Come si misura il colesterolo LDL: una guida completa

Il colesterolo LDL (Low-Density Lipoprotein) è una lipoproteina comunemente nota come “colesterolo cattivo”, che insieme al colesterolo HDL costituisce il colesterolo totale. Per queste ragioni, è importante monitorare i livelli di concentrazione nel sangue. Attraverso l’esame del sangue è possibile conoscere il livello totale di colesterolo, e soprattutto il livello del colesterolo HDL e LDL.

Cos'è il colesterolo LDL e perché si misura?

Il colesterolo Ldl è una lipoproteina a bassa densità, che può essere dannosa per il nostro organismo se presente in elevate quantità. La funzione dell’LDL, opposta a quella dell’HDL, è di trasportare il colesterolo prodotto dal fegato verso le cellule dell’organismo: in quantità elevate il colesterolo “cattivo” può però accumularsi sulle pareti delle arterie e formare delle placche aterosclerotiche.

Questa condizione, chiamata aterosclerosi, provoca un ispessimento e un indurimento progressivo delle arterie, ostacolando il normale flusso del sangue. Nel tempo, le placche lipidiche possono addirittura staccarsi e causare un’ostruzione improvvisa (trombosi), con gravi conseguenze come l’angina pectoris, l’infarto del miocardio o l’ictus cerebrale.

Misurare i livelli di colesterolo LDL, insieme ad altri fattori come il colesterolo HDL e quello totale, i trigliceridi e i markers di infiammazione come la proteina C reattiva, consente di valutare il rischio di malattie cardiovascolari legate all’aterosclerosi.

Mantenere livelli regolari di colesterolo nel sangue permette di prevenire la salute cardiovascolare: se in eccesso, può favorire l’accumulo di placche lipidiche sulle pareti delle arterie, ostacolando il flusso sanguigno e aumentando il pericolo di eventi avversi.

Come si misura il colesterolo LDL?

La concentrazione ematica di colesterolo Ldl si misura per valutare il rischio cardiovascolare. La misurazione dei livelli di colesterolo LDL viene effettuata attraverso un prelievo di sangue. Si tratta di un normale esame del sangue, che viene effettuato dopo il digiuno notturno.

Prelievo di sangue e preparazione

L’unico requisito richiesto per poter effettuare questo esame è il digiuno, da osservare nelle 9-12 ore che precedono il prelievo. Per una corretta valutazione clinica del paziente, occorre informare il medico di tutte le terapie farmacologiche che si stanno seguendo.

Calcolo del colesterolo LDL

Il colesterolo Ldl può essere misurato direttamente oppure ottenuto conoscendo i risultati delle altre componenti del profilo lipidico. Generalmente, la quantità di colesterolo LDL (LDL-C) viene calcolata usando i risultati del profilo lipidico standard. Spesso, in alcuni laboratori, la quantità di colesterolo LDL (LDL-C) viene calcolata usando i risultati del profilolipidico standard che consta del colesterolo totale, colesterolo HDL e trigliceridi.

In questo caso, esiste una specifica formula utilizzata dalla maggior parte dei laboratori di analisi per ricavare la concentrazione di lipoproteine a bassa densità. Per il calcolo del colesterolo LDL è in uso la cosiddetta formula di Friedewald, per la quale è fondamentale la conoscenza dei valori di colesterolo totale, colesterolo HDL e trigliceridi. Se il vostro laboratorio non vi ha fornito l'esatto valore di colesterolo LDL, potete conoscerlo in pochi istanti utilizzando il nostro modulo di calcolo.

Nel caso in cui, però, i livelli dei trigliceridi superino una certa soglia, il calcolo del valore reale di Ldl diventa meno attendibile. Quando i trigliceridi sono alti, la formula non può essere applicata.

Quali sono i valori normali del colesterolo LDL?

Innanzitutto, bisogna specificare che la valutazione dei valori dipende dalla presenza o meno di fattori di rischio vascolare nel soggetto che effettua il test. I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.

In generale, il valore ottimale di colesterolo LDL presente nel sangue è inferiore a 115 mg/dL; secondo le linee guida europee più recenti, però, i valori normali del “colesterolo cattivo” variano anche in base al rischio cardiovascolare individuale.

