elementi fondamentali: caratteristiche morfologiche delle cellule, tipi di organizzazione, funzione svolta, localizzazione. La lezione successiva, in classe, discutiamo insieme ogni parte delle loro mappe, controllo quindi che tutto sia chiaro e aggiungo, qua e là, alcuni dettagli utili per l’identificazione che spesso i libri di testo di scuola superiore non riportano. Ripetiamo la stessa procedura anche per gli altri tipi di tessuti e poi proviamo a mettere tutto in pratica.
In laboratorio, per prima cosa fornisco un piccolo set di immagini plastificate dei diversi tessuti trattati. In gruppo, i ragazzi devono, quindi, osservare bene ciascuna immagine cercando di identificarla attraverso l’individuazione delle caratteristiche di cui abbiamo parlato nelle lezioni precedenti. Fatto questo, i ragazzi ripetono la procedura osservando al microscopio preparati istologici della stessa tipologia di tessuti.
Quest’anno voglio provare ad alzare l’asticella e a proporre questa attività in forma di compito autentico da svolgere comunque in gruppo: realizzare una chiave dicotomica per il riconoscimento di preparati istologici.
Vantaggi delle Chiavi Dicotomiche
Il principale vantaggio che deriva dall’uso delle chiavi dicotomiche consiste nella possibilità di riconoscere e classificare gli organismi senza avere conoscenze e competenze specifiche e, soprattutto, senza l’assistenza di una guida esperta: l’unica condizione richiesta è quella di compiere osservazioni attente e di seguire diligentemente e con pazienza le indicazioni del percorso proposto dalla chiave.
Competenze Attivate
Le chiavi dicotomiche sono anche uno strumento didattico particolarmente efficace per promuovere in modo innovativo alcune competenze fondamentali come, ad esempio, la capacità di osservazione, di analisi e di sintesi, oltre ovviamente alla possibilità di acquisire conoscenze relative ad alcuni contenuti fondamentali quali la morfologia e la struttura dei tessuti.
Come Costruire la Chiave Dicotomica
Il compito di ogni gruppo sarà quello di elaborare, a seguito di un’attenta osservazione, un proprio percorso di classificazione, suddividendo i tessuti a disposizione, via via in gruppi di due, fino a quando la suddivisione non porti ad un singolo tessuto. Si dovrà raccomandare di usare criteri di classificazioneoggettivi, chiari e facilmente rilevabili, ricordando che la chiave dicotomica che si sta costruendo non è solo ad uso personale ma è rivolta anche ad altri destinatari che non hanno partecipato alla sua realizzazione (ad esempio una classe quarta parallela).
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