Se si hanno delle predisposizioni genetiche, uno stile di vita poco sano o delle patologie preesistenti che aumentano il rischio di sviluppare un disturbo cardiovascolare (come il diabete o la sindrome metabolica), si impiegano altri valori di riferimento:

  • Persone con rischio cardiovascolare moderato: < 115 mg/dL
  • Persone con rischio cardiovascolare alto: < 100 mg/dL
  • Persone con rischio cardiovascolare molto alto: < 70 mg/dL
  • Persone con rischio cardiovascolare estremamente alto: < 55 mg/dL

È importante sottolineare che i valori “ideali” del colesterolo LDL rappresentano solo delle linee guida generali. La valutazione cardiovascolare del paziente e la determinazione del suo obiettivo terapeutico dovrebbero sempre essere effettuate dal medico curante, prendendo in considerazione tutti gli eventuali fattori di rischio come l’età, il sesso, la familiarità diretta, l’ipertensione, il diabete, l’obesità, il fumo e la sedentarietà.

Colesterolo LDL alto: quando è pericoloso?

Ecco perché a livelli elevati di Ldl-C nel sangue è associato un incremento del rischio cardiovascolare. Livelli elevati di “colesterolo cattivo”, in particolare nei soggetti a rischio, costituiscono un pericolo significativo per lo sviluppo di patologie cardiovascolari: quanto più elevati sono i valori di LDL, tanto maggiore è la probabilità di insorgenza di questi disturbi.

Infatti, le malattie cardiovascolari legate all’aterosclerosi rappresentano la principale causa di morte in Italia e nel resto del mondo industrializzato: secondo i dati più recenti, queste patologie sono responsabili del 35% dei decessi nel nostro Paese.

Pertanto, è fondamentale monitorare regolarmente il colesterolo LDL e, in caso di valori elevati, consultare tempestivamente il medico per intraprendere un adeguato percorso terapeutico, che in genere mira a gestire i fattori di rischio modificabili come la dieta, il peso corporeo, l’attività fisica e il fumo, e può prevedere l’impiego di eventuali farmaci.

Colesterolo LDL basso: cosa comporta?

Anche valori eccessivamente bassi di colesterolo LDL possono rappresentare un campanello d’allarme: tipicamente livelli bassi di “colesterolo cattivo” non sono di per sé gravi, ma potrebbero essere sintomatici di altre condizioni sottostanti:

  • Disturbi che provocano un malassorbimento dei nutrienti, come la celiachia o la sindrome dell’intestino irritabile, oppure una dieta carente di nutrienti essenziali;
  • Malattie mieloproliferative, che colpiscono le cellule staminali del midollo osseo;
  • Alcuni tipi di tumore, che possono causare una riduzione dei livelli di LDL;
  • Specifici fattori genetici o condizioni ereditarie particolarmente rare.

È importante sottolineare che una lieve diminuzione del colesterolo LDL, al di sotto dei valori di riferimento, non è necessariamente motivo di preoccupazione: tuttavia, se i livelli sono significativamente bassi o si accompagnano ad altri sintomi rilevanti, è consigliabile consultare il proprio medico per indagarne le cause e valutare possibili trattamenti.

Quando e perché fare le analisi del colesterolo LDL?

Una persona in salute e che segue uno stile di vita sano, può effettuare generalmente un primo esame della colesterolemia verso i 40 anni, per poi con il passare del tempo incrementare la frequenza dei controlli. In ogni caso va ricordato che il colesterolo può essere alto in ogni periodo della nostra vita.

Come mantenere i livelli di colesterolo sotto controllo

Anche se è vero che il “colesterolo buono” aiuta a rimuovere i lipidi in eccesso dalle pareti delle arterie, quando il colesterolo LDL è superiore al livello desiderabile, l’azione protettiva dell’HDL può diventare insufficiente.

Seguite una dieta sana ed equilibrata. Riducete alimenti ricchi di grassi saturi. Fate attività fisica. L’esercizio regolare aiuta infatti a diminuire i valori di colesterolo LDL, quello “cattivo” e ad aumentare invece quelli di HDL, il cosiddetto colesterolo “buono”.

I valori ematici di colesterolo Ldl tendono ad abbassarsi momentaneamente dopo un infarto o durante un evento che comporti un forte stress per l’organismo, come possono essere un intervento chirurgico o un incidente. O, ancora, nel corso della fase acuta di una patologia. Ldl-C, viceversa, aumenta nel corso di una gravidanza.

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